ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Arte Antica e Moderna

Taccuini Romani - Vedute di Diego Angeli - Visioni di Simona Filippini

Arte Antica

Museo di Roma in Trastevere
dal 1 novembre al 23 febbraio

La serie di 76 piccoli dipinti a olio su carta, cartone e legno, eseguiti fra il 1885 e il 1936, costituiscono un corpus di grande interesse delle collezioni del Museo di Roma in Trastevere. Unica testimonianza nota della produzione pittorica di Diego Angeli, brillante elzevirista, ritrattista elegante e raffinato degli ambienti aristocratici della Roma fine secolo XIX. Il prezioso nucleo dei dipinti, le cui misure non superano il formato di una cartolina, rappresentano scorci della Sabina, di Firenze e Parigi, ma la maggior parte di queste “delicate impressioni paesistiche” ha come soggetto luoghi di Roma e della campagna laziale, esemplare testimonianza di quell'intenso fascino esercitato sullo scrittore dai monumenti e dal paesaggio romano, destinato ad influenzare profondamente anche la sua attività giornalistica e letteraria. L’intera serie dei dipinti sarà quindi esposta, per la prima volta dall’acquisizione degli anni Novanta dello scorso secolo, nelle sale del Museo e messa in un confronto fuori da schemi cronologici e linguistici con le immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, nel corso di più di un decennio, tra Roma e le sue periferie. Lo sguardo su Roma della Filippini ritrae uno spazio in continua trasformazione, quasi inafferrabile, come lo scorrere del fiume Tevere che attraversa la città, uguale ma sempre diverso.   dettagli

Arte Moderna

mostra fondazionealdafendi elgreco

15/12/2019 - 15/03/2020

Santi Pietro e Paolo - El Greco

La Fondazione Alda Fendi – Esperimenti promuove una nuova, affascinante iniziativa. A partire dal 15 dicembre, con inaugurazione sabato 14, sarà esposta l’opera di El Greco Santi Pietro e Paolo dalle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo presso gli spazi di rhinoceros gallery nel Palazzo rhinoceros di Roma.  dettagli

nuovo allestimento capolavori seicento

dal 13/12/2019

Il nuovo allestimento dei capolavori del Seicento

Dopo il rinnovo dell’ala sud della scorsa primavera, riaprono al pubblico 10 sale dell’ala nord del piano nobile, con un nuovo percorso espositivo, nuovi impianti di illuminazione, nuova grafica e apparati didattici. Ben 550 metri quadri di spazio per accogliere il prezioso nucleo dei capolavori seicenteschi, con una selezione di 80 opere e un punto di vista unico sulla portata rivoluzionaria della pittura di Caravaggio.  dettagli

mostra galleriaartemodernacapitale larivoluzionedellavisione

28/11/2019 - 15/03/2020

La Rivoluzione della Visione - Verso la Bauhaus. Moholy.Nagy e i suoi Contemporanei Ungheresi

Mostra dedicata all’arte di László Moholy-Nagy, artista d’origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020).
La mostra, formata da dipinte e fotografie, spazia anche nell'ambito dell'avanguardia ungherese e in particolare di quegli artisti per i quali fu determinante l'afflato d'arte e teorie di Moholy-Nagy.
Sono anche realizzati due focus: uno sul fotografo e allievo prediletto di Moholy-Nagy, indissolubilmente legato alle teorie e sperimentazione fotografica sulla luce; l'altro sugli artisti ungheresi presenti a Roma fra gli anni Dieci e Quarata, con opere facenti parte della stessa collezione della GAM.
  dettagli

mostra galleriaspada ospitidellaspada

28/11/2019 - 02/03/2020

Ospiti della Spada

Il Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli presenta alla Galleria Spada diretta da Adriana Capriotti il nuovo appuntamento del ciclo degli Ospiti, un progetto nato con la finalità di portare all'interno del museo, attraverso selezionate politiche di prestito e mirati accordi di partenariato, alcuni capolavori provenienti da importanti sedi museali italiane e straniere, ponendoli in stretta relazione con le opere d’arte di proprietà della Galleria. In questo caso, grazie alle intese raggiunte con le Gallerie degli Uffizi, il museo romano propone fino al 2 marzo 2020, il Ritratto di gentiluomo con i cani, opera del pittore bolognese Bartolomeo Passerotti (1529-1592), per l’occasione accostato ai celebri capolavori dello stesso artista conservati nella collezione Spada.  dettagli

mostra museivaticani crivelli

14/11/2019 - 21/01/2020

L’Oro di Crivelli - Museum at Work

“L’oro di Crivelli” questo il titolo dell’evento espositivo, dedicato al pittore del primo Rinascimento Carlo Crivelli, con cui i Musei Vaticani intendono partecipare alle celebrazioni in onore del 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America.
La mostra, che il 14 novembre apre ai visitatori dei Musei del Papa – e parte integrante del percorso museale – è allestita in Pinacoteca Vaticana, negli spazi della Sala XVII che da più di due anni ospitano con grande riscontro di pubblico le iniziative culturali della rassegna Museums at Work.
Focus dell’esposizione il significativo nucleo delle opere che i Musei Vaticani custodiscono del grande artista veneziano attivo tra la Dalmazia, l’entroterra veneto e le Marche, nel periodo che va dal 1463 al 1494, anno in cui la morte lo colse ad Ascoli Piceno.In mostra quindi, in un confronto insolitamente ravvicinato, i tre capolavori recentemente restaurati presso i Laboratori dei Musei Vaticani grazie al generoso sostegno dei benefattori americani Patrons of the Arts in the Vatican Museums: il polittico a cinque scomparti della Madonna con il Bambino e Santi (1481), la Madonna con il Bambino (1482), forse elemento centrale di uno smembrato polittico, e la splendida lunetta della Pietà (1488-1489).Tutte e tre le tavole hanno beneficiato, seppur in tempi diversi, non solo di un accurato restauro ma anche di sofisticate indagini diagnostiche che hanno aperto la strada a nuove interpretazioni e a prospettive critiche prima impensabili.  dettagli

mostra galleriaborghese valadier

30/10/2019 - 02/02/2020

Valadier. Splendore nella Roma del Settecento

La grande mostra monografica dell’autunno sarà dedicata a Luigi Valadier, il più celebrato ebanista, fonditore e orafo italiano della sua epoca e uno dei protagonisti del clima culturale sviluppatosi a Roma alla metà del Settecento.
La straordinaria sintesi di versatile creatività e insuperata perizia tecnica, unitamente alla capacità di Valadier di interpretare il nuovo sentimento dell’antico, diedero vita a un rinnovamento del gusto che si affermò a Roma come modello internazionale, facendo della sua celebre bottega di via del Babuino uno dei luoghi più visitati da reali, diplomatici, collezionisti, antiquari e grand tourists.
Nel 1759 Luigi Valadier rilevò la bottega del padre Andrea, argentiere francese stabilitosi a Roma nel secondo decennio del secolo. Risalgono a quell’anno i primi lavori eseguiti per i Borghese: il rifacimento della cappella di famiglia di Santa Maria Maggiore e di quella del SS. Sacramento in Laterano. Fu questo l’avvio di una intensa collaborazione che accompagnò l’artista per oltre un venticinquennio, fino alla sua morte, avvenuta nel 1785.  dettagli

mostra galleriacorsini enigmadelreale

24/10/2019 - 02/02/2020

L’Enigma Del Reale

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 24 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, nella sede di Galleria Corsini, la mostra L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, a cura di Paola Nicita.
L’esposizione presenta circa trenta opere mai esposte a Roma provenienti dalla collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, messe a confronto con alcuni dipinti del museo e un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia.
Una mostra fortemente voluta dalla direttrice Flaminia Gennari Santori che sottolinea: “come per la mostra di Mapplethorpe anche in questa occasione si prosegue alla Galleria Corsini con l’esplorazione del collezionismo, sia come pratica che come categoria culturale”.
Saranno esposte per lo più nature morte seicentesche, da quelle di ambito caravaggesco romano, alle “Cucine” emiliane, dalle più sobrie e intime nature morte lombarde, fino alle nature morte di Bernardo Strozzi e al rinnovato realismo di ispirazione caravaggesca del bergamasco Evaristo Baschenis.
Due importanti nature morte raffiguranti Vasi di fiori e frutta attribuite da Geo Poletti allo stesso Caravaggio verranno messe a confronto con una Natura morta con tuberosa conservata a Palazzo Barberini e solitamente non esposta al pubblico.  dettagli

mostra palazzobarberini capolavoridelsettecento

12/04/2019 - 30/04/2020

ALA SUD DI PALAZZO BARBERINI: IL NUOVO ALLESTIMENTO DEI CAPOLAVORI DEL SETTECENTO

Dal 12 aprile 2019 le Gallerie Nazionali di Arte Antica si presentano al pubblico con un nuovo allestimento delle 10 sale espositive nell’Ala sud del piano nobile di Palazzo Barberini, restituite tre anni fa dal Ministero della Difesa che le aveva in gestione da più di ottant’anni.
Dopo un accurato restauro, l’Ala sud ha accolto da maggio a ottobre 2018 Eco e Narciso, la mostra prodotta dalle Gallerie Nazionali in collaborazione con il MAXXI, che metteva a confronto arte antica e arte contemporanea con opere provenienti dalle collezioni dei due musei nazionali.
Queste sale, per un totale di 750 mq di nuovo spazio espositivo, diventano definitivamente parte integrante del nuovo percorso museale con 78 opere esposte secondo un nuovo progetto allestitivo, un nuovo impianto di illuminazione, una nuova grafica, nuovi apparati, pannelli e didascalie. Il tutto al fine di rendere più visibile e leggibile il percorso di visita del museo.
Si potranno vedere le opere che vanno dal Seicento napoletano alla collezione settecentesca, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme.  dettagli

mostra palazzocancelleria leonardodavinci

dal 01/04/2009

Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni

La mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” presenta quasi cinquanta macchine inventate dal genio di Leonardo da Vinci: le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita - acqua, aria, terra e fuoco - ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre.
Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia “Leonardo”.
Il visitatore, ha la possibilita’ di “viaggiare” virtualmente all’interno della Mostra in 3D utilizzando un iPad, collegato ad uno schermo al plasma.  dettagli

Visite guidate Visite guidate

mostra casagoethe sguardisullitalia

06/10/2019 - 09/02/2020

Sguardi sull‘Italia 1780-1850 “Prospetti pittorici” dalla collezione della Casa di Goethe

In esposizione una selezione di disegni e incisioni dalla propria collezione finora raramente esposta. I paesaggi e le vedute urbane degli artisti tedeschi, italiani, inglesi e francesi del XVIII e XIX rivelano lo sguardo personale di ciascuno di loro sul nostro Belpaese.
Un tema centrale della mostra è l’opera di Christoph Heinrich Kniep (1755-1825), nel 1787 accompagnatore di viaggio di Goethe in Sicilia, dove esegue anche alcuni disegni per il poeta.
La Casa di Goethe ha recentemente acquisito due disegni a seppia di grande formato di Kniep, ora presentati per la prima volta insieme alle altre opere dell'artista già presenti in collezione.
La mostra ci “porta” in numerosi luoghi del Grand Tour di Goethe e il visitatore accompagna il poeta nel suo viaggio italiano. Le opere di artisti della sua cerchia, ma anche di generazioni successive, confermano l'originalità e la peculiarità tematica della collezione d'arte della Casa di Goethe.  dettagli

mostra accademiasanluca ottoboni

dal 22/11/2019

Opere degli artisti ottoboniani nelle collezioni dell’Accademia Nazionale di San Luca

Le collezioni dell'Accademia di San Luca sono di natura non omogenea per tipologia e provenienza delle opere che le compongono. Si tratta di pezzi di notevole interesse storico ed artistico, databili fra il XV ed il XX secolo. Il gruppo più numeroso, però, risale principalmente al XVII e XVIII secolo. Le raccolte accademiche sono costituite da più di mille dipinti e da trecento sculture, da circa cinquemilacinquecento disegni e da una collezione di stampe e di medaglie. Il numero di opere conservate oggi in Palazzo Carpegna non comprende, però, la totalità dei pezzi che nel corso dei secoli sono venuti a far parte del patrimonio accademico il quale, negli anni, è stato in parte perduto o comunque disperso.  dettagli

mostra museodellaltomedioevo collezionepermanente

Collezione Permanente

Il Museo espone materiali databili tra il IV ed il XIV secolo provenienti per la maggior parte da Roma e dall’Italia centrale.
Alla Roma tardoantica (IV-VI sec.) risalgono tre ritratti imperiali, alcune epigrafi votive e funerarie e una preziosa fibula a balestra in oro con decorazione a traforo. Seguono le testimonianze dell’occupazione longobarda in Umbria e nelle Marche (VI-VII sec.) con le due più importanti necropoli dell’Italia centrale (Nocera Umbra e Castel Trosino), che ne costituiscono il nucleo di eccellenza con i loro corredi di armi, gioielli, avori, vetri e vasellame di bronzo e ceramica. La successiva età carolingia è illustrata da un cospicuo gruppo di rilievi marmorei provenienti dalla decorazione architettonica delle chiese di Roma e del Lazio, profondamente rinnovate all’epoca della “rinascenza carolingia” (IX-X sec.). Allo stesso periodo appartengono gli arredi e gli oggetti d’uso provenienti da due aziende agrarie di fondazione papale, le domusculte di S. Cornelia e di S. Rufina, create nella campagna romana per l’approvvigionamento della città (fine VIII-X sec.) e perdurate con altre funzioni fino al pieno medievo.
Il percorso prosegue con la collezione “copta” costituita da rilievi e tessuti che offrono una esemplificazione significativa della produzione artistica dell’Egitto tardoantico e altomedievale (V-X sec.). Conclude il percorso una sezione dedicata alla ricostruzione integrale della straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati (opus sectile) che ornava una sala della domus monumentale fuori Porta Marina ad Ostia Antica risalente alla fine del IV secolo d.C. Si tratta dell’unico esemplare di decorazione in opus sectile tardoantico quasi completamente recuperato.  dettagli

mostra palazzobarberini collezionepermanente

Collezione Permanente

La storia del Palazzo come museo nazionale, regolarmente aperto al pubblico, comincia nel 1953 anno in cui Palazzo Barberini diventa sede della Galleria Nazionale di Arte Antica insieme a Palazzo Corsini, che lo era già dal 1895.
Nel corso degli anni la collezione di Palazzo Corsini si era ampliata tramite acquisti e donazioni, come l’acquisizione della collezione Torlonia e del Monte di Pietà del 1892, la donazione di Henriette Hertz del 1915 e l’acquisto della collezione Chigi del 1918. L’ampliamento delle collezioni rende indispensabile l’acquisizione di nuovi spazi espositivi, individuati in Palazzo Barberini.
Diversamente dalla quadreria Corsini, dell’originaria collezione della famiglia Barberini rimane poco. Nel Settecento cominciano infatti le prime dispersioni, anche a causa dei dissidi tra i vari rami ereditari della famiglia, ma soprattutto nel 1934 viene emanato un Regio decreto che consente ai principi di vendere, anche all’estero, gran parte delle loro opere. Lo Stato, in cambio, acquisisce un piccolo nucleo di dipinti, tuttora individuabili grazie alla sigla “F” seguita da numeri progressivi (La Fornarina, ad esempio, è siglata F1).  dettagli

mostra palazzocorsini collezionepermanente

Collezione Permanente

La galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ad essere ancora oggi pressoché inalterata: questo perché al momento della vendita del palazzo al Regno d’Italia (1883) il principe Tommaso Corsini donò, in blocco con l’edificio, l’intera collezione di opere.
Le raccolte vennero create grazie al contributo dei vari componenti della famiglia, a partire dal nucleo più antico messo insieme a Firenze dal marchese Bartolomeo (1622-85). Accanto a questo fondo fiorentino, anche il ramo romano dei Corsini allestì una raccolta di opere già a partire dall’inizio del Seicento. La collezione presente nel palazzo di via della Lungara venne avviata da papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652-1740) e dal cardinal nepote Neri Maria (1685-1770): vi confluirono una trentina di opere del fondo fiorentino, altri dipinti da quello romano, le proprietà di Lorenzo (tra cui i dipinti a lui donati una volta divenuto pontefice nel 1730) e gli acquisti curati da Neri Maria. Quest’ultimo ampliò l’orizzonte della collezione, guardando ai maestri del Seicento, italiani e non (Caravaggio, Reni, Guercino, Rubens, van Wittel), alla tradizione cinquecentesca italiana e alla pittura a lui contemporanea.  dettagli

mostra palazzobraschi canovaeternabellezza

09/10/2019 - 15/03/2020

Canova. Eterna Bellezza

Una mostra-evento incentrata sul legame tra Antonio Canova e la città di Roma, con oltre 170 opere e prestigiosi prestiti da importanti Musei e collezioni italiane e straniere.
Una mostra evento dedicata al legame di Canova con la città di Roma che, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del suo genio e un’inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la città, che emerge in una miriade di aspetti unici e irripetibili.
Incorniciati all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico, oltre 170 opere di Canova e artisti a lui coevi animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi: in uno spettacolare gioco di luci e ombre, tra eleganti movenze e apparizioni di mitiche divinità, l’esposizione capitolina racconterà in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779.
Attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche, lungo il percorso espositivo sarà rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, accoglieva i suoi ospiti nell’atelier di via delle Colonnette.
A definire la trama del racconto, preziosi prestiti provenienti da importanti Musei e collezioni: l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani e Capitolini, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Ravenna, l'Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Toulouse, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, fino al Museo Civico di Asolo, solo per citarne alcuni.  dettagli

Arte Antica

Musei Vaticani

mostra museivaticani tempodivino

07/12/2019 - 29/03/2020

Tempo divino - I sarcofagi di Bethesda e l’avvento del Salvatore nel Mediterraneo antico