ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Gallerie private

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mostra Richter Fine Art Andrej Dubravsky
mostra Richter Fine Art Andrej Dubravsky
mostra Richter Fine Art Andrej Dubravsky
mostra Richter Fine Art Andrej Dubravsky

Andrej Dubravsky - Runner’s High

arte contempranea

Galleria Richter Fine Art   dal 15/06/2021 al 17/09/2021

Andrej Dubravsky torna in Italia con una nuova mostra personale alla Richter Fine Art. Quast’anno l’artista slovacco, classe ’87, presenta una nuova serie di grandi dipinti dal titolo Runner’s High. Secondo un articolo della rivista Scientific American l’effetto "Runner's High comporta: “una sensazione di euforia unita a una ridotta ansia e una ridotta capacità di provare dolore (…) dopo un lungo periodo di esercizio aerobico. Alcune persone sperimentano ciò che è noto come “sballo del corridore”.” Ispirato da questo effetto il pittore presenta nuovi dipinti di grandi dimensioni che ritraggono giovani uomini che corrono in gruppo. Dubravsky tratta temi a lui cari e molto attuali come il cambiamento climatico, l’agricoltura intensiva, l’industria globale, la politica. La pittura di Dubravsky, all’apparenza giocosa e formalmente convenzionale, esplora temi molto più scuri tra cui relazioni intergenerazionali, elementi di sottomissione, complicità, porno; e delicati, come l’omosessualità e l’auto-gratificazione. Attraverso i suoi dipinti sfida gli ideali di natura, sessualità, genere e potere. Da dove scappano questi uomini o ragazzi? Sono solo giovani uomini che si godono l'attività sportiva o sono modelli impegnati in scene di film gay per adulti che lasciano lo spettatore guardare e prima di tutto ammirare i loro corpi? Non è dato sapere.     dettagli    

Gallerie private d'arte contemporanea

mostra galleriavittoria mariacristina

17/09/2021 - 01/10/2021Arte contemporanea

Maria Cristina di Cristina D'Ambrosio

In mostra le poliedriche opere che hanno segnato la carriera dell’artista dagli anni ‘70 ad oggi, una continua ricerca attraverso la forma nel legame dell’uomo con la natura esaminandone il suo impatto sulla terra, lo stile inconfondibile dell’artista romana è sottolineato dall’utilizzo sapiente dei materiali completato dai colori. In occasione della mostra Maria Cristina D'Ambrosio pubblica il libro “Così ho preso il tuo cognome”, nel quale ripercorre la sua vita e dedicato al marito Italo, prezioso complice della sua arte che nel tempo ha affiancato l’artista e ne ha stimolato la produzione. Il libro sarà presentato dalla Professoressa Maria Rita Parsi, dal giornalista e curatore d’eventi culturali Michele Lotierzo e dalla critica Maria Laura Celeste.
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mostra t293 patriziodimassimo

15/09/2021 - 20/10/2021Arte contemporanea

Patrizio Di Massimo - The Tail End of the Tale

T293 è lieta di presentare The Tail End of the Tale, la quarta mostra personale in galleria di Patrizio di Massimo. In mostra sarà esposta una nuova serie di dipinti a olio. Dove finisce la fantasia e dove inizia la realtà? Si tratta davvero di due dimensioni separate? Di fronte al nuovo corpo di lavori di Patrizio di Massimo la risposta non può essere data per certa. The Tail End of the Tale naviga entrambe le dimensioni, esplora il mondo domestico mentre apre le finestre al surreale. I dipinti presentati nella mostra raffigurano l’ambiente domestico, i dettagli degli interni e ed anche le sue ambivalenze psicologiche: dalla gioia delle riunioni familiari, alle difficoltà della vita genitoriale, dalla sfera intima a quella ludica. Ognuna di queste prospettive instaura una corrispondenza con la scelta dei colori: ogni tonalità mette in evidenza un determinato stato d’animo. Il titolo della mostra proviene da uno dei dipinti esposti: The Tail End of the Tale. Qui l’artista ritrae i membri della sua famiglia, nelle vesti di personaggi di una famosa storia per bambini, divenuti topo, volpe e gufo. Sullo stesso divano, la moglie dell’artista, Nicoletta, dorme esausta in The Price of Motherhood, mostrando un aspetto nascosto dell’essere genitori. La genitorialità, infatti, è un tema centrale nella mostra. L’artista non la rappresenta solo attraverso la sua esperienza personale, bensì rende omaggio anche alle esperienze di amici e colleghi artisti, come rappresentato nel dipinto Angry Birds.
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mostra sala1 gloriapassionis

04/09/2021 - 30/09/2021Arte contemporanea

Gloria Passionis

Sala 1 ospita la Mostra d’Arte Sacra Contemporanea Gloria Passionis, a cura di Giuseppe Bacci, in cui sono esposte una selezione delle opere della Collezione del Museo Staurós d’Arte sacra contemporanea del Santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso (Teramo). “Arte sacra in luogo sacro”: questa è la definizione che maggiormente si predilige per illustrare ai numerosi visitatori del Museo Staurós, intuizione felice del suo fondatore, padre Adriano Di Bonaventura cp (1934 – 2008), a cui si rende memoria con questa esposizione a tredici anni dalla sua scomparsa. Alla mostra Gloria Passionis se ne affianca un’altra nell’adiacente Sala Gildea del complesso della Scala Santa: la mostra fotografica Padre Richard Frechette in Haiti attraverso le immagini di Stefano Guindani a cura della Fondazione Francesca Rava – N.P.H Italia Onlus.
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mostra materia mantaray

11/09/2021 - 16/10/2021Arte contemporanea

Manta ray

Manta ray a cura di Ornella Paglialonga con Eduardo Fonseca E Silva & Francisca Valador, Helena Hladilova, Jacopo Pagin, Catherine Parsonage e Amedeo Polazzo. La mostra nasce con l’intento di portare l’attenzione sul carattere “autotelico” dell’opera d’arte, che possiede in sé la finalità ultima o contingente del proprio essere e del proprio accadere. Così il percorso espositivo è pensato per irradiare un’aura enigmatica e seduttiva, in cui ogni lavoro attrae lo spettatore, entrandoci direttamente a contatto senza l’esigenza di definire una tematica particolare. I lavori selezionati da Ornella Paglialonga infatti permettono di rapportarci ad essi in modo fluido e quasi inesplicabile, slegandosi dalle nozioni limitanti spesso utilizzate per rappresentare l'identità dell'opera e del suo ruolo nel mondo.
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mostra unosunove sergiolombardo

24/06/2021 - 29/09/2021Arte contemporanea

Dai Quadri Ai Superquadri - Sergio Lombardo

1/9unosunove è lieta di presentare la mostra “Dai Quadri ai Superquadri 1961-1966” di Sergio Lombardo (Roma, 1939). Questo nuovo progetto espositivo intende raccontare un periodo di cruciale importanza per la carriera dell’Artista e porsi in continuità con la prima esposizione monografica a lui dedicata negli spazi della Galleria nel 2016, che analizzava la produzione di Monocromi tra il 1958 e il 1961. Nella prima metà degli anni Sessanta del secolo scorso Sergio Lombardo, poco più che ventenne, è già uno dei protagonisti della scena artistica romana e nazionale. La Capitale italiana si trova ad essere un importante crocevia delle esperienze artistiche internazionali e Lombardo intuisce che l’avanguardia europea può trovare a Roma uno dei suoi avamposti: egli riconosce infatti, nel gruppo degli Artisti di Piazza del Popolo di cui faceva parte, le istanze fondamentali per una rivoluzione del linguaggio pittorico e se ne fa portavoce e propugnatore. Questa riflessione, su cui è possibile trovare un dettagliato approfondimento nell’intervista all’Artista a cura di Francesca Pola, porterà Lombardo a operare una scelta radicale: abbandonare la pittura contemplativa per entrare nelle ancor più straordinarie potenzialità partecipative della “super-pittura”, in quello che da lì a poco sarebbe diventato il substrato di una vera e propria teoria avanguardista, l’Eventualismo.
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mostra gagosian daminehirst

06/07/2021 - 23/10/2021Arte contemporanea

Damien Hirst Forgiving and Forgetting

In occasione della importante mostra Archeology Now ospitata dalla Galleria Borghese dall’8 giugno, Gagosian è lieta di presentare Forgiving and Forgetting, una mostra di sculture e nuovi dipinti di Damien Hirst. L’allestimento include opere dell’epico progetto Treasures from the Wreck of the Unbelievable, in cui Hirst esponeva reperti scultorei recuperati da un naufragio immaginario al largo della costa dell’Africa orientale, confondendo sequenze cronologiche, origini culturali e percezioni di status e valore. Con queste opere presentate attraverso un intricato racconto di imprese marinaresche, scavi subacquei e laboriose ricerche, Hirst riusciva ad evocare una sensazione di strepitosa meraviglia di fronte alla loro minuziosa accuratezza materiale e concettuale. La serie ha esordito nel 2017 con un gruppo di Treasures che includeva, tra gli altri, parodie di busti antichi e classici, maschere e statue degli iconici personaggi dei cartoni animati Disney, resi in una straordinaria varietà di materiali e spesso incrostati di colorate fioriture di corallo abilmente dipinte, come se recuperati dal fondo dell’oceano. La mostra corrente, Forgiving and Forgetting, segna un ulteriore ambizioso progresso nel lavoro di Hirst in cui le figure, immortalate in marmo rosa del Portogallo e bianco di Carrara, prendono vita in uno dei materiali più leggendari della storia dell’arte occidentale.
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mostra lafondazione nicovascellari01

28/05/2021 - 25/09/2021Arte contemporanea

Nico Vascellari 01

Fondazione Nicola Del Roscio La Fondazione, presenta il suo quinto progetto espositivo: una mostra appositamente concepita per gli spazi di via Francesco Crispi 18 dall’artista Nico Vascellari (1976, Vittorio Veneto, TV), a cura di Pier Paolo Pancotto. Apertura: martedì - sabato 11:00 - 18:00. Prenotazione: lafondazione.info@gmail.com
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mostra ada annaperach

29/05/2021 - 25/09/2021Arte contemporanea

Anna Perach, Gasp

Per la sua personale da ADA, Anna Perach ha ideato un'installazione formata da tre elementi scultorei. Concettualmente la mostra analizza la narrativa del distacco della testa e del corpo dalla forma femminile. Seven Wives, 2020, e? una scultura composta da sette teste appese ad una corda di canapa tramite dei ganci da macellaio. Ogni testa rappresenta uno dei sette archetipi femminili proposti dallo psicoanalista Carl Jung: la fanciulla, la cacciatrice, l’amante, la regina, la mistica, la saggia e la madre. L'idea di appendere le teste trae invece ispirazione da un'illustrazione della storia folkloristica di Barbablu?, raffigurante i corpi esanimi delle mogli impiccate, eletti da Perach come simbolo del comportamento irrazionale e violento inflitto al corpo femminile nell’arco della storia.
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mostra nomasfoundation filippoberta

13/05/2021 - 28/10/2021Arte contemporanea

Filippo Berta. ONE BY ONE

Il lavoro di Filippo Berta si presenta negli spazi di Nomas Foundation attraverso una video installazione multicanale. Cinque proiezioni si fondono e confondo l’una nell’altra, restituendo allo spettatore una riflessione sulla fenomenologia e sull’estetica del confine. Insieme ad una drammaturgia visuale – in cui le immagini dei luoghi, delle persone e dei confini tra loro lontani sono legati dal medesimo elemento di rottura, il filo spinato – l’installazione si compone anche di una cacofonia di lingue che, attraverso la parola e il suono, si fondono in un conteggio corale che si fa portatore di storie e drammi. Riflettendo anche sul valore della lingua e del ruolo fondamentale che ricopre sin dalle origini, l’opera "ONE BY ONE" suggerisce un altrove umano e geografico capace di unire, di renderci simili, piuttosto che dividere. Nel percorso espositivo anche una serie di fotografie realizzate sulle aree di confine, in cui ad essere ritratte sono le mani delle persone nell’atto di toccare una spina, come in un’azione che sintetizza, grazie alla rara prossimità al confine, una presa di consapevolezza dell’individuo di una problematica radicata e spesso invisibile: quella che il controllo esercita sulle nostre società. Infine Filippo Berta costruisce una scultura che si formalizza nel simbolo dell’infinito realizzata attraverso la "concertina", il filo spinato di produzione industriale composto da spine trapezoidali ed estremamente taglienti che l’artista ha ritrovato come una trama lineare su ogni confine che ha raggiunto nel corso della sua produzione.
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mostra nomasfoundation romacittaaperta

01/01/2021 - 31/12/2021Arte contemporanea

Roma Città Aperta

Roma citta? aperta will take place from January 2021 to December 2021. roma citta? aperta wants to bring the public closer to the arts, also involving local associations and actively including Roman municipalities, encouraging exchanges and debates required for the transformation of the city. Usually private places, the studios of the artists open up to be spaces for sharing and participating where the public can discover how artistic research is born and takes shape.
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mostra artforumcapena emotion

10/05/2021 - 08/10/2022Arte contemporanea

[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth

Finalmente l’Art Forum Würth Capena riapre le sue porte al pubblico e presenta una nuova mostra dal titolo “[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth”. Un progetto espositivo coinvolgente che, attraverso oltre 30 opere di 24 artisti, approfondisce uno dei filoni alternativi più interessanti della produzione artistica del XX secolo. L’apertura al pubblico dell’Art Forum Würth Capena è soggetta alle disposizioni governative per il contenimento della pandemia. La prenotazione è obbligatoria e l’ingresso sarà contingentato nel rispetto della normativa per il contenimento del Covid-19. È obbligatorio l'utilizzo della mascherina per tutta la durata della visita e il mantenimento della distanza interpersonale.
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mostra micro ilborestachenontiaspetti

07/01/2021 - 30/11/2021Arte contemporanea

IL BORESTA CHE NON TI ASPETTI

Lo spazio Micro Arti Visive di Roma è orgogliosa di annunciare l’imminente inizio dell’ambizioso progetto espositivo IL BORESTA CHE NON TI ASPETTI. Sei episodi che ripercorreranno nell’arco di sei mesi (dal 7 gennaio 2021 al 31 giugno 2021) la vicenda artistica “dell’outsider tra gli outsider”, come lo stesso Pino Boresta ironicamente si autodefinisce. Sei mostre che daranno conto di un itinerario artistico perlomeno insolito e decisamente fuori dagli schemi del sistema dell’arte, attraverso mostre, incontri, sorprese e approfondimenti dedicati a quello che si può senz’altro definire come il precursore della Sticker Art, che da più di trent’anni ha invaso con le sue smorfie i muri delle nostre città. Difficile confinare il lavoro di Boresta in un genere ben preciso, avendo spaziato senza soluzione di continuità e con feroce ironia dalla pittura alla fotografia, dall’arte pubblica alla performance. Spinto da un reale bisogno di contaminarsi con linguaggi differenti e spesso inconsueti, Boresta ha accumulato negli anni una quantità di opere e materiali a dir poco sorprendente.
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Fondazione Pastificio Cerere 15/09/2021 - 27/11/2021

mostra pastificiocerere antoniodellaguardia

ANTONIO DELLA GUARDIA: PER UN PROSSIMO REALE

La Fondazione Pastificio Cerere presenta Per un Prossimo Reale, una personale dell’artista Antonio Della Guardia, a cura di Vasco Forconi. Antonio Della Guardia prosegue la sua indagine sui condizionamenti imposti dal lavoro contemporaneo sul corpo, sui processi cognitivi e sulle sfere più intime della nostra vita privata, rilevandone i segni e allo stesso tempo immaginando forme e strategie poetiche di emancipazione condivisa. Per un Prossimo Reale nasce dall’incontro con gli studi di William Horatio Bates (1860-1931), medico statunitense noto per aver elaborato un metodo di rieducazione della vista senza l’uso di occhiali, divenuto oggetto di culto popolare e di feroci critiche da parte della comunità scientifica. Il metodo Bates rappresenta per l’artista un repertorio di possibili pratiche performative, che egli preleva e trasfigura, cristallizzandole poi all’interno di dispositivi scultorei e installativi che dispone con precisione all’interno dello spazio. Nell’incontro con il visitatore ciascuno di questi dispositivi si trasforma in uno strumento progettato per stimolare processi sopiti, tanto dello sguardo quanto dell’immaginazione. Ne risulta un ambiente, quasi una libera palestra per l’immaginazione, che il pubblico è invitato a esperire in solitudine e con lentezza. Attraverso questo luogo dalle fattezze minimali e inconsuete, custodito nelle sale della Fondazione, Antonio Della Guardia guida il pubblico in un percorso graduale che, partendo dal corpo, lo invita a compiere una performance privata di introspezione. Per un Prossimo Reale celebra la poesia della decelerazione, delle forme e dei gesti minimi, offrendo uno spazio per sperimentare le potenziali qualità rigenerative dei più semplici processi di immaginazione.
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Galleria La Nica 16/09/2021 - 16/10/2021

mostra gallerialanica ecologicart

EcoLogicArt 2021 "Life in plastic is fantastic?"

Ideato e promosso dalla Galleria La Nica di Roma, la prima galleria in Italia attestata con il Bollino Etico Sociale®, e da La Striscia Wine Resort di Arezzo, EcoLogicArt è nato dalla consapevolezza che l’umanità debba rivedere le proprie abitudini nei confronti dell’ambiente. Wendell Berry, scrittore e attivista ambientale statunitense, afferma che «L’unico mezzo con cui possiamo preservare la natura è la cultura», ed è in questa stessa ottica che ha preso vita la collaborazione tra La Nica e La Striscia durante il primo lockdown del 2020. Per questa sua prima edizione EcoLogicArt ha chiesto ai giovani artisti di confrontarsi con la tematica "Life in plastic is fantastic?", contemplando sei categorie artistiche: Pittura, Grafica d'arte, Scultura e Installazione, Fotografia, Arte digitale e infine Green art, la categoria dedicata alla sostenibilità per eccellenza.
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Medina Roma 10/09/2021 - 23/09/2021

mostra medinaroma intothevoid

INTO THE VOID

Dove risiede la verità? Nella dottrina orientale del Tao, promotrice del vuoto come forza generatrice del pieno, oppure nella filosofia aristotelica di cui siamo figli, nonché debitori della paura con cui guardiamo al vuoto, che sfocia in secoli di arte caratterizzata dal cosiddetto Horror Vacui? Il vuoto diventa il tema cardine della mostra collettiva di Medina Roma Art Gallery. Al fine di proseguire l’indagine artistica contemporanea con uno dei temi forse più temuti e al tempo stesso affascinanti, attraverso opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni. Concetto talmente infido da essere sottovalutato, il vuoto può apparire come un’entità priva di ogni significato, forma, profondità, utilità. Oppure questo è quanto diciamo a noi stessi per esorcizzarne il timore suscitato da sempre nella cultura occidentale, assoggettata al pensiero greco di Aristotele secondo il quale la natura rifugge il vuoto e perciò tende a riempirlo costantemente. In realtà le affermazioni aristoteliche si scontrarono con la scuola pitagorica antica e la filosofia atomista, secondo le quali il vuoto esiste in quanto necessità, più precisamente come principio ontologico per l’esistenza degli enti. Eppure il pensiero di Aristotele ha prevalso imprimendosi a fondo in quello artistico, così da far introdurre a Mario Praz la definizione di Horror Vacui in relazione all’arredamento di epoca vittoriana, estesa successivamente a manifestazioni artistiche precedenti, fino ad evocare “una cultura di Horror Vacui che ci accompagna da secoli”.
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Galleria Valentina Bonomo 23/06/2021 - 30/09/2021

mostra valentinabonomo pietropasolini

Pietro Pasolini - We Are The Land

Nel progetto “We are the land” Pietro Pasolini (Brasile, 1992) propone un nuovo ciclo di opere, realizzate riflettendo sulla drammatica e veloce distruzione delle foreste nel mondo. Questa mostra invita a riflettere sulla condizione degli alberi, delle foreste e di tutto il mondo naturale (un mondo in cui, a causa dello sconsiderato comportamento dell’uomo, la biodiversità sta scomparendo ad una velocità cento volte superiore alla sua normale evoluzione). “Nature is not a place separate from ourselves where we act out the drama of our isolated destinies. It is not a means of survival or a setting for our affairs ... It is instead a part of our being - dynamic, significant, real. It is our self.” Annie l. Booth La mostra si apre con una fotografia aerea di grandi dimensioni che ritrae la foresta pluviale. Un’immagine scattata nel 2019 durante un viaggio dell’artista in Amazzonia, con l’aiuto di un drone. Quest’opera porta lo spettatore al di sopra delle foreste pluviali ecuadoriane che in quella prospettiva rivelano la loro grandezza monumentale. Come sostiene lo scrittore naturalista Barry Lopez “le foreste vanno oltre il mirino dell’obbiettivo, non possono essere inquadrate”. Di fronte alla fitta ed estesa trama della vegetazione tropicale, sorprendentemente complessa e visivamente confusa, siamo costretti a riflettere sui modi in cui la natura sia stata contaminata dall’uomo - da noi. Un’immagine che evidenzia le preoccupazioni dell’artista:
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The Gallery Apart 21/06/2021 - 22/10/2021

mostra thegalleryapart chtodelat

New kinetic melodies: on miracles, disasters and mutations for the future Chto Delat

A distanza di quasi tre anni il collettivo russo Chto Delat (What is to be done?) torna ad esporre negli spazi di The Gallery Apart con la mostra Nuove melodie cinetiche: su miracoli, disastri e mutazioni per il futuro. Il progetto illustra al meglio l’urgenza degli artisti di rispondere ai cambiamenti in atto in un mondo in continua trasformazione. Per la prima volta viene integralmente esposto il trittico Slow Learning by Zapatista, composto da tre film girati dal 2017 al 2021: New Dead End Street. Summer School of Slow Orientation in Zapatism, (Russia, 2017); Gente di farina, acqua e sale (Italia, 2019); About the footprints, what we hide in the pockets and other shadows of hope. (Grecia, 2021). Il primo film è stato realizzato con una comunità di giovani artisti russi in un villaggio vicino a San Pietroburgo, il secondo con una comunità di migranti e rifugiati nel sud d’Italia e il terzo in collaborazione con la Scuola di Solidarietà di Atene. Invitati nel 2017 in Messico per una personale al Museo MUAC, all’indomani del loro viaggio nel paese Chto Delat ha iniziato a indagare l’influenza delle idee zapatiste di trasformazione sociale al di fuori del Chiapas e su come cioè tali ideali potrebbero essere percepite e messe in pratica in contesti lontani dal loro ambiente d’origine. In che modo, quindi, questi immaginari potrebbero plasmare una nuova realtà nel mondo contemporaneo caratterizzato da così profonde e repentine mutazioni politiche, sociali ed economiche.
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Basement Roma 18/02/2021 - 18/05/2021

mostra basement incorporea

INCORPOREA Kate Cooper - Hannah Levy - Ebecho Muslimova - Berenice Olmedo

INCORPOREA is a year-long choral exhibition conceived by CURA. and set up as to develop and transform itself over time, and aimed at investigating the body in all its folds and meanings: The body in its presence and absence, the social body, the body as a revolutionary space, of antagonism and freedom,expressionandresearch,self-definition and power, identity and gender. Going across different generations and media, starting from new artistic expressions and going back towards the historical avant-gardes, INCORPOREA will investigate the practices that have uncovered, transformed and re-imagined the body and the speculations it has inspired. Moving around the boundaries, meanings and shapes of the body, the exhibition intends to introduce a new corpus of works every month in a sort of endless movement, a constant flow of addition and subtraction, with the aim of exploring an urgent and significant theme, articulating the elements that define it beyond preconceived categories, in today’s ever-shifting scenario.
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