ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Gallerie private

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mostra Spazio Cima Arcadia
mostra Spazio Cima Arcadia
mostra Spazio Cima Arcadia
mostra Spazio Cima Arcadia

Arcadia - Storie di Trionfi a Corte

arte contempranea

SpazioCima dal 7 al 21 maggio

La nuova mostra, curata da Roberta Cima, vede protagoniste le opere di Roberto Di Costanzo e la sua personale visione ed interpretazione, attraverso la china, dell’alchimia dei “Trionfi”, meglio conosciuti come gli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Ventidue le opere in mostra, tante quanti gli Arcani Maggiori (21 + il cosiddetto Matto), tutte ad inchiostro di china, finemente trattato, con dei meri accenni di colore, riconducibili al grande interesse per la grafica del Di Costanzo, inseriti in accenni paesaggistici che riconducono a grandi maestri del passato (Durer, Leonardo Da Vinci, Michelangelo) da cui l’artista prende sempre spunto. L’interpretazione dei 22 Trionfi da parte dell’illustratore e maestro Roberto Di Costanzo è invece una visione aulica, un viaggio ideale, segreto, nel mondo degli Arcani Maggiori, rappresentati con un tratto pieno, generoso, un tripudio di chiaroscuri, che evoca antichi fasti, quasi rinascimentali, riconducendoci all’opulenza della vita di Corte.
Apertura: lunedì - giovedì 15:00-19:00 / venerdì - sabato 10:00-13:00.

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Gallerie private d'arte contemporanea

mostra rvbarts cuoridicristallo

16/05/2019 - 02/07/2019Arte contemporanea

Cuori di Cristallo - GIULIANO MACCA

Nel 2018, RvB Arts ha lanciato il suo progetto MANI, acronimo di Manualita? Armonia Narrazione Italiana con il quale voleva affermare un’identita? incentrata sui giovani artisti in cui il rapporto con le radici nella tradizione artistica italiana e i suoi “mestieri” e? sempre fonte di nutrimento.
Quest’anno, per la seconda edizione della manifestazione, RvB Arts presenta la mostra personale di GIULIANO MACCA, un emergente artista siciliano che con il suo lavoro rappresenta perfettamente i punti cardine che hanno guidato le scelte curatoriali della galleria fin dal principio.
Cuori di Cristallo è il titolo scelto da Macca (Noto, 1988) per la sua nuova, inedita collezione di ritratti. Macca non si sofferma solo sulle caratteristiche fisiche che contraddistinguono ciascun individuo; si concentra anche sugli aspetti intimi, nascosti ed emozionali, facendo così affiorare in superficie una realtà interna altra, che, con la sua forza, delinea gli sguardi e scolpisce gli zigomi. Dallo sdoppiamento dell’immagine e attraverso la moltiplicazione degli occhi cogliamo la complessita? dell’identita?, costituita da vari elementi che coesistono. I suoi ritratti introspettivi mettono a nudo la persona; la neutralità dello sfondo ne accentua la solitudine e allo stesso tempo il pathos e la fragilità – il cuore di cristallo.
MANI si tiene con cadenza annuale a maggio a RvB Arts. Con il ripetersi della manifestazione, la galleria si propone di fare una presentazione annuale dei suoi artisti piu? rappresentativi di questo progetto:
MANUALITA? intesa come capacita? tecnica e il recupero del “mestiere”;
ARMONIA intesa come desiderio di riportare al centro dell’arte l’emozione, per raggiungere anche quel pubblico vasto e variegato che spesso si sente alienato dall’arte contemporanea; ma anche come capacita? di far convivere in un unico progetto linguaggi cosi? eterogenei;
NARRAZIONE intesa come predilezione del racconto, forma espressiva capace di favorire la connessione tra opera e fruitore;
ITALIANA in quanto l’immaginario degli artisti coinvolti si e? formato in questo paese, diventando parte fondante della loro ricerca.
MANI e? inoltre la manifestazione della ricca e sempre piu? apprezzata attivita? di talent scout di Michele von Bu?ren, gallerista e curatrice di RvB Arts. Molti dei suoi artisti hanno infatti vinto premi e partecipato a eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti condivisi dalla critica e dal mercato.
Inaugurazione 16 e 17 maggio ore 18:00.
Apertura: martedì - sabato 11:00-13:00 / 16:00-19:30.
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mostra label201 moonscapes

11/05/2019 - 31/05/2019Arte contemporanea

Moonscapes

Label201 in collaborazione con Secondome, è lieta di presentare Moonscapes, mostra che propone un inaspettato dialogo tra fotografia e design, in cui le opere di Tania Alineri incontrano gli “strumenti per l’immaginazione” di Gio Tirotto.
La mostra Moonscapes proietta il visitatore verso paesaggi alieni. Le fotografie di Tania Alineri ritraggono degli scenari desolanti, apparentemente privi di vita ed immersi nel silenzio. Con la serie fotografica CromaTerra, il visitatore viene accolto in luoghi incontaminati di una bellezza malinconica e al contempo affascinante, mentre gli argentei apparecchi luminosi di Giò Tirotto della serie Intimate Phenomena emettono una luce che contribuisce a creare un’atmosfera di estraneità.
APERTURA: Lun - ven 15:00 - 18:00 o su appuntamento
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mostra spaziocima alchimieorientali

14/05/2019 - 21/05/2019Arte contemporanea

Alchimie Orientali

La nuova mostra, curata da Roberta Cima vede protagoniste le opere di Yuriko Damiani e la sua personale interpretazione, attraverso l’arte della decorazione su porcellana, dei “Trionfi”, meglio conosciuti come gli Arcani Maggiori dei Tarocchi.
Attraverso la simbologia orientale l’artista interpreta i simboli dei tarocchi su complementi di arredo e gioielli in porcellana a tema, che hanno reso famose le ventidue celebri “carte”.
Figlia d’arte, nasce a Roma nel 1972 da mamma giapponese, pittrice ed insegnante di decorazione su porcellana, e papà italiano, profondo conoscitore della cultura del Sol Levante.
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mostra galleriavittoria outsiders

15/05/2019 - 26/05/2019Arte contemporanea

Outsiders di Stefania Catenacci

L’artista torna a via Margutta con una mostra personale che raccoglie la sua ultima produzione. Il suo percorso artistico affrontata il suo intimo punto di vista della vita al femminile e della determinazione ad andare avanti in questa vita frenetica.
Stefania Catenacci nelle tele del ciclo “Outsiders” dipinge donne innocentemente ribelli, le ritrae con una cifra stilistica assolutamente personale, attraverso un linguaggio pittorico fortemente suggestivo connotato al femminile, che si muove in un’alternanza tra coordinazione e disordine, accrescendo così l'impatto visivo sui visitatori attraverso una lettura complessiva del suo modo di vedere.
La mostra a cura di Tiziana Todi si snoda in un percorso nell'intimo dell'artista che, tramite i suoi lavori crea, forse, uno specchio di se stessa e della sua anima.
Scrive di lei Alessandra Gatti:
[…]Stefania Catenacci raffigura spiriti femminili che vogliono dare libero sfogo alla propria individualità, e lo fa con quell’assoluta dedizione nel cogliere le varie sfumature di una donna, tipica di chi ha la sensibilità necessaria per scovarle. Nelle sue tele ogni donna è protagonista della sua storia, della vita quotidiana, senza astrazioni e voli pindarici e con essa una miriade di sentimenti contrastanti. L’universo femminile è racchiuso in queste opere: frammenti di vita e esplosioni di piaceri caratterizzati da una luce seducente e colori intensi […]
Inaugurazione: 15 maggio ore 18:00. Apertura: lunedì - venerdì ore 10:00 - 18:45.
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mostra pietrosantigda cinariflessievisioni

10/05/2019 - 17/05/2019Arte contemporanea

Cina, Riflessi e Visioni - Congyue Luo

L’esposizione dà vita a un percorso artistico grazie a scorci rurali e lagunari di un Oriente lontano fisicamente dall’artista ma sempre presente nei suoi pensieri. Così l’artista Congyue Luo declina un nuovo paesaggio, abile connubio fra quanto i suoi occhi hanno visto negli anni e ciò che le sue emozioni e la sua sensibilità gli permettono di aggiungere. Potremmo dire che l’artista proietta la sua anima nei paesaggi naturali realizzati con abile maestria e tutti rigorosamente con la tecnica dell’acquerello. Il risultato è una grande forza espressiva che il pittore è capace di rappresentare anche quando protagonisti dei suoi quadri diventano i luoghi italiani che si è trovato a visitare, da Pompei a Napoli, a Roma, fino a Venezia.
La mostra nasce dalla scelta di mostrare l’altro volto dei paesaggi cinesi nelle suggestioni evanescenti e colorate di un pittore che è riuscito a trovare un’armoniosa sintesi tra passato e presente.
Inaugurazione: 10 maggio ore 18:00.
Apertuta: martedì - sabato 10:30 - 19:00.
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mostra galleriafaber connessioni

04/05/2019 - 15/06/2019Arte contemporanea

Connessioni - Jacopo Mandich

Venerdì 10 maggio ore 18.00 la galleria d'arte FABER ospiterà la mostra CONNESSIONI di Jacopo Mandich, secondo appuntamento della pentalogia FORZE INVISIBILI, progetto costituito da 5 sezioni che formano un vero e proprio viaggio interiore, sociale, fino a toccare ciò che è fuori da noi.
CONNESSIONI è un'installazione multimediale di Jacopo Mandich con sonorizzazioni di HF90.
Da martedì 30 aprile l'opera verrà realizzata in galleria ed il pubblico è invitato a partecipare; durante questo periodo l'artista Jacopo Mandich costruirà la struttura e HF90 campionerà i suoni ed elaborerà le sonorizzazioni.
L'opening dell'installazione Connessioni si terrà sabato 4 maggio ore 18.00.
Un tappeto sonoro addizionale interagirà con il pubblico e lo spazio fino al collasso, le parti rimanenti della struttura si connetteranno con i lavori scultorei creati da Mandich in linea con la tematica generale, dando vita alla mostra CONNESSIONI che inaugurerà venerdì 10 maggio ore 18.00.
Inaugurazione: 04/05/2019 ore 18:30. Apertura: lunedì - sabato 10:30 - 19:00 / domenica 10:00 - 13:00.
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mostra nomasfoundation emilianomaggi

15/04/2019 - 20/09/2019Arte contemporanea

Emiliano Maggi - The Club

Scrive Judith Butler: “Se il corpo non è un ‘essere’, ma un confine variabile, una superficie la cui permeabilità è regolata politicamente, una pratica di significazione all’interno del campo della cultura fatto di gerarchia di genere ed eterosessualità obbligatoria, allora quale linguaggio ci resta per comprendere questa attuazione corporea, il genere, che costituisce la propria significazione ‘interiore’ sulla sua superficie?”.
La ricerca artistica di Emiliano Maggi attraversa la questione e si espande fino a rivelare una personale strategia linguistica nella quale il corpo agisce come dispositivo per esplorare le potenzialità socioculturali della fluidità di genere. Eludendo i confini egemonici imposti dalla visione binaria, il corpo si trasforma in un territorio per sperimentare non una, ma infinite tecnologie del sé che si manifestano nella mutevolezza di vestizioni e mascheramenti.
L’immaginario dell’artista crea esperienze di "embodiment" fatte di tessuti che coprono, scoprono, trasformano, liberano, abiti che diventano pelle. Costumi, mascheramenti, musica, danza, scultura per accedere a forme di conoscenza che superano le barriere corporee e introducono alla scoperta della dimensione simbolica del mondo e dei meccanismi inconsapevoli che influenzano la nostra costruzione della società fino a legittimare diseguaglianze e rapporti di forza.
Apertura: martedì - venerdì 14.30 - 19.00
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mostra casolideluca oroditalia

13/04/2019 - 13/07/2019Arte contemporanea

ORO D’ITALIA

"Oro d’Italia” rilegge l’arte italiana del XX secolo, in particolare della seconda metà del Novecento, attraverso una selezione di opere di artisti italiani di fama internazionale che impiegano o hanno impiegato l’oro nella propria pratica artistica, secondo varie declinazioni di poetica, dalle rappresentazioni di storie sacre dei maestri tra il Trecento e il Cinquecento […] fino ad arrivare alla contemporaneità con le opere di alcuni tra gli artisti più rappresentativi della storia dell’arte italiana.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni. Quella principale, – prosegue la galleria – «dedicata alla ricognizione dell’uso dell’oro nella ricerca artistica italiana del Novecento si apre con un dipinto su carta dorata di Giacomo Balla del 1913, sviluppandosi poi in un percorso che al suo interno comprende le opere di alcuni dei maggiori esponenti dell’arte italiana del secondo dopoguerra come Fausto Melotti, Alberto Burri, Lucio Fontana e Carla Accardi. In mostra, vi sarà anche un raro "Achrome” di Piero Manzoni, emblematico della ricerca a cavallo tra anni Cinquanta e Sessanta.
Apertura mercolesì - sabato 10:00 - 19:00.
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mostra fondazionebaruchello polia

15/04/2019 - 07/06/2019Arte contemporanea

Polia

Polia è un progetto di Carola Bonfili specificamente pensato per gli spazi della Fondazione Baruchello. Il lavoro in mostra, composto da un gruppo scultoreo e da un video, è inspirato al libro "Hypnerotomachia Poliphili" (1499) e alla natura ambigua e polimorfica delle sue xilografie, che illustrano i passaggi del sogno di Polifilo e suggeriscono diverse narrazioni e possibili accadimenti all'interno della stessa raffigurazione. La colonna sonora e il progetto audio del video Polia sono di Francesco Fonassi. Il progetto si inserisce all’interno di Grand Tour Contemporaneo, un calendario congiunto di mostre ed eventi dedicati all'arte italiana contemporanea presentato dal Comitato Fondazioni Arte Contemporanea e diffuso su tutto il territorio.
Apertura: lunedì - venerdì 16:00 - 20:00
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mostra varsi brokenfingazsefetroubles

13/04/2019 - 18/05/2019Arte contemporanea

SAFE TROUBLES - BROKEN FINGAZ

Broken Fingaz Crew tornano alla Galleria Varsi con una personale di opere interamente nuove.
Nei due anni trascorsi dalla loro ultima mostra presso la Galleria Varsi "Reality Check", i BFC hanno continuato a divulgare la propria arte nel mondo, realizzando una mostra in Messico, nonché un’importantissima collaborazione con i musicisti rock degli U2 per i quali hanno prodotto una serie di video musicali in cui le loro opere sono state trasformate in stop-motion.
"Safe Troubles" presenta una serie interamente nuova di dipinti sperimentali a olio di Deso, Tant e Unga, il cui lavoro introspettivo li ha spinti a osservare in maniera completamente nuova l’ambiente circostante, il loro stile di vita nomade e la continuità della storia dell'arte occidentale, che è rimasta ancora lontana e disconnessa dalla storia del loro paese (Israele).
Queste opere, realizzate come sempre nello stile incisivo e indimenticabile caratteristico dei BFC e con riferimenti a grafica, graffiti e muralismo, rappresentano l'inizio di un nuovo periodo creativo per i tre artisti.
In occasione di "Safe Troubles", i BFC rilasceranno anche una collezione di giacche di jeans realizzate a mano in edizione limitata, create in collaborazione con Alessia De Pasquale.
Apertura: martedì - sabato 12:00 - 20:00 / domenica 15:00 - 20:00.
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mostra dorothycircusgallery motherandchild

13/04/2019 - 30/06/2019Arte contemporanea

Mother and Child Group Show

Il programma espositivo del 2019 dal titolo Turning Page, inaugurato con la personale “Ecce Mulier” dell’artista iraniana Afarin Sajedi, prosegue con la collettiva Mother & Child portando nuovamente l’accento sulla Donna, con particolare attenzione alle relazioni materne e all’iconografia del femminile nel mondo dell’Arte. Il suggestivo corpo di opere di Mother & Child, offre un’occasione per esplorare il tema della maternità nella sua accezione più profonda visualizzandone i paradigmi del nostro tempo, attraverso una panoramica sulle nuovissime tendenze filosofiche e sociologiche.
Il linguaggio è quello dell’arte iper-contemporanea, che spazia dal più evocativo e stravagante Pop Surrealismo, attraversando tutte le declinazioni della creatività contemporanea che si manifestano nella New Figurative Art così come nella provocatoria Urban Art e nella sempre innovativa Asian Art.
Apertura: martedì - venerdì 10:30 - 18:30, sabato 11:30 - 19.30
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mostra studiosales mondayblues

dal 28/03/2019Arte contemporanea

Monday Blues - Romina Bassu

Studio SALES di Norberto Ruggeri è orgoglioso di presentare Monday blues seconda personale in galleria di Romina Bassu (nata nel 1982 a Roma, dove vive e lavora).
La mostra presenta una nuova serie di opere pittoriche, realizzate appositamente per questa occasione, ed è incentrata sulla rappresentazione di figure femminili attraverso quel dark humour che spesso caratterizza l’immaginario dei lavori dell’artista.
Le protagoniste di Monday blues sono immortalate in diversi stati emozionali, in preda alla noia, alla malinconia o intente in qualche bizzarra azione che coinvolge il loro corpo. All’improvviso si ritrovano sospese in un limbo tutto loro, in un universo di stati d’animo e conflitti personali, alla ricerca di una sparizione o in cerca di un altrove fisico e mentale.
Sono corpi assenti, quasi privi di vita, attraverso i quali Romina Bassu esplora il conflitto psicologico profondo, la disparità esistenziale tra l’essere e il voler essere e la pressione sociale e culturale, cui le donne sono esposte in maniera particolare.
[…] Le mie donne sono imprigionate nelle loro azioni, congelate nel tentativo di fuga da una realtà che probabilmente non vogliono più accettare. Qualcosa si inceppa, ne impedisce temporaneamente il corretto funzionamento, e questo offre una metafora sarcastica che fa emergere l’inquietudine sottostante: una nevrosi occultata, ma che è sotto gli occhi di tutti.
(Romina Bassu)
Le donne di Monday blues galleggiano tra tensione psicologica e humour, rimangono imprigionate nelle loro morbide acconciature, nei loro tacchi scomodi, riversando le proprie ansie nei fumi dell’ennesima sigaretta o contro l’elettrodomestico che non funziona come dovrebbe, oppure concedendosi una stretta abbandonica sul cuscino.
Apertura: lunedì - venerdì 15:00 19:00.
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mostra lattico arteaccidentata

15/03/2019 - 19/07/2019Arte contemporanea

Arte accidentata

Può il caso aggiungere senso o addirittura poesia ad un’opera d’arte in sé compiuta concettualmente e formalmente? Quando il Grande vetro s’incrinò per mano del fato, Marcel Duchamp decretò che les craquelures, le fenditure intervenute, anziché violentarla, arricchivano l’opera di vissuto. […] Fabio Sargentini
Sul tema dell’ “Arte accidentata”, la mostra unisce le opere di Giancarlo Limoni, Claudio Palmieri, Luca Patella, Paolo Fabiani, Stefano Di Stasio, Miki Carone e Luigi Ontani.
Apertura: lunedì - venerdì 17:00 - 20:00
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mostra fondazione pastificio cerere kiribati

19/03/2019 - 19/07/2019Arte contemporanea

Kiribati

La Fondazione Pastificio Cerere presenta Kiribati, mostra personale dell'artista Antonio Fiorentino, a cura di Marcello Smarrelli.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Mibac e di SIAE, nell'ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Antonio Fiorentino esporrà per la prima volta una serie di opere realizzate dopo il suo soggiorno tra il luglio e l’agosto 2018 nelle isole Kiribati, stato insulare dell’Oceania composto da 33 isole sparse in un’area larga quattromila chilometri da est a ovest e duemila da nord a sud. Kiribati si trova sulla linea internazionale del cambio di data ed è il primo stato a salutare la nuova alba, il nuovo giorno, il nuovo anno: in qualche modo si può dire che “sia nel futuro”. Ma il futuro di questo paese è apocalittico perché rischia di scomparire per sempre nell’arco di pochi decenni (secondo le previsioni entro i 30 o 50 anni), poiché l’innalzamento dei mari causato dal riscaldamento globale sta sommergendo a poco a poco il territorio delle isole.
Guidato da queste suggestioni, Fiorentino ha creato un gruppo di opere che descrivono il suo viaggio alla ricerca del futuro, cercando di rispondere ad un enigma irrisolvibile, in cui si sente l’eco, trasmutata dalla percezione di un giovane artista contemporaneo, di quel capolavoro straordinario di Paul Gaugin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897-98), considerato il suo testamento non solo artistico ma anche spirituale.
Apertura: lunedì - venerdì 15:00 - 19:00 / sabato 16:00 - 20:00
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mostra alessandrabonomo joseangelino

14/03/2019 - 30/05/2019Arte contemporanea

Josè Angelino

José Angelino.
L’artista presenta un’istallazione di nuovi lavori in vetro collegati al suono ed altri contenuti in strutture metalliche.
Ispirate alle strutture dissipative concepite da Ilya Prigogine le opere di Josè Angelino si relazionano e si differenziano tra di loro creando un continuo movimento.
José Angelino, vive e lavora a Roma .
Ha studiato fisica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi di laurea sulla “ Codificazione di stimoli visivi svolta da una rete neurale”.
Nel 2013 ottiene il Premio per le Arti Visive della Fondazione Toti Scialoja. Nel 2014, ha partecipato alla grande rassegna internazionale European Glass Experience, promossa dal Consorzio Promovetro di Murano come progetto itinerante nei maggiori musei del vetro. Nel 2016 gli viene riconosciuto il premio “Arte Fiera 40” in occasione dei 40 anni della fiera di Bologna.
Apertura: lunedì 14:30 -19:00 / martedì - sabato 12:00 19:00
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mostra gagosian seachange

13/03/2019 - 19/07/2019Arte contemporanea

Helen Frankenthaler. Sea Change: A decade of paintings, 1974–1983

Gagosian è lieta di presentare una mostra di dipinti di Helen Frankenthaler a Roma, in coincidenza con una mostra delle sue opere al Museo di Palazzo Grimani, Venezia, in occasione della 58. Biennale di Venezia.
Nell'estate del 1974, Frankenthaler affittò una casa a Shippan Point a Stamford, nel Connecticut, di fronte alle acque di Long Island Sound, segnando l'inizio di un importante periodo di cambiamento per il suo lavoro. Sea Change comprende dodici tele che Frankenthaler dipinse tra il 1974 e il 1983, che riflettono le sue reazioni all'aspetto mutevole delle ampie vedute e delle maree in movimento.
Una delle prime tele, Ocean Drive West # 1 (1974), è esplicitamente oceanica con le sue bande orizzontali fluttuanti, che sembra retrocedere attraverso una distesa di blu trasparente. In Jupiter (1976) e Reflection (1977), le bande sono raggruppate insieme e girate verso la verticale, apparendo a tutti, ma si dissolvono. In entrambi questi dipinti, i caldi colori della terra delle bande contrastano con un fresco blu-verde, che evoca l'incontro tra terra e acqua. Le ampie e ampie tele, Tunis II e Dream Walk Red (entrambe del 1978), emanano calore, con densi strati di rosso scuro, rosa, cremisi, terra di Siena e rosso scarlatto. In questo periodo, Frankenthaler ha parlato di "fare di più per ogni immagine", per creare qualcosa allo stesso tempo più complesso e completo.
Apertura: martedì - sabato 10:30 - 19:00.
  dettagli mostra mostra Helen Frankenthaler Helen Frankenthaler

mostra exelettrofonica nimbooaureolaquadrata

12/03/2019 - 30/05/2019Arte contemporanea

Sergio Breviario - Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau

"Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau", prima personale in galleria dell’artista Sergio Breviario a cura di Gianluca Brogna.
Il titolo è già portatore del modo non convenzionale con cui l’artista si propone di indagare il linguaggio dell’arte, non limitandosi a mostrare il risultato di una ricerca, ma creando un mondo alternativo e personale in cui l’opera prende vita. Breviario ha abituato il pubblico alla sua imprevedibilità, verificando continuamente nuovi sistemi espositivi capaci di innescare essi stessi un processo artistico.
Anche in questo caso la mostra avrà un aspetto dinamico, a tratti instabile, condizione necessaria a dimostrare l’idea secondo cui: "l’opera non è semplicemente la cosa poggiata sopra il piedistallo ma l’immagine che di quella cosa si crea nella testa di chi guarda. L’arte serve a questo, a spostare un poco più in là il nostro sguardo". (Sergio Breviario)
Apertura: martedì - venerdì 15:00 - 19:00 o su appuntamento.
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mostra magazzino domenicomangano

29/01/2019 - 20/04/2019Arte contemporanea

Domenico Mangano & Marieke van Rooy When the Whistle Glares

Magazzino è lieta di presentare When the Whistle Glares, la nuova mostra personale di Domenico Mangano & Marieke van Rooy, a cura di Lorenzo Benedetti.
La mostra, che segue di sei anni l’ultima di Mangano (2013) e di quasi due la personale Homestead of Dilution alla Nomas Foundation a Roma (2017), è la prima in galleria da quando Mangano & van Rooy hanno iniziato a lavorare come duo, nel 2014.
La mostra presenta un film e una serie di sculture realizzate a seguito di una residenza d’artista all’interno di una clinica psichiatrica nell’isola di Curaçao, ex colonia olandese nei Caraibi. Si tratta del capitolo conclusivo del The Dilution Project, una ricerca artistica a lungo termine sviluppata attorno al concetto di antipsichiatria e concentrata in particolare sull’eredità di Nieuw Dennendal, un esperimento radicale per la cura delle malattie mentali sviluppato negli anni Settanta nei Paesi Bassi. Punto focale dell'esperimento di Nieuw Dennendal era il concetto utopistico di ‘diluizione’: l'idea di avvicinare persone sane e malati di mente, nel tentativo di superare il crescente senso di polarizzazione e gerarchizzazione manifestato nella società del tempo. È importante inquadrare questa esperienza nel contesto del movimento dell’antipsichiatria, sviluppato negli stessi anni in Europa, e delle innovazioni proposte in campo psichiatrico da Franco Basaglia in Italia.
The Dilution Project approfondisce un'ampia indagine sulle separazioni, in apparenza esistenti, tra centro e periferia, normale e sano, malattia mentale e infermità. Mangano & van Rooy, interrogandosi su quale significato il concetto di 'diluizione' potrebbe avere come parte di un processo artistico e della vita in generale, hanno sviluppato questo progetto di ricerca presso due residenze artistiche negli Paesi Bassi (Kunsthuis SYB, Het Vijfde Seizoen) e una a Curaçao (Instituto Buena Bista) nelle Antille Olandesi. In ognuna di queste hanno lavorato insieme ai pazienti degli istituti di cura mentale realizzando un corpo di opere che spaziano dal film alla fotografia, al disegno e alla scultura.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 20:00
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mostra materia presenttense

18/04/2019 - 18/05/2019Arte contemporanea

Present Tense - Sarah Howe & Tom Lovelace

Da giovedì 18 aprile 2019, in occasione del quarto anniversario dall’apertura della galleria, Matèria presenta per la prima volta in Italia una doppia personale di Tom Lovelace e Sarah Howe, dal titolo Present Tense. La doppia personale di Tom Lovelace e Sarah Howe rappresenta un ritorno alle origini per Niccolò Fano, direttore della galleria, riallacciando un legame formale con il Regno Unito e con un gruppo di artisti di cui ha seguito il percorso durante i suoi sette anni oltremanica.
Tom Lovelace e Sarah Howe presentano due progetti site specific: installazioni che riflettono sulla stratificazione di media, di materiali di utilizzo quotidiano e della tecnologia nella vita di tutti i giorni.
Per Lovelace, questo approccio multidisciplinare viene utilizzato per esplorare le collisioni in cui il reale, l'immaginato e il formato si scontrano. L’installazione, studiata per la prima sala della galleria, presenta un gruppo di sculture realizzate dall’artista, frutto del tentativo di restituire agli oggetti una perfetta conformazione circolare attraverso materiali tratti dalla quotidianità. A completare l’installazione, Lovelace presenta una serie di immagini fotografiche e un collage, la cui funzione si rivela attraverso l’interazione fisica del fruitore con l'opera. L’installazione di Lovelace infatti, sarà attivata dalla performance dell’artista Typhaine Delaup durante l’opening della mostra.
Nell’installazione di Sarah Howe, presentata nella seconda sala, lo spazio della galleria viene spezzato da un’opera sospesa di grandi dimensioni, favorendo la visione di un passato immaginario e di un presente sospeso e futuro. L'intersezione tra immagine ferma, mobile e riflessa rivela le rotture nella percezione del tempo, in una continua indagine sulla precarietà del sé. Il cerchio e il suo valore simbolico viene ripreso da Howe in un dialogo tra proiezione video e fotografia. Tagli, scorci e immagini riflesse rendono lo spazio instabile, ospitando contemporaneamente una molteplicità di punti di vista, frammentando e amplificando la percezione del tempo.
« Present Tense apre un nuovo ciclo volto a rafforzare l’identità della galleria e gli aspetti che ne hanno caratterizzato la crescita nel corso di questi quattro anni. – afferma Niccolò Fano – Per questo nuovo corso, ci prepariamo a rafforzare l’accento sulla progettualità e sulla sperimentazione ».
« Progettare un nuovo ciclo – continua – ci permette inoltre di mettere a fuoco le tematiche culturali e artistiche che caratterizzano la galleria. Present Tense apre al tema del rapporto universale dell’individuo con i media e la tecnologia; fungendo da apripista per un programma maggiormente attento alle intersezioni tra ricerca artistica e contemporaneità ». Courtesy of Matéria.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 19:00.

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la___lineaartecontemporanea 16/05/2019 - 14/06/2019

mostra lalinea10 operegrafiche

La linea 10 opere grafiche

In mostra una selezione di opere realizzate dai diversi artisti che negli anni hanno sostenuto la vita dello spazio, esponendo i propri lavori nella sede di via San Martino ai Monti oppure aderendo alle altre iniziative proposte con uno straordinario spirito di partecipazione. Tradizione e innovazione nella grafica d’arte sono i due filoni di ricerca da sempre sostenuti da Virginia Carbonelli, proprietaria di questo spazio interamente dedicato all’incisione e responsabile del laboratorio atossico e dei vari workshop di formazione organizzati da La_lineaartecontemporanea.
Nel piano superiore, saranno presenti le opere di Bruno Aller, Gianni Baretta, Marina Bindella, Luigi Boille, Andrea Carini, Roberto De Simone, Enrico Della Torre, Carlo Lorenzetti, Federica Luzzi, Gianna Marianetti, Achille Pace, Ernesto Porcari, Rossana Rossi e Guido Strazza. Alcuni lavori sono stati già esposti nelle mostre storiche de La_lineaartecontemporanea; altri, invece, sono stati stampati con il torchio che la Carbonelli mette a disposizione degli incisori. I diversi approcci e tecniche impiegate confermano la vitalità dell’incisione, un linguaggio specifico che con differenti declinazioni da sempre segue, passo dopo passo, i mutamenti della storia e il fiorire di nuove tendenze.
Nel piano inferiore, invece, saranno esposte varie opere che documentano la scelta di molti incisori di estendere ad altri materiali e sperimentazioni le tecniche tradizionali della grafica, come i lavori di Virginia Carbonelli e Susanna Doccioli. Interessanti anche altre commistioni tra la grafica e la scultura (Isabella Nurigiani), tra l’incisione e la fotografia (Stefano Minzi e Laura Peres) e infine l’installazione (Bahar Hamzehpour e Mario Teleri Biason). Concluderà il percorso espositivo l’installazione site-specific di Cristina Falasca, l’unica artista che non ha mai esposto in questa sede, ma che da anni frequenta assiduamente lo spazio. La sua Corazza omaggia La_lineaartecontemporanea e i suoi primi dieci anni di vita, sottolineando che «Lo spazio, il luogo di lavoro e di creazione, ha bisogno di cura e protezione affinché restituisca allo sguardo una verità intima, condivisa in modo attento e gentile, senza esibizione ma con rivelazione».
Inaugurazione 16 maggio ore 18:30. Apertura: su appuntamento.
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28 Piazza di Pietra 16/05/2019 - 31/07/2019

mostra 28piazzadipietra rovineurbane

ANDREA CAPANNA / ROVINE URBANE

Seconda personale di Andrea Capanna nello spazio di Francesca Anfosso.
Secondo capitolo di una visuale urbana che affronta e rimodula l’archeologia del presente.
L’artista riparte dal punto in cui si era interrotto il primo flusso espositivo.
Sarebbe meglio dire, prosegue la sua metabolizzazione di una Roma mineralizzata.
Ovvero, la sua masticazione visiva della città sgretolata, consunta, geologica.
Un canto figurativo narra la pelle meticcia, mangiata dal tempo, piena di ferite e suture… è la pelle delle pietre romane e medievali, del tufo e del travertino, del mattone a cortina, del cemento armato, delle protesi stradali, della ruggine e delle polveri depositate… Roma magnetizza sulla sua cute il tempo secolare, le vicende pubbliche e private, i vizi e le virtù di un luogo che si trascina un immenso passato sul faticoso sentiero del presente.
Andrea Capanna parte da un’impronta fotografica, da una specie di resto archeologico del dagherrotipo primigenio, una scatola nera che contiene la sequenza biologica del DNA CAPITALE. Le tracce fotopittoriche sono la garanzia di una città resistente, autoimmune, in gara con la Storia e la dimensione prototipica del futuro. Tracce di pietra e atmosfera che si dissolvono ma riaffiorano ogni volta, così come la consumazione pittorica sgretola ma si rinnova di continuo… il quadro come un meccanismo chimico tra fragilità e rinnovamento, simile agli strati secolari di intonaco sovrapposto, simile ai décollage rotelliani che includevano il presente mediatico nel muro ferito.
Vi state chiedendo quali siano i passaggi tecnici per “fotografare” sul quadro l’identità organica della città? Dovrete intuirli da soli, senza indicazioni sul processo, diluendo la tecnica nel risultato emotivo e concettuale. Perché non serve rivelare le istruzioni dietro i processi, sarebbe come chiedersi che marca di neon usasse Dan Flavin o chi fornisse gli orinatoi a Marcel Duchamp. Le informazioni tecniche restano chiuse nel laboratorio privato dell’autore, in quel luogo intimo dove l’arte trova la sua camera di decompressione. L’artista restituisce al mondo il risultato di questo processo, invia al pubblico la sua versione fragilmente resistente, la sua terapia estetica che irradia influenze visive e vertigini sentimentali. La sua Roma è dura e al contempo avvolgente, sfacciata e silenziosa, latina e internazionale, selvaggia e amorevole come una lupa coi suoi cuccioli svezzati.
ROVINE URBANE di una Roma senza retorica, sul crinale tra evidenze e sorprese, una città che accorpa memorie e modernismi nel suo clima monumentale ma eternamente tellurico. Capanna mescola tecniche manuali con soluzioni a tecnologia low-fi, così da mantenere alta la frequenza cardiaca della Storia e l’impatto filologico del presente. Quadri di medio formato che diventano schermi a fuoco lento, in ebollizione morbida e continua, ad alta temperatura ma senza che si bruci l’evidenza della figurazione. Il realismo vibra dentro il processo elaborativo, permane nel quadro uno status iconografico che non disperde il senso del costruire. E’ come se, anziché destrutturare la forma, ci fosse la costanza di una ricostituzione della memoria, dei mille frammenti che si compattano in aggregati cellulari.
Inaugurazione: 15 maggio ore 18:30
Apertura: lunedì - sabato 11:00-13:00 / 16:00-20:00.
  dettagli mostr mostr

The Gallery Apart 13/05/2019 - 21/06/2019

mostra thegalleryapart petichor

Petrichor - Sinae Yoo

The Gallery Apart è lieta di annunciare Petrichor, seconda personale in galleria della giovane artista sudcoreana Sinae Yoo (1985).
Negli ultimi anni, usando una vasta gamma di media, Sinae Yoo ha esplorato temi di alienazione e servitù sotto il giogo del capitalismo. Prendendo spunti dalla cultura visiva della pubblicità e dei videogiochi, l'artista evoca un'estetica di seduzione che macina le anime che intrappola nella sua rete virtuale. Ambientato nelle stazioni di servizio e nei parcheggi, Petrichor si concentra sull'automobile come l'oggetto emblematico di un potere normativo iper-mascolinizzato. Un mondo controllato e inibito dalle curve slanciate e dal potente sistema audio di una muscle car.
Apertura: martedì - venerdì 15:00 - 19:00.
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MAC Maja Arte Contemporanea 14/05/2019 - 28/05/2019

mostra majaarte miscellanea

miscellanea l’esercizio dell’arte

Miscellanea è una esposizione sui generis che si compone di sette capitoli, ed è frutto di alcune riflessioni sulla modalità di fruizione di una mostra e sui suoi attori principali.
Succede talvolta che la galleria sia visitata da persone frettolose, all'uscita delle quali giungono alle mie orecchie le silenziose e animate proteste delle opere che rivendicano una giusta attenzione. Anche lo spazio si sente in qualche modo violato da queste fugaci presenze distratte.
Al pubblico di Miscellanea chiedo dunque attenzione e tempo. Al centro della galleria sono presenti tre sedie, ciascuna orientata verso una parete differente che ospita un'unica opera. Il visitatore è invitato a sedere comodamente, a prendere il tempo necessario per dialogare con il lavoro che trova di fronte.
All'opera chiedo di sostenere la prepotenza di una parete vuota di cui lei sarà unica e solitaria protagonista, e di avere il potere della suggestione.
Al gallerista, che sono io, chiedo di avere la medesima attenzione e cura del suo pubblico; mentre al curatore, che sono sempre io, chiedo ogni settimana una nuova mostra, in una sorta di performance dell'allestimento.
Agli artisti, grazie ai quali tutto questo può prendere vita, chiedo di lasciarsi coinvolgere in un esercizio in continuo divenire.
Apertura: martedì - venerdì 15:30-19:30; sabato 11:00-13:00 / 15:00-19:30.
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Galleria della Tartaruga 15/05/2019 - 28/05/2019

mostra galleriadellatartaruga bluemarble

Mostra Minya Mikic

La Galleria della Tartaruga ospita la nuova personale dell’artista Minya Mikic, classe 1975, attiva tra Roma, New York e Zurigo. La mostra, a cura di Marco Pezzali e Giulia Spagnuolo segue la ricerca pittorica dell’artista per indagare la sua personale tecnica nella nuova declinazione della serie “GAPscape – Urban Art”, composta da dodici quadri realizzati con pigmenti naturali e foglie d’argento su supporti ora in tela, ora in plexiglass.
Apertura: martedì - venerdì 10:00 - 13:00 / 16:30 - 19:30; luned’ 16:30 - 19:30.
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Magazzino 15/05/2019 - 15/07/2019

mostra magazzino namsalsiedlecki

NAMSAL SIEDLECKI

Magazzino e? lieta di annunciare A, la prima mostra personale di Namsal Siedlecki in galleria. La mostra aprirà al pubblico Mercoledì 15 Maggio 2019 e restera? visibile fino al 15 Luglio 2019.
Siedlecki ha deciso di elaborare un approccio legato a due traiettorie separate, con in comune l’idea del desiderio e della sua realizzazione. Da un lato, l’artista ha raccolto circa centotrentamila monete tra quelle che vengono quasi quotidianamente raccolte nella Fontana di Trevi e che, per vari motivi (coni? inesistenti, valore di cambio troppo basso, danni o modifiche sulle monete) non vengono cambiate e sono semplicemente accumulate e accatastate. Medaglie, gettoni, monete intagliate o modificate rappresentano per Siedlecki un insieme di desideri bloccati in una sorta di limbo, in attesa di un compimento.
In questo limbo si possono accostare anche le figure votive, scoperte a Clermont-Ferrand (nella regione francese dell’Alvernia) come risultato di uno scavo degli anni Sessanta, in un pozzo di epoca gallica. Questi ex-voto propiziatori, scolpiti in legno di faggio, in maniera analoga a quelli moderni rappresentano parti del corpo umano, spesso una mano che tiene un oggetto sferico tra le dita (una pietra, una moneta) come auspicio di fecondità e prosperitàà. L’artista si e? appropriato di questi oggetti scansionandoli in 3D per ottenerne dei calchi in cera, che poi verranno sottoposti ad un bagno galvanico di lunga durata, che ne confonderà i lineamenti e ne deformerà la forma originale. Come nelle sculture Gandha?ra, presentate di recente a Berlino, Siedlecki con questa “esagerazione” del procedimento galvanico vuole riflettere sulla stratificazione: la vasca in mostra e? un’ulteriore fonte, o un pozzo in cui il tempo agisce in diretta sugli oggetti e li modifica, li confonde e nasconde i connotati.
La trasformazione performativa e corale dei singoli elementi che compongono l’humus concettuale di questa mostra, è forse l’aspetto principale del carattere processuale che sarà l’anima dell’installazione in galleria. In questo senso, le monete assumeranno volta per volta forme diverse, anche pensate a supporto dei frammenti galvanizzati. Su alcune sarà evidente l’idea del tempo come stratificazione e deformazione, altre invece, saranno “a servizio” della trasformazione e usate come anodi nella vasca galvanica che, per tutta la durata della mostra, agirà sulle opere condensando il tempo in una stratificazione fisica di rame sulla superficie delle sculture. Il risultato sarà una continua trasformazione dello spazio tra forme grezze e oggetti finiti, l’accumulo. Le disposizione di ognuno degli elementi.
La mostra sarà accompagnata da un contributo critico di Ilaria Gianni.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 20:00.
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z2o Gallery 06/05/2019 - 14/06/2019

mostra z2o kristofkintera

KRISTOF KINTERA. No One Has Nothing

Prima mostra personale di Kristof Kintera negli spazi della galleria.
Il titolo della mostra, No One Has Nothing, ha un ruolo significativo nella comprensione dell'universo delineato da Kintera e riflette il suo processo artistico. L'arte deve comunicare in maniera semplice e diretta per costruire un universo di segni che diventano delle dichiarazioni artistiche.
Attraverso un intervento site-specific realizzato nello spazio della galleria, Kintera espone sculture, installazioni e tavole in legno in cui l'uso di materiali recuperati dalla realtà quotidiana ben rappresenta l'infinità varietà e capacità dell'artista di dare vita ad oggetti apparentemente inanimati.
Apertura: martedì - sabato 13:00 - 19:00.
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Galleria La Nica 06/05/2019 - 06/06/2019

mostra gallerialanica isoleisola

ISOLE NELL'ISOLA - Incontri siciliani

“Isole nell’Isola” vuole innanzitutto proporre un’idea di Sicilia formatasi negli anni nell’immaginario artistico delle due curatrici Cristina Liscaio e Maria Vittoria Marchetta, entrambe legate all’Isola per motivi diversi, concentrandosi in particolar modo sugli incontri avuti nel tempo con alcuni dei maestri siciliani storicizzati e con altri artisti della scena più contemporanea.
Dalle vicende dell’Orlando furioso raffigurate sulle sponde dei carretti siciliani, alle ceramiche d’artista e i Pupi siciliani, finanche alle visioni più astratte, figurative o fantastiche, lo scenario artistico siciliano si presenta quale perfetto esempio di pluralismo; un pluralismo artistico che sa tanto di diversità quanto di identità. Il titolo “Isole nell’Isola” vuole, dunque, porre in evidenza e riflettere su questa molteplicità, sia corale sia frammentaria.
Gli artisti in mostra saranno: Carla Accardi, Guido Baragli, Felice Canonico, Fulvio Di Piazza, Piero Guccione, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Giuseppe Modica, Nicolò Morales, Pino Pinelli, Franco Politano, Pippo Rizzo, Antonio Sanfilippo, Ignazio Schifano, Antonio Scordia, Francesco Trombadori e Andrea Volo.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 19:00.
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Centro Luigi di Sarro 11/05/2019 - 08/06/2019

mostra centroluigidisarro lultimoamoredilas

Francesca Floris. L’ultimo amore di Las

"L’ultimo amore di Las" nasce dal desiderio di descrivere un amore platonico. La storia parla di una donna che è proiettata all’interno delle fantasie della persona che la ama. Questi luoghi immaginari sono l’unico posto in cui lei gode dell’amore di cui è oggetto. Per rappresentare questa situazione, ho scelto di proiettare realmente la protagonista di questo progetto all’interno degli scenari che rappresentano l’immaginazione della narratrice. L’idea è stata, dal principio, quella di “ospitare” la donna dentro queste fantasie, che nelle fotografie appaiono come luoghi concreti e tangibili, mentre lei compare come una proiezione, un’apparizione, qualcosa di lontano e spettrale. Chi guarda si trasferisce, quindi, nella mente di chi ama. (Francesca Floris)
Apertura: martedì - sabato 16:00 - 19:00.
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Medina Roma.Arte 03/05/2019 - 16/05/2019

mostra medinaarte antoniofinelli

La luce di Roma personale di Antonio Finelli

L’artista Antonio Finelli dipinge la città di Roma con la spontanea freschezza di un bambino meticoloso e sapiente. Strade, piazze, vie, basiliche, alberature e parchi, qualificano per eccellenza il panorama romano; e diventano ai suoi occhi una scoperta che il pittore effettua modellando prospettive ravvicinate e consolidate dal fascio integrato di luce e colore. La pittura è semplice e immediata, perché aderisce spontanea alle cose viste: sigilla il vero per gradi sovrapposti, con tarsie modellate di colore verde, celeste, rosso, giallo e viola.
Il paesaggio romano sopradeterminato dagli effetti quasi artificiali di luce-colore ci immette allora in una atmosfera di moderno emblema; dove l’ unico elemento umano e narrativo si rivela l’ occhio prensile e inquirente del pittore-osservatore: con l’effetto di suggerire l’ipotesi di un paradigma indiziario dove ogni elemento del paesaggio è potenziale luogo di drammi vissuti che non abitano più qui.
Apertura: lunedì - venerdì 10:00-13:00 / 15:00-19:00.
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Galleria Triphè 18/04/2019 - 18/06/2019

mostra galleriatriphe invisibilia

“INVISIBILIA” di DAVID LASCARIS

l sinergico intreccio tra molteplici apporti non ultimo quello mediale, è sicuramente il risultato del percorso di questo giovane e poliedrico artista che, spaziando dall'architettura alla fotografia, realizza opere di indubbia originalità e ad alta identificabilità. Si tratta, infatti, di opere che riescono, in una alchimia quasi indecifrabile e, grazie proprio al complesso utilizzo di strumenti tecnici e non, a veicolare messaggi transmediali destinati a fruitori sempre più attivi.
Siamo in presenza, infatti, di un operato artistico che, lontano dagli schemi tradizionali, tenta di coinvolgere l'osservatore in una sorta di "narrazione transmediale" rendendolo, sovente e inconsapevolmente, protagonista della narrazione stessa. L’immateriale, l’effimero e l'indefinito sono alcune delle sensazioni che le opere di David Lascaris trasmettono nell’immediato. È, però, proprio nella immaterialità e nella liquidità che l'artista ricerca nuove forme per fornire concretezze ad un mondo sempre più in dissolvenza.
Apertura: Martedì - Sabato 10:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00.
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Galleria Gilda Lavia 17/04/2019 - 

mostra gildalavia tracce

Renata Boero - Tracce

La Galleria Gilda Lavia di Roma ha il piacere di ospitare “Tracce”, mostra personale dell’artista Renata Boero che inaugurerà mercoledì 17 aprile alle ore 18,30.
Dopo la recente apertura della mostra “Kromo – Kronos”, in corso al Museo del Novecento di Milano, gli spazi della galleria romana accolgono un corpus di lavori significativi per il percorso dell’artista.
Le modulazioni cromatiche che animano le tele grezze della Boero sono costituite dalla vibrazione di elementi naturali e dai fenomeni di trasformazione e relazione che si vengono a creare tra di essi, con i quali l’artista da vita ad affascinanti campiture cromatiche. Queste sue opere racchiudono lo studio approfondito della simbologia legata al colore e la forte relazione dell’artista con la natura e il suo ciclo vitale.
La sostanza cromatica dei lavori in mostra, frutto di un processo alchemico, diviene un personale linguaggio in grado di evocare percezioni e memorie legate ad un rituale in cui il pigmento non è unicamente colore, ma sensazione olfattiva, odore, ricerca di un’unità tra percezione e rappresentazione.
Apertura: martedì - sabato 14:00 - 19:00.
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Sala Uno 17/04/2019 - 17/05/2019

mostra salauno helenoleary

Helen O’Leary - "Safe House"

Sala 1 è lieta di presentare la prima mostra personale italiana dell’artista irlandese Helen O’Leary, vincitrice del Rome Prize 2018-2019, Visual Arts con la proposta di progetto Safe House. Il lavoro prende ispirazione da uno dei luoghi storicamente più suggestivi di Roma: il Sancta Sanctorum (letteralmente «le cose sante tra le sante»), ovvero l’antica cappella privata dei papi situata nel complesso della Scala Santa, dove si trova anche la galleria Sala 1. Originariamente situata nel Patriarchium, l’antica residenza dei pontefici dalla prima metà del IV secolo fino al 1309, la cappella palatina venne ristrutturata dai Cosmati nel 1277 in seguito ad un terremoto. I marmorari romani su richiesta di papa Nicola III resero questo piccolo ambiente un prezioso scrigno rivestito di mosaici di tessere auree, marmi preziosi (talvolta presi in scavi antichi) e affreschi.
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Richter Fine Art 17/04/2019 - 31/05/2019

mostra galleriarichterfineart apparire

Apparire by Luca Grechi

Mercoledì 17 aprile Luca Grechi torna, dopo due anni di assenza, a ridisegnare gli spazi della galleria Richter Fine Art con Apparire la sua nuova mostra personale.
In questo periodo, l’artista ha realizzato una nuova serie di opere alternando disegno, pittura e scultura.
Per realizzare questa mostra l’artista ha lavorato due anni, come lui stesso afferma: «su un segno puro, per lasciare vivo e libero ciò che "appare", che è quello che mi ha scosso e stimolato nell’ arco di questi due anni». Una serie di disegni di grande e piccolo formato, insieme a sculture in ceramica abiteranno la galleria fino al 31 maggio.
Altra novità di questa prossima mostra è il testo critico: un’intervista che alcuni degli artisti e amici che ruotano attorno alla Richter hanno realizzato per mail a Luca Grechi. Invitati dal gallerista Tommaso Richter, Diego Miguel Mirabella, Giulio Catelli, Lillo Spuma hanno fatto domande e riflessioni, analizzando il processo artistico di Grechi, insomma quello che normalmente gli artisti fanno tra loro, ma questa volta nero su bianco. La galleria, ancora una volta si pone come un laboratorio, ai cui esperimenti il pubblico è invitato a partecipare. Non si limita a documentare, ma vuole assumere un ruolo attivo nel sollecitare un dibattito critico nei campi di sua competenza, partecipandovi o addirittura orientandolo, nell’intera gamma della cultura contemporanea.
«Mi rendo conto – afferma l’artista riflettendo sui suoi ultimi lavori - che l’ idea di un tempo invisibile nei miei quadri, più mentali, di quotidiana attesa, sono correlati a tutta quell’ esperienza del disegno, più immediata apparentemente, l’ idea iniziale non conta più, c’è un seme che comanda il suo tempo. Un fiore, un cavallo, un uccello, una linea sono un pretesto per emozionarci ogni volta».
Apertura: lunedì - venerdì 13:00 - 19:00

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Mucciaccia Contemporary 17/04/2019 - 29/06/2019

mostra mucciacciacontemporary aftermodernism

After Modernism

Con dieci opere di James Busby e quindici di Justin Samson, il progetto espositivo intende presentare in Italia un nuovo gruppo di artisti internazionali riuniti sotto la sigla AFTERMODERNISM, da parte di uno dei più grandi e singolari collezionisti del nostro tempo, Hubert Neumann. L’unico filo conduttore su cui si basa questa straordinaria collezione è la conoscenza diretta degli artisti. Dotato di un fiuto eccezionale come il padre, Neumann ha continuato a selezionare, all’albore dei loro esordi, artisti che sarebbero poi diventati di fama internazionale.
Negli ultimi anni la sua attenzione di collezionista si è focalizzata su un gruppo di artisti (per lo più generazione anni Settanta, Ottanta e Novanta), attualmente una quarantina in tutto, in cui Neumann ravvisa quella che per lui è una vera e propria nuova corrente artistica su cui investire, definita appunto AFTERMODERNISM, di cui James Busby e Justin Samson sono i primi esponenti a essere presentati in Italia.
Apertura: martedì – sabato 10.30 – 19.00
Inaugurazione: mercoledì 17 aprile 2019, ore 18.00
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Lorcan O’Neill 11/04/2019 - 

mostra lorcanoneill giannipoliti

In the Belly of the Serpent - Gianni Politi

La nuova mostra di Politi presenta oltre venti dipinti di grandi dimensioni che si dividono in due gruppi: grandi dipinti astratti colorati che egli definisce paesaggi interni; e ritratti basati su un'opera del 1770 del neoclassico pittore italiano Gaetano Gandolfi di un uomo barbuto, un'immagine che ricordava a Politi di suo padre, morto all'età di 78 anni quando l'artista aveva solo 16 anni. Alcuni dei dipinti includono una cornice con un bronzo " ouroboros ", l'antico emblema di un serpente che si morde la coda - un simbolo di eternità - che suggerisce la natura ciclica della vita e dell'arte.
Apertura: martedì - sabato 11:00 19:00.
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White Noise Gallery 23/03/2019 - 25/05/2019

mostra whitenoise milenarossignoli

Limiti di curvatura - Milena Rossignoli

Il limite di curvatura è l’istante prima della rottura, una tensione in bilico tra il massimo potenziale e la lacerazione, fisica ed emotiva. Il processo di Milena Rossignoli è fortemente legato all’intuizione, come atto di resistenza ai filtri della logica durante l’apprendimento.
La cifra installativa di Milena ricerca l’altezza, la sospensione e il non finito, come simboli di un cerchio concettuale che non può mai chiudersi.
La forma quindi anticipa e diventa l’esperienza, un catalogo di variazioni di identità in cui cambiando l’ordine dei fattori il risultato non è mai lo stesso.
Non solo tela e cemento, ma carte traslucide, legno e materiali da costruzione sono spinti all’estremo delle loro potenzialità di torsione e piegamento attraverso il vapore, il tempo, l’usura e la gravità.
Apertura: martedì-venerdì 11:00-19:00; sabato 16:00-20:00.
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Operativa Arte Contemporanea 16/03/2019 - 15/05/2019

mostra operativaartecontemporanea partyheroes

Party Heroes

Operativa Arte Contemporanea è lieta di presentare Party Heroes, la mostra per festeggiare il sesto anniversario della galleria in modo davvero speciale.
Lo festeggeremo con Gino De Dominicis, che ci invita al cocktail per brindare al Superamento del Terzo Principio della Termodinamica.
Lo festeggeremo con Renzo Vespignani, che dipinge quella delirante festa nel 1967 con le due donne della sua vita.
Lo festeggeremo con Alessandro Dandini de Sylva, che ribalta le luci di un club nella surreale visione di un’eclissi con un’artificiale magia da banco ottico.
Lo festeggeremo con Emiliano Maggi, che ci accoglie nel suo evanescente scenario punk rinascimentale.
Lo festeggeremo con Giovanni Copelli, che ci racconta su uno strepitoso paravento di una giostra medievale che finisce in un delirante banchetto.
Lo festeggeremo con Vinicius Jaime Vallorani, i cui segni minimali sulla tela nascondono un mondo di fuochi d’artificio, cocktails e luci stroboscopiche.
Lo festeggeremo con Laura Grisi, che porta una torta, anzi tre.
E lo festeggeremo infine con Tano Festa.
Di questa serata non resteranno che bicchieri rovesciati, scarpe abbandonate e ricordi sbiaditi sparsi come i suoi coriandoli.
La mostra includerà opere di:
Giovanni Copelli, Alessandro Dandini de Sylva, Gino De Dominicis, Tano Festa, Laura Grisi, Emiliano Maggi, Vinicius Jayme Vallorani, Renzo Vespignani.
Apertura: mercoledì - sabato 16:00 - 19:00.

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Galleria del Laocoonte 15/03/2019 - 

mostra gallerialaoocoonte andreaspadini

ANDREA SPADINI (1912-1983)

a Roma, in via Margutta 53B, nelle sale create per essere studi di scultura di Palazzo Patrizi - dove Picasso abitò e lavorò nel 1917 - che sono ora la prestigiosa sede della storica Galleria W. Apolloni, la Galleria del Laocoonte inaugura la mostra Andrea Spadini, 1912- 1983. Si tratta di una vasta antologica dello scultore e ceramista romano che fu il prediletto da star di Hollywood come Lauren Bacall, Henry Fonda, Douglas Fairbanks jr., ma anche dai più celebri personaggi del mondo del cinema, della moda e della mondanità italiana, tra cui Alberto Sordi, gli stilisti Alberto Fabiani e Simonetta Colonna di Cesarò, o la contessa Cicogna, per la quale assieme a Fabrizio Clerici decorò la bizzarra villa di Venezia.
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COLLI INDEPENDENT ART GALLERY 01/03/2019 - 18/05/2019

mostra colliindependent fasterthanchrist

Franco Ariaudo - Faster than Christ

Il progetto Faster than Christ di Franco Ariaudo si inserisce all’interno della più ampia indagine che l’artista ha condotto su alcuni scenari del “possibile” e sull’influenza che questi possono avere sulla nostra percezione della realtà o su quella che presumiamo essere tale. Tramite una serie di disegni e azioni sviluppate a partire dal 2017 durante una residenza nell’isola di Biruchiy — immersa nel paesaggio suggestivo del mare di Azov — il progetto ha preso inizialmente la forma di un libro, Basilisk or How to run on water, che ha esplorato sotto punti di vista multidisciplinari la pratica della corsa sull’acqua e le sue potenzialità motivazionali di fronte alle sfide che l’essere umano deve affrontare.
Apertura: martedì - sabato 11:00 - 19:00
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Galleria Afnakafna 28/02/2019 - 05/03/2019

mostra afnakafna readyhandmade

Ready (hand) made

In mostra 12 opere a 6 mani con Angelo Barile, Cristina Bazolli, Stefano Bolcato, William Adolphe Bouguereau, Antonella Caraceni, Ixie Darkonn, Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Edward Hopper, Mr.Klevra, Krayon, Ksenja Laginja, Roy Lichtenstein, René Magritte, Amedeo Modigliani, Mauro Molle, omino71, Paolo Pilotti, Ingrid Pintau, Pierre-Auguste Renoir, Raffaello Sanzio, Vincent van Gogh, Andy Warho e 12 anonimi (wu ming) pittori-copisti di Dafen.
“Non è dove prendi le cose, ma dove le porti” diceva Jean-Luc Godard, partendo da questo assunto Antonella Caraceni ha selezionato e invitato 12 artisti italiani per restituire autenticità ad altrettante copie di capolavori d’arte realizzati da anonimi pittori-operai-copisti di Dafen, il villaggio urbano cinese specializzato nella riproduzione a mano di copie d’arte, una vera e propria “catena di montaggio” nella quale si concentra il 60% della produzione mondiale dei dipinti a olio.
Un progetto che ruota intorno aicapisaldi classici della verità, dell’identità e dell’originalità..
Apertura: mercoledì - venerdì 10:00 - 20:00, martedì e domenica 12:00 - 20:00
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Casa Vuota 16/02/2019 - 31/03/2019

mostra casavuota adestrasecondopiano

A destra, secondo piano

“A destra, secondo piano” è il titolo scelto per una mostra di Casa Vuota che si ispira al tema della festa, mettendo in dialogo nello spazio espositivo domestico del Quadraro le opere delle artiste Natascia Abbattista, Mariantonietta Bagliato e Patrizia Piarulli.
La mostra rievoca le memorie che tutti conserviamo delle feste in casa che hanno attraversato la nostra vita: dalle serate danzanti col grammofono che hanno fatto ballare i nonni, ai ritrovi di compleanno dell’infanzia, fino ai primi baci strappati su un divano nell’adolescenza e ai momenti più posati dell’età adulta.
Le artiste ripercorrono questi diversi momenti concentrandosi su cosa accade quando la festa finisce. Ciò che prima era gioioso e colorato, rumoroso e affollato si intristisce, impallidisce, diventa silenzioso e vuoto. La malinconia delle tracce e dei resti che si accumulano diventa un’allegoria della vita stessa e sottolinea la precarietà e l’inafferrabilità di ogni istante.
Apertura: su appuntamento.
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