ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Fotografia

Combinazioni Provvisorie - Mario Cresci

Officine Fotografiche   dal   02/10/2020   al   30/10/2020

At home in Sweden, Germany and America del fotografo svedese Gerry Johansson che riunisce 60 fotografie tratte dalla nota trilogia Amerika (1998), Sverige (2005) e Deutschland (2012). Senza sovrastrutture, le città, i paesi, le strade, le case, le vetrine, gli edifici pubblici, le costruzioni industriali, gli ambiti urbani e rurali, soggetti amati e ricorrenti nei paesaggi antropizzati ritratti, grazie all’atto del guardare sono democraticamente elencati e organizzati all’interno del formato quadrato delle fotografie. L’uso del bianco e nero dai toni morbidi che, come un rituale, Johansson sviluppa e stampa personalmente in camera oscura assieme alla composizione precisa di ogni fotografia sembrano voler suggerire, nella loro combinazione, il desiderio di superamento della dimensione soggettiva dell’immagine pronta a svelare i molteplici aspetti del paesaggio contemporaneo.   dettagli

Mostre Fotografi

mostra museotrastevere massimosiragusa

16/10/2020 - 10/01/2021

Roma. Massimo Siragusa

Progetto fotografico dedicato all’area urbana intorno a Roma: le periferie. Attorno alla Roma celebrata dall’iconografia classica, alla città della grande bellezza dal fascino monumentale e un po’ decadente, con i suoi luoghi iconici invidiati dal mondo intero, sorge un’altra città. Nascosta e estranea ai flussi turistici. Un’area abitata e vissuta da oltre la metà dei cittadini romani. Una città caotica, spesso abusiva. Con i suoi cancelli, ringhiere, muri, alberi, reperti archeologici, auto, che si sovrappongono e si confondono in un caos visivo straordinario e unico. È la periferia. Anzi, le periferie. Diverse tra loro ma accomunate tutte dalla stessa anarchia visiva e architettonica. In questo lavoro, che si è snodato per oltre due anni lungo il perimetro della città, ho cercato relazioni, passaggi, dialoghi, quasi a volere tentare di mettere in ordine il caos della realtà.  dettagli

mostra medina animasanimales

16/10/2020 - 22/10/2020

Animas e Animales di Giampiero Pippia – Sa terra de sos pastores

Il nesso indissolubile dell’uomo con la propria terra e con gli animali è fulcro della tradizione sarda. Ed è qui che si sviluppa l’espressione di Pippia, che attraverso le proprie opere evoca la battaglia ancestrale contro la vulnerabilità dei popoli. Quella dei pastori sardi è una transumanza “inversa”, poiché invece di salire, essi scendono dalla montagna verso la pianura, spinti dai primi freddi, alla ricerca di migliori condizioni ambientali. Una discesa tumultuosa, diversa di paese in paese, così come sempre diverso è il luogo dello svernamento (ierradorzu). Ma nel corso di questo lungo cammino il pastore, fattosi ramingo, affronta un vero e proprio esilio (disterru) di solitudine, di silenzi e lontananza. Percorrendo sentieri impervi ed avvicinandosi alle parti più nascoste del proprio io, fino ad entrare in connessione totale con la natura. La quale trascende dalla realtà fisica per divenire dimensione sacra.  dettagli

mostra istitutogiapponese adolfofarsari

15/10/2020 - 08/01/2021

ADOLFO FARSARI IL FOTOGRAFO ITALIANO CHE HA RITRATTO IL GIAPPONE DI FINE ‘800

Le mirabolanti imprese di Adolfo Farsari, avventuriero e fotografo nel Giappone di fine ‘800, rivivono nelle 64 immagini della mostra, espressioni della fotografia in bianco e nero colorata a mano dopo la stampa, detta Yokohama Shashin. Ne esce il racconto struggente di un Giappone in lento e ineluttabile divenire, descritto nei topos estetici destinati a costituire l’immaginario occidentale in tema fino ai giorni nostri. Calendario visite/eventi collaterali da definire. In Giappone fu creduto a lungo che Adolfo Farsari fosse un americano per­ché aveva già ottenuto la cittadinanza degli Stati Uniti. Infatti, approdò a Yokohama l’8 settembre 1876 con la nave Belgic, partita da San Francisco. Dopo aver lavorato presso la Yokoha­ma Cigar Company e poi alla Sargent, Farsari & Co., nel 1884 costituì la pro­pria ditta A. Farsari & Co., e nel 1885 acquisì da Franz Stillfried lo studio della Japan Photographic Association, con l’assortimento e i negativi. Così decise di cominciare la sua attività da fotogra­fo. Come scrisse il fotografo scozzese William K. Burton, che lo aveva incon­trato personalmente, in un articolo dai toni entusiastici sulla sua tecnica di colorazione delle fotografie, il Farsari aveva riscosso un certo successo pro­fessionale.  dettagli

mostra museoloria frankcancian

10/10/2020 - 10/01/2021

Frank Cancian

Frank Cancian Un paese del Mezzogiorno italiano, Lacedonia – 1957 A Roma per la prima volta una significativa selezione delle immagini in bianco e nero, scattate a Lacedonia (Avellino) nel 1957 da Frank Cancian, noto antropologo americano, figlio di genitori italiani, che ha alternato la sua professione di scienziato sociale con la passione per la fotografia. Le immagini raccontano, con straordinario vigore, la realtà sociale e culturale del paese nel 1957, anno del soggiorno in Italia del giovane studioso all’epoca poco più che ventenne, borsista Fulbright. Accompagna l’esposizione un volume realizzato in edizione italiana e inglese da Postcart per la cura di Francesco Faeta “Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia (1957) nelle fotografie di Frank Cancian – A Town in Southern Italy. Lacedonia (1957) in Frank Cancian’s photographs”.  dettagli

mostra galleriacembalo inuno

14/04/2020 - 24/10/2020

In Uno

Dopo trent’anni di ricerca intorno alla figura umana, questa presentazione contrae In Uno due percorsi di ricerca di lungo respiro: Il Dono (2000-2009) e Humanum (dal 2011). In questa convergenza la fotografia non definisce quanto lo sguardo “vede”, indaga il confine tra presenza e visione. Il Dono realizzato tra il 2000 e il 2009 intorno alle espressioni rituali del Credere in 39 Paesi di tutto il mondo, interroga la diversità delle espressioni rituali del Credere tra l’essere e il Sacro. Humanum in corso dal 2011, attraverso un dispositivo museografico che rivela la trasfigurazione dell’apparenza scultorea nell’evoluzione della luce, riconsidera la figurazione umana nella statuaria arcaica nella percezione del nostro tempo. Come le fotografie del dono non sono immagini di qualcuno né non ‘documentano’ qualcosa, così i lavori di Humanum non rappresentano delle statue umane come “ri-tratti” di qualcuno che è vissuto, ma archetipo di ciò che vive di là dall’esistenza corporea. Questa non è propriamente una «esposizione», già che non si potrebbe “esibire” quanto per natura è invisibile. Si tratta della «presentazione» di una origine inalienabile all’identità che iscrive la presenza di ogni-uno nel suo presente.  dettagli

mostra palazzomerulana scrivereconlaluce

18/09/2020 - 01/11/2020

Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce

Una mostra foto-cinematografica ideata e voluta per raccontare, attraverso la fotografia, l’inteso lavoro di ricerca figurativa compiuto in 50 anni di carriera, del grande autore della cinematografia, già 3 volte Premio Oscar.In mostra 70 opere, alcune in dialogo con le opere della Collezione Cerasi: 70 “cavalletti luminosi”, tra 50 cine-fotografie originali e 20 copie su tela dei dipinti che hanno ispirato la ricerca figurativa-cinematografica di Storaro. Le fotografie fanno parte della sua riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica e cinematografica, sviluppata durante tutta la sua carriera in circa 40 film. In questo contesto, l’esposizione riveste un duplice interesse, tecnico e narrativo, grazie al passaggio dall’immagine in movimento, che caratterizza la cinematografia, all’immagine fissa, propria della fotografia. Il lavoro fotografico di Storaro, pur totalmente parte del suo impegno cinematografico, è pensato e composto come un racconto d’immagini a sé stanti. Immagini in doppia-impressione che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, una personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente.  dettagli

mostra maxxi giovannigastel

15/09/2020 - 22/11/2020

GIOVANNI GASTEL. THE PEOPLE I LIKE

«Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un “incontro” tra due anime, mi incanta e mi fa sentire parte di un tutto».
Il maestro fotografo si svela nella sua più intima autenticità e consacra il “ritratto” opera artistica d’eccellenza. Al pari della cultura umanistica, Gastel restituisce valore all’uomo e dignità al soggetto autonomo e, attraverso i suoi 200 ritratti in mostra, documenta una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività. Modelle, attrici, artisti, operatori del settore, vip, cantanti, musicisti, politici, giornalisti, designer, cuochi fanno parte del caleidoscopio di fotografie esposte senza un ordine preciso, o un’appartenenza ad un determinato settore o categoria. Come lo stesso Gastel afferma: «The people I like racconta il mio mondo, le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l’anima».  dettagli

mostra iccd mariocresci

23/06/2020 - 30/10/2020

Mario Cresci. L'oro del tempo

Cresci presenta al pubblico una serie di stampe ludiche e sorprendenti, che restituiscono l’esito del suo dialogo con le collezioni dell’Istituto a seguito della sua residenza d’artista. I ritratti del bel mondo di Mario Nunes Vais e alcune fotografie di statuaria classica diventano pretesto per una serie di verifiche visive e sperimentazioni linguistiche sul tema della rappresentazione della figura umana. Il programma di ‘residenza d’artista’ è uno dei tanti progetti che l’Istituto sta portando avanti nell’ambito delle politiche sul contemporaneo che mirano, da un lato, a interrogare i materiali fotografici storici attraverso sguardi diversi, dall’altro a incrementare le collezioni con nuove produzioni. Il fatto che Cresci abbia da tempo rivolto la sua attenzione anche ai musei, alle istituzioni, alle collezioni, all’arte “fatta da altri” ha costituito un motivo in più per coinvolgerlo.  dettagli

mostra materia conbinazioniprovvisorie

23/06/2020 - 31/10/2020

Combinazioni Provvisorie - Mario Cresci

In occasione dei cinque anni dall’apertura della galleria, Matèria è lieta di presentare per la prima volta nei suoi spazi la personale di Mario Cresci (Chiavari, 1942). La mostra dal titolo Combinazioni provvisorie è accompagnata dal testo critico di Mauro Zanchi e presenta due lavori
dell’autore: Analogie e memoria (1980) e l’installazione Cronistorie (1970).
In Analogie e memoria, lavoro nato a Matera tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, Mario Cresci ingloba segni, immagini, scritte, disegni, appunti, frammenti di icone tenute negli archivi e nelle cassettiere insieme a progetti, collage, manifesti, estratti di testi e immagini stampate,
fotografie di altri autori. In Cronistorie, Cresci, con un girato in pellicola 16mm di circa quaranta minuti e recentemente rimontato in un cortometraggio di 10’, realizza un racconto, un’indagine - al contempo realistica e visionaria, tra tradizione e avanguardia, tra opera d’arte e proiezione misterica - sulle culture popolari in Basilicata: le immagini si muovono in scenari densamente antropologici, dentro il mistero dei riti contadini, dei sacrifici animali, delle processioni religiose, dentro le zone d’ombra dell’inconscio collettivo rurale. Apertrua: martedì - sabato 11:00 - 19:00.  dettagli

mostra antigallery mattiamorelli

dal 25/06/2020

Rassegna Fotografica Monti - "Piazza l’auto e altri risVOLTI" di Mattia Morelli

In PIAZZA L’AUTO! vediamo automobili oramai fuori produzione e abbandonate in posti diversi, ognuno, però, non adibito al parcheggio autostradale; se ne possono trovare ovunque, di queste situazioni, spesso con fastidioso danno per il decoro cittadino. Eppure, lo spazio, con questa presenza ammalorata e muta, si rivela – maggiormente proprio attraverso lo scatto – surreale, o meglio, metafisico: come quello, con una stratificata wunderkammer di riferimenti e sentimenti; allo stesso tempo,ovvero pur sempre nella stessa immagine,emerge la mancanza di armonia di quel panorama e si ravvisa il tradimento del rispetto del bene comune. La realtà è questa, la Fotografia la comprova e trasforma una banalità del quotidiano in un interessante e complesso contenitore di nessi, emozioni ed estetica contrastanti, dissonanti: senza la volontà di sanare questa sorta di… aporia. Come sostiene lo stesso autore: “Se da una parte la fotografia documenta un dato di fatto, dall’altro ne sublima l’atto.”
Apertura: martedì - domenica 18:00 - 02:00.  dettagli

Mattia Morelli Mattia Morelli

Mostre Fotografiche

Accademia d'Ungheria in Roma

mostra accademiaungheria caradonna

16/10/2020 - 21/10/2020

CaraDonna

Musei Capitolini

mostra museicapitolini lockdownitalia

08/10/2020 - 01/11/2020

Lockdown Italia. Visto dalla Stampa Estera L’Italia ai tempi del Coronavirus

Museo di Roma In Trastevere

mostra museotrastevere sulletraccedelcrimine

07/10/2020 - 06/01/2021

Sulle tracce del crimine Viaggio nel giallo e nero Rai. La mostra

Anti Gallery

mostra antigallery arcipelaghi

10/09/2020 - 04/10/2020

Arcipelaghi

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

mostra galleriaromacapitale domaniinarte

28/07/2020 - 01/11/2020

#DomaniInArte

Art Forum Würth Capena

mostra artforumcapena artface

18/02/2019 - 24/04/2021

“Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”

Libreria Galleria il Museo del Louvre

mostra galleriamuseolouvre roma50

dal 07/05/2019

ROMA50. Istantanee di un decennio. 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera

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