ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Istituti stranieri

Mostre d'arte nelle Accademie e negli Istituti stranieri a Roma

Cultura internazionale a Roma

Questa pagina è interamente dedicata alle attività, mostre, eventi svolte dalle accademie straniere a Roma nel campo dell'arte.
Desideriamo ringraziare: Accademia Belgica, Accademia Britannica, Accademia d’Egitto, Accademia d’Ungheria in Roma, Accademia di Danimarca, Accademia di Francia – Villa Medici, Accademia di Romania, Accademia Polacca, Accademia Tedesca - Villa Massimo, Ambasciata del Messico, Ambasciata di Israele, American Academy in Rome, Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut, British Council, Casa Argentina, Centro Culturale Brasile Italia, Circolo Scandinavo, Accademia di Spagna, Forum Austriaco di Cultura, Goethe-Institut, Institutum Romanum Finlandiae, Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, Istituto Cervantes, Istituto Culturale Ceco, Istituto di Cultura e Lingua Russa, Istituto di Norvegia in Roma, Istituto Giapponese di Cultura, Istituto Italo-Latino Americano - IILA, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma, Istituto Storico austriaco, Istituto Svedese di Studi Classici, Istituto Svizzero di Roma, Reale Istituto Neerlandese a Roma, per le informazioni che ci comunicano costantemente.

Accademia d'Ungheria in Roma mostra accademiaungheria scrittoriartisti

25/11/2021 - 22/02/2022Arte contemporanea

Scrittori e artisti presso l’atelier di Aladár Székely

Giovedì 25 novembre 2021, alle ore 19.00 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma verrà inaugurata la mostra Scrittori e artisti presso l’atelier di Aladár Székely, a cura di Csilla E. Csorba. Il titolo della mostra sull’arte ritrattistica di Aladár Székely rimanda alla poesia programmatica pubblicata dal noto poeta ungherese Endre Ady nel 1906. Le poesie di Ady incantano il fotografo, allora già residente a Budapest. Székely legge tanto, visita le mostre d’arte e le colonie degli artisti con sensibilità artistica e parte per viaggi studio all’estero. Ciò che vede e percepisce negli studi degli artisti tedeschi e austriaci si intreccia con l’entusiasmo verso i “nuovi orizzonti” ed i “nuovi desideri” espressi nel poema. Székely, in un articolo sulla fotografia moderna, pubblicato nel 1907, scrive di “nuove tendenze”, della “sparizione delle vecchie regole obsolete” e della necessità di una “visione cosciente e individuale”: principi secondo cui egli opera.  dettagli

Istituto Svizzero mostra istitutosvizzero latifaechakhch

24/09/2021 - 30/09/2022Arte contemporanea

Latifa Echakhch

L’Istituto Svizzero presenta Story Line (2021), un’installazione site-specific dell’artista Latifa Echakhch che troverà spazio nel giardino di Villa Maraini. L’opera è stata inaugurata nel corso di September Calling, la serata di presentazione dei Fellow 2021/2022. L’installazione Story Line di Latifa Echakhch evoca ricordi, e forse anche una sorta di nostalgia. Costituita da strutture metalliche convenzionali usate per l’assemblaggio dei palchi dei concerti, ci narra di una notte di dissolutezza: rammentiamo i concerti all’aperto della nostra gioventù, le notti intere passate a ballare ai festival dormendo a stento in modeste tende sul suolo umido. Non a caso, l’inaugurazione dell’opera ha coinciso con il concerto che ogni settembre ha luogo nel giardino dell’Istituto Svizzero a Roma. Nell’autunno 2021 il lavoro di Latifa Echakhch assume anche una connotazione ulteriore: i mesi della pandemia sono stati (e sono tuttora) accompagnati da una nostalgica reminiscenza delle notti con musica e corpi sudati danzanti. La speranza che tutto ciò sia di nuovo possibile è grande.  dettagli


mostra istitutosvizzero maithuperret

15/05/2021 - 31/07/2022Arte contemporanea

Mai-Thu Perret

L’Istituto Svizzero presenta una nuova opera semi-permanente all’ingresso di Villa Maraini. L’opera consiste in un’installazione neon dell’artista svizzera Mai-Thu Perret (n. 1976, Ginevra). Il lavoro illumina l’edificio ed è visibile ai passanti di via Ludovisi. Untitled (2021) consiste in nove mani realizzate con tubi di neon giallo e allestite in modo tale da sembrare scalino il muro di mattoni all’ingresso di Villa Maraini, o forse ne fuggano. L’aforisma di Franz Kafka “una gabbia andò in cerca di un uccello”, risalente al 1917, è importante per Mai-Thu Perret nello sviluppo dei lavori a neon. La questione dell’equilibrio tra gabbia e uccello, la contraddizione tra libertà e perdita della stessa in favore della protezione. La pratica artistica di Mai-Thu è basata su una profonda ricerca e riferimenti della storia culturale, testi letterari, narrazioni femministe, estetica dell’avanguardia e tradizione artigianale. Il neon Untitled deriva anche dalla ricerca sulla mano, sulle mani, che Mai-Thu sta conducendo da qualche tempo. L’artista è interessata alla mano come motivo pittorico originario – se pensiamo ai dipinti nelle caverne dell’età della pietra non mostrano solo animali o scene di caccia, ma anche impronte o negativi di mani che, secondo le evidenze antropologiche, sono state originate da donne.  dettagli


mostra istitutosvizzero doyouhearus

15/10/2021 - 30/01/2022Arte contemporanea

Do you hear us?

L’esperienza della pandemia ha cambiato la nostra percezione del mondo. Ripensando alle settimane del lockdown qui a Roma, ricordo in particolare la trasformazione dello spazio sonoro. La città divenne silente e, nel silenzio, iniziai d’improvviso a sentire altre cose: il gracchiare dei gabbiani affamati (che, come lessi, si cibano degli avanzi dei ristoranti delle città) e il rombo degli elicotteri della polizia sui tetti. Il silenzio, il rumore e l’ascolto hanno sempre una dimensione sociale e finanche politica. I suoni, sì, i rumori che ci circondano creano sempre un certo spazio sociale. Azzittire qualcuno è un atto violento; al contempo, restare in silenzio può essere un gesto di resistenza, e l’ascolto può essere rivendicato come un’azione politica attiva che dà spazio a voci inascoltate, trascurate. «Sentire», scrive la compositrice Pauline Oliveros, «è un qualcosa che avviene involontariamente, mentre ascoltare è un processo volontario che genera cultura attraverso la formazione e l’esperienza». In italiano, il verbo ‘sentire’ si riferisce tanto ai suoni quanto alle emozioni. La mostra collettiva Do you hear us? all’Istituto Svizzero di Roma intende tracciare questi aspetti. Nel farlo, le opere artistiche, alcune create appositamente per la mostra altre già esistenti, esplorano un tema multi-stratificato. Artisti e artiste indagano l’ascolto delle voci e memorie migranti e il significato della musica e del canto in questo contesto, ci mostrano come il silenzio possa essere un potente e performativo atto di resistenza, invocano le radici dell’ascolto quale strategia politica attiva dei movimenti femministi degli anni sessanta e settanta, o ci ricordano quanto velocemente finiamo per trascurare talune voci nel rumore costante dei media sociali.  dettagli

Istituto Giapponese di Cultura mostra istitutogiapponese aquiloniettrottoledalgiappone

12/11/2021 - 14/01/2022Documentaria

AQUILONI E TROTTOLE DAL GIAPPONE

Aquiloni e trottole roteano e volano in Giappone da più di 1200 anni; ancora oggi se ne costruiscono migliaia di esemplari artigianali, utilizzando design e colori della tradizione o caratteristici delle diverse regioni di produzione. I cinquanta pezzi in mostra, provenienti dall’intero territorio nazionale, forniscono preziose informazioni etnografiche sul Giappone, con le varianti locali e i richiami alle ricorrenze stagionali. Tecniche ancestrali, materiali non artefatti come legno e carta e colori vivi incontrano levità e gioco in un’espressione che in Giappone, nonostante il trend decisamente hypertech di giocattoli e dintorni, è ancora sorprendentemente attuale e perpetuata.  dettagli

Goethe Institute mostra goetheinstitute inarchiviabile

26/10/2021 - 26/02/2022Documentaria

L'Inarchiviabile - Radici coloniali, strade decoloniali

Le tracce e le eredità del colonialismo continuano a infestare la nostra quotidianità come dei fantasmi assenti-presenti, non solo nei musei, nelle architetture o nell’odonomastica, ma dentro la nostra quotidianità, nelle nostre case, nel nostro modo di parlare, nei nostri affetti più profondi. L’aspetto più potente di questo processo è la sua apparente trasparenza, la sua quasi invisibilità, legata alla percezione di una abitudinarietà che fa da sfondo al nostro vivere quotidiano. L’inarchiviabile, un progetto del Goethe-Institut Rom a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi, espone le opere di Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini, Leone Contini, Binta Diaw, Délio Jasse ed Emeka Ogboh. Artiste e artisti hanno lavorato intorno ai temi delle ritornanze e delle iconografie coloniali e neo-coloniali. Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini e Délio Jasse hanno prodotto lavori ad hoc per la mostra, realizzati in site specific all’interno dei depositi del MuCiv Museo delle Civiltà, che ospitano le collezioni dell’ex Museo Coloniale di Roma, e all’interno della collezione fotografica ISIAO conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.  dettagli

Accademia di Francia - Villa Medici mostra villamedici comeuncaneballerino

13/10/2021 - 09/01/2022Arte contemporanea

Come un cane ballerino – Natacha Lesueur

L’opera di Natacha Lesueur è essenzialmente fotografica. I suoi interessi artistici si articolano intorno al corpo, all’apparenza, all’aspetto e all’intima relazione tra il corpo e la sua interiorità. Attraverso una serie di immagini costruite come quadri, il corpo è sottoposto a diversi trattamenti che rilevano al tempo stesso la costrizione, la messa in scena e la maschera. Curata da Christian Bernard, la mostra si sviluppa in forma di narrazione visiva e tematica che riunisce più di 80 opere dell’artista, sia storiche che inedite, offrendo uno sguardo intimo sul suo lavoro intorno all’immagine e ai suoi intenti plastici e politici. La dimensione ironica del titolo preso in prestito dal libro di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé esprime a pieno la sua consapevolezza di donna artista e dà il tono di un’esposizione dove l’incongruo e lo stravagante sono trattati con la massima serietà.  dettagli


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02/07/2021 - 27/02/2022Arte contemporanea

Toiletpaper Magazine & Martin Parr

La mostra VillaToilet MartinMedici PaperParr riunisce per la prima volta il fotografo britannico Martin Parr e i due ideatori del magazine TOILETPAPER, Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, per un itinerario ipnotico nel cuore di un repertorio visivo stracolmo di colori. Il percorso espositivo si presenta sotto forma di un’installazione di oltre quaranta fotografie che occupa una parte dei giardini rinascimentali di Villa Medici e offre uno spazio per muoversi errando in autonomia secondo l’allestimento progettato da Alice Grégoire e Clément Périssé, architetti e borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. L’esposizione trae origine dalla collaborazione tra Martin Parr, Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per il libro ToiletMartin PaperParr pubblicato nel 2020 da Damiani che raccoglie e accosta, le une accanto alle altre, le immagini più iconiche degli archivi prolifici di questi tre artisti. Il corpo umano, il cibo, gli animali sono i motivi ricorrenti di questo progetto fotografico che interroga la nostra ossessione contemporanea per le immagini.  dettagli

Instituto Cervantes mostra istitutocervantes exiliarte

27/09/2021 - 15/01/2022Arte contemporanea

ExiliArte: Memoria di una cartella dedicata a Rafael Alberti

Mostra promossa dalla Diputación Provincial de Cádiz con l'Accademia di Belle Arti di Cadice e curata dall'accademica e pittrice Carmen Bustamante, comprende 52 opere, tra cui la cartella originale che fu data ad Alberti in occasione dell'omaggio che fu organizzato l'8 giugno 1966 alla Salle de la Mutualité di Parigi. L'omaggio, organizzato dall'Associazione Culturale Franco-Spagnola di cui Jean Cassou era presidente e a cui parteciparono importanti figure dell'ispanismo francese e della cultura spagnola e latinoamericana come Alfonso Sastre, Miguel Ángel Asturias Marcel Bataillon, Ana Maria Matute e Dolores Ibarruri, si concluse con un poetico montaggio musicale ispirato all'opera di Alberti, dopo il quale gli fu consegnata una cartella contenente una collezione di disegni di un centinaio di artisti, che costituiscono il nucleo di questa mostra.  dettagli

Real Academia de España mostra realaccademiaspagna riattivandovideografie

Arte contemporanea

Riattivando Videografie

Online da poche ore la mostra virtuale di “Riattivando Videografie” fruibile gratuitamente sulla piattaforma online http://www.reactivandovideografias.com/. L’AECID (Agencia Española de Cooperación Internacional para el Desarrollo), in collaborazione con la Real Academia de España en Roma e la Red de Centros Culturales de España en el exterior, presenta il progetto “Riattivando Videografie”, online da giovedì 26 novembre, un percorso espositivo virtuale con i lavori audiovisivi di 65 artisti e 2 collettivi provenienti da 17 paesi per un totale di 64 opere video, realizzato grazie alla collaborazione di 18 centri culturali in connessione con la Real Academia di Spagna e 23 curatori. Il progetto si svilupperà nel 2021 con una serie di tavole rotonde e residenze presso la Real Academia di Spagna a Roma fino alla realizzazione della mostra nel 2022 a Roma, che completerà la mostra virtuale.  dettagli

Accademia di Danimarca mostra accademiadanimarca virtualexhibition

Arte contemporanea

Virtual Exhibition

Esposizione In streaming delle opere degli artisti che hanno trascorso una residenza presso gli spazi dell'Accademia di Danimarca.  dettagli

Accademia D’Egitto mostra accademiaegitto tutankhamon

Arte antica

Mostra Di Tutankhamon

All’interno del Museo Egizio troverai riproduzioni uniche e non replicabili del corredo appartenente alla Tomba di Tutankhamon.  dettagli

IILA organizzazione internazionale italo-latino Americana mostra iila desdemiventana

Istit. Straniero

Desde Mi Ventana - Image Slam Covid-19

Desde mi ventana. Image slam COVID-19 è il nuovo progetto lanciato dalla Segreteria Culturale destinato a bambini (dai 5 agli 11 anni) e ragazzi latinoamericani (dai 12 ai 17 anni). Questo bando ha l’obiettivo di produrre un paesaggio collettivo, fatto di immagini, che i giovani latinoamericani stanno costruendo in questi interminabili mesi di clausura e distanziamento sociale, grazie alle loro riflessioni, fantasie ed emozioni: una testimonianza plurale e multimediale della vita vissuta durante il COVID 19, in America Latina, attraverso lo sguardo dei più giovani. Vogliamo invitare i nostri giovani artisti a inviarci un disegno (Categoria Bimbi) o una foto (Categoria Ragazzi), che condivideremo sulla pagina web e i canali social dell’IILA. Le immagini che riceveranno più “Mi piace” faranno parte di un grande collage che sarà pubblicato online. Clicca qui per conoscere le modalità di partecipazione. Scadenza: 30 giugno.  dettagli

Esposizione Virtuale Esposizione Virtuale iila iila

Academia Belgica mostra academiabelgica adrienlucca

20/09/2018 - 30/11/2021Arte contemporanea

Adrien Lucca. Dentelles de Lumière - allégorie de la recherche

Si tratta di un’installazione in situ permanente, geometrica e non figurativa, dispiegata su cinque grandi finestre situate all’esterno della biblioteca dell’Academia Belgica, di fronte alla parete ovest dell’Accademia d’Egitto a Roma, a cura di Adrien Gary Lucca.
“Dentelles de Lumière – allégorie de la recherche” è il risultato di una ricerca sulla luce naturale, il vetro e la matematica condotta durante cinque mesi di residenza presso l’Academia Belgica.  dettagli

Adrien Gary Lucca Adrien Gary Lucca Dentelles de lumière - allégorie de la recherche YouTube