ROMArtguide.it MUSEI / GALLERIE: novità

Scavi di Ostia Antica - Museo Ostiense
Le terme del Buticosus sono riaperte al pubblico

02/06/2020 - 31/12/2020

Dopo un sapiente intervento di restauro, il sito termale del Buticosus, è nuovamente fruibile, rendendo ancora più completo il percorso all'interno dell'antica città di Ostia. L'impianto termale ...   dettagli

MAXXI
MAXXI - Sostienici Ora

Che tu sia un privato cittadino o un’azienda, oggi il tuo contributo e la tua generosità possono fare ancora di più la differenza. Ci sono tanti modi per sostenerci e sostenere le nostre attività, ...   dettagli

Musei in Comune
Foto In Comune - Archivio

A Zètema Progetto Cultura s.r.l. è stata affidata dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale la gestione dell’archivio e del servizio di vendita on line delle immagini.   dettagli

Il Parco è Online

altro

Anfiteatro Flavio - Colosseo

Scopri tutta l’offerta digitale del PArCo, gli appuntamenti, le app, i podcast, i servizi pensati per te. ll lavoro al PArCo, infatti, non si ferma: proseguono le ricerche, le attività di tutela, manutenzione, studio e, quindi, di divulgazione. E’ già disponibile una serie di eventi online, che questo mese apriranno ai nostri visitatori a casa le porte dei cantieri di restauro, con presentazioni in anteprima; potremo esplorare insieme il Parco passeggiate inedite, essere guidati nella nuova mostra “Pompei 79 d.C. Una storia romana” dagli stessi organizzatori, e seguire le attività di tutti i giorni con le dirette del mercoledì mattina. Per facilitare questo percorso di scoperta, abbiamo riunito tutte le risorse per esplorare il Parco online in questa pagina: dai Mirabilia, che presentano una selezione dei capolavori del cuore di Roma antica, alle collezioni permanenti del Museo Palatino e dell’allestimento “Il Colosseo si racconta”; dai Percorsi tematici sino alle risorse dedicate alle attività didattiche e di approfondimento per l’infanzia e alle nuove App tematiche. Finalmente il PArCo si dota anche di una sezione podcast che raccoglierà tra le altre cose “I Dialoghi in Curia” e le Presentazioni dei libri previste nel 2021. Per consentire a tutti di seguirle, abbiamo predisposto un calendario in costante aggiornamento, e abbiamo raccolto qui, nel nostro social wall, i post dei profili social @parcocolosseo su Instagram, Facebook, Twitter e Youtube.     dettagli     Canale Spotify La mostra     YouTube

Visitiamo le Chiese di Roma

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Basilica di San Giovanni In Laterano

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L’Arcibasilica del SS.mo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, comunemente detta San Giovanni in Laterano, sorge nelle vicinanze del monte Celio. E’ la mater et caput di tutte le chiese di Roma e del mondo.
In questa zona, sorgeva anticamente una dimora di proprietà della nobile famiglia dei Laterani. La loro casa sorgeva nei pressi della Basilica, probabilmente verso l’attuale Via Amba Aradam, e i terreni coprivano tutta la zona che comprende anche l’attuale area basilicale.
Secondo gli “Annali” di Tacito nel 65 queste case e terreni furono confiscati dall’Imperatore Nerone, poiché Plauzio Laterano, console designato per l’anno 65, cospirò contro l’imperatore stesso nella congiura detta dei “Pisoni”. Fallita la congiura, Plauzio fu condannato a morte ed espropriato dei suoi beni, che passarono all’Erario Imperiale. Successivamente (201 ca.) parte di questi terreni furono utilizzati da Settimio Severo, che per consolidare l’organico della propria guardia del corpo formata dagli equites singulares (cavalieri scelti) che avevano una caserma nei pressi dell’attuale Via Tasso, si trovò nella necessità di costruire una seconda caserma che accogliesse le nuove leve. Scelse a tal fine l’area lateranense, dove l’erario imperiale aveva svariate proprietà, prima di tutte quella dei Laterani, acquisite con la confisca neroniana. In una parte di questi terreni dei Laterani l’imperatore edificò un grande complesso militare chiamato Castra nova equitum singularium (Nuova Caserma delle guardie scelte). Gli scavi, condotti a più riprese sotto il pavimento della basilica e sotto il chiostro, hanno rimesso in luce vari tratti delle fondazioni severiane, e parte dell’alzato del piano terreno della Caserma.  dettagli

Basilica di San Giovanni In Laterano Basilica di San Giovanni In Laterano

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Basilica di San Pietro

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Dopo la basilica costantiniana, per la riedificazione della nuova basilica papa Giulio II scelse Donato Bramante il quale coltivava l'idea di sovrapporre il Pantheon al Tempio della Pace, come allora era chiamata la basilica di Massenzio; cioè fondere due tipi di tempio che già Leon Battista Alberti aveva indicati come esemplari: quello "etrusco", rappresentato dalla basilica di Massenzio per una sua errata interpretazione di Vitruvio, e quello rotondo, quale era il Pantheon. La nuova basilica era stata inizialmente concepita come un grande quadrato sormontato da una cupola che, sostenuta da grandiosi pilastri, si doveva librare in alto, quasi sospesa nello spazio. Dalla stessa cupola si dipartivano quattro bracci di croce greca che terminavano, all'interno ad abside rotonda, e all'esterno in linea retta. Tuttavia, il progetto rimaneva poco definito e ipotizzava una dilatazione fino a dimensioni fuori misura che avrebbero presentato non poche difficoltà di realizzazione. I lavori furono interrotti dalla morte prematura di Bramante, avvenuta l'11 aprile 1514. Fino ad allora si era compiuta solo una drastica opera di demolizione innalzando, contemporaneamente, i giganteschi piloni e i quattro archi che avrebbero dovuto sostenere la cupola, e avviando la parte iniziale del braccio di croce meridionale. Prima di morire, Bramante stava lavorando ad una seconda ipotesi con sviluppo a croce latina, poi ripresa da Raffaello Sanzio quando, per volere di Leone X Medici, ricevette l’incarico di proseguire la costruzione insieme a Fra’ Giocondo da Verona, nominato il 1 novembre 1513 e il quasi settantenne Giuliano da Sangallo, nominato il 1 gennaio 1514. Ma anche questo progetto rimase sulla carta, poiché tutti e tre gli architetti morirono nel breve giro di sei anni. Nei fatti, fu costruita solo la base dell’immenso coro occidentale progettato a suo tempo da Bramante - in seguito abbattuto e modificato da Michelangelo con una soluzione più compatta e di dimensioni realizzabili - e l’inizio del deambulatorio sud.  dettagli

Basilica di San Pietro Basilica di San Pietro

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Basilica di Santa Maria Maggiore

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La Basilica Papale di S. Maria Maggiore è un autentico gioiello ricco di bellezze dal valore inestimabile. Da circa sedici secoli domina la città di Roma: tempio mariano per eccellenza e culla della civiltà artistica, rappresenta un punto di riferimento per i cives mundi che da ogni parte del globo giungono nella Città Eterna per gustare ciò che la Basilica offre attraverso la sua monumentale grandezza.Sola, tra le maggiori basiliche di Roma, a conservare le strutture originali del suo tempo, sia pure arricchite di aggiunte successive, presenta al suo interno alcune particolarità che la rendono unica: i mosaici della navata centrale e dell'Arco trionfale risalenti al V secolo d.C. realizzati durante il pontificato di Sisto III (432-440) e quelli dell'Abside la cui esecuzione fu affidata al frate francescano Jacopo Torriti per ordine di Papa Niccolò IV (1288-1292); il pavimento "cosmatesco" donato dai cavalieri Scoto Paparone e figlio nel 1288; il soffitto cassettonato in legno dorato disegnato da Giuliano San Gallo (1450); il Presepe del XIII sec.di Arnolfo da Cambio; le numerose cappelle (da quella Borghese a quella Sistina, dalla cappella Sforza a quella Cesi, da quella del Crocifisso a quella quasi scomparsa di San Michele); l'Altare maggiore opera di Ferdinando Fuga e successivamente arricchito dal genio di Valadier; infine, la Reliquia della Sacra Culla e il Battistero. Ogni colonna, ogni quadro, ogni scultura, ogni singolo tassello di questa Basilica compendiano storicità e sentimenti religiosi. Dal pellegrino devoto raccolto in preghiera al semplice appassionato di arte, emozionato dalle opere dei geni artistici, potranno gustare intimamente le emozioni che questo luogo così sacro offrirà loro.  dettagli

Basilica di Santa Maria Maggiore Basilica di Santa Maria Maggiore

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Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

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La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme si trova a Roma, nel Rione Esquilino, a ridosso delle Mura Aureliane e dell'Anfiteatro Castrense, tra la Basilica di San Giovanni in Laterano e Porta Maggiore. Santa Croce fa parte del percorso di visita delle Sette Chiese che i pellegrini anticamente visitavano a piedi. All’epoca dell’imperatore Augusto la zona dell’Esquilino era periferica e a carattere residenziale; fu scelta dagli imperatori Severi, nel III sec. d.C. per costruire la residenza imperiale che comprendeva un palazzo, il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense, poi incluso nelle Mura Aureliane costruite tra il 271 e il 275 d.C. Per volontà dell'imperatore Costantino il palazzo venne ristrutturato e gli fu attribuito il nome di “Sessorium”; nel 324, quando Costantino trasferì la capitale dell’impero a Costantinopoli, la residenza restò proprietà di sua madre Elena e subì molte modifiche fra cui la più importante fu la trasformazione di una parte del complesso residenziale in una cappella atta a contenere le reliquie della Croce, rinvenute dalla sovrana sul Monte Calvario. Tale cappella divenne poi il nucleo dell’attuale basilica di S. Croce, per questo chiamata in origine “Basilica Eleniana” o “Sessoriana”. Nell'VIII secolo la basilica venne restaurata sotto i papi Gregorio II e Adriano I. Nel XII secolo, con Lucio II, la chiesa subisce il primo radicale intervento di adattamento secondo lo stile romanico, e viene creata una struttura a tre navate con l'aggiunta di un campanile a torre e di un portico. Numerosi sono stati i lavori di restauro e le modifiche nel corso dei secoli: fra di essi si devono ricordare quelli effettuati dal Cardinal Mendoza ( 1478-1495) a cui è legato anche il ritrovamento, in una cassetta murata nell’arco absidale della chiesa, del Titulus Crucis. La tavoletta lignea inscritta ( un tempo posta sulla Croce di Gesù Cristo) è ancora visibile all’interno della Basilica. L’aspetto attuale risale al Settecento.  dettagli

Basilica di Santa Croce in Gerusalemme Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

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Basilica di San Lorenzo Fuori le mura

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La primitiva basilica (Basilica maior) fu eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino I vicino alla tomba del martire Lorenzo, come altre basiliche cimiteriali della stessa epoca (San Sebastiano sulla via Appia, Sant'Agnese fuori le mura, Santi Marcellino e Pietro, presso Torpignattara). Proprio sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio. L'oratorio fu rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579-590). Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore", pelagiana. Tra il IX e il XII secolo, tuttavia, la basilica costantiniana fu probabilmente abbandonata. Papa Onorio III, in occasione forse dell'incoronazione di Pietro II di Courtenay come imperatore latino di Costantinopoli, nel 1217, iniziò grandi lavori di ampliamento della basilica di Pelagio II: la chiesa fu prolungata verso ovest, abbattendo la vecchia abside, l'orientamento fu ribaltato e la vecchia basilica divenne il presbiterio rialzato della nuova chiesa, che presenta ancora oggi un pavimento più alto nella navata centrale. La nuova basilica era decorata da affreschi che illustravano la vita di san Lorenzo e di santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa. La basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del patriarca latino di Gerusalemme dal 1374 al 1847, anno in cui Papa Pio IX ripristinò la sede a Gerusalemme. La chiesa subì trasformazioni nel periodo barocco, ma le aggiunte furono eliminate con il restauro dell'architetto Virginio Vespignani tra il 1855 e il 1864. Il 19 luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, la chiesa fu gravemente colpita durante il primo bombardamento alleato su Roma. Dopo la distruzione bellica, la basilica fu ricostruita e restaurata con il materiale originale: i restauri, terminati nel 1948, permisero l'eliminazione di strutture aggiunte nel XIX secolo, tuttavia gli antichi affreschi della parte superiore della facciata erano irrimediabilmente perduti.  dettagli

Basilica di San Lorenzo Fuori le mura Basilica di San Lorenzo Fuori le mura

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Basilica Di Santa Sabina

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La chiesa fu costruita dal sacerdote Pietro di Illiria tra il 422 e il 432, sotto il pontificato di Celestino I. Sulla controfacciata della chiesa esiste un mosaico che riporta in esametri latini la dedica della chiesa. La costruzione avvenne sulla casa della matrona romana Sabina, poi divenuta santa, di cui resta all'interno, addossata alla parete di destra, una colonna di granito. Come risulta da alcune iscrizioni ritrovate nei pressi della basilica (CIL VI, 364 e CIL VI, 365), vicino alla chiesa era presente il tempio di Giunone Regina, 24 colonne del quale furono utilizzate per l'edificazione della chiesa. Nel IX secolo, la chiesa venne inglobata nei bastioni imperiali. L'interno fu profondamente rimaneggiato nel corso dei restauri di Domenico Fontana nel 1587 prima e di Francesco Borromini nel 1643 poi. [3] riportarono la chiesa - trasformata in lazzaretto a partire dal 1870, in seguito alla soppressione dei monasteri - alla struttura originaria.[4] I restauri di Antonio Muñoz furono condotti in due fasi: 1914-19 e 1936-37 Il campanile venne costruito nel XII o XIII secolo e rifatto in epoca barocca. La parte superiore è mozzata e ospita tre campane, risalenti al 1596, 1843 e 1906.  dettagli

Basilica Santa Sabina Basilica Santa Sabina

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Basilica di San Paolo Fuori le Mura

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Nel 313 l´Imperatore Costantino ha promulgato l´Editto di Milano, con cui pose fine alle persecuzioni contro i Cristiani e conferì loro libertà di culto, favorendo la costruzione di luoghi di preghiera. Pertanto, il luogo del martirio di San Paolo, meta di pellegrinaggi ininterrotti dal I secolo, venne monumentalizzato con la creazione di una piccola basilichetta, di cui si conserva solo la curva dell´abside. Si doveva trattare di un piccolo edificio probabilmente a tre navate, che ospitava in prossimità dell´abside la tomba di Paolo, ornata da una croce dorata. La grandiosa Basilica dei Tre Imperatori La chiesetta costantiniana divenne troppo piccola rispetto all´afflusso dei pellegrini, e si ritenne necessario distruggerla per far posto ad una più grande basilica e cambiarne l’orientamento, da est ad ovest. La Basilica di San Paolo, con la sua imponente struttura bizantina, è la più grande basilica patriarcale di Roma dopo San Pietro in Vaticano; la sua pianta è lunga 131,66 m, larga 65 m e alta 30 m e comprende cinque navate (una grande navata centrale di 29,70 m, affiancata da quattro navate laterali) sostenute da una "foresta" di 80 colonne monolitiche in granito.  dettagli

Basilica di San Paolo Fuori le Mura Basilica di San Paolo Fuori le Mura

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Basilica di San Clemente

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La basilica di S. Clemente è situata a circa trecento metri al di là del Colosseo, sulla strada in lieve salita che dalla valle tra il colle Oppio e il Celio porta a San Giovanni in Laterano. Prende nome da S. Clemente Papa, terzo successore di S. Pietro, morto intorno all’anno 100 d.C. Fino a cento anni fa era anzi opinione generale che la chiesa attuale fosse la stessa a cui si riferiva S. Gerolamo quando, intorno al 390, egli scriveva che nominis eius memoriam usque hodie Romae extructa ecclesia custodii. Ma nel 1857 il Padre Joseph Mullooly, allora Priore di San Clemente, cominciò dei lavori di scavo sotto alla basilica attuale nel corso dei quali non solo scopri la basilica originaria, del IV secolo, immediatamente al di sotto, ma anche, ad un livello ancora più basso, i resti di costruzioni più antiche ancora, del I secolo. Scavi successivi, particolarmente quelli diretti nel 1912-14 da Padre Louis Nolan in occasione della costruzione di un canale di scolo tra San Clemente e il Colosseo, rivelarono che al disotto di questo terzo strato archeologico ve ne era addirittura un quarto, cui appartenevano le costruzioni distrutte dall’incendio di Nerone nel 64 d.C.Nel primo secolo dunque il livello della vallata su cui sorge San Clemente era di una ventina di metri circa più basso del livello attuale. Dopo l’incendio del 64, gli edifici sventrati furono riempiti di terra e servirono da fondamenta per altre costruzioni poste ad un livello approssimativamente corrispondente a quello cui oggi si trova la base del Colosseo.  dettagli

Basilica di San Clemente Basilica di San Clemente

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Basilica di San Pietro in Vincoli

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La basilica fu fatta costruire nel 442, presso le Terme di Tito all'Esquilino, da Licinia Eudossia, figlia di Teodosio II e moglie di Valentiniano III sul luogo di un precedente culto cristiano indicato come titulus apostolorum. Da esplorazioni archeologiche effettuate sotto l'attuale basilica è stata evidenziata l'esistenza di un intricato complesso urbanistico, databile tra il III sec. a.C. e il III sec. d.C., che sorgeva sulla sommità ovest del complesso detto della Domus Transitoria neroniana, abitazione romana composta di un cortile, un porticato con vasca, un criptoportico e giardini. La domus è forse databile al IV sec. d. C. successivamente fu costruita un'ampia aula absidata. Questo complesso fu in seguito demolito e nella seconda metà del IV secolo, sull'area fu costruita una spaziosa chiesa di tipo basilicale dedicata agli Apostoli di cui era titolare il Presbitero Filippo, Legato Pontificio nominato da Papa Celestino I al Concilio di Efeso (431) il quale in uno scritto la cita con nome di Ecclesia Apostolorum. La chiesa andò distrutta per cause ignote, ma Filippo, con l'intervento di Licinia Eudossia, la fece ricostruire tra il 422 e il 470 mantenendone le medesime dimensioni (larga metri 28 e lunga metri 60 circa). Secondo la tradizione Elia Eudocia, madre di Eudossia, durante un viaggio in Palestina nel 442, avrebbe avuto in dono da Giovenale Patriarca di Gerusalemme le catene che avrebbero avvinto San Pietro durante la prigionia, subita a Gerusalemme, per ordine di Erode Agrippa. Elia Eudocia incaricò la figlia Licinia Eudossia di portarle a Roma. La tradizione della Chiesa racconta che Licinia Eudossia mostrò le catene di Pietro a Papa Leone I, che le avvicinò a quelle che furono di Pietro nel Carcere Mamertino. Le due catene si fusero in maniera irreversibile.  dettagli

Basilica di San Pietro in Vincoli Basilica di San Pietro in Vincoli

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Basilica di Santa Maria in AraCoeli

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Sull'attuale nome, attestato dal 1323 (doveva essere entrato da tempo nell'uso popolare), vi sono varie ipotesi. Quella prevalente lo fa risalire alla leggenda, riportata nei Mirabilia Urbis Romae, secondo cui la chiesa sarebbe sorta là dove Augusto avrebbe avuto la visione di una donna con un bambino in braccio e avrebbe udito una voce che diceva «Questa è l'ara del figlio di Dio». Si trattava di Maria, madre di Gesù, come si dice nei Mirabilia: «Questa visione avvenne nella camera dell'imperatore Ottaviano, dove ora è la chiesa di S. Maria in Capitolio. Per questa ragione la chiesa di S. Maria fu detta Ara del cielo.»In un'incisione settecentesca di Giovanni Battista Piranesi Ingresso antico verso il Campidoglio, dove fino all'arrivo dei Francescani funzionava, nei giorni di mercato, un tribunale o "scuola di giustizia" La chiesa fu costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, che sorgeva sull'Arx, una delle due alture del Colle Capitolino. L'identificazione del sito non è però certa; secondo altri studi la chiesa sorgerebbe infatti dove si trovava l'antichissimo Auguraculum, luogo dal quale gli Auguri prendevano gli auspici osservando il volo degli uccelli. La prima costruzione risale al VI secolo. Come in molti altri casi, attorno alla prima chiesa si addensarono costruzioni che nella parte superiore si svilupparono in un monastero, mentre sulle pendici del colle nasceva un mercato e poi un piccolo quartiere. Resti di queste costruzioni (la chiesetta di San Biagio del Mercato e la sottostante "Insula Romana") tornarono alla luce negli anni trenta del XX secolo. In un documento del XII secolo che conferisce all'abate (benedettino) di Santa maria in Capitolio la proprietà sul montem Capitolii[2] sono descritti i tre accessi al colle all'epoca (li si può immaginare come poco più che viottoli scoscesi):La strada che cnduceva al Clivo degli Argentari (l'attuale scalinata, che sale dal Carcere Mamertino), orientata verso la Suburra; la "via pubblica che porta sotto al Campidoglio" (corrispondente all'incirca all'attuale Cordonata); la via che porta a San Teodoro, verso il Foro, ancora esistente.  dettagli

Basilica di Santa Maria in AraCoeli Basilica di Santa Maria in AraCoeli

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Basilica di Sant’Andrea Delle Fratte

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La basilica di Sant'Andrea delle Fratte è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato nel rione Colonna. La chiesa venne elevata alla dignità di basilica minore da papa Pio XII il 25 aprile 1942; è anche parrocchia, affidata all'Ordine dei Minimi, e titolo cardinalizio. È anche chiamata santuario della Madonna del Miracolo, perché al suo interno l'avvocato (e successivamente presbitero) francese di origine ebrea Alphonse Marie Ratisbonne, avrebbe avuto un'apparizione mariana il 20 gennaio 1842. Il fatto, riconosciuto dalla Chiesa cattolica, provocò la conversione al cattolicesimo del Ratisbonne.La chiesa, già esistente nell'XI secolo, venne ricostruita in forme barocche su progetto di Francesco Borromini, tra il 1653 e il 1658 (la facciata venne realizzata soltanto nel 1862). Il nome deriva dalla sua ubicazione, nei pressi di piazza di Spagna, un tempo alla periferia del centro abitato, dove erano situati alberi e cespugli. La facciata della chiesa fu finanziata grazie ad una donazione di Ercole Consalvi, plenipotenziario di papa Pio VII al congresso di Vienna (1826). I lavori furono affidati a Pasquale Belli il quale, probabilmente seguendo il consiglio di Giuseppe Valadier, disegnò l'intera facciata gli schemi tradizionali delle chiese romane del XVI secolo a due ordini sovrapposti, ma con diversa sensibilità spaziale caratterizzata dalla rinunzia ad ogni elemento decorativo che non fosse essenziale, dalla contenutezza degli aggetti e da una certa finezza neoclassica nel disegno delle cornici e dei particolari. Sulla destra, il chiostro è ornato da un ciclo di affreschi del XVII secolo.  dettagli

Basilica di Sant’Andrea Delle Fratte Basilica di Sant’Andrea Delle Fratte

Visita alle catacombe

Chiesa Santi Marcellino e Pietro

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La chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros è un edificio religioso di Roma, che si trova in via Casilina 641, nel quartiere Prenestino-Labicano.
La parrocchia fu istituita il 1º febbraio 1765 da papa Clemente XIII con il motu proprio Cum sint come chiesa vicaria unita al collegio lateranense. Il territorio fu desunto da quello della parrocchia lateranense. Fa parte della prefettura XIV della diocesi di Roma. La chiesa attuale fu realizzata nel 1922 dal capitolo lateranense su progetto dell'ingegnere Guglielmo Palombi. Il 14 dicembre 1936 la chiesa fu assegnata dal capitolo lateranense al vicariato di Roma. Attualmente la chiesa è affidata all'Istituto Cavanis (Congregazione delle Scuole di Carità). La chiesa si trova su un'area che in epoca romana era di proprietà di Elena madre di Costantino I, e si estendeva lungo l'antica via Labicana (odierna via Casilina), nella zona compresa tra il Sessorianum (odierna Santa Croce in Gerusalemme) e la cittadella militare di Centum Cellae, (odierna Centocelle), che era nota come ad Duas Lauros (da cui il nome della chiesa). Già prima che diventasse possedimento di Elena l'area era utilizzata come necropoli dalla guardia personale dell'imperatore, gli Equites singulares e successivamente, durante la persecuzione di Diocleziano (284-305), vi furono realizzate le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Intorno al 330 Costantino I vi realizzò il mausoleo, oggi noto come mausoleo di Elena e, ad esso annessa, una basilica circiforme in onore dei santi Marcellino e Pietro sepolti nelle catacombe omonime. Durante il medioevo, la basilica, probabilmente minata nelle fondamenta da alcune gallerie scavate nelle catacombe e senza una adeguata manutenzione, andò progressivamente in rovina. Tra il 1632 ed il 1638, sotto il pontificato di Urbano VIII, venne eretta una piccola chiesa dedicata ai santi Pietro e Marcellino, utilizzando parte delle rovine dell'antica basilica. Questa chiesa fu poi sostanzialmente modifica e ampliata nel 1765, sotto il papa Clemente XIII, che la eresse a parrocchia come detto in precedenza.  dettagli

Chiesa Santi Marcellino e Pietro Chiesa Santi Marcellino e Pietro

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Chiesa del Gesù

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La Chiesa del Gesù (il suo nome completo è Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina) è la Chiesa madre della Compagnia di Gesù; in essa si conserva la tomba del suo Fondatore, sant’Ignazio di Loyola. Attualmente la Chiesa fa parte del vasto patrimonio storico artistico del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, cioè l’Ente al quale vennero attribuiti i beni derivanti dall’Asse ecclesiastico dopo la sopressione delle Corporazioni religiose e delle Fabbricerie. La sua singolare richezza artistica segnala la Chiesa del Gesù come un capitolo importante della storia dell’arte ed è uno dei monumenti più visitati di Roma. La monumentale facciata di Giacomo Dela Porta domina dall’alto la non grande piazza. La cupola, sempre del Della Porta, ha un tamburo ottagonale. L’interno, a croce latina, ha una vasta navata la cui volta è affrescata con il Trionfo del nome di Gesù, grandioso, movimentato e luminosissimo affresco eseguito con straordinario effetto di prospettiva aerea da Giovan Battista Gaulli detto il Baciccia, che ha affrescato anche la cupola con Patriarchi e dottori della Chiesa. La tribuna è affrescata, sempre dal Baciccia con Gloria del mistico Agnello. Sull’altare maggiore campeggia una pala ottocentesca raffigurante la Circoncisione, di Alessandro Capalti.
Ai lati si aprono sei cappelle con opere di autori di rilievo: Cappella di sant’Andrea con il Martirio di Sant’Andrea di Ciampelli; Cappella della Passione con la Salita al Calvario e Crocefissione di Celio; Cappella degli Angeli dove la pala d’altare rappresenta Sette Archangeli in Adorazione della Santissima Trinità di Frederico Zuccari; Cappella della Santissima Trinità con l’Adorazione dalla Santissima Trinità dai Santi di Francesco Bassano; Cappella della Sacra Famiglia con la pala d’altare, opera del romano Giovanni Gagliardi.  dettagli

Chiesa del Gesù Chiesa del Gesù

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Basilica di Sant’Agnese fuori le mura

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Il primo edificio, in ordine cronologico, del complesso monumentale di S. Agnese, è la basilica costantiniana, di cui oggi sopravvivono solamente alcuni imponenti ruderi, visibili principalmente dal retro del complesso, ovvero da Piazza S. Annibaliano. Si trattava di un cimitero coperto di grandi dimensioni (40,30 x 98,30 metri), fatto realizzare da Costantina, figlia dell'imperatore Costantino e di Fausta, su un terreno di famiglia, presso il luogo di sepoltura della martire Agnese, di cui Costantina era devota probabilmente a causa di una guarigione, tra il 337 e il 351 d.C. Era il periodo in cui Costantina risiedeva a Roma dopo la morte del marito Annibaliano, fatto uccidere dal fratello di lei, Costanzo. La basilica fu realizzata accanto e non sopra la tomba della martire, come già accaduto anche in altri casi. La sua costruzione comportò l'abbandono di una necropoli preesistente, sovrastante la regio IV delle catacombe. La costruzione si inserisce in una più ampia campagna di realizzazione di opere cristiane nella città di Roma, avvenuta nel IV secolo ad opera del primo imperatore convertito alla nuova religione e della sua famiglia.
Basilica costantiniana. Fai click per ingrandireEdifici come la basilica costantiniana di S. Agnese, in particolare, sono da mettere in stretta relazione con il culto cristiano dei morti, in special modo dei martiri. Dobbiamo quindi presupporre che il pavimento fosse ricoperto di tombe dei fedeli locali (in parte scoperte durante gli scavi del 1999) e che gli unici altri utilizzi fossero i banchetti funebri in occasione delle sepolture ed una messa annuale, in corrispondenza dell'anniversario della martire.  dettagli

Basilica di Sant’Agnese fuori le mura Basilica di Sant’Agnese fuori le mura

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Basilica di Santa Prassede

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Il santuario basilica di Santa Prassede è situato nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, nel rione Monti. L'entrata principale è in via San Martino. La chiesa ha origini antiche. Questo fa riferimento alle vicende della famiglia del senatore Pudente (I secolo d.C.), che la tradizione enuclea tra le prime persone convertite a Roma dall'apostolo Paolo; con Pudente si convertirono al cristianesimo anche le figlie Pudenziana e Prassede. L'intera famiglia subì il martirio ed i loro corpi furono deposti nelle catacombe di Priscilla, sulla via Salaria. Il titulus Praxedis sorse nella casa di proprietà di Prassede, la quale soleva nascondervi i cristiani perseguitati: la tradizione racconta che la santa raccoglieva con una spugna il sangue versato dai martiri per versarlo in un pozzo. Dal Liber pontificalis sappiamo che papa Adriano I, nell'anno 780 rinnovò completamente ciò che restava del titulus Praxedis. La chiesa che conosciamo oggi si deve al volere di papa Pasquale I nell'817, che costruì un nuovo edificio sacro al posto del precedente. La nuova chiesa era destinata ad accogliere le ossa dei martiri sepolti nel cimitero di Priscilla.
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Basilica Santa Prassede Basilica Santa Prassede

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Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva

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Nell'area attualmente occupata dalla Basilica di Santa Maria sopra Minerva e dall'antico ex-convento sorgevano tre templi dedicati a Minerva ad Iside e a Seràpide. Già nel sec. VIII accanto a questi templi sorgeva una piccola chiesa che papa Zaccaria concesse a delle monache basiliane fuggite dall'Oriente.
Nel 1255 Alessandro IV stabilisce in questi luoghi una comunità di Convertite. La Chiesa apparteneva alle Benedettine di Campo Marzio. Solo nel 1256 vi si insediano i Frati Predicatori che nel 1275 ottennero anche il possesso della Chiesa grazie all'interessamento di un loro confratello fra Aldobrandino Cavalcati. Con buona probabilità il convento di Santa Maria sopra Minerva è rimasto per circa 10 anni sotto le dipendenze del primo convento domenicano a Roma: Santa Sabina. Infatti ci giungono notizie del primo priore della comunità solo nel 1287. Nei primi anni del 1300 questa realtà domenicana diventa una tra le più importanti della città di Roma, ospitando già più di cinquanta frati. La chiesa è titolo cardinalizio dal 1557, ciò significa che il nome della Chiesa è legato ad un cardinale specifico. Il primo cardinale titolare fu Michele Ghislieri, che nel 1566 divenne papa con il nome di Pio V.  dettagli

Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva

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San Luigi dei Francesi

lechiesediroma sanluigideifrancesi

La comunità francese di Roma, che già possedeva una piccola cappella nei pressi di Sant'Andrea della Valle, alla fine del XV secolo permutò questa cappella con altri possedimenti dell'abbazia di Farfa in Roma, per costruirvi una nuova e più spaziosa chiesa nazionale. I lavori furono eseguiti da Domenico Fontana su progetti di Giacomo Della Porta, e grazie alla munificenza di Caterina de' Medici, dal 1518 al 1589, e la chiesa fu consacrata l'8 ottobre 1589. Di conseguenza ristrutturata da Carlitos Tetaz l'anno dopo. Nel 1749 gli interni vennero rinnovati sotto il progetto dell'architetto francese Antoine Dérizet; tali lavori proseguirono fino al 1764. Sebbene consacrata a Maria vergine, a san Dionigi l'Areopagita e al re san Luigi IX, essa è conosciuta soprattutto con quest'ultimo nome. Fin dagli inizi della sua costruzione essa fu eretta a parrocchia per i residenti francesi della città; inoltre è sede del titolo cardinalizio di San Luigi dei Francesi. Luigi Rossi fu organista della chiesa tra il 1633 e il 1635 e poi di nuovo tra il 1647 e il 1653, quando gli succedette Ercole Bernabei fino al 1665, indicato nel 1658 col nome di Ercole Pastorelli, probabilmente a causa della protezione, e della possibile parentela, del suo maestro Antonio Pastorelli[5]. Maestri di cappella nello stesso periodo furono Orazio Benevoli, Antonio Maria Abbatini e lo stesso Bernabei (a partire dal 1673). La chiesa, dal punto di vista artistico, è un'esaltazione della Francia attraverso la rappresentazione dei suoi santi e dei suoi più grandi personaggi storici. Nella facciata sono rappresentate le statue di Carlo Magno, san Luigi, santa Clotilde, santa Giovanna di Valois. All'interno vi sono affreschi con le Apoteosi di san Luigi e san Dionigi ed il racconto della vita di Clodoveo.
Due sono i luoghi che racchiudono veri e propri capolavori dell'arte del XVII secolo. Nella seconda cappella della navata di destra vi sono l'affresco con storie di santa Cecilia del Domenichino e, sull'altare, una copia di Guido Reni della Santa Cecila di Raffaello; mentre nella quinta cappella della navata di sinistra (cappella Contarelli) vi sono tre capolavori assoluti del Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo e Vocazione di san Matteo.  dettagli

San Luigi dei Francesi San Luigi dei Francesi

Riaperture e novità dai musei sia in Streaming che in presenza
evento ortobotanico fotografarelanatura

10/04/2021 - 26/06/2021

Fotografare la Natura

Ciclo di incontri all'aperto "Fotografare la natura" all'Orto Botanico. Dieci appuntamenti adatti a tutti, principianti e non, per imparare finalmente a riprendere al meglio fiori, alberi e le altre piante che fanno dell'Orto botanico una straordinaria oasi verde nel cuore di Roma. Un appuntamento per imparare sul campo il linguaggio della fotografia - con reflex, mirrorless o smartphone che sia - festeggiando l'arrivo della primavera in città, e in tutta sicurezza. Ciascun incontro avrà luogo il sabato mattina dalle ore 9.30 alle 12.30 e sarà condotto da Giulio Ielardi, tra i più noti fotografi naturalisti italiani. Numero chiuso, rispetto del distanziamento e mascherina obbligatoria.  dettagli

evento gnam isayionlineseries

13/04/2021 - 22/04/2021

Io dico Io – Online Series

La Galleria Nazionale presenta Io dico Io – Online Series il programma online dedicato alla mostra Io dico Io – I say I. Ognuno dei sei incontri approfondisce i temi e gli ambiti di ricerca della mostra, attraverso una tavola rotonda tra artiste, curatrici e ospiti invitate – docenti, esperte e attiviste – che si occupano della tematica. Tutti gli eventi saranno trasmessi in live streaming sulla pagina Facebook della Galleria Nazionale e saranno poi disponibili sull’account Spotify del museo.  dettagli

evento nomasfoundation romacittaaperta

Roma Città Aperta - Studio Visit

Studio visits. Roma Città Aperta inaugura la mappatura degli studi degli artisti con i primi docufilms a loro dedicati: ZAELIA BISHOP - ELENA BELLANTONI - LEONARDO PETRUCCI.
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evento artforumcapena visiteguidatevirtuali

18/11/2020 - 21/04/2021

Pausa Pranzo Con L’Arte - Visite Guidate Virtuali

Nell’attesa di poter di nuovo accogliere fisicamente i propri visitatori, l’Art Forum Würth Capena, apre le sue porte virtualmente attraverso una serie di incontri online incentrati sulla mostra in corso “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”. A partire da mercoledì 18 novembre 2020, si potrà infatti partecipare, tramite la piattaforma Webex Meetings, a delle brevi visite guidate tematiche, nelle quali verranno affrontate, di volta in volta, tematiche diverse: dal genere del ritratto fotografico, ai maggiori movimenti artistici del Novecento, seguendo cronologicamente il percorso espositivo. Il calendario prevede due appuntamenti al mese, sempre di mercoledì, alle ore 14.00. Ogni incontro avrà una durata di 30 minuti. Per partecipare scrivere all’indirizzo mail: art.forum@wuerth.it così da poter ricevere il link per accedere.  dettagli

evento arapacis romainsononline

02/04/2021 - 14/04/2021

ROMAISON, appuntamenti digitali sui profili Instagram e Facebook

I talk in diretta che vedono protagonisti Diane Pernet, fondatrice del fashion film festival ASVOFF, e lo stilista Romeo Gigli. Nuovi appuntamenti animeranno il digital program di ROMAISON, progetto dedicato alla mappatura e alla valorizzazione di quelle straordinarie realtà creative Made in Italy che sono le sartorie e i laboratori di Costume romani, anche nel rapporto con le maison d’alta sartoria maschile. Un unicum fertile di sodalizi, amicizie e collaborazioni, che solo Roma nella sua entropia creativa, dove le storie del cinema, dell’arte e dello stile si sono intrecciate così intensamente, poteva generare. Il progetto ROMAISON esplora, attraverso la narrazione contemporanea di contenuti inediti, il patrimonio materiale e immateriale degli atelier: le loro incredibili storie, le tecniche artigianali che ancora oggi trovano posto accanto all’aggiornamento tecnologico, gli archivi unici di capi originali, le produzioni attuali, tracciando nuove coordinate per lo studio del mondo del costume per il cinema e lo spettacolo nella sua relazione con quello della moda.  dettagli

evento istitutogiapponese teatrodelgiappone

KY?GEN il pazzo teatro del Giappone ovvero del ridere per resistere

L’Istituto Giapponese di Cultura in Roma presenta – prima sua produzione teatrale online- KY?GEN il pazzo teatro del Giappone ovvero del ridere per resistere, lecture demonstration in tre atti a cura di ?kura Motonari e Yoshida Shinkai. Le caratteristiche sulla scena: assenza di scenografia, pattern performativi e onomatopee fulminanti sul palco. Dietro le quinte: rigore, disciplina, rispetto di ruoli, regole e tempi. Temi comici universali: servo sciocco, padrone scaltro, monaco astuto, furtarelli e imbrogli, sake e tanti animali chiamati in ballo a emettere versi esilaranti per sciogliere situazioni e divertire un pubblico sollecitato a prendere parte alla storia immaginando il non visto.  dettagli

evento palazzobarberini legalleriesiraccontano

Solo per il 29/03/2021

Le Gallerie si raccontano

#dialoghibarberinicorsini, un ciclo di webinar pensato per raccontare le Gallerie Nazionali, presenta LE GALLERIE SI RACCONTANO. I protagonisti del dialogo: FLAMINIA GENNARI SANTORI Direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica con ANDREA PENNA Conduttore radiofonico e giornalista musicale Il tema del dialogo: per il secondo appuntamento del ciclo #dialoghibarberinicorsini, la Direttrice Flaminia Gennari Santori racconterà le sfide, le scelte e le trasformazioni delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini.  dettagli

evento palazzomassimo ilmuseotiracconta

Il Museo ti Racconta

Un Museo ha sempre tante cose da raccontare. Ecco perché abbiamo preparato per voi “Il Museo ti racconta”, una nuova iniziativa che, in brevi video, vi svelerà il Museo Nazionale Romano che non conoscete: i nostri volti, le nostre storie, i lati nascosti delle nostre opere e delle nostre sedi.  dettagli

instreaming accademiabelgica conferenzearchitetturaitalobelga

18/03/2021 - 24/06/2021

Ciclo di conferenze sull’architettura moderna belga e italiana

Siamo lieti di presentarvi il primo incontro del ciclo sull'architettura moderna, belga e italiana, organizzato dall'Academia Belgica nell'ambito del progetto di ricerca dedicato alla realizzazione della sua sede di Roma e dei suoi arredi originali.  dettagli

evento palazzomerulana caffefotografici

dal 11/03/2021

Caffè Fotografici a Palazzo Merulana

Arrivano a Palazzo Merulana i “Caffè Fotografici”, la nuova rubrica settimanale a cura di Maria Cristina Valeri, Alex Mezzenga e Gilberto Maltinti dedicata alla fotografia e all’innovazione culturale. Ogni giovedì alle 11, una pausa dolce e sfiziosa, ricca di spunti, riflessioni e curiosità in compagnia di fotografi e protagonisti della cultura fotografica italiana: gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta sulle pagine facebook di @romafotografiaeventi e @palazzomerulana.  dettagli

evento gnam mediazioneculturale

dal 12/03/2021

Mediazione Culturale

La mediazione culturale, avviata e ideata nel 2018 dai Servizi Educativi della Galleria Nazionale in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha il duplice obiettivo di favorire la formazione degli studenti e migliorare l’esperienza della visita al museo. I mediatori sono presenti durante l’orario di apertura del museo e forniscono informazioni sulle opere e sulla storia della Galleria, sia in italiano, sia in lingua straniera, dialogando con il visitatore e stimolando la sua curiosità e le sue domande.
_ L’artista sono io è una proposta di laboratori di disegno di fronte alle opere d’arte della Galleria, con esercizi di composizione e copia dal vero;
_ Mediatori si diventa. Nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro, la Galleria Nazionale propone agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dei percorsi di mediazione culturale basati sull’apprendimento “learning by doing”;
_ Community è un progetto internazionale nato con lo scopo di promuovere la più ampia fruizione del patrimonio culturale e sviluppare il senso di appartenenza alla stessa comunità;
_ Il mio Capolavoro è un progetto di visite guidate gratuite ai capolavori della Galleria Nazionale ed è rivolto alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza e condividere la più ampia fruizione del patrimonio culturale;
Info e prenotazioni: isabella.destefano@beniculturali.it
gan-amc.edu@beniculturali.it  dettagli

Luoghi Vari

evento museiincomune festadelladonna

08/03/2021 - 11/03/2021

8 Marzo 2021 – Giornata Internazionale della Donna

La Sovrintendenza Capitolina partecipa all’evento con appuntamenti online e dal vivo dedicati al ruolo della donna nella storia e nell’arte.
All’interno del ciclo Educare alle mostre, Educare alla città, l’incontro online Donne in Luce, immagini e presenze femminili nell’Archivio dell’Istituto Luce, nel rivisitare i cinegiornali del Ventennio analizza il ruolo della donna nell’ideologia fascista. La presenza femminile nei filmati, limitata e rigorosamente controllata per evitare contrasti con i modelli imposti dal fascismo, è espressione del ruolo subalterno e tradizionale della donna, funzionale unicamente all’interesse dello Stato e alla sua politica demografica.  dettagli

evento villamedici ecco

Ecco - La Rivista di Villa Medici

ECCO è una rivista digitale inedita, immaginata dai sedici borsisti dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici in residenza da settembre 2020 ad agosto 2021. Questo oggetto ibrido prende la forma di una rivista mensile. ECCO fa vedere, ascoltare e leggere i contributi dei borsisti di Villa Medici, ma anche di invitati con percorsi ed orizzonti vari. Ciascuno risponde come crede, solo o a più mani, a un termine che evoca un suono e/o una forma come pretesto per una riflessione.  dettagli

Luoghi Vari

evento iccd nuovocatalogobeniculturali

dal 26/02/2021

Catalogo generale dei Beni Culturali

l’ICCD ha realizzato una nuova interfaccia del Catalogo generale dei beni culturali del MiBACT con l’obiettivo di contribuire e dare impulso alla digitalizzazione, alla piena fruizione e alla valorizzazione delle risorse disponibili in rete. Il nuovo Catalogo é stato presentato all’interno di un convegno appositamente predisposto che si é tenuto nella giornata di martedì 2 marzo in modalità telematica.  dettagli

evento maxxi extraschool

Laboratori gratuiti online per le scuole

Iniziativa legata al bando Extra Doc School, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MiBACT e MIUR. In occasione della mostra Isaac Julien. Lina Bo Bardi - Un meraviglioso groviglio. Il MAXXI offre 20 laboratori gratuiti online alle classi di scuola secondaria di I e II grado. Un appuntamento per scoprire la mostra dedicata all’artista Isaac Julien, per comprendere il suo approccio creativo e ragionare sul rapporto tra cinema e arti visive. Un educatore museale presenta alle classi l’opera immersiva allestita dell’artista focalizzando l’attenzione sulla narrazione non lineare, sull’impostazione multi – prospettica dell’installazione e sulle modalità di manipolazione, sia analogica che digitale, dell’immagine cinematografica, dalle due dimensioni dello schermo alle tre dimensioni dell’allestimento. La parte laboratoriale permette agli studenti di misurarsi con questi temi lavorando sulla decostruzione e ricostruzione di una sequenza cinematografica secondo la tecnica adottata dall’artista.  dettagli

evento auditorium lezionidistoria

07/03/2021 - 16/05/2021

Lezioni di Storia 2021 - La presa del Potere

La presa del potere è il titolo dell’edizione 2021 delle Lezioni di Storia. Un nuovo ciclo di appuntamenti che attraverserà l’Italia collegando dieci importanti teatri, ognuno dei quali ospiterà una lezione diversa in un avvicendarsi di racconti, colpi di scena, emozioni.Sono tanti i modi attraverso cui gli uomini hanno preso il potere: con la violenza o con la persuasione, in gruppi di pari o con la prevalenza di un leader, in nome di un ideale o per discendenza familiare, in un giorno o nell’arco di anni... In questa serie di dieci lezioni si ripercorreranno i momenti decisivi in cui i protagonisti della storia sono arrivati al governo nelle più diverse latitudini, dall’Europa all’America Latina, dal Nord Africa alla Cina.  dettagli

evento palazzodelleesposizioni quadriennaleadistanza

DENTRO/FUORI QUADRIENNALE 2020 VISITA IN DIRETTA LIVE PER LE SCUOLE PRIMARIE

Se non vieni tu, veniamo noi! Esci dalla classe e entra nel Palazzo da una nuova porta, ti aspettiamo per una visita live alla Quadriennale di Roma 2020, una mostra di arte contemporanea che ci porterà Fuori dagli schemi attraverso lo schermo. Una nuova modalità di vivere l’esperienza museale in sicurezza, a distanza.  dettagli

evento parcoappiaantica aperturasitiarcheologici2021

dal 01/03/2021

Da lunedì 1° marzo riaprono tutti i siti del Parco Archeologico dell'Appia Antica

A partire da lunedì 1° marzo tutti i siti del Parco Archeologico dell’Appia Antica saranno nuovamente aperti al pubblico. L’accesso ai siti è consentito ai possessori di La Mia Appia Card. Non è previsto un sistema di prenotazione. Tutte le indicazioni utili per preparare la visita sono contenute nella pagina Info per la visita.
_ Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani e Chiesa di San Nicola: via Appia Antica 161. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
_ Complesso di Capo di Bove: via Appia Antica 222. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
_ Villa dei Quintili – Santa Maria Nova: via Appia Antica 251 oppure via Appia Nuova 1092. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.Parco delle tombe della via Latina: via dell’Arco di Travertino 151. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Antiquarium di Lucrezia Romana: via Lucrezia Romana 62. Aperto il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30).  dettagli

evento museocivilta artecomestrumentodiapprendimento

05/03/2021 - 09/04/2021

L’arte come strumento per l’apprendimento

Le Strategie di pensiero visuale, 2021 Corso di aggiornamento professionale Visual Thinking Strategies - Online Responsabile iniziativa: Museo delle Civiltà Responsabile Scientifico: Vincenza Ferrara – Sapienza Università di Roma Con la collaborazione di VTSItalia – Associazione di promozione sociale e culturale? Il corso Intende introdurre il Metodo delle Visual Thinking Strategies con la pratica da svolgersi in classe e al museo. Tale metodo non solo è direttamente collegato all’educazione alla cittadinanza attiva, ma è utile per il miglioramento delle competenze di base attraverso la conoscenza del patrimonio culturale, l’applicazione di metodi innovativi basati sulle teorie costruttiviste per l’apprendimento seguendo le raccomandazioni europee e le indicazioni nazionali per la costruzione del curricolo  dettagli

evento mausolediaugusto riapertura

01/03/2021 - 21/04/2021

La Storia Interattiva del Mausoleo di Augusto

Riapertura Mausoleo di Augusto. Il Mausoleo di Augusto, di proprietà dell’Amministrazione di Roma Capitale, è un monumento complesso e stratificato nei secoli. Costruito nel 28 a.C. subito dopo la vittoria di Azio su Marco Antonio e Cleopatra come imponente monumento funerario dinastico per Augusto e la sua famiglia, esso è il più grande sepolcro circolare del mondo antico, dal diametro complessivo di quasi 90 metri, con un’altezza presunta di almeno 45 metri (dell’originario monumento romano si conserva approssimativamente un terzo). La gigantesca mole, che quasi uguagliava la vetta del vicino Pincio, era strategicamente collocata in prossimità della riva del Tevere, in modo da essere visibile da gran parte della città.  dettagli

Luoghi Vari - Online

evento museiincomune appuntamentionline

01/03/2021 - 02/03/2021

Appuntamenti online dai Musei Civici di Roma

Educare alle mostre, educare alla città propone, lunedì 1 marzo alle 16.30 per la rubrica Raccontare le mostre, l’appuntamento La via delle api, a cura di Massimo Capula, Carla Marangoni e Paola Marzoli. Si parla della mostra omonima, allestita al Museo Civico di Zoologia (dal 25 febbraio al 27 giugno 2021), un percorso sensoriale attraverso il mondo delle api e i loro prodotti. Il Mausoleo di Augusto ritrovato è al centro dell’incontro di martedì 2 marzo alle 16.30, a cura di Elisabetta Carnabuci e Sebastiano La Manna. Per prenotazioni telefonare al numero 060608. Gli incontri sono gratuiti su piattaforma Google Suite e aperti a tutti, una sezione è riservata all’interlocuzione con i relatori. Si suggerisce di entrare con il browser Google Chrome. info_didatticasovraintendenza@comune.roma.it  dettagli

evento fondazionebaruchello oupire

18/02/2021 - 14/06/2021

...Ou pire Lettura inquieta del Seminario XIX di Jacques Lacan con Felice Cimatti e Alex Pagliardini

Fondazione Baruchello e Psicoanalisi al Presente presentano ...Ou pire. Lettura inquieta del Seminario XIX di Jacques Lacan con Felice Cimatti, docente di Filosofia del Linguaggio presso l'Università della Calabria e Alex Pagliardini, psicoanalista. Gli otto incontri si terranno dalle ore 20.00 alle ore 22.00, tra il 18 gennaio e il 14 giugno 2021, presso la sede della Fondazione Baruchello in Via del Vascello 35. Sarà possibile seguirli sia sulla piattaforma Zoom, sia, quando ci saranno le condizioni, in presenza. Questo progetto vuole costituire un'occasione di ricerca e coinvolgimento per affrontare attraverso il dialogo, il cortocircuito e la riflessione il pensiero sempre attuale dello psicoanalista francese. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a: info@fondazionebaruchello.com psicoanalisialpresente@gmail.com altrimenti chiamando al +39 06 5809482  dettagli

evento arapacis nuovaluce

L’Ara Pacis si svela in una nuova luce con il contributo di Bvlgari

Nuova luce sul monumento e Museo dell’Ara Pacis, grazie all’operazione di “relamping” totale. L’operazione ha comportato la sostituzione in tutti gli spazi museali dei corpi illuminanti alogeni con lampade LED di nuova generazione. Contemporaneamente è stato potenziato il sistema di illuminazione dello spazio mostre con la posa in opera di nuovi binari e l’aumento dei punti luce e delle lampade, anche in questo caso con tecnologia LED. L’intervento è stato finanziato con un atto di mecenatismo della Maison Bvlgari di 120 mila euro e Roma Capitale ha completato il relamping intervenendo con fondi propri sullo spazio espositivo sottostante per un importo di oltre 86,3 mila euro. Obiettivo primario della Sovrintendenza Capitolina è stato quello di migliorare la qualità visiva del monumento e la percezione degli spazi architettonici, agendo in continuità con la direzione artistica dell’architetto Richard Meier, ideatore e progettista del complesso museale, che ha voluto seguire, vagliare e confermare l’attuale intervento sull'illuminazione.  dettagli

evento teatroargentina lucearcheologia2021

07/02/2021 - 25/04/2021

Luce sull’archeologia 2021

Da capitale di un impero all'ultima Roma antica Paesaggi urbani, trasformazioni sociali e culturali Con contributi di storia dell’arte di Claudio Strinati anteprime del passato di Andreas M. Steiner Introduce e presenta Massimiliano Ghilardi Al Teatro Argentina torna Luce sull’archeologia, il percorso che da sette edizioni si snoda cronologicamente tra la storia di Roma e del mondo romano. Questa nuova edizione sarà dedicata al tema Da capitale di un impero all’ultima Roma antica. Paesaggi urbani, trasformazioni sociali e culturali: un percorso tematico e cronologico nella storia, nell’archeologia e nella storia dell’arte per far luce ed approfondire l’ultima fase dell’impero romano e sull’età tardoantica (circa. IV-VI secolo), segnato dall’ascesa del cristianesimo e la sua graduale fusione con la tradizione pagana. Tutti gli eventi avranno luogo alle ore 11.00 e saranno trasmessi in diretta streaming sul canale youtube del Teatro di Roma e/o in presenza in base alla normativa anti covid-19 vigente alle date di programmazione.  dettagli

Luoghi Vari - Online

evento educareallemostreeducareallacitta

15/02/2021 - 31/05/2021

Educare alle mostre educare alla città

Educare alle mostre, educare alla città, giunto alla decima edizione, propone da Febbraio a Maggio 2021 una vasta scelta di incontri sulle mostre, sui musei, sul territorio, e approfondimenti a tema storico - artistico, sociale o scientifico, per una lettura ragionata della storia di Roma dal centro alla periferia.Quest’anno il nostro laboratorio condiviso si sposta on line, in uno spazio virtuale dove direttori di musei, curatori, studiosi e docenti universitari continuano a proporre esperienze e analisi, in un programma che volutamente mescola e integra saperi umanistici e scientifici. L’obiettivo, visto il successo dell’iniziativa presso la cittadi-nanza, è quello di rendere gli incontri un’occasione di conoscenza e arricchimento, non solo per gli studenti e i professori ma anche per un pubblico più ampio.  dettagli

evento mausoleosantelena ivenerdialmausoleo

12/02/2021 - 25/06/2021

Il venerdì al Mausoleo di Sant'Elena

Il sito sarà aperto solo il venerdì con prenotazione obbligatoria scrivendo a: santimarcellinoepietro@gmail.com. dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 La riapertura dell’Antiquarium e del Mausoleo di Sant’Elena è il frutto del grande impegno della Pcas e della Soprintendenza insieme alla comunità parrocchiale dei Santi Marcellino e Pietro e vuole essere un segnale di speranza e un rinnovato legame tra il moderno quartiere di Torpignattara e il monumento a cui deve il suo nome.  dettagli

evento palazzobarberini settecentoilluminato

08/02/2021 - 30/06/2021

Settecento illuminato

Visite accompagnate gratuite all’appartamento del Settecento in palazzo Barberini. Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma aprono ai visitatori di Palazzo Barberini le porte del celebre appartamento settecentesco fatto decorare dalla principessa Cornelia Costanza Barberini e dal consorte, il principe Giulio Cesare Colonna di Sciarra, nella seconda metà del XVIII secolo e ancora perfettamente conservato.  dettagli

evento villamedici fondofumetti

Fondo Fumetti

La selezione pilota di questo nuovo fondo porta in primo piano autori e autrici, illustratori e illustratrici di diversa provenienza e disciplina, facendo dialogare i grandi nomi del fumetto con artisti più di nicchia. Fra questi, gli ex borsisti di Villa Medici François Olislaeger (autore e disegnatore di fumetti, 2019-2020), Lancelot Hamelin (scrittore, 2016-2017), Anne-Margot Ramstein (illustratrice, 2015-2016) e Mathias Énard (scrittore, 2005-2006), ma anche gli ex residenti Catherine Meurisse (autrice e disegnatrice di fumetti, 2015), Isabelle Boinot (artista e illustratrice, 2020), Matthias Lehmann (autore di fumetti, 2020), Régis Lejonc (illustratore, 2019) e Carole Chaix (illustratrice e disegnatrice, 2018). Questo nuovo fondo integrerà le collezioni della biblioteca dell'Accademia, già ricca di 37.300 volumi tra cui alcuni fumetti (con opere di ex residenti ed ex borsisti come per esempio Jul, Eugène Riousse, Lisa Bresner…), ed ambisce ad essere progressivamente completato con i progetti dei borsisti, dei residenti, degli artisti ospiti, dei ricercatori e ricercatrici che soggiornano alla Villa, con opere provenienti dalla rete francese a Roma (École française de Rome, Institut français Italia) e dal pubblico esterno di lettori della biblioteca.  dettagli

riapertura levillae

LE VILLAE Riaprono al Pubblico

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae è lieto di comunicare la riapertura al pubblico dei propri siti, dal 1 febbraio 2021, con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale tiburtino (Villae con voi). Accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, a Villa Adriana aprono anche (ore 10.00-13.00) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché – grazie allo sponsor tecnico Fratelli Guzzini SpA – nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia.  dettagli

Luoghi Vari

evento arthemisia artlive

Art Live - Visite Guidate Virtuali

Art.Live! Un nuovo format per godere dell’arte e partecipare a esclusive visite guidate in diretta alle mostre art-live-logo@500x-8 Arthemisia da sempre investe perché l’arte sia a portata di tutti e, complice la crisi sanitaria del Covid, rilancia con una nuovissima forma di fruizione delle mostre: le visite guidate online in diretta. La diretta rende l’esperienza “vera” e, nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva, al termine della quale poter fare domande e approfondire i temi della visita.  dettagli

evento nomasfoundation onebyone

04/02/2021 - 25/03/2021

Filippo Berta. One by One. Serie di talk online

Ogni giovedì, dal 4 febbraio al 25 marzo 2021 alle ore 18.00 sulla pagina Instagram di Nomas Foundation Nell’era della globalizzazione, dove la comunicazione non ha confini né barriere mettendo in collegamento ogni parte del mondo, ci si scontra con un fenomeno esattamente contrario: la costruzione fisica di muri e recinsioni che dividono paesi, culture e identità.  dettagli

eventi colosseo visitaparcoonline

Visita il Parco Online

ll lavoro al PArCo, infatti, non si ferma: proseguono le ricerche, le attività di tutela, manutenzione, studio e, quindi, di divulgazione. E’ già disponibile una serie di eventi online, che questo mese apriranno ai nostri visitatori a casa le porte dei cantieri di restauro, con presentazioni in anteprima; potremo esplorare insieme il Parco passeggiate inedite, essere guidati nella nuova mostra “Pompei 79 d.C. Una storia romana” dagli stessi organizzatori, e seguire le attività di tutti i giorni con le dirette del mercoledì mattina. Per facilitare questo percorso di scoperta, abbiamo riunito tutte le risorse per esplorare il Parco online in questa pagina: dai Mirabilia, che presentano una selezione dei capolavori del cuore di Roma antica, alle collezioni permanenti del Museo Palatino e dell’allestimento “Il Colosseo si racconta”; dai Percorsi tematici sino alle risorse dedicate alle attività didattiche e di approfondimento per l’infanzia e alle nuove App tematiche. Per consentire a tutti di seguirle, abbiamo predisposto un calendario in costante aggiornamento, e abbiamo raccolto qui, nel nostro social wall, i post dei profili social @parcocolosseo su Instagram, Facebook, Twitter e Youtube.  dettagli

evento accademianazionaledisantacecilia digitalseason

15/01/2021 - 05/03/2021

Santa Cecilia Digital Season

L'Accademia di Santa Cecilia in attesa della riapertura dei luoghi della cultura propone una programmazione di concerti on-demand prenotabili fino al 28/02/2021.  dettagli

nam accademiasanluca nuovoarchiviomultimediale

NAM - Nuovo Archivio Multimediale dell'Accademia Nazionale di San Luca

Il Nuovo Archivio Multimediale è uno strumento tecnologico che, affiancando e integrando sul web le strutture dell'Archivio e della Biblioteca, conserva la documentazione video e fotografica delle attività promosse dall'Accademia Nazionale di San Luca. Il portale web "NAM" è stato realizzato attraverso la progettazione di una banca dati informatizzata attraverso la quale è possibile catalogare contenuti complessi e diverse forme multimediali (immagini, filmati, documenti, testi) rendendoli allo stesso tempo agevolmente fruibili agli studiosi e al pubblico. Il portale web "NAM" del Nuovo Archivio Multimediale è stato presentato al pubblico il 18 maggio 2012 e dalla stessa data è consultabile on-line all'indirizzo web "nam.accademiasanluca.eu" e in sede attraverso due postazioni computer nella Sala del Consiglio di Palazzo Carpegna.  dettagli

evento museicapitolini museiapertionline

15/12/2020 - 09/04/2021

Musei aperti: il racconto in diretta dei Marmi Torlonia ai Musei Capitolini

I Musei Capitolini propongono una serie di appuntamenti in diretta sulla propria pagina Facebook, dedicati a diversi temi connessi alla mostra “I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori”. Con modalità nuove per i Musei Capitolini, è illustrata la storia della collezione Torlonia nel corso dei secoli ed è esplorato il significato della mostra anche in connessione con la scelta del Campidoglio quale sede espositiva. A conclusione di ogni diretta ci sarà spazio per il pubblico che potrà intervenire rivolgendo le proprie domande.  dettagli

Luoghi Vari

evento romacittaaperta

01/01/2021 - 31/12/2021

Roma Città Aperta

A partire dal premio Montblanc de la Culture, Arts Patronage Award 2019, Nomas Foundation è lieta di presentare roma città aperta, progetto a cura di Raffaella Frascarelli e Sabrina Vedovotto che coinvolge gli artisti che vivono e lavorano a Roma. roma città aperta avrà luogo da gennaio 2021 a dicembre 2021, ma deve essere inteso come un processo in-progress aperto al futuro. roma città aperta vuole avvicinare il pubblico alle arti, interagendo con le associazioni di quartiere e coinvolgendo attivamente i Municipi della città per favorire lo scambio e il confronto necessari alla trasformazione della stessa. Luoghi solitamente privati, gli studi degli artisti si aprono per essere spazi di condivisione e partecipazione dove il pubblico potrà scoprire come nasce e prende forma la ricerca artistica. roma città aperta è un progetto condiviso attraverso un calendario accessibile al pubblico da Google Calendar: ciascuno potrà prenotare via e-mail (rca@nomasfoundation.com) o telefonicamente la propria visita. Come da DPCM vigente e in accordo con eventuali future modifiche, tutte le visite rispetteranno le norme adottate in ogni loro indicazione. Le/gli artist* organizzeranno visite online per garantire, proprio in questo momento storico, una partecipazione virtuale ma reale, permettendo a roma città aperta di essere spazio pubblico condiviso e aperto al mondo.  dettagli