ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Fotografia

GIOVANNI GASTEL. THE PEOPLE I LIKE

MAXXI   dal   15/09/2020   al   14/02/2021

Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un “incontro” tra due anime, mi incanta e mi fa sentire parte di un tutto». Il maestro fotografo si svela nella sua più intima autenticità e consacra il “ritratto” opera artistica d’eccellenza. Al pari della cultura umanistica, Gastel restituisce valore all’uomo e dignità al soggetto autonomo e, attraverso i suoi 200 ritratti in mostra, documenta una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività. Modelle, attrici, artisti, operatori del settore, vip, cantanti, musicisti, politici, giornalisti, designer, cuochi fanno parte del caleidoscopio di fotografie esposte senza un ordine preciso, o un’appartenenza ad un determinato settore o categoria. Come lo stesso Gastel afferma: «The people I like racconta il mio mondo, le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l’anima   dettagli

Mostre Fotografi

mostra lucecinecitta ritrattorosso

dal 20/01/2021

Ri-tratto rosso. Elisabetta Catalano guarda Federico Fellini

Avrebbe dovuto aprire al pubblico oggi, 20 gennaio, nel giorno del compleanno di Federico Fellini, dentro quella Cinecittà da cui sono partiti simbolicamente lo scorso anno i festeggiamenti per i suoi 100 anni, e suggellare così l’omaggio della ‘sua’ casa, al genio del nostro cinema. Bisognerà invece attendere che le misure sanitarie consentano il ritorno dei visitatori nei Musei del Lazio. Ma Cinecittà vuole comunque festeggiare Federico dando un primo assaggio della grande mostra fotografica e multimediale ‘Ri-tratto rosso – Elisabetta Catalano guarda Federico Fellini’ che in un percorso di immagini racconta il dialogo tra il Genio del nostro cinema, e la grande fotografa internazionale, regina del ritratto fotografico. La mostra, realizzata da Istituto Luce-Cinecittà con il contributo dellaDG Cinema e Audiovisivo, è curata da Aldo E. Ponis e con la direzione artistica di Emanuele Cappelli, e vive delle immagini dello straordinarioArchivio Elisabetta Catalano.  dettagli

mostra thegalleryapart oliverressler

09/01/2021 - 12/03/2021

IN AND AGAINST THE WAR ON TERRA - Oliver Ressler

In occasione della sua seconda mostra personale presso The Gallery Apart, Oliver Resslerpresenta opere fotografiche e film incentrati sui movimenti per la giustizia climatica e sulle forme di resistenza alla distruzione del clima terrestre -e delle basi dell'esistenza umana. Il titolo "In and Against the War on Terra" indica il fatto che tutti sono più o meno arruolati in questa Guerra attraverso il ricatto della sopravvivenza, una guerra tuttavia a cui nello stesso tempo è ancora necessario opporsi.L’opera centrale della mostra è l’installazionevideo a 6 canali "Everything’s coming together while everything’s falling apart" (2016-2020). I video si soffermanosulle attività delmovimento per la giustizia climatica e sulle lotte per smantellare un sistema economico fortemente dipendente dai combustibili fossili. Il lavoro registra eventi chiave per il movimento, collegando molte situazioni, contesti, voci ed esperienze.  dettagli

mostra ilmuseodellouvre giuseppecassetti

Giuseppe Casetti Splendori e Miserie dell’arredamento

297 fotografie dello schermo scattate da Giuseppe Casetti nel corso dei collegamenti da casa di esperti, giornalisti, virologi, direttori d’orchestra, regine… che hanno popolato la televisione durante il #lockdown per il #covid19  dettagli

mostra z2o forzareilpaesaggio

16/11/2020 - 11/01/2021

Forzare Il Paesaggio

Il potenziale illusorio della fotografia, che segna la ricerca di Silvia Camporesi (Forlì, 1973), viene snodato e sviluppato attraverso le suggestioni di tre luoghi italiani che, per le loro caratteristiche, rispondono a particolari caratteri di insolito o inusuale e in cui si manifesta una specifica forzatura del paesaggio, un intervento radicale che ha modificato le sorti del luogo stesso. In particolare, la prima stanza della galleria viene dedicata all'isola delle Rose, una piattaforma artificiale di 400 m² che sorgeva nel mare Adriatico a 11,612 km al largo delle coste di Rimini e 500 m al di fuori delle acque territoriali italiane. Costruita dall'ingegnere bolognese Giorgio Rosa, il 1º maggio 1968 autoproclamò lo status di Stato indipendente e pur dandosi una lingua ufficiale (l'esperanto), un governo, una moneta e un'emissione postale, non fu mai formalmente riconosciuta da alcun paese del mondo come nazione indipendente. Occupata dalle forze di polizia italiane il 26 giugno 1968 e sottoposta a blocco navale, l'Isola delle Rose fu demolita nel febbraio 1969. L'episodio venne lentamente dimenticato, considerato per decenni solo come un tentativo di "urbanizzazione" del mare per ottenere vantaggi di natura commerciale. Solo a partire dal primo decennio del 2000 esso è stato oggetto di ricerche e riscoperte documentarie imperniate invece sull'aspetto utopico della sua genesi.  dettagli

mostra maxxi architetturasilenzioluce

18/12/2019 - 31/01/2021

ARCHITETTURA, SILENZIO E LUCE. LOUIS KAHN NELLE FOTOGRAFIE DI ROBERTO SCHEZEN

In mostra i diversi materiali che fanno parte del Fondo Schezen – da quest’anno parte delle Collezioni di Fotografia del Museo: dai positivi stampati dall’autore ai sali d’argento, ai negativi di grande formato, fino alle preziose diapositive a colori, insieme a grandi stampe prodotte a partire dai negativi originali. Le immagini di Schezen ci conducono in un percorso che dal silenzio muove verso la luce, attraversando temi cari a Louis Kahn quali l’ordine, la forma, lo stupore, il silenzio. Alle fotografie d’architettura più classiche, che restituiscono l’attenzione alle mutevoli qualità luministiche dello spazio e la rigorosa ricerca progettuale di Kahn attraverso le sue opere più note, si aggiungono visioni più “spericolate” e dettagli stranianti, in cui Schezen dimostra di interpretare in modo autoriale i temi della luce, dell’ombra e della forma, paradigmi comuni all’architettura e alla fotografia.  dettagli

mostra 28piazzadipietra olmoamato

23/10/2020 - 09/01/2021

La luna e il bambù - Olmo Amato

«Un’istantanea tutta giapponese - quella di Olmo Amato - cui fa eco un'antica fiaba popolare che va sotto il nome di Taketori Monogatari (Storia di un tagliabambù), il cui racconto ha inizio con la scoperta di una minuscola e luminosa creatura femminile proprio all'interno di una canna di bambù» Testo di Nour Melehi Dopo le mostre Rinascite e Bambini nel tempo, Olmo Amato sceglie di tornare nello spazio di 28 Piazza di Pietra - Fine Art Gallery per esporre un nuovo progetto dedicato al Giappone, sviluppato con la tecnica del fotomontaggio, divenuta un segno distintivo della sua ricerca artistica. In La luna e il bambù vediamo una serie di composizioni nelle quali i luoghi del presente accolgono immagini di donne del passato, in una combinazione di sfondi naturali – fotografati da Amato durante i suoi viaggi in Oriente – con figure tratte da archivi storici di fine Ottocento. Paesaggi magici e notturni, dotati di un potere magnetico in grado di richiamare alla vita misteriose presenze, trasferendole dal sogno alla realtà, dal digitale alla carta.  dettagli

Olmo Amato Olmo Amato

mostra museotrastevere massimosiragusa

16/10/2020 - 10/01/2021

Roma. Massimo Siragusa

Progetto fotografico dedicato all’area urbana intorno a Roma: le periferie. Attorno alla Roma celebrata dall’iconografia classica, alla città della grande bellezza dal fascino monumentale e un po’ decadente, con i suoi luoghi iconici invidiati dal mondo intero, sorge un’altra città. Nascosta e estranea ai flussi turistici. Un’area abitata e vissuta da oltre la metà dei cittadini romani. Una città caotica, spesso abusiva. Con i suoi cancelli, ringhiere, muri, alberi, reperti archeologici, auto, che si sovrappongono e si confondono in un caos visivo straordinario e unico. È la periferia. Anzi, le periferie. Diverse tra loro ma accomunate tutte dalla stessa anarchia visiva e architettonica. In questo lavoro, che si è snodato per oltre due anni lungo il perimetro della città, ho cercato relazioni, passaggi, dialoghi, quasi a volere tentare di mettere in ordine il caos della realtà.  dettagli

mostra istitutogiapponese adolfofarsari

15/10/2020 - 08/01/2021

ADOLFO FARSARI IL FOTOGRAFO ITALIANO CHE HA RITRATTO IL GIAPPONE DI FINE ‘800

Le mirabolanti imprese di Adolfo Farsari, avventuriero e fotografo nel Giappone di fine ‘800, rivivono nelle 64 immagini della mostra, espressioni della fotografia in bianco e nero colorata a mano dopo la stampa, detta Yokohama Shashin. Ne esce il racconto struggente di un Giappone in lento e ineluttabile divenire, descritto nei topos estetici destinati a costituire l’immaginario occidentale in tema fino ai giorni nostri. Calendario visite/eventi collaterali da definire. In Giappone fu creduto a lungo che Adolfo Farsari fosse un americano per­ché aveva già ottenuto la cittadinanza degli Stati Uniti. Infatti, approdò a Yokohama l’8 settembre 1876 con la nave Belgic, partita da San Francisco. Dopo aver lavorato presso la Yokoha­ma Cigar Company e poi alla Sargent, Farsari & Co., nel 1884 costituì la pro­pria ditta A. Farsari & Co., e nel 1885 acquisì da Franz Stillfried lo studio della Japan Photographic Association, con l’assortimento e i negativi. Così decise di cominciare la sua attività da fotogra­fo. Come scrisse il fotografo scozzese William K. Burton, che lo aveva incon­trato personalmente, in un articolo dai toni entusiastici sulla sua tecnica di colorazione delle fotografie, il Farsari aveva riscosso un certo successo pro­fessionale.  dettagli

mostra museoloria frankcancian

10/10/2020 - 10/01/2021

Frank Cancian

Frank Cancian Un paese del Mezzogiorno italiano, Lacedonia – 1957 A Roma per la prima volta una significativa selezione delle immagini in bianco e nero, scattate a Lacedonia (Avellino) nel 1957 da Frank Cancian, noto antropologo americano, figlio di genitori italiani, che ha alternato la sua professione di scienziato sociale con la passione per la fotografia. Le immagini raccontano, con straordinario vigore, la realtà sociale e culturale del paese nel 1957, anno del soggiorno in Italia del giovane studioso all’epoca poco più che ventenne, borsista Fulbright. Accompagna l’esposizione un volume realizzato in edizione italiana e inglese da Postcart per la cura di Francesco Faeta “Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia (1957) nelle fotografie di Frank Cancian – A Town in Southern Italy. Lacedonia (1957) in Frank Cancian’s photographs”.  dettagli

Mostre Fotografiche

Stadio di DOMIZIANO

mostra stadiodomiziano passionsandwords

23/10/2020 - 08/11/2020

PASSIONS AND WORDS

Evento Evento

Il Museo del Louvre

mostra museodellouvre lacamerascura

28/10/2020 - 28/11/2020

LA CAMERA OSCURA ESPLORAZIONI E RICERCHE SULLA FOTOGRAFIA COME FORMA DI VITA

Musei Capitolini

mostra museicapitolini lockdownitalia

08/10/2020 - 10/01/2021

Lockdown Italia. Visto dalla Stampa Estera L’Italia ai tempi del Coronavirus

Museo di Roma In Trastevere

mostra museotrastevere sulletraccedelcrimine

07/10/2020 - 06/01/2021

Sulle tracce del crimine Viaggio nel giallo e nero Rai. La mostra

Anti Gallery

mostra antigallery arcipelaghi

10/09/2020 - 04/10/2020

Arcipelaghi

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

mostra galleriaromacapitale domaniinarte

28/07/2020 - 10/01/2021

#DomaniInArte

Art Forum Würth Capena

mostra artforumcapena artface

18/02/2019 - 24/04/2021

Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth

Libreria Galleria il Museo del Louvre

mostra galleriamuseolouvre roma50

dal 07/05/2019

ROMA50. Istantanee di un decennio. 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera

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