ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Gallerie private

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Mostra GalleryApart Alessandro Scarabello
Mostra GalleryApart Alessandro Scarabello
Mostra GalleryApart Alessandro Scarabello
Mostra GalleryApart Alessandro Scarabello

Alessandro Scarabello | I Still Paint (Recent Works 2017-2019)

arte contempranea

The Gallery Apart dal 8 gennaio

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare I Still Paint, una significativa selezione della produzione dell’ultimo periodo di lavoro di Alessandro Scarabello. Come sempre accade nelle vicende umane che segnano la vita degli artisti, e dei pittori in particolare, alcuni specifici accadimenti di forte portata personale finiscono per materializzare grandi cambiamenti e importanti evoluzioni anche nella produzione artistica. Da questo punto di vista, il trasferimento di Scarabello in Belgio, la scoperta di una dimensione ambientale e intellettuale fortemente compatibile con la sensibilità pittorica, la possibilità di interpretare i rapporti interpersonali, soprattutto con altri artisti, in un’ottica di proficua condivisione, sono tutti elementi che hanno influito sul dipanarsi della quotidiana esistenza in un modo che ha trovato felice ed entusiasta riscontro nel lavoro dell’artista. Da qui la scelta di impostare questa sesta personale che The Gallery Apart dedica ad Alessandro Scarabello come una testimonianza e uno strumento di lettura dell’evoluzione che la poetica e la ricerca dell’artista hanno conosciuto in questi anni di residenza a Bruxelles. In epoca di rivalutazione della pittura, secondo andamenti ciclici ben noti da cui è bene mantenersi distanti e guardinghi, Scarabello sceglie un titolo oggettivamente ironico e soggettivamente pungente per sottolineare da una parte che la pittura ha una funzione senza tempo e in continua trasformazione che la rende un medium dalle forti caratteristiche di adattabilità ai mutamenti e pertanto intrinsecamente avanguardistico, dall’altra che il suo modo di interpretare il mezzo è quello di una quotidiana dedizione finalizzata a soluzioni nuove e diverse; in una parola per Scarabello la pittura è da sempre e continua ad essere soprattutto ricerca.
Apertura: martedì - venerdì 16:00 - 19:00.

      dettagli I Still Paint

Gallerie private d'arte contemporanea

mostra tibaldi irenebarberis

20/01/2020 - 04/02/2020Arte contemporanea

Irene Barberis: A response to Sol LeWitt’s Italian Studios

Irene Barberis e’ un’artista Australiana/Inglese che divento’ amica dell’artista Americano Sol LeWitt nel 1974 mantenendo un amicizia per 30 anni fino alla sua morte nel 2007. Barberis ha avuto il privilegio di lavorare nello studio di LeWitt a Chester negli Stati Uniti rispondendo agli spazi e processi di creazione, investigando le intersezioni tra i loro rispettivi lavori. In questa esclusiva Romana Barberis ci mostra delle impressioni/reazioni agli studi Italiani di LeWitt a Spoleto e Praiano. Con materiali limitatissimi e poco tempo a disposizione Barberis ha costruito un linguaggio di scambio fatto di varie intersezioni concettuali di “forme nelle forme” e “frasi di colore,” con incluse le annotazioni del processo di formazione concettuale. L’ ouvre dell’artista Australiana si distingue per le sue provocazioni usando la potenza metafisica del colore e l’uso di materiali legati allo sviluppo tecnologico, plastiche varie, leghe sintetiche, e nuove forme di illuminazione. Barberis e’ una pittrice che crea installazioni e presentazioni new media con un occhio attento per l’elemento performativo e coreografico – e’ importante notare che il lavoro artistico di Barberis proviene in principio dalla danza. Il movimento e il colore si fondono in ciò’ che lei chiama psicocoreografia. Barberis e’ un artista che si muove a livello globale e la sua arte rispecchia le problematiche e le possibilità più’ uniche della contemporaneità.
Apertura: giovedì - sabato 17:30 - 20:30.
  dettagli Sito Artista Sito Artista

mostra gagosian kami

18/01/2020 - 21/03/2020Arte contemporanea

Night Paintings - Y.Z. Kami

Gagosian è lieta di presentare Night Paintings, una mostra di nuovi dipinti di Y.Z. Kami. Questa è la prima mostra personale dell’artista in Italia, e segue la sua partecipazione al progetto collaterale della 58° Biennale di Venezia, The Spark Is You, la collettiva organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art di Londra.
I misteriosi Night Paintings (2017–) di Kami sono in gran parte composti da un’unica sfumatura di indaco, conosciuto come il colore della notte, mescolato a varie gradazioni di bianco. Su ogni tela di questa nuova serie fluttuano presenze di colore blu-bianco che appaiono appena oltre i limiti della materialità e della rappresentazione concreta. Queste immagini si muovono tra stati apparentemente solidi, liquidi e gassosi come una struttura ossea che si fonde in un vortice latteo e che a sua volta evapora in una spirale di fumo. Eppure i loro riferimenti e le loro forme reali restano in definitiva velati dietro una pennellata nebbiosa.
I dipinti di Kami, dai bordi sfumati e i motivi biomorfici scintillanti, segnano il confine tra mondano e sublime. L’opera di Kami, sottilmente influenzata dalla sua eredità culturale ma risolutamente cosmopolita e secolare, suggerisce una riflessione filosofica e spirituale. L’artista mimetizza velando, preferendo avvicinare l’infinito e l’ineffabile piuttosto che approfondire i particolari di una presenza religiosa.


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mostra lafondazione pierogolia

18/01/2020 - 21/03/2020Arte contemporanea

Pietro Golia

La Fondazione, nuovo spazio espositivo nel cuore di Roma, inaugurato lo scorso settembre 2019, presenta il suo secondo progetto espositivo: un intervento inedito, appositamente concepito per gli spazi di via Francesco Crispi 18, dell’artista Piero Golia (Napoli, 1974), e curato da Pier Paolo Pancotto. La mostra, che costituisce la prima personale in Italia presso un’istituzione privata dell’artista, aprirà al pubblico gratuitamente da martedì 21 gennaio a sabato 21 marzo 2020. Piero Golia torna finalmente in Italia per presentare un progetto originale che prende forma all’interno di un dialogo sottile fatto di eco e rimandi verso il contesto storico e culturale che lo accoglie. Una grande sorpresa per il pubblico, invitato a lasciarsi travolgere dallo stupore della partecipazione, che caratterizza la pratica artistica di Golia. Il lavoro si sviluppa attraverso alcuni dei mezzi espressivi più ricorrenti nel sistema operativo dell’artista, che mescola installazione, video e performance. L’opera si lega idealmente a un intervento compiuto a Villa Medici nel 2016 collegato, a sua volta, a una performance tenuta presso la stessa Accademia nel 2002.
La prima tappa di questa performance in più atti, coinvolgeva un gruppo di musicisti impegnati a eseguire una marcia che, come un’eco, risuonava dal fondo del giardino e avanzava verso la Villa, fino a interrompersi prima che il pubblico riuscisse a vederne gli autori. In seguito, questa azione si è evoluta nella nuova performance, del 2016, che alternava l’esecuzione musicale condotta dai medesimi interpreti, resi finalmente visibili, a momenti di silenzio, per concludersi con l’apparizione della scritta ‘’to be continued’’ premonitrice di un possibile, per quanto non scontato, prosieguo dell’opera.
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mostra borghiniartecontemporanea thunderbolt

15/01/2020 - 15/02/2020Arte contemporanea

Thunderbolt EPVS - David Lascaris

Mercoledì 15 gennaio, Borghini Arte Contemporanea inaugura la doppia personale Thunderbolt di EPVS e David Lascaris, a cura di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci. La mostra si inserisce all’interno di un percorso di ricerca, portato avanti dalla galleria nel corso del tempo, non solo sulla relazione tra luce e arte, ma anche sul rapporto tra l’uomo e l’energia. In questa occasione è la forza sprigionata dai fulmini ad essere indagata dai due artisti e dalle loro modalità di espressione completamente diverse. EPVS vuole raccontare il fenomeno dei fulmini globulari, molto rari in natura, la cui traduzione in tedesco (che fa da eco alle origini dell’artista) dà il titolo alla sua opera: Kugelblitz. La sequenza di foto mostra queste sfere di fuoco ed energia che, durante temporali estremamente violenti, si formano improvvisamente nell’aria carica di elettricità. La scelta dei fulmini globulari non è certamente casuale perché l’artista da sempre lavora con le forme sferiche nelle loro declinazioni più varie. L’insieme dell’installazione cala l’osservatore nell’illusione di essere davanti ad un’esplosione di energia rossa e bianca. Il risultato, tuttavia, non è violento perché le immagini sono diafane e lievi: ci parlano sottovoce dell’attimo di paura che proviamo guardando i fulmini di un temporale; di quel fremito, quasi impercettibile, che riusciamo a controllare perché certi di essere al sicuro, ma che allo stesso tempo ci ricorda quanto l’uomo possa essere fragile nella grandezza della natura. EPVS, quindi, crea un cammino emotivo che parte da un fenomeno fisico e arriva a mostrare i timori inconsci dell’essere umano, riuscendo a trascendere il concreto e il reale.
Apertura: lunedì – sabato 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00.
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mostra interzone leonardafrittoli

dal 15/01/2020Arte contemporanea

Leonarda Frittoli - Racconto

«Perché Cappuccetto Rosso viene mandata da sola nel bosco? La mamma davvero non sapeva che la figlia avrebbe incontrato il lupo? E perché la nonna abita così lontano? E’ per cieca fiducia che Pollicino e i suoi fratelli seguono i loro genitori di notte, nel bosco?[...]»
Le opere di Leonarda Frittoli proposte in mostra a INTERZONE GALLERIA, prodotte nell’arco di alcuni anni...«sono come dei piccoli sentieri che si dipanano nel bosco. Racconti fatti di semplici tratti, due o tre colori. Una collana di indizi, immagini legate agli affetti più dolorosi, alla paura di essere stati piccoli, poi grandi, e di nuovo piccoli. In cerca di risposte che come i sentieri si perdono nell’oscurità».
Sono passati cinque anni dalla precedente esposizione di Leonarda alla galleria INTERZONE. L’artista oggi si rivela a noi con una mostra dedicata a Etty Hillesum – scrittrice olandese di origine ebraica vittima della Shoah – la figura della scrittrice appare in mostra protetta da un parallelepipedo, libera di immergersi completamente nella lettura. Nel percorso espositivo, fatto di disegni in piccolo e medio formato spesso solo accennati da tratti di colore monocromo, compaiono molte figure femminili, tra esse spicca Ofelia, colta nell'attimo di massima libertà, la caduta. «RACCONTO è anche il percorso di una figura che si vede solo da piccola e non riesce a vedersi grande. Allora prova a confrontarsi con quello che ha a disposizione: la famiglia, la natura, gli specchi.»
Apertura: martedì - domenica 15:00 - 20:00.
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mostra medina locusamoenus

10/01/2020 - 23/01/2020Arte contemporanea

Locus Amoenus - I luoghi dell’anima

LOCUS AMOENUS è un topos della letteratura classica e moderna, significa letteralmente “luogo senza mura”. La maggior parte degli autori lo identificava con quel posto piacevole, quel luogo-nonluogo dove l’anima trovava ristoro e stabilità; il luogo dove i protagonisti delle opere trovavano rifugio dai pericoli, dalle fatiche o dalle pene d’amore. Per Omero il locus amoenus era l’isola di Calipso, per Boccaccio era il luogo dove i personaggi delle novelle trovavano rifugio dalla peste, per Petrarca era la Valchiusa. Il L.A. spesso veniva rappresentato attraverso la metafora della Primavera, o del boschetto, oppure situato nelle vicinanze di un ruscello. Come nella letteratura, anche nell’arte sono innumerevoli gli artisti che hanno adottato questo topos: per Monet era il giardino di Giverny, Gauguin trovò la sua pace su un’isola della Polinesia, mentre Van Gogh trovava ispirazione solo nella natura. Così dalla pace dell’animo e dalla bellezza di luoghi sono nati grandi capolavori che hanno segnato profondamente la storia dell’arte. Il progetto mette in correlazione opere figurative ed astratte, di pittura, scultura e fotografia. Ogni artista sperimenterà la possibilità di ricondurre alla memoria e di imprimere visivamente il proprio Locus Amoenus. L’obiettivo è quello di valorizzare e dare voce all’Io più profondo di ogni artista. Mettendo in relazione diversi luoghi, reali o meno, che appartengono a ciascun artista.
Apertura: lunedì - venerdì 10:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00.
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mostra exelettrofonica 3650

22/12/2019 - 24/02/2020Arte contemporanea

3650

Ex Elettrofonica è lieta di presentare la mostra collettiva 3650.
Oltre a ricordare i 3650 giorni di resistenza in Vicolo Sant’Onofrio, con questa mostra si vuole raccontare il lavoro e l’energia generati dalla galleria, dagli artisti, dagli assistenti, dai colleghi, dai curatori, dai collezionisti, dagli amici, dal pubblico dell’arte e dai curiosi di ogni tipo, nell’arco di questi anni di attività. Le opere presenti a 3650 sono di: Sergio Breviario, Cristian Chironi, Davide D’Elia, Flavio de Marco, Iulia Ghita, Pesce Khete, Elena Mazzi, Margherita Moscardini, Timea Anita Oravez, Anna Raimondo, Marco Raparelli, Guendalina Salini, Studio ASYNCROME, Jacopo Tomassini, Leonid Tsvetkov. Un regesto caotico, svolto attraverso le opere e i testi, atto a testimoniare e mettere come per iscritto una storia non ancora pronta per le sue note a pie’ di pagina, ma matura a sufficienza per sapere cosa non è e cosa non vuole.
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mostra galleriaattico doppiodiario

08/11/2019 - 31/01/2020Arte contemporanea

Doppio Diario

Come è mio costume ho posato la bozza del cartoncino d’invito della prossima mostra sul tavolo basso davanti alla mia poltrona prima di darlo alla stampa. È efficace, mi soddisfa. La Bomba a mano del 1967 che vi è raffigurata non è un giocattolo, bensì un’arma vera, un esemplare autentico della seconda guerra mondiale. Sul biglietto autografo, celato all’interno dell’ordigno, ed ora in bella vista, Pascali ha scritto di suo pugno la data, la parola Diario sottolineata, e un paio di frasi di cui la più significativa è “ho ricaricato la bomba con questo biglietto…”. Il ready made duchampiano, neutro di per sé, viene per così dire umanizzato, assume quella valenza duplice di ludico e tragico che rende così unico Pascali. Giusto l’anno dopo Pino vedrà la sua testa esplodere come una granata all’impatto con l’asfalto del Muro Torto volando oltre la motocicletta che aveva inchiodato… Dico la verità, per tutti questi anni avevo sottovalutato la relazione stretta che intercorre tra Bomba e biglietto. Di recente, avendone messa a fuoco invece l’importanza cruciale, ha cominciato a delinearsi nella mia mente un embrione di mostra. Ma ancora mancava qualcosa.
La scorsa primavera, quando a L’Attico ho ascoltato Elsa Agalbato leggere alcuni brani del Piccolo Diario di Leoncillo, pubblicato dalla Galleria dello Scudo, con il commento di Marco Tonelli, ho subito associato le parole che udivo alla scultura Ore d’insonnia del 1958. Poteva infatti Leoncillo dormire in santa pace, ansioso com’era di scoprire se la scultura che si stava cuocendo nel forno al piano sottostante fosse riuscita come lui desiderava? Gli smalti soprattutto rappresentavano un’incognita. A tutto ciò era dovuta la sua spasmodica attesa notturna. Immaginando di fruire insieme di voce e scultura, ho capito che la mostra andava articolata su due piani, sia visivo sia letterario, con l’occhio e l’orecchio contemporaneamente in campo.
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Galleria La Nica _LNBK http://www.gallerialanica.it/

mostra gallerialanica recap

13/12/2019 - 25/01/2020Arte contemporanea

Recap #19

Il 13 dicembre 2019 alle ore 18.00 verrà inaugurata in via dei Banchi Nuovi 22 la #mostra “Recap #19”, collettiva di artisti con i quali la Galleria La Nica ha lavorato nell’ultimo anno di attività divisa tra l’esperienza palermitana di Manifesta Biennial 12 e la riapertura della stagione romana dello scorso maggio 2019. L’idea nasce dal voler chiudere l’anno corrente facendo una ‘recap’ delle proposte de La Nica, esponendo alcune opere già presentate al pubblico ed altre assolutamente inedite. “Recap #19” vedrà esposti i seguenti artisti: Marco Eusepi, Michelle Gagliano, ugurgallen, Lorenzo Gramaccia, Nicolò Morales, Flavio Orlando, Elena Rede, Ignazio Schifano e Jacopo Truffa (Jack Swindle). Il venerdì successivo all’inaugurazione, il 20 dicembre 2019, dalle ore 18.00 la Galleria La Nica sarà lieta di condividere con gli artisti ed il suo affezionato pubblico un momento conviviale per scambiarsi gli auguri di buone feste.
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mostra gallerialaocoonte nudimaschili

13/12/2019 - 12/03/2020Arte contemporanea

Nudi Maschili - Publio Morbiducci

La Galleria del Laocoonte inaugura a Roma, nella sua sede di Via Monterone 13, la mostra Publio Morbiducci – Nudi Maschili a cura di Monica Cardarelli (catalogo De Luca Editori d’Arte, Introduzione di Marco Fabio Apolloni e uno scritto di Francesco Parisi). Verranno esibiti circa trentasei disegni – scampati alla distruzione dello stesso autore, che tra il 1945 e il 1946 epurò una cospicua parte della sua produzione – relativi ad alcuni dei giganteschi atleti in marmo di Carrara dello Stadio dei Marmi e dello Stadio del Tennis di Roma. Publio Morbiducci è un artista romano che fu, con egual forza di stile, pittore, xilografo, medaglista e scultore di opere monumentali , note agli occhi dei più che le registrano come familiari presenze del paesaggio urbano di Roma, anche quando non si conosca chi ne sia stato l’autore. Chi non sa che davanti a Porta Pia c’è il Monumento al Bersagliere? Chi all’Eur può ignorare la coppia dei Dioscuri e i loro cavalli di travertino impennati fino a superare col muso teso al cielo i sette metri d’altezza? Ebbene sono opera di Publio Morbiducci, nome di battesimo da romano antico e un cognome che suona ironicamente a contrasto, se si pensa alle dure masse di pietra tiburtina e di marmo apuano che lo scalpello dello scultore hanno laboriosamente macinato nel corso di tutta una vita. Eppure aveva debuttato come pittore, tra i più straordinari e all’avanguardia, tra quelli della Secessione Romana alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, pari per intensità espressionistica ai mostri sacri della pittura europea dell’epoca.
Apertura: mercoledì - venerdì 11:00 - 13:00 / 16:00 - 19.00.
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mostra t293 normajeane

11/12/2019 - 25/01/2020Arte contemporanea

Flights 2000-2019 - Norma Jeane

T293 è lieta di presentare Flights 2000-2019, la prima mostra personale in una galleria di Norma Jeane, alias dell’artista proveniente da un’identità in continuo cambiamento. Ogni nuovo progetto di Norma Jeane fa emergere una nuova personalità dalla condivisione di desideri, obiettivi e competenze. Norma Jeane può essere tutti o nessuno.
Persone e oggetti si fondono in un’entità astratta, frammentata e complessa, più in linea con la realtà contemporanea di quanto possa essere una biografia che pretende di disegnare un’esistenza in modo lineare. Alla base della poetica di Norma Jeane vi sono le infinite relazioni che si instaurano non solo tra le persone, ma soprattutto tra queste e il paesaggio di oggetti e immagini nel quale il tempo della nostra vita scorre. E le opere in mostra, costituite da istantanee scattate in questo flusso di relazioni, ne sono un esempio.
Il concetto nasce dal sentimento di antica parentela – che si potrebbe dire archetipica – con alcuni oggetti domestici, in particolare modo quegli elettrodomestici accanto ai quali siamo cresciuti. Al di là della funzione, utilissima se non essenziale, l’importanza della loro presenza nella nostra vita si evidenzia, ad esempio, quando ne riconosciamo l’icona con il piacere rassicurante che ci dà un volto familiare in mezzo alla folla.
Apertura. Martedì - venerdì 12:00 -19:00 / sabato 15:00- 19:00
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mostra t293 simondanny

11/12/2019 - 25/01/2020Arte contemporanea

Regulation - Simon Danny

T293 è lieta di annunciare la quarta mostra in galleria di Simon Denny, a distanza di 10 anni dalla prima personale nel 2009. Durante questo periodo i progetti di Denny hanno continuato a analizzare questioni sociali e politiche legate all’espansione di internet – interpretando e riflettendo la messaggistica e l’estetica sia di internet che degli attori statali, essendo tale infrastruttura giunta ormai a dominare la comunicazione globale e a influenzare la politica e la società. Regulation riunisce due gruppi di opere realizzate tra il 2017 e il 2019; entrambi sono risposte scultoree ai tentativi dell’Unione Europea di influenzare la gestione e di regolare le pratiche dei dati su internet. L’artista vede i tentativi dell’UE di contrastare il potere delle grandi piattaforme come Facebook, Google, Amazon e Apple come unico esempio – senza altri tentativi significativi da parte di governi straniere. Entrambi i lavori danno vita a interventi poetici sull’attività normativa del parlamento dell’UE. Le opere sono costruite di disegni, performance e stampe.
Una serie di disegni realizzati con pennarelli, che simultaneamente documentano e criticano le sessioni di dibattito all’interno del Parlamento Europeo nel giugno 2017, sono disposti in tutta la galleria su una serie di ringhiere opprimenti. Prodotti nell’ambito del “Next Generation Internet Summit” del Parlamento, i lavori sono stati realizzati in collaborazione con la co-fondatrice di NewModels.io Caroline Busta, la ricercatrice di datasociety.net Matt Goerzen, l’artista Daniel Keller e l’illustratore e fondatore di imagethink.net Nora Herting.
Apertura. Martedì - venerdì 12:00 -19:00 / sabato 15:00- 19:00
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mostra richterfineart fioreapertofiorechiuso

10/12/2019 - 24/01/2020Arte contemporanea

Maurizio Bongiovanni-Giulio Catelli Fiore Aperto Fiore Chiuso

Per il terzo anno consecutivo la galleria Richter fine art organizza una mostra “laboratorio”, in cui gli artisti scelti vengono messi in relazione e, dialogando e stimolandosi a vicenda, sviluppano un percorso espositivo.
La Richter Fine Art ospita i due giovani pittori in una bi-personale in cui si specchieranno i reciproci dipinti e disegni, prevalentemente di figura.
“Abbiamo fatto delle belle riflessioni – affermano gli artisti - e i nostri discorsi ci hanno portati in un giardino, per l’esattezza in un roseto. Siamo rimasti affascinati dagli steli recisi... poi ci siamo distesi in questo roseto e abbiamo iniziato ad ascoltare musiche degli anni ’40 e ‘50 sul tema delle rose... abbiamo messo delle rose in un vaso, forse poche ma sufficienti”.
La narrazione del corpo e dei suoi umori, in Maurizio Bongiovanni è eccezionalmente schietta, senza limiti temporali e geografici, come afferma l'artista: " sono uomini portatori del caos dell’esistenza". In Giulio Catelli, la dimensione del racconto, mostra dati di un vissuto meno evidente; sono le suggestioni e i dettagli minuti del quotidiano, a emergere nello spazio del dipinto.
Il titolo della mostra allude quindi a due differenti registri del sentire, ai tempi propri della pittura, alle sue valenze seduttive, umbratili o sfavillanti che siano.
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mostra gallerialanuvola marioceroli

05/12/2019 - 08/02/2020Arte contemporanea

Mario Ceroli - C’ero lì con Pinocchio

la Galleria La Nuvola di Roma inaugura la mostra di Mario Ceroli dal titolo “C’ero lì con Pinocchio”, ideata da Fabio Falsaperla e curata da Giorgia Calò.L’esposizione ruota intorno ai disegni su carta dedicati al celebre romanzo di fantasia Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Si tratta di opere raffinate, in cui l’artista usa la matita e il collage, con inserti di grafite e carboncino, che gli consentono di esprimere quel mondo metaforico sospeso tra simbolo, realtà e immaginazione
Mario Ceroli è da sempre legato alla materia che restituisce allo sguardo dello spettatore in forma leggera, pervasa dall’ironia di un artista che si diverte a sconfinare, a farsi artigiano, a portare la sua arte nella vita e la vita nell'arte, a “non prendersi sul serio”, come dice parlando di sé. Tutto questo si evince nei disegni esposti in mostra che raccontano sì la celebre favola di Collodi, ma alla “Ceroli” o meglio alla Kaer Oly, pseudonimo inventato da Maurizio Calvesi e che diede il titolo alla mostra realizzata presso La Nuvola nel 2006, in occasione della quale vennero esposte sculture in legno ritraenti personaggi partoriti dall’estro dell’artista.
lunedì 16:00 - 19:00 / martedì - sabato dalle 10:00 - 13:00 / 16:00 - 19:00.
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mostra mascherino giuseppetubi

29/11/2019 - 15/02/2020Arte contemporanea

Giuseppe Tubi

La Galleria Mascherino è lieta di annunciare l’inaugurazione venerdì 29 novembre 2019 della mostra Giuseppe Tubi: antologica delle mostre irrealizzate 2008-2018.
L’esposizione è concepita come un’antologica composta da quattro mostre, rimaste sin qui irrealizzate, progettate nel corso degli ultimi dieci anni da Giuseppe Tubi. Dal 1992 l’artista cela la sua identità dietro uno pseudonimo, al fine di mettere in crisi la nozione di autore e testare le ricadute sul piano estetico e sociale legate alla scelta di agire nel contesto dell’arte da una posizione laterale, situata sulla soglia tra presenza e assenza. L’obiettivo dichiarato è quello di porre in discussione ruoli e processi del sistema dell’arte, nella consapevolezza che le regole di quest’ultimo non soltanto riflettano quelle del capitalismo, ma per certi aspetti ne esasperino le dinamiche e ne anticipino gli sviluppi.
Con questa mostra Tubi torna a esporre alla Galleria Mascherino di Roma, riallacciando un sodalizio professionale avviato con la sua prima personale tenuta in questa sede nel 1996, e proseguito negli anni Duemila.
In mostra Giuseppe Tubi presenta quattro cicli di opere che, sebbene non siano stricto sensu nuove, perché realizzate nell’arco degli ultimi dieci anni, vengono qui raccolte ed esposte insieme per la prima volta secondo il modello consolidato della mostra antologica, ritenuto ancora oggi decisivo per istituzionalizzare il lavoro di un artista e favorirne l’ingresso nel canone della storia dell’arte. Apertura: martedì - sabato 16:00 - 19:30.
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mostra 28piazzadipietra luminescenze

29/11/2019 - 31/01/2020Arte contemporanea

Luminescenza - Mario Fani

Mario Fani rinnova e consolida il suo pluriennale legame con Roma, affidando ancora una volta le sue tele agli spazi della Galleria 28 Piazza di Pietra. Il pittore aretino propone un progetto che testimonia come egli non conceda pause alla sua ricerca artistica.
Le opere in mostra ne rappresentano una nuova fase, nella quale si intensificano e ridefiniscono i “rapporti” tra gli emblemi della sua realtà pittorica: gli spazi interni, gli oggetti e gli affacci sulla natura, che in più opere, uno per uno, coesistono come protagonisti assoluti di un solo armonioso insieme.
E poi le ombre che si illuminano, i riflessi che si incorporano negli oggetti, le persone mai riprese nelle immagini, ma di cui si percepisce una forma di presenza.
Negli interni un sapiente ricorso alle scie di luce e alla prospettiva “avvicina” tra loro i diversi ambienti. Sta a chi osserva scegliere se considerare quei collegamenti i percorsi di un addio o di un ritorno.
E quale interpretazione riservare alle sedie vuote? Simboli di assenze o di disponibilità a nuove presenze?
Grazie ad una tecnica senza uguali Fani raffigura la realtà fin nei dettagli e nelle sfumature ma non la imprigiona nei suoi quadri. In piena libertà la propone alle nostre suggestioni e fantasie, così avvicinando un po’ la pittura alla poesia.
Apertura: lunedì - sabato 11:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00. e su appuntamento. lunedì mattina chiuso.
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mostra fondazionesmart mattiapaje

27/11/2019 - 20/03/2020Arte contemporanea

Mattia Pajè

Il nuovo progetto espositivo Un giorno tutto questo sarà tuo, la primapersonale a Roma dell’artista Mattia Pajè a cura di Saverio Verini. La mostra è l’esito di un periodo di residenza negli spazi della Fondazione, svoltosi nell’arco di cinque mesi: una conferma del sostegno di smART agli artisti emergenti nella scena italiana tracciata nell'ultimo biennio con le mostre di Valerio Nicolai, Carola Bonfili, Namsal Siedlecki e Ludovica Carbotta.Durante questo periodo Mattia Pajè ha avuto modo di entrare in contatto con gli ambienti di smART, abitandoli letteralmente: la sua permanenza continuativa nello spazio espositivo lo ha portato a sviluppare una mostra fatta di opere inedite, a conferma dell’attitudine da parte dell’artista a concepire ogni progetto in stretta relazione ai contesti nei quali si trova ad agire. Apertura: lunedì - venerdì 10:00 - 18:00.
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mostra emanuellayr plamendejanoff

27/11/2019 - 25/01/2020Arte contemporanea

Plamen Dejanoff

Mostra personale dell’artista bulgaro Plamen Dejanoff Apertura: giovedì - sabato - 12:00 - 19:00.
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mostra z2o kaarinakaikkonen

dal 23/11/2019Arte contemporanea

Kaarina Kaikkonen

Lì artista finlandese Kaarina Kaikkonen (Iisalmi, 1952). In questa occasione, l’artista presenta al pubblico un ensemble con alcuni dei lavori più rappresentativi della sua pratica artistica insieme ad un corpus di opere inedite, appositamente pensate per la sua personale a Roma. Kaikkonen mette insieme “materiali poveri” con un afflato delicato e lirico, vicino a un approccio specifico che da un punto di vista personale sconfina all’interno di un ambito universale.
Con riferimenti che è possibile rintracciare nel Surrealismo e nell’Arte Povera, Kaikkonen elabora un percorso molto intimo che si concentra su temi legati alla dicotomia della vita quotidiana: vita e morte, gioia e dolore sono i simboli ricorrenti nelle sue opere. Queste preoccupazioni archetipiche convergono in oggetti trovati, dando al materiale un’importanza primaria direttamente correlata all’urgenza della narrazione. Questi objects trouvèes hanno storie da raccontare. Kaikkonen trasforma gli oggetti di reimpiego in sculture e installazioni, sia su piccola che su grande scala, capaci di trasmettere storie e significati universali di perdita, amore, speranza e relazioni interpersonali. Il suo alfabeto è composto da frammenti di esistenza, che formano una lingua riconoscibile. Abiti, camicie, giacche da uomo, scarpe scartate portano le tracce visibili delle loro vite precedenti, diventando monumenti di esistenze passate e portatori di valori sociali, etici e politici tradizionali. Apparentemente fragile come un tessuto che fluttua nel vento, il lavoro di Kaarina Kaikkonen è inamidato e irrigidito fino a raggiungere la solidità di un monumento pesante, resistendo nel tempo e nello spazio.
Apertura: lunedì - venrdì / 13:00 - 19:00.
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mostra colliindependent pescekhete

15/11/2019 - 22/02/2020Arte contemporanea

Pesce Khete - Sinossi (bon voyage)

Sinossi (Bon voyage) di Pesce Khete è una serie pittorica su carta che si incentra su diversi cicli stratigrafici, passaggi tracciati per un quadro sinottico dell’opera nel processo. L’artista lavorando in termini appunto di produzione e di pittura sistemica ha cercato di evitare i termini di una “summa” artistica attivando fattori di “scarto”, ripresa e residuo. Le opere che ne derivano sono parte di un processo di ri-scrittura pittorica incessante che si è fermata temporaneamente per la mostra. Strumento progressivo e potenziale del moto pittorico è la base preparatoria, il reticolo di geometrie sentimentali, l’indizio dell’immagine prima della sua strutturazione formale. Questa “sinopia dinamica” è il processo mentale della pittura-laboratorio che genera gli spazi-viaggi potenziali di infinite mostre inedite.
Nel progetto da COLLI independent art gallery Pesce Khete “trasporta” il suo studio pittorico (ex officina auto), sia esso spazio fisico che ricerca mentale, per analizzare alcuni fattori impercettibili del fare arte, le geometrie sottili del contesto, i condizionamenti delle “fughe” spaziali che abitano un atelier o uno spazio mostra traslato. La superficie di un pavimento carrabile, le patine parietali, gli interstizi di malta delle murature, sono forme e traiettorie che si insediano nell’habitat visivo e si trasformano in linee, bande cromatiche, campiture organiche, tensioni nella produzione disegnativa.
Parte integrate del progetto è il libro d’artista “Painting matter Pesce Khete” edito da Colli independent con Viaindustriae publishing, in tiratura limitata di 30 copie contenute in cartella serigrafata con 4 tavole con interventi manuali dell’artista.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00.
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mostra galleriavalentinabonomo matteomontanialungoandare

dal 11/10/2019Arte contemporanea

A Lungo Andare - Unmoorning - Matteo Montani

Matteo Montani torna ad esporre alla Galleria Valentina Bonomo con una mostra personale dal titolo A LUNGO ANDARE unmooring. Il tema centrale della nuova produzione di Montani è la ricerca di un luogo o piuttosto di una condizione che si situa in un “mezzo” tra le cose: tra lo sguardo e la mente, tra il mondo e l’anima, tra la materia e lo spirito, come se ci fosse un punto nel quale – come scrive bene il filosofo francese François Jullien – la frattura tra il mondo sensibile e quello spirituale si stia dissolvendo.
Montani cerca quella zona, una zona che è natura nel rovescio della palpebra, e attraverso l’uso dell’oro, del rame e dell’alluminio crea paesaggi al limite, che in virtù del loro rapporto particolare con la luce non sono mai statici e che dunque durante le ore del giorno sono suscettibili di continui cambiamenti, finchè non troveranno la “porta regale”.
In questo ciclo di opere il pittore scopre tutta una nuova serie di segni. Il segno e la parola sono per Montani strumenti indispensabili per dare una direzione al lavoro. Al segno si associano spesso delle parole, e anche le parole diventano una condizione che Montani usa per cercare di fare un passo non verso il mondo, ma verso l’aperto che gli è davanti.
Apertura: martedì - venerdì 15:00 - 19:00 / sabato 09:00 - 19:00.
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Galleria Vittoria 18/01/2020 - 23/02/2020

mostra galleriavittoria ilfellinianomondo

Il Felliniano Mondo

Torna anche quest’anno l’iniziativa internazionale di Mail Art a sant’Oreste, un invito rivolto agli artisti perché si misurino liberamente attraverso la mail art sul tema di volta in volta proposto. Il 2020 ricorrerà il centenario dalla nascita di un personaggio che ha in modo indelebile inciso sull’immaginario collettivo e sul panorama artistico del nostro paese e non solo: Federico Fellini.
Il “felliniano” mondo, letto attraverso gli occhi degli artisti, sarà il tema,
La mostra di tutte le opere partecipanti è organizzata e curata da Tiziana Todi in collaborazione con il Comune di Sant’Oreste e con la Proloco di Sant’Oreste
L’inaugurazione è prevista per il 18 gennaio 2020 alle ore 10,00 presso il cinquecentesco Palazzo Caccia-Canali, attribuito a Vignola e oggetto della campagna del FAI per la tutela del patrimonio culturale e ambientale – anno 2011 - Museo Naturalistico del Monte Soratte - e l’esposizione proseguirà fino al 23 febbraio 2020

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Art Gap Gallery 19/01/2020 - 24/01/2020

mostra artgap lospaziodiunamirada

Lo Spazio di una Mirada

In questa mostra, “lo spazio di una Mirada”, incontriamo un’#artista che unisce #Danza e #Pittura in una #performance unica. L’artista e #ballerina Simona Mazzolo presenta una serie di #opere #informali, utilizzando tecniche varie, principalmente acrilico, su diversi supporti (carta giapponese, #tela, cartoncino nero). I suoi #temi sono #naturali, si passa dall’#Acqua all’#Aria per poi ricongiungersi a #Musica e Danza, #Giappone,e tornare, dopo un omaggio a #Mirò ,alla #Primavera e al #Lago. Da ultimo la Mazzolo proporrà dei Ballerini nella notte, una figura unica a due personaggi che con le sue trasparenze ci da’ un idea di #mondo #etereo ed estremamente musicale. Nella sua produzione risuona un #movimento, quello della danza, che si trasforma in #gesto e #colore con semplicità di passaggio da una disciplina all’altra.
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Albumarte 16/01/2020 - 29/02/2020

mostra albumarte raimondonasopartenopeo

Anna Raimondo. Fronte Nazionale Naso Partenopeo

Gli spazi di AlbumArte saranno invasi e pervasi dai suoni delle istallazioni – performance sonore di parole, una delle pratiche che più caratterizza le opere della Raimondo e dalla suggestione delle sue opere fotografiche installative e video, che testimoniano il lavoro svolto dall’artista in varie parti del mondo e, per la prima volta, sarà esposta l’istallazione site-specific, composta da vari elementi artistici, che dà il titolo alla mostra. Il titolo della mostra trae spunto da una scritta letta per caso dall’artista sui muri di Napoli. Il controverso tema dell’identità, messo a nudo ironicamente da questa frase, è al centro della mostra dell’artista che propone una selezione eterogenea di lavori in cui riscontra una costante ricerca che, partendo dalla dimensione intima, affronta questioni centrali di carattere pubblico e politico, come la questione del diritto alla mobilità o la de-costruzione delle identità di genere. Con Nada que declarar (2019) l’artista si pone l’obiettivo di sfuggire alla rappresentazione dominante e binaria di genere. In questo lavoro Raimondo combina una serie di foto identikit che la ritraggono nuda con un megafono al pube, insieme a una serie di ritratti eseguiti degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires in cui l’artista assume pose che alludono ad alcuni nudi femminili celebri nella storia dell’arte.
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Visionarea Art Space 15/01/2020 - 06/03/2020

mostra visioneaerea liquidshadow

Liao Pei - Liquid Shadow

Visionarea Art Space, presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, prosegue il suo viaggio nella Cina contemporanea, aprendo il 2020 con LIAO PEI e la mostra Liquid Shadow, per la prima volta in Italia, curata da Wang Meng e Gianluca Marziani: un nuovo viaggio immersivo nelle visioni dell’estremo oriente in dialogo con il vecchio continente, ad opera di un’artista che con il suo occhio femminile scandaglia volti, toccando il metafisico. La mostra, che si inaugura martedì 14 gennaio 2020, è il terzo appuntamento della nuova stagione di Visionarea Art Space, progetto che, per il quarto anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Visionarea Art Space ha sede al secondo piano dell’Auditorium Conciliazione. ??La mostra Liquid Shadow presenta una selezione di pitture ad olio su tela. Le opere, realizzate nel corso del 2019, catturano lo spazio come una costellazione omogenea e orchestrale. Dotate di forte impatto e altrettanto mistero, somigliano a particelle cellulari di un organismo sinaptico, sorta di oscuri frammenti fluidi che galleggiano nel bianco amniotico della galleria.

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RossoCinabro 13/01/2020 - 31/01/2020

mostra rossocinabro showcase

Showcase

Rossocinabro è orgoglioso di rappresentare artisti di talento provenienti da tutto il mondo. I diversi media, stili e temi delle opere d'arte, combinati con i diversi background degli artisti stessi, assicurano che ogni mostra sia stimolante ed eccitante. Le opere presentate spaziano dalla pittura, alla fotografia, alla scultura e alla tecnica mista. Molte sono opere inedite, presentate per la prima volta al pubblico romano in occasione di questa mostra collettiva. Siamo pienamente convinti che l'arte e la cultura migliorino le nostre vite, abbiano la capacità di dare un senso alla nostra esperienza ed entrino in empatia con gli altri. Perché l'arte non è solo per quelli che la fanno!
Visita la mostra e per maggiori informazioni sugli artisti presenti ti rimandiamo al sito rossocinabro.com
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Contemporary Cluster 11/01/2020 - 27/01/2020

mostra contemporarycluster arazzicontemporanei

Arazzi Contemporanei - Rome Edition i-Mesh Collective Show

i-Mesh è un materiale unico al mondo che viene realizzato in totale regime di personalizzazione, inventato e prodotto in Italia per l’architettura e per gli architetti, per le culture dell’uomo e per le generazioni future. Una visione che parte dalle persone e dal loro comfort, che ha rispetto dell’ambiente, che avvolge, protegge e ripara, che separa senza mai dividere, che unisce nella fluidità della trasparenza. Una visione che immagina nuovi futuri e simultaneamente rispetta le eredità culturali dei popoli, tramandandole di generazione in generazione. Con il filo stiamo raccontando la storia dei cinque continenti, mettendoli in comunicazione tra loro tramite la creazione di un nuovo linguaggio. Una storia raccontata da quelle donne e uomini capaci di leggere le meraviglie del nostro patrimonio culturale, di stimarlo, conservarlo ed arricchirlo: gli architetti e gli artisti. Donne e uomini ai quali chiediamo di interpretare la nostra tecnologia tramite il disegno di un arazzo, simbolo della più elevata espressione dell’arte tessile, aprendo così il dibattito sulla morbidezza nel mondo contemporaneo.
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Emmeotto 26/10/2019 - 31/01/2020

mostra emmeotto corpusimago

Corpus Imago - Micaela Lattanzio

“Dove si radica, se non nella corporeità, la dimensione estetico-ontologica della finitezza?” La questione posta dal filosofo francese Jean-Luc Nancy rivela, ad una prima analisi, l’elemento fondante del lavoro di Micaela Lattanzio: il corpo, strumento d’indagine estetica, svela la sua portata cosmica, la materia epidermica si espande per divenire corpo celeste, strumento privilegiato che investiga il cosmo.
Il lavoro di Micaela Lattanzio si sviluppa in un percorso suddiviso in tre capitoli che narrano, di stanza in stanza, l’evoluzione del corpus nella sua forma e nella sua natura. Nel primo capitolo dedicato alla serie Fragmenta, l’artista costruisce attraverso lo strumento della frammentazione l’immagine di molteplici configurazioni visuali.
Il corpo espande il suo raggio d’azione ondeggiando in uno spazio illimitato. Le fisionomie si disperdono dalle proprie fattezze, tessono trame di un’inedita prospettiva geografica, i tasselli d’epidermide si ricompongono nella mescolanza di pelle, ciglia, capelli, unghie in una geometria dai contorni organici e sociali.
In questo spazio dai confini illimitati l’artista, deus ex machina, racconta il corpus nella sua condizione impossibile: perdere il proprio aspetto per proporsi allo sguardo come Imago, ovvero come una raffigurazione indecifrabile che si compie al di là di ogni linguaggio identitario.
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Magazzino 14/12/2019 - 31/01/2020

mostra magazzino fiammamontezemolo

Fiamma Montezemolo Entanglements

Magazzino è lieta di inaugurare Entanglements, la nuova mostra personale di Fiamma Montezemolo a cura di Matteo Lucchetti. La mostra aprira? al pubblico sabato 14 dicembre 2019 e resterà visibile fino al 31 gennaio 2020. La parola entanglements, mutuata dall’inglese per mancanza di un equivalente efficace in lingua italiana, esprime il senso di un aggrovigliamento di temi, concetti e punti di vista che bene rappresenta la complessita? contemporanea e la conseguente difficolta? di districarsi in grandi narrazioni collettive. I nodi che si creano all’incontro di stratificazioni storiche, politiche e antropologiche sono al centro del lavoro di Fiamma Montezemolo, che utilizza le proprie installazioni come spazi di riorganizzazione del senso che associamo alle immagini, dipanando le costruzioni culturali che le accompagnano e rivelando l’interdipendenza dei contesti dai quali provengono. All’interno della nuova personale presso Magazzino, l’artista presenta una nuova produzione accompagnata da altri due lavori recenti – Progetto Perucatti e Green White Red (Mediterranean Blue) –, volti a prendere posizione rispetto alla brutale polarizzazione del dibattito pubblico attorno a temi quali la migrazione, l’identificazione e la reclusione delle supposte alterità.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 20:00.
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Gall’Art Roma 07/12/2019 - 

mostra gallaroma saleepaper

Sale e Paper

Galla è lieta di invitarvi alla prima edizione di “Sale & Paper”
una mostra dedicata Interamente alle opere grafiche degli artisti della galleria. Un’ampia selezione di stampe su carta: opere uniche, monotipi e multipli, grafiche di piccolo, medio e grande formato, serigrafie, collage e molto altro… Vi accoglierà una visione esplosiva e multiforme per originalità, colore e accessibilità!
Vi aspettiamo a Galla per un’aperitivo di saluti prima delle vacanze natalizie. In galleria le opere di: Sergio Angilella, Bankeri, Federica Bartoli, Ombretta Gamberale, Matilde Guarnieri, Carlotta Leoni, Onze, Gio Pistone, Lu Tiberi
Apertura: martedì 14:30 - 18:00 / mercoledì - sabato 14:30 - 20:00.
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Galleria Edieuropa 08/12/2019 - 08/02/2020

mostra edieuropa grandipercorsi

Grandi Percorsi in piccolo formato

Con la mostra Grandi Percorsi in Piccolo Formato, attraverso una selezione di opere che coprono un arco cronologico di oltre cinquant’anni, la Galleria Edieuropa vuole rendere omaggio a tutti quegli artisti – con cui ha lavorato nel corso degli anni – che hanno realizzato grandi opere, anche nel piccolo formato: il saper esprimere la propria cifra stilistica, nonostante il condizionamento così forte dato dal formato ridotto, è una sfida ardua, che può rivelare un’intimità preziosa. Gli artisti presenti in mostra – dagli storicizzati sino alle ultime generazioni – con i loro grandi percorsi nella storia dell’arte nazionale e internazionale, sono i massimi rappresentanti delle correnti artistiche del XX e del XXI secolo. Un’esposizione corale che parte dalle Avanguardie storiche del primo Novecento con Arp, Man Ray, Mirò, Picasso, Severini, Tapiès; per passare ai firmatari del gruppo di FORMA1 Accardi, Consagra, Dorazio, Perilli, Sanfilippo, Turcato, fino ai grandi informali degli anni Sessanta: Afro, Burri, Capogrossi e Fontana. La scultura è ben rappresentata da Calò, Colla, Franchina, Lorenzetti, Mastroianni, Pomodoro ed Uncini; la Pop Art anglosassone ed italiana con Hockney, Angeli e Pascali; l’Arte Cinetica da Alviani, Bonalumi e Grazia Varisco; l’astrazione dagli anni Settanta ad oggi da Strazza e Verna, fino le ultime generazioni con Almagno, Capitano, Murasecchi, Pizzi Cannella, Porcari, Porfidia, Scolamiero e Tirelli.
Oltre 40 opere tra sculture, dipinti, disegni e grafica, molto diverse tra loro per modelli, supporti, materiali e composizioni ma tutte legate dal filo conduttore del piccolo formato, opere capaci di racchiudere in dimensioni minute alti livelli di espressione artistica.
Apertura: martedì - sabato 11:30 - 15:30 / 16:00 - 19:00.
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Studio Stefania Miscetti 05/12/2019 - 25/01/2020

mostra studiostefaniamiscetti gioiello

Gioiello, il figliolino preferito della gioia

STUDIO STEFANIA MISCETTI è lieto di presentare la mostra collettiva GIOIELLO il figliolino preferito della gioia, a cura di Doris Maninger e Lilian Mattuschka.
Il progetto espositivo vuole indagare il gioiello nelle sue più ampie definizioni e sfaccettature: il gioiello come archetipo del regalo e la sua inutile utilità millenaria; il suo far parte dell’essere umano come presenza materiale nel mondo e la sua assoluta importanza per affermarci e dire "sí, ci sono", ma anche gioielli che si adagiano sul corpo e diventano tutt’uno con esso; il gioiello come ricordo per il corpo e per la mente, una costrizione a non dimenticare o per dirlo con le parole di Bartleby: "I would prefer not to...die"; il gioiello come gioco, come espressione materiale della gioia.
In mostra saranno esposte le opere dei designer: Paolo Bernardoni, Daria Borovkova, Massimo De Luca, Doris Maninger, Lilian Mattuschka, Giorgio Orbi, Yoko Takirai & Pietro Pelliteri, Federica Sala, Nur Terun, Adam Youssry.
Quella creata dalle curatrici è una eterogenea costellazione di oggetti che si distinguono per materiale, lavorazione e ricerca.
I gioielli in mostra saranno accompagnati dalle parole inedite della poetessa e scrittrice Claudia Fabris, autrice della raccolta Parole sotto sale.
Apertura: martedì - sabato 16:00 - 20:00.
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Galleria Mario Iannelli 29/11/2019 - 28/02/2020

mostra galleriamarioiannelli monochromes

Monochromes

Il tratto di unione che unisce il lavoro degli artisti della mostra “Monochromes” presso la Galleria Mario Iannelli è un attitudine visuale che nel monocromo declina le possibilità del vedere e del "lasciar vedere" nello stesso tempo questa esperienza, la sua durata e l’idea che il procedimento materiale sottostante costituisca l’oggetto del lavoro stesso.
Il titolo funziona da parola iniziale rispetto a un ricerca che gli artisti evolvono e pongono in dialogo fra di loro nella mostra in cui la pittura su tela di Daniel Lergon, Yorgos Stamkopoulos, Tyra Tingleff e Stanislao Di Giugno si interseca con gli interventi ambientali di Schirin Kretschmann e Simon Mullan.
Apertura: giovedì - sabato 15:00 - 19:00.
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Galleria Musja 09/10/2019 - 01/03/2020

mostra musja thedarkside

The Dark Side

Chi ha paura del buio? È il primo appuntamento di The Dark Side, a cura di Danilo Eccher.
La mostra coinvolge tredici tra i più importanti artisti internazionali con grandi installazioni site-specific: da maestri riconosciuti in tutto il mondo, come Gregor Schneider, Robert Longo, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Christian Boltanski e James Lee Byars sino ai nuovi protagonisti della scena artistica contemporanea come Monster Chetwynd, Sheela Gowda, Chiharu Shiota. Tra gli italiani compaiono nomi del calibro di Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Monica Bonvicini.
Apertura mar - ven 11 - 19; sabato e domenica 11 - 20; lunedì chiuso
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Galleria Materia 22/10/2019 - 31/01/2020

mostra materia esposiziodifruttaeverdura

Esposizione di frutta e verdura - Giuseppe De Mattia

Esposizione di frutta e verdura, un progetto site specific a cura di Vasco Forconi.
In occasione della seconda personale negli spazi di Matèria, Giuseppe De Mattia prosegue la sua ironica indagine sulle modalità di produzione, vendita e consumo dell’opera d’arte. Gli stratagemmi e i dispositivi della compravendita, attivi tanto nella bottega del rigattiere quanto negli uffici di una galleria, vengono sottoposti a uno sguardo analitico, diventando strumenti per tracciare un racconto autoriflessivo dell’artista che si mostra, colto in flagrante, nella sua eterna contrattazione con galleristi, critici e potenziali collezionisti. Il mercato di frutta e verdura, per De Mattia luogo di grande fascinazione sin dall’infanzia, diventa qui un repertorio di forme e pratiche che l’artista seleziona, isola e traduce in una grande installazione ambientale. Tale fascinazione è innanzitutto estetica: la frutteria si rivela un luogo caratterizzato da un preciso vocabolario di odori, forme, colori e composizioni, in cui il gusto artigianale del mostrare, con le ingegnose modalità di un display spesso ridotto all’osso, diventa funzionale al successo economico.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 19:00.
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