



A Screen Has No Edges
Studio Orma dal 10/12/2025 al 12/02/2026
Studio Orma apre le sue porte per ospitare il nuovo lavoro di Emanuela Moretti. Il progetto, ‘a screen has no edges’, nasce con lo sguardo attento di Gianlorenzo Chiaraluce e aspetta di compiersi tramite il vostro. Dettagli
Mostre d'arte contemporanea in spazi indipendenti
17/01/2026 - 17/02/2026 ![]()
Playtime
Spaziomensa all’invito dei curatori risponde con una nuova edizione di PLAYTIME, pratica artistica di creazione collettiva nata come residenza urbana, che mette in dialogo artisti di discipline diverse attraverso l’esplorazione condivisa della città e dei suoi luoghi. Curato da Gaia Petronio e Sebastiano Bottaro, PLAYTIME ricerca e condivide in uno sharing site-specific aperto al pubblico, in conclusione di una residenza, preceduto da un talk sulle pratiche e sul processo.
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13/12/2025 - 22/04/2026 ![]()
Velo D'acqua - Beatrice Pediconi e Ennio Tamburi
Ciò che passa, ciò che scorre nelle opere di Pediconi e di Tamburi ha la minima consistenza, quella dell’acqua, della luce, dell’aria, insomma di cose così, eteree e fragili. Eppure questa esilità di immagini incorporee resiste con tenacia, ha una pelle che si aggrappa alla carta per via di trasparenze, fibra su fibra, adagiandosi come un velo di seta, come vapore, come la rugiada.
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12/12/2025 - 07/02/2026 ![]()
Salvatore Sava - Una Diversa Temporalità
1#Misurandosi con il generoso e caratteristico spazio architettonico di TRAleVOLTE, Sava crea innesti costruttivi (l’innesto per lui è parola d’ordine creativa) portando alcune sculture preesistenti che diventano per l’occasione episistemi d’un complesso plastico totale e totalizzante. 2#Del suo lungo itinerario creativo, la Fondazione Menna presenta oggi un nucleo di lavori datati tra il 1995 e il 2025 per raccontare ad ampio raggiouna foresta pulsante di segni e di sogni, di materie e memorie, di traboccamenti e trabocchetti, di linee sinuose che collegano l’esistenziale all’essenziale.
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Salvatore Sava
Mostra permanente ![]()
Opere Permanenti e Installazioni
L'associazione culturale TRAleVOLTE favorisce il dialogo tra arte e architettura. Ciò nella convinzione che sia necessario e attuale ricreare un proficuo scambio dialettico, pur nell'autonomia disciplinare,
tra artisti, architetti e altri operatori culturali per superare la tendenza al solipsismo e al tecnicismo e per riportare
al centro del dibattito culturale l'uomo e l'ambiente. Maria Dompè | Claudio Palmieri | Lucilla Catania | Tito | Ettore Consolazione | Mirella Bentivoglio | Cosetta Mastragostino | Enrico Accatino | Enrico Pulsoni | Antonio Lombardi | Marco Fioramanti | Silvia Stucky | Enrico Gallian | Mauro Angelone | Carlo Birotti | Alberto Timossi | Umberto Corsucci | Oliviero Rainaldi
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04/12/2025 - 20/02/2026 ![]()
Lucia Tkáčová - Pain Chain
La mostra si configura come una testimonianza potente e coraggiosa, radicata nella dimensione autobiografica dell’artista, cresciuta in una famiglia disfunzionale segnata dall’alcolismo. Attraverso questo lavoro, Tkáčová affronta le conseguenze di tale esperienza, esplorando in particolare la condizione della codipendenza affettiva, una condizione psicologica e relazionale in cui il senso di identità, l’autostima e il benessere emotivo di una persona diventano strettamente legati a un altro individuo, spesso affetto da dipendenze o instabilità emotiva. I familiari di persone con dipendenze, come nel caso dell’artista, tendono infatti a mettere da parte i propri bisogni per sostenere l’altro, arrivando a reprimere la propria autenticità e il proprio senso del sé. Con Pain Chain, Tkáčová dà forma a un racconto di dolore e resistenza che tocca corde universali.
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Evento
15/11/2025 - 21/02/2026 ![]()
Celia Paul - Water Divining
La prima volta che entrai nella chiesa, ebbi la sensazione non solo dell'acqua sottostante, ma come se mi trovassi sul percorso magnetico di una misteriosa corrente liquida che passava tra le pareti sinistra e destra. Era quasi come se la chiesa stessa fosse viva. Ho deciso di realizzare dei dipinti, per la parete sinistra e per quella destra, e che dovessero comunicare in qualche modo tra loro. Ho pensato a mia madre (morta ormai da dieci anni). Volevo realizzare un dipinto che riguardasse lei per la parete sinistra, e intendevo realizzare un dipinto più grande per la parete destra che potesse parlarle emotivamente e spiritualmente attraverso lo spartiacque. Volevo che i dipinti si collegassero anche al significato storico della chiesa." –Celia Paul, 2025
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14/11/2025 - 24/01/2026 ![]()
Lasciami Cadere - Daniele Spanò
Il progetto indaga l’ambiguità delle immagini nell’epoca sell’ipertrofia digitale, raccogliendo ricerche e suggestioni degli ultimi due anni, focalizzandosi sull’immagine della caduta e sulla conseguente ricerca di fragili equilibri. L’artista mette in scena un percorso multimediale fatto di installazioni precarie: schermi, sculture e altri sistemi effimeri si mostrano allo spettatore nella propria vulnerabilità, celando, come nel caso dei dispositivi emanatori di immagini, il loro contenuto principale. Le immagini non più visibili allo sguardo si tramutano in tracce luminose; sono – nelle parole dell’artista – “fantasmi che stentano a svelarsi, luci emanate da un corpo che non possiamo vedere”. Qui lo spettatore, privato della possibilità di riconoscere il contenuto della trasmissione, è costretto a fare affidamento su qualcosa che non conosce e non può esperire.
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Daniele Spanò
Conciliazione 511/12/2025 - 22/02/2026
Jonathas de Andrade - Cappella della Liberazione
Tra le voci più significative dell’attuale scena artistica brasiliana, Jonathas de Andrade (Maceió, 1982) indaga da sempre le tensioni tra memoria, identità e società, alternando performance, collaborazioni con comunità locali e installazioni che intrecciano documentarismo e finzione. Negli spazi di Conciliazione 5, visibili 24 ore su 24, de Andrade presenta “Cappella della Liberazione”, un’installazione concepita come una pedagogia visiva che mette in relazione arte, spiritualità e impegno collettivo. dettagliJonathas de Andrade
Chroma06/12/2025 - 24/01/2026
Icons
La galleria Chroma ospita ICONS, la mostra personale di Merioone, tra gli street artist più riconoscibili della scena contemporanea. Da oltre dieci anni, il suo pesce invade le città del mondo attraverso sticker, poster e interventi spontanei: un segno semplice, immediato e allo stesso tempo potentissimo, che ha saputo trasformarsi in un vero simbolo urbano. Il celebre pesce di Merioone è oggi considerato un’icona della street art italiana perché è entrato a pieno titolo nel paesaggio urbano collettivo. Le sue apparizioni improvvise in strada, sui muri, sui cartelli, sui portoni, sono diventate parte della quotidianità visiva di migliaia di persone. dettagli
Metro Piazza Venezia05/12/2025 - 05/02/2026
Murales - Arte Contemporanea in Metro Piazza Venezia
Con TOOLS, Elisabetta Benassi porta il cuore del cantiere della futura Stazione Venezia al centro della scena urbana. Le mani degli operai, che stringono gli strumenti del lavoro quotidiano, diventano il fulcro simbolico dell’opera: un omaggio alla manualità, alla costruzione e alla comunità operosa che sta trasformando la città.
Ispirandosi agli angeli berniniani di Ponte Sant’Angelo e agli strumenti della Passione che essi reggono, Benassi crea un parallelismo contemporaneo: non più simboli sacri, ma utensili reali, usurati, concreti. Gesti antichi e moderni si sovrappongono in un’immagine che unisce lavoro, memoria e visione.
L’opera celebra gli eroi silenziosi dei cantieri romani e la continuità della storia italiana, restituendo alla piazza un’immagine potente di trasformazione e identità condivisa. dettagli
Casale Dei Cedrati15/11/2025 - 25/01/2026
L’anima in rimessa
Mostra di illustrazioni e poesie L’ANIMA IN RIMESSA di Andrea Calisi e Giovanni Nucci. Alle 11:30 Immaginare le parole. Un incontro sul rapporto tra le immagini e la poesia a cui partecipano gli autori. A seguire: inaugurazione della mostra. Nelle sale del Casale, accanto alle tavole dell’illustratore Andrea Calisi si trovano esposte le poesie di Giovanni Nucci che le hanno ispirate. Lì dove parole e immagini si incontrano, rivelano quello scenario dell’amore dove l’anima si svela attraverso l’incontro con l’altro. Un sottile e inafferrabile desiderio dove la passione è surreale, ma l’eros la trasforma facendole prendere corpo attraverso la sua fisicità. Come a volerci svelare come l’amore sia l’immaginazione che riesce a diventare corpo, colori, spazi, figure. dettagli