ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Gallerie private

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Mostra Matèria Gallery Grass Is Greener
Mostra Matèria Gallery Grass Is Greener
Mostra Matèria Gallery Grass Is Greener
Mostra Matèria Gallery Grass Is Greener

Grass is greener

arte contempranea

Matèria Gallery fino al 26 gennaio

La galleria Matèria presenta Grass is greener, un progetto espositivo internazionale con due artisti che lavorano attraverso due forme fondamentali dell’arte visiva: Giulia Marchi con la fotografia e Magnus Frederik Clausen con la pittura. La prima fase del progetto consisteva in uno scambio di materiali visivi, testi, citazioni e riferimenti che si svolgevano online e che consentiva ai due artisti, che non avevano mai collaborato prima, di trovare una linea di lavoro comune. Da questo dialogo, che si è svolto nell'arco di un anno e mezzo, la centralità del binomio "presentazione vs. rappresentazione" è emerso come i due poli della sfera d'azione in cui l'artista visivo si muove nella sua traduzione della realtà. In altre parole, assumendo il mondo esterno come "livello zero" nella creazione dell'immagine, l'artista visivo può operare fondamentalmente in due modi: interpretandolo linguisticamente o presentandolo così com'è.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 20.00

    dettagli     Giulia Marchi     Magnus Frederik     Mostra


Gallerie private d'arte contemporanea

mostra visionareaartspace campospons

15/01/2019 - 08/03/2018Arte contemporanea

Maria Maddalena Campos-Pons – Non si sfugge al destino

Terza mostra della terza stagione di Visionarea Art Space che per il terzo anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. Con sede al secondo piano dell’Auditorium Conciliazione, Visionarea Art Space, il 15 gennaio, porterà per la prima volta a Roma il lavoro dell’artista Marìa Magdalena Campos-Pons.

Maria Magdalena Campos-Pons è un’artista e performer cubana, naturalizzata americana, sicuramente tra le voci più evocative dell'ultimo decennio. Artista, donna, migrante, narratrice di un’epoca dove è il viaggio la costante di incontri e contaminazioni. La Campos-Pons lavora con la fotografia, la pittura, la scultura e il video creando spesso delle gigantesche installazioni mediante l’utilizzo di tutti i media. Il suo lavoro si basa su problematiche legate alla storia, alla razza, alla memoria e alla complessità della ricerca di identità dell’individuo riportando il tutto in un’estetica lirica e sensuale. Rappresentante della propria nazione al padiglione cubano della Biennale di Venezia 2013, è presente in diverse biennali tra cui ricordiamo Senegal, Cina e Havana. Conta in curriculum svariate mostre personali e acquisizioni da parte di importanti musei internazionali come il Museo di Arte Moderna di New York e il Museo d’Arte di Indianapolis. In Italia nel 2017 presenta il proprio lavoro in una personale alla Galleria Pack di Milano. Sempre nel 2017 viene chiamata a DOCUMENTA di Kassel e nel 2018 realizza una straordinaria mostra alla Wendy Norris Gallery di San Francisco.

“Non si sfugge al proprio destino”, è questo il senso del lavoro di Maria Magdalena Campos- Pons un lavoro autobiografico che comprende una storia più ampia: “Rivela una storia di sopravvivenza - di una cultura, di una religione e di un popolo - dal viaggio oceanico dall'Africa durante la tratta degli schiavi nel XVIII secolo, e in seguito nella Cuba delle piantagioni di zucchero, fino ai giorni nostri negli Stati Uniti Stati. È una storia sentita, non una storia fatta di figure retoriche, raccontata attraverso una narrazione frammentata che non lascia nulla di sottinteso.” (Sally Berger)
Il suo è un gesto celebrativo verso un unica e resiliente cultura, una ricerca nella storia e nella memoria che restituisce costantemente un’unica identità; è come se la Campos-Pons volesse dirci che, pur spostandosi di nazione in nazione, pur lottando, pur mischiandosi con culture e popoli diversi, non ci sia modo di sfuggire al proprio destino, anzi lo si porta con sé e non c’è modo di cambiarlo. Si apprendono nuove lingue, nuovi usi e costumi, ci si evolve con conoscenze e studi, ci si mescola attraverso nuovi incontri ma quella radice che portiamo dentro di noi rimane indelebile, primaria, essa stessa è il nostro destino.
Apertura: lunedì - domenca 10:00 - 22:00
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mostra albumarte lineaappennino1201

16/01/2019 - 28/02/2019Arte contemporanea

Linea Appennino 1201

Mercoledì 16 gennaio 2019 inaugura ad AlbumArte Linea Appennino 1201, mostra personale di Angelo Bellobono in cui per la prima volta viene esposto un corpus di opere pittoriche che attraversa la sua ricerca artistica degli ultimi anni.
Realizzata appositamente per AlbumArte, la mostra prende nome dal percorso che l'artista ha compiuto la scorsa estate lungo la dorsale appenninica, dal limite sud calabro-lucano del Pollino/Dolcedorme fino all’estremo nord del Monte Maggiorasca in Liguria, salendo le principali montagne di ogni regione italiana.
Ne è nato un nucleo di opere che l'artista ha realizzato con le terre originali di queste vette, tra cui Monte Appennino, un grande quadro in cui tutte si mescolano dando vita alla memoria di un monte immaginato. Linea Appennino 1201 si inserisce nella ricerca di Bellobono sul Mediterraneo inteso come un grande lago incastonato tra le montagne, per lui luogo di costante esperienza, lavoro e ricerca, da ragazzino, poi istruttore di sci, come da artista. In tal senso è anche uno sguardo sull’Italia interna, un percorso di memoria e immaginazione, un ponte tra nord e sud, che arricchisce l'esplorazione che da anni compie sulla connessione tra territori.
L’esposizione è a cura di Elisa Del Prete.
Apertura: martedì - sabato 15:00-19:00

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mostra gallerialaoocoonte leoncillo

29/10/2018 - 31/01/2019Arte contemporanea

Leoncillo. Le Carte e le Ceramiche

Leoncillo Leonardi (1915-1968) è tra i massimi scultori italiani del ‘900 e certamente il principale innovatore nell’ambito della ceramica, avendola elevata a materiale esclusivo della sua arte, quindi estraendola dagli scaffali dei negozi dell’artigianato, per porla sui piedistalli e nelle vetrine dei più importanti musei d’arte contemporanea.
Le sculture in ceramica, appartenenti alla fase che si chiude con la fine della II guerra mondiale (1939-1945) e successivamente a quella neocubista (1946-1957), affiancate da un nucleo di disegni che illustrano tali fasi dell’attività di Leoncillo.
Disegni dell’ultimo decennio dell’artista, morto nel 1968 a 53 anni, in cui egli abbandonò ogni motivo iconico per dar forma a corpi di materia - sempre terracotta - dall’aspetto minerale, in cui il taglio, la frattura, l’apparenza della combustione, la suggestione di sangue o di lava restituita dagli smalti, danno ad essi una vitalità drammatica.
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mostra fondazionebaruchello agricolacorneliaspa

11/12/2018 - 08/02/2019Arte contemporanea

AGRICOLA CORNELIA S.p.A. - Sulla coltivazione di un luogo ideale

A venti anni dalla nascita della Fondazione Baruchello, la mostra Agricola Cornelia S.p.A. presenta per la prima volta l’idea e gli esiti di quello che e? stato uno dei lavori piu? significativi di Gianfranco Baruchello, un progetto artistico, economico, zootecnico e agricolo, divenuto poi la base ideale della Fondazione stessa.
La mostra – allestita nella sede inaugurata due anni fa nel quartiere romano di Monteverde Vecchio – intende sollecitare una riflessione su un processo inesauribile, che dalla Agricola Cornelia alla Fondazione, non si identifica soltanto nella messa a fuoco di una serie di tappe, ma nel continuo trasformarsi di idee, motivazioni, obiettivi intorno ai quali la Fondazione non smette di svolgere il proprio lavoro di ricerca, studio e presentazione.
Apertura: lunedi? - venerdi? 16:00 - 19:00
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mostra ilpontecontemporanea smsshitmuststop

dal 12/12/2018Arte contemporanea

S.M.S (Shit Must Stop)

Mercoledì 12 dicembre dalle ore 18:30 Il Ponte Contemporanea è lieta di presentare la mostra S.M.S (Shit Must Stop).
La mostra rientra nella serie ‘One’ progettata con Achille Bonito Oliva. La mostra S.M.S. è in collaborazione con Studio Arte 15. Per la prima volta S.M.S. viene celebrata in Europa.
La scelta di inaugurarla a dicembre è per ricordare, e celebrare, i cinquanta anni dall’ultima uscita del volume S.M.S. (Shit Must Stop) edito in America e spedito come messaggio a 2.000 aderenti in tutto il mondo. Siamo nel 1968 a New York. L’operazione iniziò a febbraio e terminò a dicembre dello stesso anno.

Achille Bonito Oliva
SMS come S.M.S.
“L’artista William Copley nel 1968 mise in discussione il sistema dell’arte, superando la triade artista - critico – gallerista con S.M.S. (Shit must stop) mettendo a disposizione il suo loft a New York per un’operazione durata tutto l’anno che coinvolgeva artisti di diversi paesi e diversa estrazione culturale. S.M.S. raccolse artisti particolari ed originali assemblandoli in un unico spazio/catalogo, destinando la fruizione ad un mirato collezionismo internazionale. Dimostrazione che l’arte è produzione di una forma interpersonale più che universale. La formula profetizza l’avvento telematico di una comunicazione istantanea e diretta. Una comunicazione ad personam che privilegia la destinazione a un soggetto prescelto e solitario. Ecco che l’ azione del sessantotto ispirata alla “Boite en valise” di Macel Duchamp, si collega all’ attuale SMS (Short message system). Una comunicazione fruibile nel privato del destinatario sviluppando un godimento che riduce la distanza tra produttore e fruitore ed esalta la capacità dell’arte di penetrare senza alcuna inibizione”.
S.M.S. consiste in una collezione d’arte usata come messaggio tra gli aderenti surclassando curatori, critici e musei quindi, il messaggio, in forma di scatola contenente arte, veniva recapitato ai duemila che avevano aderito all’operazione.
S.M.S. è composta da opere sia da “leggere” che da “vedere”. Potrebbe essere esposta in una libreria cosi come in una galleria o in un Museo. Durante il 2018 diversi Musei e gallerie in America hanno celebrato i cinquant’anni dell’operazione. S.M.S. è nella collezione permanente di diversi musei di tutto il mondo. Gli artisti che abbiamo selezionato e, che al meglio rappresentano tutta l’operazione artistica, culturale e provocatoria del 1968 sono:
James Lee Byars: Black Dress, Walter de Maria, Chicago Project, Joseph Kosuth, Four Titled Abstracts, Man Ray, The Father of Mona Lisa, Roy Lichtenstein, Folded Hat, Mimmo Rotella, 6 Prison Poems, Yoko Ono, Mend Piece for John, Richard Artschwager, Cover Design, Betty Dodsodson, Friends, Meret Oppenheim:Three Color Separations.
Apertura: martedì - sabato 12:00 - 19:00.
  dettagli Studio Arte 15 Studio Arte 15

mostra galleria291 marcoproietto

14/12/2018 - 18/01/2019Arte contemporanea

BiancoNero Tarot - Marco Proietto

Proietto torna a trovarci per presentare la sua ultima fatica: una serie di 78 illustrazioni destinate alla realizzazione di un mazzo di Tarocchi edito dalla US Games Systems con il nome di BiancoNero Tarot.Le illustrazioni riprendono la composizione e le simbologie originali, cercando di unire un'estetica popolare propria di mazzi più antichi, restituendo così alle carte la dimensione di strumento tradizionale tanto esoterico quanto di intrattenimento. La mostra presenta quindi il processo di costruzione delle singole carte attraverso l'ideazione e la realizzazione tanto delle figure quanto dei singoli elementi simbolici: una serie di disegni destinati all'illustrazione di un "testo non scritto". Le figure umane sono visibilmente contemporanee inserite all'interno di un luogo senza tempo, originariamente concepite completamente nude e poi vestite in un secondo momento con semplici drappi.
Apertura: martedì - venerdì 11:30 - 19:30, lunedì e sabato 15:30 - 19:30
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mostra operativaartecontemporanea vincenzoschillaci

15/12/2018 - 03/03/2019Arte contemporanea

Vincenzo Schillaci MikE

Operativa Arte Contemporanea è lieta di presentare MikE, seconda mostra personale di Vincenzo Schillaci negli spazi della galleria.
Nella realizzazione del progetto, l'artista è rimasto affascinato da una curiosa vicenda avvenuta a metà degli anni '40 in una piccola cittadina del Colorado: Mike, un galletto di varietà Wyandotte, sarebbe vissuto 18 mesi senza la testa dopo che il suo proprietario, nel tentativo di ucciderlo, decise di tagliarla con un colpo d’accetta. Per Vincenzo Schillaci Mike diventa così il pretesto per indicare una certa rigidità nell’agire dell’individuo del nostro tempo. L'artista decide di partire proprio dalla “testa”, conferendovi una valenza simbolica nonché di modulo in cui far confluire queste riflessioni attraverso una matrice paradigmatica. Assegnando un valore basato sul contenuto a ciò che potrebbe essere scambiato come pratica puramente formale, Schillaci mostra in questo modo come anche dalle forme più basilari possano essere estratte connessioni e chiavi di lettura del complesso mondo contemporaneo.
Apertura: mercoledì - sabato 16:00 - 19:00
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mostra exelettrofonica leonidtsvetkov

15/12/2018 - 21/02/2019Arte contemporanea

Leonid Tsvetkov Transfer

Transfer esplora le nozioni di consumo, storia e produzione di oggetti rituali, approfondendo le prime ricerche condotte da Leonid Tsvetkov a Roma nel biennio 2013/2014. In questo nuovo lavoro, l'artista sposta l'attenzione sul manufatto religioso e corporeo, come ad esempio protesi o strumenti utilizzati nella vita di tutti i giorni.
Questa seconda mostra da Ex Elettrofonica segue Downfall, un'opera d'arte elaborata, concepita e sviluppata durante la residenza dell'artista all'American Academy di Roma nel 2012-2013. Downfall ha esplorato l'impatto dei rifiuti sul paesaggio reale e sociale della citta. Dopo la ricerca sul campo e un processo di collaborazione a Testaccio - un quartiere popolare a Roma sede del più grande sito di rifiuti dell'antichità - Downfall è stato presentato sotto forma di mostra all'AAR. In questa esposizione, i calchi dei rifiuti di imballaggi domestici contemporanei sono stati integrati con le spolia esistenti nell'atrio anteriore dell'Accademia, invitando il pubblico alla contemplazione e al dialogo attraverso la giustapposizione degli elementi di diversa natura. Una seconda fase del progetto ha innescato un rapporto più ampio con il paesaggio urbano e con i siti storici di Roma, distribuendo i calchi in numerosi siti storicamente significativi della città. Posizionati in modo tale che sembrino appartenere alle rovine, l'installazione degli oggetti è stata progettata per attirare lo sguardo dei turisti e provocare quello degli spettatori romani per sperimentare la reazione che provoca un oggetto fuori luogo in un contesto fuori luogo.
Apertura: martedì - venerdì 15:00 - 19:00 o su appuntamento
  dettagli mostra mostra Leonid Tsvetkov Leonid Tsvetkov

mostra thegalleryapart florianneufeldt

05/12/2018 - 15/02/2019Arte contemporanea

Florian Neufeldt “Sealed Vessels”

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare Sealed Vessels, la quarta personale in galleria di Florian Neufeldt (1976), artista tedesco di stanza a Berlino.
Impegnato a relazionare la propria pratica scultorea con gli spazi e le architetture atte a ricevere le sue opere, Neufeldt approfondisce ulteriormente il tema facendo dello spazio il contenuto della sua arte e assegnando il ruolo di contenitore non solo alla struttura della galleria in quanto tale ma anche agli oggetti trovati, che l’artista abitualmente seleziona e piega ai fini della sua ricerca formale.
La mostra Sealed Vessels fa riferimento ai contenitori in senso lato. Fin dagli albori dell’umanità e della sua evoluzione culturale i contenitori di qualunque forma, dimensione e destinazione funzionale hanno giocato un ruolo cruciale nella gestione della vita quotidiana e ai fini della sopravvivenza. Dalle caverne utilizzate come rifugi dagli uomini primitivi ai vasi per contenere derrate alimentari, acqua o altri liquidi, l’importanza dei contenitori non è mai venuta meno ed essi possono essere visti come una delle basi su cui si fonda la nostra civiltà.
L’uomo ha spesso tratto spunto dalla natura, tentando di copiarla nei suoi modelli apparentemente perfetti. Uno di questi prodotti naturali è l’uovo le cui straordinarie qualità hanno ispirato una moltitudine di oggetti, architetture e teorie più o meno scientifiche. Ancor più di queste teorie è la religione nelle sue varie manifestazioni ad avere introiettato l’uovo come forma simbolica assegnandogli un’aura ancora brillante.
Se l’uovo come contenitore evoca naturalmente un contenuto che attiene alla vita e dunque a categorie e principi alti e auratici, la realtà industriale e la produzione di massa riescono per lo più a sminuire quest’aura. La serie di sculture intitolate Sealed Vessels mette a confronto le uova con contenitori industriali metallici creati dall’uomo che assumono una forma abbastanza simile. Ridotti alle loro forme di base, con tutti gli accessori eliminati e le aperture sigillate mediante saldatura, questi contenitori standard per gas e liquidi fungono da piedistallo per il paradigma naturale (l’uovo) che, per quanto riguarda la sua posizione stranamente bilanciata sui contenitori metallici, potrebbe sembrare in qualche modo attaccato al suo epigono.
Apertura: martedì - venerdì 15.00 - 19.00 o su appuntamento.
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mostra galerieemanuellayr tillmankaiser

05/12/2018 - 26/01/2019Arte contemporanea

Tillman Kaiser - Non è ancora illegale

I caleidoscopi sono giocattoli semplici, antiquati e tuttavia straordinariamente affascinanti: se guardiamo verso una fonte di luce attraverso un piccolo cilindro simile a un telescopio riempito con perline di vetro multicolore o simili, la riflessione e la rotazione del cilindro fanno emergere motivi geometrici dinamici, comporre immagini sfaccettate e misteriose (del mondo).
L'effetto è simile nei dipinti di Tillman Kaiser e negli oggetti scultorei, in cui gli schemi emergono da ripetute forme cristalline e geometriche. La complessità delle manifestazioni è rafforzata dal metodo di lavoro di Kaiser, che fonde media come la pittura e la fotografia (inclusi i fotogrammi oi cianotipi) e la serigrafia nei suoi dipinti. In questo modo combina tecniche basate sulla preparazione e pianificazione, e generalmente non associate all'espressione spontanea, con il mezzo pittorico che promette immediatezza, spontaneità ed espressione attraverso il gesto dell'artista e il trattamento immediato della tela.
Apertura. giovedì - sabato 12:00 - 19:00
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mostra mucciacciacontemporary elementicontrapposti

05/12/2018 - 28/02/2019Arte contemporanea

Elementi contrapposti

Elementi Contrapposti è una mostra che unisce i lavori di Domenico Laterza, Robin Seir e Nicole Voltan con l’intento di proporre un dialogo condiviso tra giovani artisti, che contrapposti per ricerca artistica, risultano comunque accomunati da un linguaggio estetico che supera il tradizionale medium pittorico. L’accostamento espositivo negli spazi della Mucciaccia Contemporary si dispiegherà nelle relazioni silenziose e velate tra le diverse opere, appositamente realizzate dagli artisti per la mostra, in un percorso in cui saranno messe in rilievo le diversità, ma pur sempre sottilmente caratterizzate da echi e richiami.Gli artisti rielaborano i materiali secondo un processo fatto di aggiunte, prelievi e stratificazioni. Atti che esprimono una serena e laboriosa creatività al fine di far emergere un linguaggio segnico fatto di narrazioni visive.Comunicano in maniera indipendente e ricorrono a tematiche tratte da una comprensione profonda da ciò che li circonda: scandito dall'appropriazione di materiali di uso quotidiano per Domenico Laterza, l'immissione di elementi iconici, che operano in maniera cognitiva per Robin Seir, sino all'astrologia e la geografia che diventano punti di ancoraggio nelle opere di Nicole Voltan.Apertura: martedì - sabato 10:30 - 19:00
  dettagli Robin Seir Robin Seir

mostra rvbarts mythsandlegends

06/12/2018 - 26/01/2019Arte contemporanea

MYTHS AND LEGENDS

RvB Arts è lieta di presentare la sua mostra natalizia MYTHS AND LEGENDS: un viaggio artistico nell’avvincente mondo dei miti e delle leggende dove il visitatore è invitato a perdersi fra passioni, misteri, lotte e bellezze…Le civiltà antiche – ciascuna in un proprio modo – hanno osservato e interpretato la natura in tutte le sue forme e in tutte le sue manifestazioni cercando di dare una risposta alle domande fondamentali dell’uomo. I miti e le leggende che ne sono derivati hanno esercitato un enorme fascino sull’immaginazione di artisti di ogni epoca e tempo. A dimostrazione del fatto che l’uomo, da sempre, ha bisogno di rapportarsi al sacro, così come l’artista ha la necessità di plasmarlo e di dargli una forma.Con opere che vanno dalla pittura, alla scultura, al disegno, alla fotografia, ognuno dei 12 artisti coinvolti dà una visione del tutto personale del tema. Il pittore e scultore romano Bato ha scelto come soggetto la balena, una creatura che ha dato vita a un vero immaginario mitologico e leggendario. Invece, con una resa quasi iperrealista, l’artista inglese Justin Bradshaw si concentra su Lucrezia, figura mitica della storia di Roma, violentata da un figlio del re Tarquinio. Lorenzo Bruschini, già noto per opere che coniugano la dimensione del sogno e del mito, rivisita l’antica Grecia; mentre la pittrice Lucianella Cafagna, annoverata dall’Enciclopedia Treccani tra i venti artisti contemporanei più rilevanti del panorama italiano, pesca nelle tradizioni norrene per rappresentare divinità come Freya, la dea dell’amore e della bellezza. Lo scultore Alessio Deli, che ha opere collocate in numerosi spazi pubblici, afferma con le sue sculture e foto che il mondo fragile di oggi ha bisogno più che mai di divinità e eroi. Fantini offre invece una sua interpretazione ‘pop’ dell’iconografia greca attraverso ninfe contemporanee; e Gianlorenzo Gasperini, le cui opere sono state parte della collezione permanente dell’Opera Gallery di New York, presenta la sua già nota scultura David in bronzo. Octavia Monaco, che insegna Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, esprime una visione influenzata dai miti e dalla simbologia orientale. Vera Rossi, selezionata quest’anno per una personale alla Mia Photo Fair di Milano con la galleria Antonia Jannone e adesso artista della Galleria Forni di Bologna, propone le sue finestre su plexiglass che aprono come dei varchi sulle ambientazioni naturali in cui sembrano accaduti avvenimenti mitici.La mostra comprende anche tre giovanissimi talenti: Mihail Dinisiuc, artista della Moldavia, che richiama all’arte classica con opere quasi tridimensionali, cariche di erotismo e eroismo; Giuliano Macca, artista siciliano, che con ritratti ‘splittati’ densi di colore indaga sulla solitudine delle figure divine; e Alessandro Sicioldr, che ha già attirato l’attenzione internazionale e partecipa con delle opere esposte alla Biennale Disegno Rimini 2018.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 13.00 16:00 - 19:00 o su appuntamento.
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mostra majaarte zodiaco2018

04/12/2018 - 02/02/2019Arte contemporanea

ZODIACO. Dodici artisti per dodici Segni.

In occasione del compimento del quinto anno di attività, la MAC Maja Arte Contemporanea festeggia martedì 4 dicembre 2018 inaugurando la collettiva dal titolo Zodiaco.
In questa prima edizione di quello che sarà un appuntamento a cadenza annuale avente per tema le costellazioni zodiacali, la curatrice Daina Maja Titonel ha invitato dodici artisti, eterogenei per nazionalità, mezzi espressivi ed esperienze artistiche, ad esprimere con un'opera il proprio Segno componendo così uno Zodiaco completo.
Tra questi: Bruno Ceccobelli, Francesco Bancheri, Pierpaolo Lista, Ria Lussi, Carlo Alberto Rastelli e Karine Rougier, sono alla loro prima collaborazione con la MAC. Completano l'elenco Margareth Dorigatti, Lino Frongia, Angelo Titonel, Rodolfo Villaplana, Gaetano Zampogna e Tadija Janicic, già esposti in galleria in precedenti occasioni.
Apertura: martedì - venerdì 15,30 - 20,00; sabato h. 11,00 - 13,00 / 15,00 - 19,30 chiuso lunedì e festivi altri orari su appuntamento.
  dettagli Mostra Mostra

mostra valentinabonomo variationwithinrepetition

dal 30/11/2018Arte contemporanea

Variation within Repetition

Mostra personale di Mohamed Larbi Rahhali e M'Barek Bouhchichi, due artisti che partendo dal Marocco si sono affermati a livello internazionale, esponendo in città come Parigi, Marsiglia, New York, Amman, Barcellona.
Attraverso la sua visione sensibile e poetica, Mohamed Larbi Rahhali crea nuovi universi, dando l’opportunità di vedere il mondo come lui stesso lo percepisce. Simboli e segni giocano su diversi sistemi di valori mettendo in luce una memoria e testimoniando la storia coloniale condivisa tra il Marocco e la Spagna.
Mohamed Larbi dipinge, disegna, incolla e assembla oggetti comuni - il più ricorrente è la scatola di fiammiferi - lavorati o semplicemente uniti tra loro, per creare I suoi microcosmi, semi-sogni e semi-realtà.
Parole e poesia contraddistinguono le creazioni di Bouhchichi ispirate alle canzoni e ai movimenti ripetitivi dell’Imdyazen, una compagnia di poeti e attori itineranti originari delle zone rurali, che utilizzano lo Shilha, una delle tre lingue berbere parlate in Marocco.
Bouhchichi basa il suo lavoro sull’esplorazione dei limiti interiori e sulla capacità dell’essere umano di avventurarsi verso l’altrove, oltre se stesso.
Apertura: martedì - sabato 15:00 - 19:00
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mostra francescaantonini enricotealdi

15/11/2018 - 09/02/2019Arte contemporanea

Enrico Tealdi - CONCERTO PER CARILLON

Francesca Antonini Arte Contemporanea è lieta di presentare la seconda mostra personale in galleria di Enrico Tealdi (Cuneo, 1976).
L’artista ha concepito in questa occasione un progetto modulato appositamente per lo spazio espositivo, in cui alle carte leggere e intime che contraddistinguono la sua ricerca si affiancano opere di grande formato e installazioni ambientali. Una serie di lavori inediti, dedicati al paesaggio che si fa visione, ricordo e atmosfera sognante.
Il titolo della mostra Concerto per carillon, introduce la volontà alla base del progetto: un gioco di risonanze e cambi di scala, in cui al raccoglimento dei piccoli paesaggi fa da contrappunto una grande tela sospesa nello spazio — quasi una quinta di ispirazione teatrale — un fondale che amplifica la portata della visione dell’artista e spinge lo spettatore a entrare in un nuovo rapporto fisico con l’opera.
Apertura: martedì - venerdì 12.00 - 19.00
  dettagli Mostra Mostra Enrico Tealdi Enrico Tealdi

mostra galleriacembalo alainfleischer

27/10/2018 - 19/01/2019Arte contemporanea

Je ne suis qu'une image

La Galleria del Cembalo propone una mostra di ampio respiro dedicata all’opera dell’artista francese Alain Fleischer: Je ne suis qu’une image. Attraverso un’articolata ed esaustiva selezione di fotografie e video, l’esposizione ripercorre tutta la carriera dell’artista, dai primi lavori degli anni settanta fino ai più recenti.
Alain Fleischer è un artista multidisciplinare, la cui produzione è tanto eclettica quanto prolifica. Lontano da qualsiasi trasversalità disciplinare, Fleischer utilizza ogni mezzo di espressione nella sua specificità. Non può essere definito “uno scrittore che fa film” oppure “un cineasta che fa l’artista”, né “un fotografo che fa video” ma uno scrittore, un cineasta, un fotografo. La sua produzione annovera più di 50 libri, 350 film e innumerevoli video, fotografie e installazioni.
Apertura: dal mercoledì al venerdì: 15:30 - 19:00 /sabato: 11:00 - 19:00
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mostra galleriaedieuropa pinopascali

20/10/2018 - 19/01/2019Arte contemporanea

Pino Pascali. Geniale fluidità

Con più di quaranta opere tra pittura (collages, smalti, pastelli, bitume, encausto) e scultura (stoffa, cartone, metallo, masonite), la mostra vuole rendere omaggio al geniale e poliedrico artista pugliese, uno dei più importanti esponenti dell’arte povera italiana. Scultore, scenografo, grafico pubblicitario e performer, Pino Pascali è noto al pubblico e alla critica internazionale per aver saputo coniugare, in modo geniale e creativo, forme primarie e mitiche della cultura e della natura mediterranee, con le forme infantili del gioco e dell'avventura.
La mostra intende dunque porre l’accento sulla poliedricità tematica e creativa dell’artista, capace -come pochi- di esprimersi attraverso linee espressive così diverse fra loro.
Il materiale raccolto è la testimonianza di un percorso graduale, costante e determinato alla ricerca di un sintetismo giocato sul rigore della forma e sulla fantasia infantile che in Pino coabitano insieme.
Apertura: dal lunedì al venerdì, ore 11:30 – 19:00.
  dettagli Mostra Mostra Pino Pascali Pino Pascali

mostra ericafiorentini ginomarotta

16/10/2018 - 10/02/2019Arte contemporanea

Il favoloso mondo di Gino Marotta

Gino Marotta debutta nel 1957 con una mostra personale presentata da Emilio Villa alla Galleria Montenapoleone di Milano, dove espone una serie di soggetti, stili e tecniche diversi (arazzi, encausti, velatini e amalgami di sabbia).
Dalla metà degli anni '60 Gino Marotta mostra un'attenzione sempre più marcata verso nuovi materiali chimici / industriali, in particolare per il metacrilato, comunemente noto come perspex.
L'artista utilizza poeticamente questo materiale ipertecnologico acquisendo universi lirici popolati da alberi, animali, fulmini e cieli stellati.
Apertura: dal lunedì al venerdì, ore 10:30 -19:30 / sabato, ore 10:30-13:30.
  dettagli Gino Marotta Gino Marotta

mostra galleriacasolideluca marcelduchamp

13/10/2018 - 15/02/2019Arte contemporanea

BY OR OF MARCEL DUCHAMP OR RROSE SÉLAVY

Marcel Duchamp è stato uno degli artisti più influenti del Novecento, e data l’unicità del suo pensiero, può essere considerato il grande innovatore dell’arte.
La mostra presenta oltre 100 pezzi, tra opere, brochure, inviti, manifesti, libri, e il solo readymade a non aver avuto edizioni successive, restando dunque un pezzo unico, Porta: 11, rue Larrey (1927), esposto a Roma per la prima volta in questa occasione.
Uno dei maggiori apporti di Duchamp all’arte contemporanea è l’inserimento e l’utilizzo del fattore caso nel processo artistico. Questo è evidente se si analizza un’opera straordinaria come La Mariée mise à nu par ses célibataires, même, anche detta Grande Vetro.
La mostra raccoglie anche uno straordinario insieme di fotografie realizzate da Duchamp, da Man Ray e da Ugo Mulas, e la collezione completa delle acqueforti create dall’artista per illustrare la realizzazione delle singole parti del Grande Vetro e il tema degli amanti, come continuazione del tema, appunto, del Grande Vetro.
Apertura: dal martedì al sabato, ore 10:00 – 19:00.
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mostra emmeotto renzobellanca

18/09/2018 - 04/02/2019Arte contemporanea

THE JOURNEY

In mostra opere realizzate da Renzo Bellanca negli ultimi anni, di nuova produzione e interventi site specific dove si trovano e si riscoprono tematiche che caratterizzano la produzione dell’artista: l’interpretazione della materia, l’idea di stratigrafia, il sovrapporsi di elementi fisici, emozionali e mentali, la contaminazione tra vissuto, presente e memoria che danno vita alla Storia e alla linea del Tempo, la mitologia, il viaggio.
Il concetto del viaggio è qui inteso come passaggio da una destinazione all’altra, ininterrotto percorso attraverso le esperienze dell’esistenza in una mutazione sempre nuova, Le opere di Renzo Bellanca affiorano da una dimensione tra realtà e inconscio, immaginazione e narrazione, migrazione fisica e intellettuale, un’esplorazione di mondi “altri” al di fuori del “sé” e del “qui e ora”.  dettagli

mostra artforumcapena aeiou

11/02/2017 - 26/01/2019Arte contemporanea

“A.E.I.O.U.: da Klimt a Wurm - L’arte austriaca nella Collezione Würth”

In esposizione un’ampia scelta tra dipinti, opere grafiche e sculture di più di trenta artisti, iniziando da Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Rudolf Ribarz, Carl Fahringer, passando per la vasta produzione artistica austriaca del XX secolo, con figure quali Friedensreich Hundertwasser, Rudolf Hausner, Hermann Nitsch, Arnulf Rainer, Alfred Haberpointner, Alfred Hridlicka, Peter Pongratz, fino ad arrivare agli esponenti più giovani come Erwin Wurm, Markus Redl e Markus Hofer.
Il titolo della mostra strizza l’occhio al motto mistico, che l’imperatore Federico III nel XV secolo fece inserire nel suo stemma, nelle iscrizioni, negli inventari ed edifici da lui commissionati. Un motto misterioso e mai chiarito del tutto, che punta l’attenzione su un Paese che ha avuto spesso un ruolo centrale nella storia europea, come confermato dalle recenti elezioni presidenziali.
Apertura: dal lunedì al sabato, ore 10:00 - 17:00; domenica e festivi chiuso.  dettagli

Centro d’Arte La Bitta 11/01/2019 - 22/01/2019

mostra labitta equilibriocromatico

Equilibrio Cromatico

Con la mostra collettiva di arti visive " Equilibrio cromatico" si vuole mettere in evidenza l'equilibrio in termini di cromatismi che si rileva in un’opera. L’effetto che si ha è quello della gradevolezza visiva dove gli oggetti abbiano tonalità bilanciate in base alla posizione che occupano: il tutto per dar vita ad una corretta composizione dell’opera stessa. In quest'occasione si darà ampia scelta all'artista che vorrà esporre le proprie opere pittoriche, scultoree e fotografiche.
Apertura: giorni feriali 17:30 - 20:00.
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Withe Noise Gallery 19/01/2019 - 09/03/2019

mostra whitenoisegallery senzafuoco

Senza fuoco

Sospensione, evanescenza, astrazione. Sono queste le prime sensazioni evocate dalle opere di Isabel Alonso Vega, che dal 19 gennaio al 9 marzo presenta le sue opere per la prima volta in Italia nella mostra Senza fuoco alla White Noise Gallery.
Le sue sculture sono immagini assolute e archetipiche capaci di dialogare su un piano inconscio. Si tratta di lastre di plexiglass sovrapposte e dipinte con tecniche diverse - fuliggine, foglia d’oro o acrilico - poi racchiuse in teche dando l’illusione di una perfetta ed eterea sospensione. Le opere presenti in mostra si focalizzano su due particolari cromie, il nero e l’oro, in un percorso sequenziale di meditazione ed illuminazione.
Prendendo spunto dal testo tardo-medievale “La nube della non-conoscenza”, la Alonso Vega crea strutture impalpabili che superano con decisione il linguaggio e la mera comprensione per arrivare all’ineffabile.
Nel 1910 Vasilij Kandinsky entrò nel suo studio e restò abbagliato da un’opera accidentalmente appesa al contrario. Quello che vide fu un dipinto perfetto, come irradiato da una luce interna, in cui finalmente riusciva a scorgere solo forme e colori liberi da qualunque significato. Sono occorsi secoli e rivoluzioni per riconoscere l’importanza dell’arte astratta e per approfondire la sua capacità di comunicare perfettamente senza utilizzare alcun termine comprensibile. Il lavoro di Isabel Alonso Vega si muove esattamente in questa direzione: grandi sculture senza massa che danno forma all’evanescente.
Apertura: martedì-venerdì 11:00-19:00; sabato 16:00-20:00.
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T293 17/12/2018 - 26/01/2019

mostra t293 danrees

Dan Rees - Attachment

T293 è lieta di annunciare la nuova mostra personale di Dan Rees (1982 Swansea, Regno Unito) “Attachment”, titolo che si riferisce a una condizione psicologica di profondo desiderio emotivo, come l' “amore danneggiato” descritto in modo molto intenso nel libro Cime Tempestose di Emily Brontë. Le opere di Rees si caricano di una doppia valenza: da una parte quel che può definirsi il principio del tumulto, che riprende il movimento e il dinamismo descritto nei suoi dipinti e nelle sue fotografie, dall’altra emerge una calma e mansueta armonia di colori, che si tramuta in toni più tenui e delicati, come fantasmi di un passato tuttora presente. Il corpo principale della mostra consiste in un’inedita produzione di Artex, una tra le più note serie pittoriche dell’artista. Il nome riprende quello di una tecnica decorativa diffusasi nel Regno Unito negli anni ’70 e utilizzata per rivestire i soffitti delle case delle classi medie. Materiale economico e considerato obsoleto, diventa significante comune di una particolare demografia sociale che il cosiddetto "progresso" economico preclude. I dipinti di Rees indeboliscono questo significante rappresentando gli Artex sotto forma di dipinti ad olio, consapevoli della propria funzione di oggetti di lusso volti ad abbellire le case dei collezionisti d'arte. I suoi dipinti sono modellati dall’ampio uso del colore, percepito come l’emergere di emozioni all’interno dell’opera. I colori si presentano sulle tele come delle ombre, cariche di passato e presente, evocando un cambio nel loro destino: da uso domestico nei soffitti delle vecchie case ad oggetto di contemplazione nella galleria.
Apertura. martedì - venerdì 12:00 - 19:00 e sabato 15:00 - 19:00.

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Richter Fine Art 12/12/2018 - 31/01/2019

mostra richterfineart inthemaking

In The Making

Dal 12 dicembre la galleria Richter Fine Art ospita sotto lo stesso tetto Alex Bodea (RO), Ana Botezatu (RO), Dario Carratta (IT), Luca Grechi (IT). I quattro artisti, di cui Alex Bodea e Ana Botezatu per la prima volta a Roma, esporranno sketches, disegni, sculture, dipinti in una collettiva che è anche un esperimento.
L’idea di In the making nasce dal tentativo di creare in galleria un “laboratorio” di sperimentazione attorno all’immaginario di ogni singolo artista e soprattutto costruire un tessuto attraverso il quale i quattro protagonisti possano contaminarsi a vicenda, spontaneamente.
In the making mette in relazione questi quattro artisti, lontanissimi per stile, ma accomunati dallo stesso approccio alla loro pratica: il quotidiano. Proprio per questa ragione e per valorizzare lo spirito sperimentale della mostra le opere sono in via di elaborazione e definizione in quanto saranno gli stessi artisti a lavorare insieme in galleria, come fosse il loro studio, e a dar vita alla mostra.
La collettiva è stata ideata dal gallerista, Tommaso Richter, per unire artisti da lui selezionati e che circuitano intorno alla galleria per stimolarli e testare possibili sperimentazioni del “mezzo” nella maniera più viscerale e germinale possibile.
Apertura: martedì - sabato 13:00 - 19:00

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Dorothy Circus Gallery 07/12/2018 - 

mostra dorothycircus travislouie

“The Miniature Show”

Il celebre artista americano Travis Louie curerà e parteciperà a The Miniature Show, una collettiva di originali dipinti in miniatura creati da diversi artisti internazionali, tra cui Amy Sol, David Welker, Lola, Keith Weesner, Eric Joyner, Camilla D’Errico, Luke Chueh, Brandi Milne, Tristan Elwell e molti altri.
L’immaginario vintage e polveroso e l’umore drammatico provengono dall’uso degli acrilici in bianco e nero su disegni di spessa grafite e basi levigate; questi materiali danno vita a scenari sognanti fatti di magia e polverose e buie favole da leggere nel silenzio di una stanza poco illuminata.
Apertura:martedì - venerdì 10,30 - 18,30; sabato 11,30 - 20,00
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Matèria Gallery 29/11/2018 - 26/01/2019

mostra materiagallery grassisgreener

Grass is greener

La galleria Matèria presenta Grass is greener, un progetto espositivo internazionale con due artisti che lavorano attraverso due forme fondamentali dell’ arte visiva: Giulia Marchi con la fotografia e Magnus Frederik Clausen con la pittura.
La prima fase del progetto consisteva in uno scambio di materiali visivi, testi, citazioni e riferimenti che si svolgevano online e che consentiva ai due artisti, che non avevano mai collaborato prima, di trovare una linea di lavoro comune. Da questo dialogo, che si è svolto nell'arco di un anno e mezzo, la centralità del binomio "presentazione vs. rappresentazione" è emerso come i due poli della sfera d'azione in cui l'artista visivo si muove nella sua traduzione della realtà. In altre parole, assumendo il mondo esterno come "livello zero" nella creazione dell'immagine, l'artista visivo può operare fondamentalmente in due modi: interpretandolo linguisticamente o presentandolo così com'è.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 20.00
  dettagli Mostra Mostra Giulia Marchi Giulia Marchi Magnus Frederik Clausen Magnus Frederik Clausen

Galleria d’arte Marchetti 20/11/2018 - 28/02/2019

mostra galleriamarchetti francoangeli

Franco Angeli - Il velo di Maya

L’esposizione presenterà un percorso antologico dell’opera del grande pittore romano Franco Angeli, nato a Roma nel 1935 e ivi scomparso nel 1988, sviluppato attraverso una selezione di significativi lavori divisi tra tele e opere su carta, incluse quelle realizzate sui fogli di giornale applicati su tela dall’artista.
Il percorso conoscitivo della storia e della poetica di Franco Angeli si aprirà con una piccola e preziosa opera, datata 1960, dal ‘carattere’ Informale: Senza titolo, tecnica mista e garza su masonite; per proseguire con la tela Trasparenza sempre dell’anno 1960, eseguita in tecnica mista su tela con garza, che introdurrà ai lavori con il velatino. Oltre alle tele degli Anni ’60, ‘70 e ’80, la mostra accoglierà una considerevole raccolta di opere su carta datate tra 1959 e il 1980. Ogni opera in mostra racconta l’impegno politico e ideologico di Franco Angeli manifestato da una ripetizione iconografica, ordinata e ossessiva, di frammentati simboli di potere (aquile, stelle, svastiche, croci, falci e martelli…).
Apertura: lunedì 16.30 -19.30, martedì - sabato 10.30 - 13.00 e 16.30 - 19.30.
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Visionarea Art Space 06/11/2018 - 11/01/2019

mostra visionareaartspace pierpaolocalzolari

Pier Paolo Calzolari - Il sogno e il segno

Dai primi lavori attorno al 1965 fino ad oggi Calzolari ha seguito un processo di ricerca complesso sotto il segno del pluralismo, evitando ogni forma di ripetizione che non fosse legata alle esigenze del reale. Per la continua capacità di rigenerarsi negli oltre quarant’anni della sua carriera è oggi considerato uno degli artisti più inventivi e vivaci della sua generazione. È qui presentato allo spazio Visionarea Art Space da Luigi De Ambrogi, curatore dell’esposizione e gallerista che a cavallo tra gli anni ’70/’80, ha esposto il lavoro di Calzolari in quattro importanti mostre con un importante lavoro del 1972 insieme ad alcuni rari disegni.Apertura: lunedì - domenica 10:00 - 21:30.
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Z2O 01/12/2018 - 20/01/2019

mostra z2o ibrahimahmed

Ibrahim Ahmed / Burn What Needs To Be Burned

Burn What Needs To Be Burned (2017-2018) è un progetto in cui, attraverso l’impiego di media differenti – che spaziano dalla fotografia, al collage sino alla scultura – diviene fondamentale l’aspetto performativo legato all’archetipo maschile.
L’estetica visiva impiegata in questo corpus di lavori fa riferimento all’architettura, alla religione, alla cultura machista delle automobili, alla storia, alla virilità come atto performativo.
Il culto dell’automobile, da molti pensato come un passatempo per uomini, è stato portato all’attenzione dell’artista sin da bambino; Ahmed ha perciò deciso di approfondire questo topic correlandolo ai suoi coetanei di sesso maschile. Tutto ciò è divenuto lo spunto per una riflessione sulla mascolinità – un rito di passaggio.
I lavori proposti intendono porre in luce le costrizioni collegate all’immagine archetipica del maschio, mettendo al contempo in discussione le origini dei ruoli maschili agiti nel quotidiano attraverso quello che l’artista definisce un percorso di decostruzione della mascolinità.
Apertura: martedì - sabato 13:00 - 19:00
  dettagli IbrahimAhmed IbrahimAhmed