ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Fotografia

Nati dopo l’89

Goethe Institute   dal 8 novembre al 14 febbraio

La mostra Nati dopo l’89 è un viaggio alla ricerca della generazione post-Muro, in Italia e Germania. Immagini e parole che raccontano venti giovani europei nati dopo il crollo del Muro di Berlino. In mostra ci sono i ritratti di venti under trenta, studenti o lavoratori, fotografati da Ignacio Coccia nei luoghi scelti da loro stessi. Cortili universitari, bar, vie del centro storico, teatri, fabbriche dismesse e musei. Le fotografie sono corredate da testi con le testimonianze raccolte da Matteo Tacconi. Qual è la percezione che hanno i nati dopo l’89 della storia del Muro di Berlino e dell’Europa di 30 anni fa? In Germania, è evidente, i giovani sono più influenzati dalla storia del Muro di Berlino. Lo sono perché lo hanno studiato a scuola o perché hanno ascoltato i racconti dei genitori. O entrambe le cose. agini e parole che raccontano venti giovani europei nati dopo il crollo del Muro di Berlino.
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Mostre Fotografi

mostra bibliotecaangelica federicofellini

20/01/2020 - 28/02/2020

FEDERICO FELLINI ironico, beffardo e centenario

Il 20 gennaio 2020 si celebra il 100° compleanno di Federico Fellini, regista acclamato in tutto il mondo e cinque volte premio Oscar.
Proprio il giorno della sua nascita sarà inaugurata la mostra Federico Fellini curata da Simone Casavecchia, con una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale (Centro Sperimentale di Cinematografia). Nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, inoltre, per tutto il periodo della mostra verrà collocata un’immagine di Fellini alta oltre 4 metri che vuole significare il rapporto fra la tradizione classica della storia con uno dei maggiori artisti italiani del Novecento. Una selezione di immagini per restituire l’uomo Fellini, il suo sguardo e la sua mimica. Un percorso non filmografico, né biografico, ma teso a restituire la personalità dell’artista. Verrà esposto anche uno scritto inedito di Fellini che evidenzia l’ironia e la vita quotidiana del regista.
L’originale cartaceo, proveniente da una collezione privata, è stato denominato dallo stesso Fellini La dieta dell’astronauta. Un divertente gioco fra amici per far dimagrire, a suo modo, artisti e “astronauti”. In occasione della mostra è stato pubblicato il volume fotografico Federico Fellini (Edizioni Sabinae) che raccoglie in grande formato le 150 immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale (CSC) da cui l’esposizione è tratta. La mostra cooprodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla casa editrice Edizioni Sabinae è sostenuta dalla Direzione Generale per le Biblioteche e gli Istituti Culturali (MiBACT), con il patrocinio dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello.  dettagli

mostra galleriadoriapanphilj shirhashirim

17/01/2020 - 15/03/2020

Shir HaShirim (Cantico dei cantici)

Shir HaShirim (Cantico dei cantici) Un dialogo tra fotografia e antichissimi versi d’amore che riaffiorano dai millenni, alla luce edenica del Cantico dei cantici.La mostra personale Shir HaShirim sarà a Roma, Palazzo Doria Pamphilj, Biblioteca degli Appartamenti privati, dal 17 Gennaio al 15 Marzo 2020 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Le immagini rappresentano Sulamita, la protagonista di Shir HaShirim, il Cantico dei cantici, il poema d'amore contenuto nella Bibbia. Una stratificazione di più fotogrammi, da cui emergono, come in uno scavo archeologico, le opere, ognuna delle quali esprime una situazione descritta dal testo poetico. Un percorso multisensoriale tra immagini, musica, liriche d’amore dell’antichità (Mesopotamia, Egitto, Grecia, poeti arabi) e le essenze profumate descritte dal poema. Recitazione e audio live 3D danno vita alla performance, che l’autore interpreta insieme a due attori, il 14 Febbraio 2020 nella Sala del Trono di Palazzo Doria Pamphilj. Ingresso a inviti.  dettagli

mostra wspphotography alitaspano

18/01/2020 - 27/02/2020

Alita Spano - I Miei Vicini

Tutto è cominciato nel condominio in cui l’autrice abitava qualche anno fa. Conosce la famiglia Ahmed e diventano amici. Le hanno aperto la porta della loro casa e del loro mondo, che fino ad allora aveva solo sfiorato. Semplicemente uscendo dal portone, Alita ha potuto attingere a quel tesoro nascosto che è la comunità bengalese del suo quartiere: calore e ospitalità, orgoglio della propria cultura e desiderio di condividerla. Con loro ritrova la voglia di riunirsi, il desiderio di tenere vive la lingua, la poesia e la musica della terra d’origine, i legami forti da preservare tenacemente. Con questo lavoro Alita Spano si perde e ci fa perdere per le strade, i templi e le case di Torpignattara, il quartiere multiculturale in cui vive a Roma.  dettagli

mostra isfci guidovanzetti

18/01/2020 - 28/02/2020

Guido Vanzetti - Il Futuro è Ieri

L’Istituto Superiore di Fotografia di Roma e l’Associazione Culturale spazio_duale, presentano la prima mostra personale di Guido Vanzetti (1938-1994). La retrospettiva, che avrà luogo all’interno dello storico Pastificio Cerere, si pone l’obiettivo di raccontare la produzione artistica, fotografica e grafica, realizzata durante la lunga carriera lavorativa, coronata di grandi successi e innovazioni, da Guido Vanzetti. Una produzione poliedrica che spazia dalla fotografia di moda degli anni 60 fino ad arrivare alla creazione delle prime animazioni grafiche realizzate in Italia. La mostra che celebra il genio e l’estro creativo di un grande visionario, nasce dal desiderio della moglie e compagna di lavoro, Ornella Folinea Vanzetti. A cura di Riccardo Abbondanza, Anna Macaluso, Jacopo Tofani e Ornella Folinea Vanzetti.  dettagli

mostra galleriagallerati mariasemmer

16/01/2020 - 10/02/2020

Maria Semmer - Le ballate dei sogni

Carlo Gallerati è lieto di presentare Le ballate dei sogni, la seconda mostra personale di Maria Semmer nella Galleria Gallerati, a cura di Martina Sconci. “Mistero, visionarietà, misticismo, mito e sacralità sono solo alcuni dei tratti distintivi delle fotografie di Maria Semmer, artista dalla spiccata sensibilità che, come una pittrice con la sua tela, ci presenta il suo immaginario artistico, un microcosmo personale fatto di simboli e forti suggestioni, in bilico tra sogno e realtà. Parlare soltanto di fotografia nel caso di Maria è riduttivo. Il suo lavoro si basa senza dubbio sull’uso della macchina fotografica, ma c’è molto altro. Le sue opere rientrano in quel settore della pratica fotografica definito ‘tableau vivant’ in quanto la narrazione visiva è concentrata in una sola immagine. La foto è solo il risultato finale di un processo in cui il fotografo, come in un set cinematografico, orchestra un cast fatto di attori, modelle e oggetti. Ciò che caratterizza tutte le sue immagini è una particolare e quasi maniacale attenzione al dettaglio, dalla progettazione alla composizione, per un lavoro talmente accurato che lo scatto fotografico risulta essere solo la parte conclusiva di un processo molto più lungo e complesso. In questo senso la sua pratica artistica è molto vicina alla pittura, dal momento che la manualità e l’abilità necessarie per ricostruire la scena sono senza dubbio equivalenti al tempo e alla perizia messe in atto da un pittore nel proprio studio. L’Acqua, elemento di alto valore simbolico, è il fil rouge che collega tutte le immagini. Rappresenta il femminile per eccellenza, è flessibile e cambia forma continuamente. Esprime il totale dinamismo e, nella sua fluidità è sempre cangiante, mai uguale a se stessa. Rappresenta lo scorrere del tempo e delle cose. Si adatta alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra nel suo cammino, scorre nelle profondità della terra, trapassa la materia oscura e densa e torna a scorrere portando con sé energie segrete, corpi dormienti, fantasmi che provengono da un mondo sommerso.  dettagli

mostra actainternational darkroom

11/01/2020 - 31/01/2020

DARKROOM – Marcello Di Donato

Ancora una volta Di Donato porta all’estremo il medium della fotografia, declinandolo nelle più svariate e ardite accezioni. Con un personale approccio, semplice ma potente, l’artista sperimenta il procedimento di acquisizione digitale delle immagini in relazione al processo cromogenico, proprio invece della fotografia analogica. Il suo progetto vuole infatti essere un omaggio a quest’ultima, ad un concetto più esteso di “classicità” insito nella stessa e che ritrova il suo rimando tematico, il suo eco, proprio nella scelta dei soggetti, che infatti sono opere classiche e museali (nel caso specifico scatti realizzati alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e a Palazzo Braschi, Roma). Impiegando un dispositivo digitale di ultima generazione (un iPhone, emblema per eccellenza della società odierna), Di Donato fotografa opere d’arte in gallerie e musei, luoghi per antonomasia detentori di cultura e tradizione, per poi stampare queste immagini digitali, mediante processo chimico come per la fotografia analogica. Si crea quindi così, un cortocircuito semantico e, contestualmente, una nuova forma di dialogo tra fotografia digitale ed analogica.
Apertura: martedì – Sabato 16:00 – 19.30.  dettagli

mostra maxxi manonellamano

10/01/2020 - 25/01/2020

KKL Italia Onlus - Mano nella Mano

«Mi ha colpito come tutti si tengano per mano – racconta Carlo Mogiani – sempre in ogni vicolo, in ogni piazza, si cammina mano nella mano». Il Keren Kayemeth LeIsrael KKL Italia Onlus, la più antica organizzazione ecologica al mondo, presenta Mano nella Mano: la raccolta fotografica di Carlo Mogiani che rende omaggio all’impegno costante, alla sorgente da cui sgorga il supporto materiale e spirituale verso Israele. Tutta la produzione fotografica di Mogiani arriva al cuore delle persone per la forte spontaneità: racconta Israele, scatti di vita, progetti, il mondo del KKL, un messaggio di pace e la realtà di una istituzione che da sempre cammina “mano nella mano”. L’occhio-obiettivo di Mogiani evidenzia non solo la spinta innovativa che caratterizza Israele, ma lo spirito avveniristico con il quale mano nella mano si realizzano gli obiettivi condivisi. Per maggiori informazioni visita kklitalia.it  dettagli

Sito Web Sito Web


mostra maxxi louiskahn

18/12/2019 - 02/06/2020

Architettura, silenzio e luce. Louis Kahn nelle fotografie di Roberto Schezen

Un focus sull’architettura di Louis Kahn attraverso le fotografie di Roberto Schezen. In mostra i diversi materiali che fanno parte del Fondo Schezen – da quest’anno parte delle Collezioni di Fotografia del Museo: dai positivi stampati dall’autore ai sali d’argento, ai negativi di grande formato, fino alle preziose diapositive a colori, insieme a grandi stampe prodotte a partire dai negativi originali. Le immagini di Schezen ci conducono in un percorso che dal silenzio muove verso la luce, attraversando temi cari a Louis Kahn quali l’ordine, la forma, lo stupore, il silenzio. Alle fotografie d’architettura più classiche, che restituiscono l’attenzione alle mutevoli qualità luministiche dello spazio e la rigorosa ricerca progettuale di Kahn attraverso le sue opere più note, si aggiungono visioni più “spericolate” e dettagli stranianti, in cui Schezen dimostra di interpretare in modo autoriale i temi della luce, dell’ombra e della forma, paradigmi comuni all’architettura e alla fotografia.  dettagli

mostra museozoologia carpesidera

06/12/2019 - 26/01/2020

Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma

Ammirare le stelle dalle grandi città, tra le luci artificiali, è sempre meno scontato, eppure il firmamento non manca di offrire occasioni straordinarie per farlo. Esse rappresentano uno spunto importante per riscoprire e preservare il patrimonio del cielo. Roma, con il suo ineguagliabile patrimonio archeologico e monumentale, rappresenta un luogo ideale per farlo.
Le spettacolari fotografie realizzate dall’astrofisico e fotografo Gianluca Masi, astronomo del Planetario di Roma Capitale, hanno l’obiettivo di avvicinare le meraviglie del cielo e il fascino monumentale della Città Eterna: frammenti di bellezza, raccolti vicino a quella linea di confine che è l’orizzonte, dove il cielo e l’Urbe si incontrano da migliaia di anni. In Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma lo splendore del cielo notturno, attraverso alcuni dei suoi più spettacolari fenomeni, si accende su quello di monumenti e simboli della Capitale: dalla Stazione Spaziale che attraversa il cielo sopra Piazza di Spagna alla Superluna che incombe all’orizzonte dell’Altare della Patria, da Venere che tramonta accanto al Cupolone, al graffio di luce di un satellite su Piazza del Campidoglio. L’obiettivo di Gianluca Masi, in qualità di ricercatore ma anche di appassionato divulgatore scientifico, è quello di recuperare, attraverso la bellezza delle immagini, il dialogo tra la volta celeste e gli spazi urbani, punto di partenza per la salvaguardia di quel tesoro di meraviglie nascoste nel firmamento. Nel corso della mostra si svolgeranno, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, alcuni incontri tenuti dal fotografo stesso sulla fotografia notturna e sui fenomeni osservati e immortalati nelle fotografie.  dettagli

mostra fororomano  marianne catzaras

17/12/2019 - 29/03/2020

Carthage ou la memoire des pierres. Fotografie di Marianne Catzaras

Un nuovo appuntamento al Parco archeologico del Colosseo con la cultura tunisina martedì 17 dicembre 2019 alle ore 11: Carthage ou la memoire des pierres, mostra fotografica dell’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras. Dodici fotografie in bianco e nero, tutte scattate nel corso dell’ultimo anno in Tunisia, vengono esposte nell’ambito della mostra Carthago. Il mito immortale, fino al 29 marzo 2020.
L’esposizione, allestita nella Rampa Imperiale nel Foro Romano, si inserisce, con uno sguardo contemporaneo, nella sezione della rassegna che racconta la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, dopo la distruzione che segue la fine della Terza Guerra Punica: una città monumentale, dotata di edifici da spettacolo e lussuose abitazioni private, famose ovunque per la ricchezza musiva. Qui sono infatti esposti straordinari mosaici come la “Dama di Cartagine”. Proprio qui, al termine del percorso della mostra Carthago. Il mito immortale, sembrava mancare ancora un tassello per completare il racconto di quel che resta oggi della grande metropoli del Mediterraneo: essa infatti non vive soltanto nell’immaginario, ma continua a respirare e a comunicare, pur nell’immobilità delle sue pietre. Carthage ou la memoire des pierres nasce, quindi, dalla volontà di raccontare attraverso le immagini e le fotografie di un’artista dall’identità plurale – come lei stessa ama definirsi – il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità e nel mescolare le tracce.  dettagli

mostra wsp engarde

dal 22/11/2019

En Garde

Andrea Pellegrini è un atleta, un campione, è un simbolo dello sport, nel senso più puro del termine, quello dell’allenamento quotidiano e del gesto atletico straordinario, capace di fare la storia della Scherma e del Basket, in una carriera lunga venticinque anni. Con la prima ha partecipato a sei Paralimpiadi e ha ottenuto nove medaglie olimpiche: quattro d’argento, quattro di bronzo e una d’oro, conquistata ad Atene nel 2004. Con il secondo può vantare ventidue anni di onorata carriera nella squadra del Santa Lucia, da dove tutto è cominciato nell’estate del 1992, proprio quando non l’avrebbe più creduto possibile.
Fabio Renzi
È un fotografo documentarista con sede a Roma.Ha frequentato corsi di formazione di fotografia documentaria e reportage fotografico presso Officine fotografiche Roma. Concentra le sue ricerche personali e i suoi progetti documentaristici su tematiche sociali e antropologiche.
Diana Pintus
Sceneggiatrice e documentarista, dal 2013 si occupa di comunicazione sociale. Dal settembre 2014 lavora al progetto Storie Paralimpiche, tramite il quale ha costruito una rete solida di organizzazioni e istituzioni che si occupano di sport e disabilità inItalia, Brasile e Argentina, in particolare a Roma, Buenos Aires e a Rio de Janeiro, sede delle Paralimpiadi 2016.  dettagli

mostra divario inland

23/11/2019 - 25/01/2020

(in) Land - Simone Bossi

(in) Land è la prima mostra personale di Simone Bossi, giovane fotografo di architettura fra i più apprezzati e promettenti del panorama contemporaneo.
Il carattere distintivo della sua impronta artistica ha attratto l’attenzione di alcune tra le riviste più importanti del mondo dell’architettura, avendo fotografato le opere di Richard Serra, Piero Lissoni, Herzog & de Meuron e KAAN Architecten.
Le foto in mostra vogliono mettere in luce gli aspetti più personali, nascosti e creativi del suo lavoro; un lavoro profondamente intimistico che trova la sua massima espressione attraverso l’esplorazione di una caverna.
Fin dall’antichità il simbolo dell’antro racchiude in sé i più disparati significati: dalla positiva rappresentazione del ventre della Madre Terra che accoglie, custodisce e protegge, fino a una lettura più oscura di tale immagine quale luogo spaventoso, anticamera di un mondo sotterraneo popolato da mostri. Secondo Jung è l’archetipo dell’utero materno, un luogo di nascita ma anche di pericolo. La caverna è il simbolo perfetto dell’inconscio.
Attraverso la scoperta di questa cavità Simone Bossi ci accompagna nel suo metodo e ci racconta il suo personalissimo modo di leggere e interpretare l’architettura, naturale o artificiale che sia. Dieci scatti lenti, attesi, calibrati, che svelano il suo pensiero, il suo “io” e ci illustrano i temi salienti della sua ricca produzione fotografica: leggerezza, verticalità, geometria, composizione, luce, colore, serialità, indeterminazione, misticismo (solo per citarne alcuni).
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 19:00.  dettagli

mostra nomasfoundation hiaitsiihi

25/10/2019 - 28/02/2020

Hiaitsiihi, la prima mostra personale di Julien Bismuth

Nomas Foundation presenta Hiaitsiihi, la prima mostra personale di Julien Bismuth in un'istituzione italiana. Tra il 2016 e il 2017, insieme all’antropologo Marco Antonio Gonçalves, l’artista trascorre due soggiorni presso il popolo Hiaitsiihi stanziato sulle rive del fiume Maici nella foresta amazzonica brasiliana. Chiamati Pirahã dalle popolazioni confinanti, questo popolo semi-nomadico chiama sé stesso Hiaitsiihi, termine che significa corpo (ibiisi) che vive in un cosmo stratificato. Cacciatori-raccoglitori che pescano e cacciano muniti di solo arco e frecce, da secoli i Pirahã vivono in simbiosi con la foresta pluviale d’Amazzonia, trascorrendo la maggior parte dell’anno senza alcun riparo dagli elementi atmosferici e fondando la propria sussitenza soltanto su pochi semplici manufatti. Ciò che chiamiamo la loro cultura consiste fondamentalmente dei canti che cantano e delle storie che raccontano nella loro particolare lingua tonale che può essere fischiata, canticchiata, parlata. Storie, canti, rituali che scandiscono e accompagnano le loro attività quotidiane racchiudono e conservano una complessa cosmologia. I Pirahã non posseggono strutture politiche, nessuna diseguaglianza economica o sociale, nessun dovere eccetto la sopravvivenza.
Apertura: martedì - venerdì 14.30 - 19.00  dettagli

Studio Mo.C.A di Cinzia Bonamoneta

mostra mo ca studio girlsformanotherplanet

dal 10/10/2019

Girls From Another Planet

Un viaggio affascinante e poetico attraverso misteriose figure femminili che prendono vita e si muovono in paesaggi naturali quasi surreali.
Girls from another planet sono nuove eroine romantiche, visionarie, pop-psichedeliche, perturbanti, dalla potenza cinematografica.Sono donne che cadono sulla terra, nuove rappresentazioni di una fantascienza femminile e rivoluzionaria.
La mostra sarà ospitata dallo Studio Mo.C.A di Cinzia Bonamoneta nella splendida cornice di Piazza degli Zingari, cuore del Rione Monti.
Con un Cocktail The Key di benvenuto di Valeria Sebastiani.
L'organizzazione dell'evento è a cura di Livia Crisafi.  dettagli

mostra parcoappiaantica gianniberengogardinroma

29/09/2019 - 02/02/2020

GIANNI BERENGO GARDIN. ROMA

Il Casale di Santa Maria Nova, in via Appia Antica 251, ospita la prima grande mostra di Gianni Berengo Gardin dedicata unicamente alla Capitale. Una selezione di settantacinque scatti, tra cui molti inediti, rivelano al pubblico il fascino di Roma dal secondo dopoguerra a oggi.
Roma è il titolo della rassegna a cura di Giuliano Sergio promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta ad interim da Daniela Porro, con l’organizzazione di Electa, e aperta al pubblico dal 29 settembre 2019 al 12 gennaio 2020.
L’esposizione è un sorprendente affresco dell’evoluzione e delle contraddizioni della città. Un ritratto complessivo capace di cogliere nei dettagli, nei gesti e negli sguardi dei romani quella franchezza aperta e sfacciata che li contraddistingue. Poesia e bellezza, forza e violenza, architettura storica e trasformazione delle periferie tessono un racconto denso di emozione.
Il catalogo della mostra, edito da Electa, racconta sessant’anni di fotografia del grande reporter nella Capitale, oltre a riunire la documentazione di libri e provini a contatto che arricchiscono la rassegna.  dettagli

Mostre Fotografiche

Officine Fotografiche

mostra officinefotografiche kasseleroma

20/01/2020 - 24/01/2020

Kassel & Roma

Cartiera Latina

mostra excartieralatina omphalos

18/01/2020 - 29/02/2020

OMPHALOS: la Sardegna di Atlante, Primo Centro del Mondo

Omphalos Omphalos

WEGIL

mostra wegil invisibilita

16/01/2020 - 06/02/2020

L’Invisibilità non è un super potere

Spazio Faro

mostra spaziofaro gender

09/01/2020 - 23/01/2020

Gender

Art Forum Würth Capena

mostra artforumcapena artface

18/02/2019 - 03/10/2020

“Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”

Goethe Institute

mostra goetheinstitute natidopo89

08/11/2019 - 14/02/2020

Nati dopo l’89

SET Spazio Eventi Tirso

mostra spazioeventitirso fridakahlo

11/10/2019 - 29/03/2020

FRIDA KAHLO IL CAOS DENTRO

Libreria Galleria il Museo del Louvre

mostra galleriamuseolouvre roma50

dal 07/05/2019

ROMA50. Istantanee di un decennio. 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera