ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Arte Antica e Moderna

La lezione di Raffaello. Le antichità romane.

Arte Antica

Parco Appia Antica
dal   18/09/2020   al   29/11/2020

L’esposizione presenterà attraverso dipinti, incisioni, libri e disegni alcuni contenuti della lettera scritta dall’Urbinate a papa Leone X nel 1519: parole che hanno originato un nuovo sguardo sugli antichi reperti e provocato una rivoluzione umanistica e scientifica. La mostra, curata da Ilaria Sgarbozza e promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con l’organizzazione di Electa e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello, vuole essere un contributo alla storia dell’eredità culturale del grande artista e, insieme, della Via Appia. La rassegna si articolerà intorno a due focus. Il primo è la fortuna della Lettera, la quale rivive nella storiografia, nella letteratura, nella produzione figurativa del XIX secolo, divenendo un testo di riferimento per le politiche di tutela delle nazioni europee. Il secondo è l’attività di rilievo e catalogazione dei monumenti antichi svolta dal maestro e dai suoi discepoli, in particolare da Pirro Ligorio. Quest’ultimo, architetto e studioso napoletano, è stato un fondamentale interprete della lezione raffaellesca e ha tradotto in disegni architettonici e appunti grafici i sepolcri antichi collocati lungo la regina viarum e la via Latina.   dettagli

Arte Moderna

mostra galleriabarberini oradellospettatore

02/12/2020 - 28/02/2021

L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano

“La mostra – dichiara Flaminia Gennari Santori, direttrice del Museo – approfondisce con un prezioso contributo la conoscenza delle opere della collezione, valorizzando ancora una volta la politica di scambi con altri musei, volta a rafforzare il ruolo chiave svolto delle Gallerie a livello nazionale ed internazionale”. Oltre ad alcune opere provenienti dalla collezione delle Gallerie Nazionali, la mostra si avvale infatti di prestiti da importanti musei, fra cui la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Castello Reale di Varsavia, il Museo di Capodimonte a Napoli, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Sabauda di Torino. In un percorso che si snoda attraverso 25 capolavori, l’esposizione intende esplorare le forme di quel tacito dialogo che si stabilisce sempre tra l’opera d’arte e il suo spettatore, come sono elaborate nella pittura tra Cinquecento e Settecento. Se l’arte si rivolge sempre a un pubblico, questo appello non si limita mai a un semplice guardare, ma richiede una partecipazione e una collaborazione più attive.  dettagli


mostra galleriabarberini lacananea

12/11/2020 - 02/05/2021

La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano, nella sede di Palazzo Barberini, un focus su La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti, a cura di Alessandro Cosma e Yuri Primarosa, incentrato sulla grande tela raffigurante Cristo e la Cananea di Mattia Preti, restaurata dal laboratorio delle Gallerie Nazionali. Questo capolavoro di collezione privata, proveniente dalla quadreria dei Principi Colonna, esposto l’anno scorso a Palazzo Barberini in occasione della mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, costituisce un’importante aggiunta al periodo romano di Mattia Preti e testimonia l’influsso della pittura veneziana – di Tintoretto e Veronese in particolare – sull’arte del “Cavalier calabrese”. Accanto a questo dipinto saranno esposti alcuni quadri di grande formato eseguiti autonomamente o a quattro mani dai fratelli Gregorio e Mattia Preti nella seconda metà del Seicento. Dei due fratelli è l’Allegoria dei cinque sensi della collezione Barberini, nella quale i filosofi Eraclito e Democrito esortano a giudicare razionalmente i piaceri derivati dalle esperienze sensoriali. Mentre solo di Gregorio il dipinto Nozze di Cana del Pontificio Istituto Teutonico – per la prima volta esposto al pubblico – che testimonia lo stile attardato del pittore e lontano dalle raffinatezze del fratello, evidenti ad esempio nella Cena del ricco Epulone delle Gallerie Nazionali.  dettagli


mostra galleriabarberini plasmareidea

12/11/2020 - 02/05/2021

Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano, nella sede di Palazzo Barberini, la mostra Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi, a cura di Maurizia Cicconi, Paola Nicita e Yuri Primarosa. L’esposizione celebra l’acquisto nel 2020 da parte dello Stato italiano dalla famiglia Odescalchi del grande modello in legno dipinto e terracotta dorata per il monumento funebre di papa Innocenzo XI in San Pietro in Vaticano, eseguito a Roma attorno al 1695-1697 da Pierre-Étienne Monnot. L’artista francese, giunto a Roma nel febbraio del 1687, fu chiamato a presentare la sua proposta nell’ambito di un concorso privato bandito dal principe Livio Odescalchi (nipote del pontefice), al quale erano stati invitati alcuni tra i più importanti scultori attivi in città dopo la morte di Bernini, come Angelo De Rossi, Domenico Guidi e Pierre Legros II. Poco prima di modellare il bozzetto qui presentato – unico nel suo genere per dimensioni e finezza esecutiva –, Monnot plasmò in terracotta una prima idea, esposta in mostra, proveniente dal Museo Nazionale del Bargello (Firenze) e restaurata per l’occasione, testimonianza dell’originaria impostazione compositiva dell’artista. Le ragioni che spinsero lo scultore a trasformare la tomba in termini tanto radicali sono legate al ruolo che svolse in questa impresa il pittore Carlo Maratti, protagonista dell’ambiente artistico romano di fine Seicento, che fornì nuovi progetti grafici per il monumento.  dettagli

mostra accademianazionalesanluca raffaello

24/10/2020 - 30/01/2021

RAFFAELLO L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Tra i protagonisti dell’esposizione sarà il Putto reggifestone approdato nella galleria accademica nel 1834 e accolto da artisti e amatori come l’unico affresco di Raffaello che fosse possibile osservare da vicino, dando vita a una vera e propria mania per la copia di questo soggetto. La più celebre e documentata di queste copie è quella realizzata dal giovane pittore francese Gustave Moreau nel 1858, che ritorna ad affiancarsi all’originale grazie al prestito concesso dal Musée Gustave Moreau di Parigi. L’occasione della mostra si è prestata per sottoporre il Putto dell’Accademia, da alcuni considerata una prima versione di quello dipinto accanto al Profeta Isaia nella chiesa di Sant’Agostino e la cui autografia è da tempo discussa, a nuove e importanti indagini conoscitive grazie alle quali sarà possibile nutrire il dibattito con aggiornate evidenze scientifiche.  dettagli

mostra istitutonazionalegrafica piranesi

15/10/2020 - 31/01/2021

Piranesi Sognare il sogno impossibile

Nell’anno 2020 ricorre il terzo centenario della nascita di Giambattista Piranesi (Venezia, 4 ottobre 1720), architetto, fondatore del moderno metodo scientifico di indagine archeologica, designer e imprenditore, noto soprattutto al grande pubblico come incisore tra i più grandi nella storia dell’arte grafica. Il rapporto privilegiato che l’Istituto centrale per la grafica ha con Piranesi, al quale ha dedicato un progetto di studio decennale, si deve principalmente al fatto che tutte le matrici calcografiche incise dall’artista veneziano e bottega in oltre trent’anni di attività sono conservate nelle collezioni della Calcoteca, della quale costituiscono uno dei nuclei più rappresentativi. Acquistato per volere di Papa Gregorio XVI dall’editore parigino Firmin Didot, nel dicembre del 1838, il Fondo di matrici Piranesi si compone di 1191 soggetti (964 autografi, altri incisi dal figlio Francesco o comunque entrati a far parte negli anni della Calcografia Piranesi). L’Istituto possiede, inoltre, l’intera raccolta delle stampe dell’artista conservate in Calcografia; e alcune serie di particolare pregio sono presenti anche nel Gabinetto dei disegni e delle stampe dello stesso Istituto.  dettagli

mostra villafarnesina galateaepsiche

06/10/2020 - 06/01/2021

Raffaello nella Villa Farnesina. Galatea e Psiche

Nell’ambito delle celebrazioni raffaellesche del quinto centenario della morte di Raffaello l’Accademia Nazionale dei Lincei, nella Villa fatta costruire e decorare dal ricchissimo banchiere e intimo amico di Raffaello Agostino Chigi, ha organizzato l’esposizione Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche, che si terra? dal 6 aprile (giorno di nascita e di morte del divino pittore) al 31 luglio 2020. In questa occasione saranno resi visibili i disegni sull’intonaco scoperti nel corso degli anni ’70, al di sotto del Polifemo di Sebastiano del Piombo e del Trionfo di Galatea di Raffaello, sinora mai esposti al pubblico. Saranno inoltre presentati i dati relativi alle tecniche esecutive e ai materiali delle pitture murali con il Trionfo di Galatea e le Storie di Amore e Psiche, integrando le conoscenze acquisite nei passati restauri con i risultati di indagini mirate nelle quali sono state utilizzate le piu? recenti e sofisticate tecniche spettroscopiche molecolari e tecnologie diagnostiche a immagine, quali la fluorescenza a raggi X a scansione (XRF scanning), in grado di mappare la composizione atomica sulla superficie pittorica.  dettagli

mostra palazzocancelleria leonardodavinci

data da definire

Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni - Mostra Permanente

La mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” presenta quasi cinquanta macchine inventate dal genio di Leonardo da Vinci: le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita - acqua, aria, terra e fuoco - ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre.
Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia “Leonardo”.
Il visitatore, ha la possibilita’ di “viaggiare” virtualmente all’interno della Mostra in 3D utilizzando un iPad, collegato ad uno schermo al plasma.  dettagli

Visite guidate Visite guidate

mostra musei capitolini il tempo di caravaggio

16/06/2020 - 10/01/2021

Il tempo di Caravaggio - Capolavori della collezione di Roberto Longhi

Esposizione di dipinti caravaggeschi della raccolta del grande storico dell’arte, nella ricorrenza dei cinquant'anni dalla morte.
La mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata ai cosiddetti caravaggeschi, ai quali il grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi dedicò una vita di studi. Le opere dei seguaci del Caravaggio sono sicuramente la parte più importante e significativa della sua collezione, che si formò proprio attorno al dipinto di Merisi Ragazzo morso da un ramarro, da lui acquistato nel 1928. La mostra comprende quasi 50 opere che mostrano l'importanza dell'eredità di Caravaggio e della sua poesia: dalla Negazione di Pietro, grande capolavoro di Valentin de Boulogne, recentemente esposto al Metropolitan Museum of Art di New York e al Museo del Louvre di Parigi, ad opere di grande rilievo di artisti che hanno assimilato la lezione del Caravaggio, come - solo per citarne alcuni - Jusepe de Ribera, Battistello Caracciolo, Matthias Stomer, Giovanni Lanfranco. I caravaggeschi della collezione Longhi.  dettagli