ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Arte Antica e Moderna

IL MONDO SALVERA’ LA BELLEZZA? – Prevenzione e sicurezza per la tutela dei Beni Culturali

Arte Antica

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo   dal   13/07/2021   al   04/11/2021

In un momento così particolare e delicato, nel quale tutto il mondo si trova a convivere con una pandemia cercando gli strumenti per poter vincere questa “guerra invisibile”, ci è sembrato opportuno mettere in risalto come la bellezza, intesa come il meglio della produzione artistica e spirituale, sembri essere l’unica arma utile a salvare le nostre coscienze e saziare il nostro innato desiderio di bello. In un certo modo oggi sembra necessario che la bellezza salvi il mondo. Ma siamo in grado, noi, di salvaguardare questo prezioso bene? E in che modo mettiamo in sicurezza questo immenso patrimonio, del quale siamo custodi, per poterlo tramandare nel futuro? Rivisitando il concetto, ci chiediamo: il mondo salverà la bellezza? Da questa domanda è nata l’idea di realizzare questa mostra, che vuole essere non solo una esposizione di reperti recuperati dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri diretto dal Generale di Brigata Roberto Riccardi, da anni in prima linea nella difesa dei nostri tesori storico-artistici, ma anche – ed è una novità assoluta, nel panorama delle mostre – la presentazione dei sistemi di prevenzione e salvaguardia adottati dai Musei e dai luoghi della cultura di appartenenza statale con il coordinamento della Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio culturale del MiC diretta dalla Dott.ssa Marica Mercalli. L’esposizione sarà divisa in diverse sezioni, all’interno delle quali il visitatore sarà accompagnato alla scoperta di storie di recuperi, salvaguardia e tutela presentate in modo narrativo e per immagini.   dettagli

Arte Moderna

mostra villafarnesina tritticodelcentenario

16/06/2021 - 13/01/2022

l Trittico del Centenario Leonardo 1919 Raffaello 1920 Dante 1921

La mostra Il Trittico del Centenario. Leonardo 1919 Raffaello 1920 Dante 1921 (dal 16 giugno 2021 al 13 gennaio 2022 a Villa Farnesina, Roma) propone una rassegna sul gusto e l’estetica che hanno presieduto nel primo dopoguerra alle celebrazionidei centenari di Leonardo (1919), Raffaello (1920) e Dante (1921). Erano anni in cui il Paese, uscito dalla Grande Guerra, aveva necessità di ricostruire una propria identità nazionale appellandosi anche a un glorioso passato non solo di bellezza, ma di ingegno ed etica e che fosse in grado però di guardare al futuro con spirito di innovazione e cambiamento. Le celebrazioni erano, quindi, non tanto e non solo l’occasione, come ai giorni nostri, per approfondire studi e ricerche ma fonti di ispirazione per gli artisti delle avanguardie e non, e coinvolsero ogni ambito del fare umano arrivando a tutta la popolazione attraverso cartoline, oggetti, mobili, architettura, copertine di riviste e giornali e aprendo la strada a nuovi stili e tendenze che inglobavano e riutilizzavano la lezione dei grandi del passato che si stavano celebrando  dettagli

mostra galleriadoriapamphilj collezionepermanente

fino al 30/11/2021

Le Opere e i Capolavori -Collezione Permanente

Palazzo Doria Pamphilj ospita da secoli una collezione privata unica al mondo. Non è solo la qualità e il valore di questi capolavori a stupire, ma anche il loro numero: le opere sono così tante da rivestire completamente le pareti dei Saloni di rappresentanza, dei Bracci della splendida Galleria e degli Appartamenti privati. Sarebbe stato impossibile descrivere qui nel dettaglio l’intera collezione. In questa sezione proponiamo una selezione dei più grandi capolavori esposti a Palazzo Doria Pamphilj, ordinati alfabeticamente secondo i nomi degli autori. Tra questi, oltre ad artisti italiani conosciuti in tutto il mondo, tra i quali si possono citare Caravaggio, Tiziano, Raffaello, Carracci e Bernini, sono annoverati anche maestri fiamminghi di epoca barocca, vero e proprio fiore all’occhiello della collezione Doria Pamphilj, il pittore francese Lorrain specialista del paesaggio e l’artista spagnolo più rappresentativo dell’epoca Barocca Diego Velázquez.  dettagli

mostra palazzobarberini tempobarocco

15/05/2021 - 03/10/2021

Tempo Barocco

Nel nuovo spazio mostre di Palazzo Barberini apre al pubblico il 15 maggio la mostra Tempo Barocco a cura di Francesca Cappelletti e Flaminia Gennari Santori. L’esposizione presenta 40 opere di grandi protagonisti della cultura barocca, da Pietro da Cortona a Gian Lorenzo Bernini, da Valentin de Boulogne a Nicolas Poussin, da Anton Van Dyck a Domenichino, da Andrea Sacchi a Guido Reni. Il filo conduttore è il Tempo, concetto indagato in tutte le sue forme e declinazioni attraverso capolavori di artisti italiani e stranieri, per la maggior parte vissuti a Roma nel corso del Seicento. Le opere provengono da musei italiani e internazionali. Con la mostra, che durerà sino al 3 ottobre, si inaugura anche il nuovo spazio delle Gallerie al piano terra del museo, composto da otto nuove sale, per un totale di 750 mq. completamente restaurati e rinnovati.  dettagli


mostra palazzobarberini collezionepermanente

fino al 30/11/2021

Collezione Permanente

La storia del Palazzo come museo nazionale, regolarmente aperto al pubblico, comincia nel 1953 anno in cui Palazzo Barberini diventa sede della Galleria Nazionale di Arte Antica insieme a Palazzo Corsini, che lo era già dal 1895.
Nel corso degli anni la collezione di Palazzo Corsini si era ampliata tramite acquisti e donazioni, come l’acquisizione della collezione Torlonia e del Monte di Pietà del 1892, la donazione di Henriette Hertz del 1915 e l’acquisto della collezione Chigi del 1918. L’ampliamento delle collezioni rende indispensabile l’acquisizione di nuovi spazi espositivi, individuati in Palazzo Barberini.
Diversamente dalla quadreria Corsini, dell’originaria collezione della famiglia Barberini rimane poco. Nel Settecento cominciano infatti le prime dispersioni, anche a causa dei dissidi tra i vari rami ereditari della famiglia, ma soprattutto nel 1934 viene emanato un Regio decreto che consente ai principi di vendere, anche all’estero, gran parte delle loro opere. Lo Stato, in cambio, acquisisce un piccolo nucleo di dipinti, tuttora individuabili grazie alla sigla “F” seguita da numeri progressivi (La Fornarina, ad esempio, è siglata F1).  dettagli

Barberini Corsini Gallerie Nazionali Barberini Corsini Gallerie Nazionali

mostra museonapoleonico napoleoneultimoatto

05/05/2021 - 09/01/2022

Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria

Dedicata ai momenti estremi dell’epopea di Napoleone Bonaparte, l’esposizione del Museo Napoleonico intende illustrare le vicende dell’esilio e della morte dell’Imperatore a Sant’Elena attraverso un evocativo racconto visivo, costruito tramite stampe, acquerelli ed effigi scultoree e numismatiche. La mostra valorizza inoltre il rilevante nucleo di oggetti legati agli anni di Sant’Elena posseduto dal Museo Napoleonico, mai presentato nella sua interezza. Al suo interno spiccano l’iconica maschera funeraria e numerose “reliquie da contatto”: tabacchiere, giochi di società, volumi provenienti dalla biblioteca, tessuti raffinati e capi di abbigliamento utilizzati quotidianamente da Napoleone durante il suo ultimo esilio e, per tale ragione, memorie dotate di straordinario valore storico e simbolico.  dettagli

mostra domusaurea invenzionedellegrottesche

28/03/2021 - 07/01/2022

Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche

In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520) aprirà a Roma negli spazi della Domus Aurea (sala Ottagona e ambienti limitrofi), un evento espositivo dedicato al tema delle grottesche, con straordinari apparati interattivi e multimediali. Il progetto, curato da Vincenzo Farinella e Alfonsina Russo con Stefano Borghini e Alessandro D’Alessio, promosso da Parco archeologico del Colosseo e prodotto da Electa, intende narrare l’eccezionale storia della riscoperta della pittura antica sepolta nelle “grotte” dell’originaria Domus Aurea di Nerone. Una storia che comincia intorno al 1480, quando alcuni pittori, tra i primi Pintoricchio, Filippino Lippi e Signorelli, si calano nelle cavità del colle Oppio – definite appunto grotte – per recarsi, a lume di torce, ad ammirare le decorazioni pittoriche di antichi ambienti romani. La mostra si svilupperà nella Sala ottagona, vero e proprio capolavoro dell’architettura romana imperiale, e nei cinque ambienti limitrofi, oltre alle Stanze di Achille a Sciro e di Ettore e Andromaca ancora preziosamente affrescate e dove si possono ammirare tracce delle cosiddette “grottesche”.  dettagli

Evento Evento

mostra casadigoethe viaggioinitalia

fino al 30/11/2021

Viaggio In Italia - Mostra permanente

La mostra permanente della Casa di Goethe è dedicata al viaggio in Italia del poeta, alla sua vita e alla sua attività di scrittore a Roma. Gli oggetti esposti provengono dalla collezione del museo. Il visitatore può scoprire molti aspetti del vivere quotidiano degli artisti nel famoso appartamento al Corso. Con lettere e diari di Goethe, disegni e schizzi di Tischbein - dove appare un Goethe per lo più rilassato e felice - la Casa di Goethe cerca di restituire un'immagine della vita romana, tanto diversa da quella di uomo di stato che conduceva a Weimar. La mostra racconta anche l'entusiasmo dello stesso Goethe per l'arte. Sono esposti non solo alcuni dei suoi disegni italiani, ma anche stralci di saggi sull'architettura e la scultura, nonché il suo lavoro scientifico per la teoria dei colori. Gioiello della mostra è senza dubbio il ritratto di Goethe realizzato nel 1982 da Andy Warhol che si ispira al famoso dipinto di Tischbein "Goethe nella Campagna di Roma", la più celebre raffigurazione del poeta. Una copia di quest'ultimo è esposta nella sala dove più di duecento anni fa fu dipinto l'originale - l'atelier di Tischbein.  dettagli

La Casa Di Goethe Roma La Casa Di Goethe Roma

mostra accademianazionalesanluca raffaello

24/10/2020 - 05/03/2021

RAFFAELLO L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Tra i protagonisti dell’esposizione sarà il Putto reggifestone approdato nella galleria accademica nel 1834 e accolto da artisti e amatori come l’unico affresco di Raffaello che fosse possibile osservare da vicino, dando vita a una vera e propria mania per la copia di questo soggetto. La più celebre e documentata di queste copie è quella realizzata dal giovane pittore francese Gustave Moreau nel 1858, che ritorna ad affiancarsi all’originale grazie al prestito concesso dal Musée Gustave Moreau di Parigi. L’occasione della mostra si è prestata per sottoporre il Putto dell’Accademia, da alcuni considerata una prima versione di quello dipinto accanto al Profeta Isaia nella chiesa di Sant’Agostino e la cui autografia è da tempo discussa, a nuove e importanti indagini conoscitive grazie alle quali sarà possibile nutrire il dibattito con aggiornate evidenze scientifiche.  dettagli

mostra palazzocancelleria leonardodavinci

fino al 30/11/2021

Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni - Mostra Permanente

La mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” presenta quasi cinquanta macchine inventate dal genio di Leonardo da Vinci: le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita - acqua, aria, terra e fuoco - ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre. Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia “Leonardo”. Il visitatore, ha la possibilita’ di “viaggiare” virtualmente all’interno della Mostra in 3D utilizzando un iPad, collegato ad uno schermo al plasma.  dettagli

Visite guidate Visite guidate Mostra di Leonardo Da Vinci - Roma Palazzo della Cancelleria Mostra di Leonardo Da Vinci - Roma Palazzo della Cancelleria

mostra museodellaltomedioevo collezionepermanente

fino al 30/11/2021

Collezione Permanente

Il Museo espone materiali databili tra il IV ed il XIV secolo provenienti per la maggior parte da Roma e dall’Italia centrale.
Alla Roma tardoantica (IV-VI sec.) risalgono tre ritratti imperiali, alcune epigrafi votive e funerarie e una preziosa fibula a balestra in oro con decorazione a traforo. Seguono le testimonianze dell’occupazione longobarda in Umbria e nelle Marche (VI-VII sec.) con le due più importanti necropoli dell’Italia centrale (Nocera Umbra e Castel Trosino), che ne costituiscono il nucleo di eccellenza con i loro corredi di armi, gioielli, avori, vetri e vasellame di bronzo e ceramica. La successiva età carolingia è illustrata da un cospicuo gruppo di rilievi marmorei provenienti dalla decorazione architettonica delle chiese di Roma e del Lazio, profondamente rinnovate all’epoca della “rinascenza carolingia” (IX-X sec.). Allo stesso periodo appartengono gli arredi e gli oggetti d’uso provenienti da due aziende agrarie di fondazione papale, le domusculte di S. Cornelia e di S. Rufina, create nella campagna romana per l’approvvigionamento della città (fine VIII-X sec.) e perdurate con altre funzioni fino al pieno medievo.
Il percorso prosegue con la collezione “copta” costituita da rilievi e tessuti che offrono una esemplificazione significativa della produzione artistica dell’Egitto tardoantico e altomedievale (V-X sec.). Conclude il percorso una sezione dedicata alla ricostruzione integrale della straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati (opus sectile) che ornava una sala della domus monumentale fuori Porta Marina ad Ostia Antica risalente alla fine del IV secolo d.C. Si tratta dell’unico esemplare di decorazione in opus sectile tardoantico quasi completamente recuperato.  dettagli

Museo Delle Civiltà Museo Delle Civiltà

mostra palazzocorsini collezionepermanente

fino al 30/11/2021

Collezione Permanente

La galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ad essere ancora oggi pressoché inalterata: questo perché al momento della vendita del palazzo al Regno d’Italia (1883) il principe Tommaso Corsini donò, in blocco con l’edificio, l’intera collezione di opere.
Le raccolte vennero create grazie al contributo dei vari componenti della famiglia, a partire dal nucleo più antico messo insieme a Firenze dal marchese Bartolomeo (1622-85). Accanto a questo fondo fiorentino, anche il ramo romano dei Corsini allestì una raccolta di opere già a partire dall’inizio del Seicento. La collezione presente nel palazzo di via della Lungara venne avviata da papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652-1740) e dal cardinal nepote Neri Maria (1685-1770): vi confluirono una trentina di opere del fondo fiorentino, altri dipinti da quello romano, le proprietà di Lorenzo (tra cui i dipinti a lui donati una volta divenuto pontefice nel 1730) e gli acquisti curati da Neri Maria. Quest’ultimo ampliò l’orizzonte della collezione, guardando ai maestri del Seicento, italiani e non (Caravaggio, Reni, Guercino, Rubens, van Wittel), alla tradizione cinquecentesca italiana e alla pittura a lui contemporanea.  dettagli

Barberini Corsini Gallerie Nazionali Barberini Corsini Gallerie Nazionali

Arte Antica

Scavi di Ostia Antica - Museo Ostiense

mostra ostiaantica archiviodisegni

fino al 30/11/2021

N.A.DIS. - Archivio Disegni Ostia Antica

Palazzo Massimo Alle Terme

mostra palazzomassimo ilmedagliere

fino al 30/11/2021

Il Medagliere del Museo Nazionale Romano


mostra palazzomassimo collezionepalazzo

fino al 30/11/2021

Collezione romana

Museo Nazionale Romano Museo Nazionale Romano