ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Arte Antica e Moderna

Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi

Arte Antica

Palazzo Barberini
dal   12/11/2020   al   02/05/2021

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano, nella sede di Palazzo Barberini, la mostra Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi, a cura di Maurizia Cicconi, Paola Nicita e Yuri Primarosa. L’esposizione celebra l’acquisto nel 2020 da parte dello Stato italiano dalla famiglia Odescalchi del grande modello in legno dipinto e terracotta dorata per il monumento funebre di papa Innocenzo XI in San Pietro in Vaticano, eseguito a Roma attorno al 1695-1697 da Pierre-Étienne Monnot. L’artista francese, giunto a Roma nel febbraio del 1687, fu chiamato a presentare la sua proposta nell’ambito di un concorso privato bandito dal principe Livio Odescalchi (nipote del pontefice), al quale erano stati invitati alcuni tra i più importanti scultori attivi in città dopo la morte di Bernini, come Angelo De Rossi, Domenico Guidi e Pierre Legros II. Poco prima di modellare il bozzetto qui presentato – unico nel suo genere per dimensioni e finezza esecutiva –, Monnot plasmò in terracotta una prima idea, esposta in mostra, proveniente dal Museo Nazionale del Bargello (Firenze) e restaurata per l’occasione, testimonianza dell’originaria impostazione compositiva dell’artista. Le ragioni che spinsero lo scultore a trasformare la tomba in termini tanto radicali sono legate al ruolo che svolse in questa impresa il pittore Carlo Maratti, protagonista dell’ambiente artistico romano di fine Seicento, che fornì nuovi progetti grafici per il monumento.   dettagli       Mostra Video

Arte Moderna

mostra museivaticani tempodivino

07/12/2019 - 27/03/2021

Tempo Divino

TEMPO DIVINO. I Sarcofagi di Bethesdae l’avvento del Salvatore nel Mediterraneo antico, allestita nel Museo Pio Cristianodei Musei Vaticani.Per la prima volta,in seguito all’approfondimento degli studi e a delicateoperazioni di restauro,è stata possibile una pregevoleesposizioneche favorisce una migliore conoscenza dell’arte cristiana delle origini.Verso la fine del IV secolo, l’accresciuta consapevolezza della comunità ecclesiale romanaviene implicitamente comunicata ancheattraverso opere d’arte che celebranoil trionfo glorioso di Cristo.In particolare, durante i pontificati di Damaso e Siricio (fra 366 e 399),la figura del Salvatoreè protagonistadi una serie di sarcofagi che prende il nome dalla raffigurazione centrale della guarigione del paralitico alla piscina di Betzatào Bethesda in Gerusalemme (Gv 5, 1-18), presentata su un prezioso sfondo architettonico.  dettagli

mostra colosseo pompeiunastoriaromana

09/02/2021 - 09/05/2021

Pompei 79 d.C. Una storia romana

La mostra, curata nel progetto di allestimento e nella grafica da Maurizio di Puolo, è promossa dal Parco archeologico del Colosseo con l’organizzazione di Electa e si è avvalsa della collaborazione scientifica del Parco archeologico di Pompei e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’esposizione è stata ideata e curata da Mario Torelli, il grande archeologo recentemente scomparso. La mostra vuole essere anche l’occasione per ricordare la sua lunga attività di studioso del mondo antico a tutto campo, intellettuale impegnato e padre fondatore della nuova scuola archeologica italiana. La mostra, con i suoi quasi 100 reperti, arricchita da video e proiezioni virtuali, è suddivisa in tre grandi sezioni – la fase dell’alleanza, la fase della colonia romana, il declino e la fine –, intervallate da intermezzi dedicati a due momenti cruciali che hanno segnato la lunga storia di Pompei: l’assedio romano dell’89 a.C. e il terremoto del 62 d.C., fino all’evento distruttivo del 79 d.C. che segna l’oblio del centro vesuviano mentre Roma si avvia a divenire una metropoli senza precedenti.  dettagli

mostra casadigoethe viaggioinitalia

Viaggio In Italia - Mostra permanente

La mostra permanente della Casa di Goethe è dedicata al viaggio in Italia del poeta, alla sua vita e alla sua attività di scrittore a Roma. Gli oggetti esposti provengono dalla collezione del museo. Il visitatore può scoprire molti aspetti del vivere quotidiano degli artisti nel famoso appartamento al Corso. Con lettere e diari di Goethe, disegni e schizzi di Tischbein - dove appare un Goethe per lo più rilassato e felice - la Casa di Goethe cerca di restituire un'immagine della vita romana, tanto diversa da quella di uomo di stato che conduceva a Weimar. La mostra racconta anche l'entusiasmo dello stesso Goethe per l'arte. Sono esposti non solo alcuni dei suoi disegni italiani, ma anche stralci di saggi sull'architettura e la scultura, nonché il suo lavoro scientifico per la teoria dei colori. Gioiello della mostra è senza dubbio il ritratto di Goethe realizzato nel 1982 da Andy Warhol che si ispira al famoso dipinto di Tischbein "Goethe nella Campagna di Roma", la più celebre raffigurazione del poeta. Una copia di quest'ultimo è esposta nella sala dove più di duecento anni fa fu dipinto l'originale - l'atelier di Tischbein.  dettagli


mostra casadigoethe piranesi

16/10/2020 - 19/09/2021

Piranesi Oggi

J.W. Goethe conosce i lavori del Piranesi che lo aveva “predisposto” al “concetto colossale” dei monumenti romani, ma non è sempre d’accordo con l’espressività delle vedute. Nel suo Viaggio in Italia ricorda la visita alle rovine “di Caracalla, di cui Piranesi ci ha favoleggiato con tanta abbondanza di effetti”. Quello del Piranesi è lo sguardo di un architetto, di uno scenografo, di un conoscitore della storia romana, di un artista educato al rigore prospettico del vedutismo veneziano. Ma anche lo sguardo di un visionario, di un fabbricatore di utopie che recupera le forme antiche attraverso l’eccellenza della tecnica incisoria e del punto di vista. Da quest’ultimo è partito il noto progetto-opera “Piranesi Roma Basilico”, commissionato nel 2010 dalla Fondazione Giorgio Cini al celebre fotografo Gabriele Basilico. Fotografie che sono di nuovo in mostra a Venezia a Palazzo Cini (fino al 23 novembre 2020). Giovanna Calvenzi, photo editor e vedova di Basilico, ha prestato uno di questi scatti per la mostra alla Casa di Goethe. Tema centrale dell’esposizione romana è il fascino che Piranesi esercita sugli artisti di oggi.  dettagli

video museopigorini middlepassage

Middle Passage - Il commercio transatlantico di Esseri Umani

In occasione della Giornata internazionale per l'abolizione della schiavitù, il 2 dicembre 2019 alle 17:30 il Museo delle Civiltà inaugurerà Middle Passage: il commercio transatlantico di esseri umani, una mostra sull’abominio della tratta di uomini, donne e bambini che per circa quattro secoli furono trasportati dall’Africa verso le Americhe. Lo spazio compreso tra le esposizioni permanenti dedicate all’Africa e alle Americhe del Museo delle Civiltà – Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” si trasformerà in un simbolico Oceano Atlantico dove, mediante l’esposizione di oggetti, immagini e documenti, verrà narrato quel Passaggio di Mezzo che ha segnato un tragico capitolo di storia globale.  dettagli

mostra accademianazionalesanluca raffaello

24/10/2020 - 05/03/2021

RAFFAELLO L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Tra i protagonisti dell’esposizione sarà il Putto reggifestone approdato nella galleria accademica nel 1834 e accolto da artisti e amatori come l’unico affresco di Raffaello che fosse possibile osservare da vicino, dando vita a una vera e propria mania per la copia di questo soggetto. La più celebre e documentata di queste copie è quella realizzata dal giovane pittore francese Gustave Moreau nel 1858, che ritorna ad affiancarsi all’originale grazie al prestito concesso dal Musée Gustave Moreau di Parigi. L’occasione della mostra si è prestata per sottoporre il Putto dell’Accademia, da alcuni considerata una prima versione di quello dipinto accanto al Profeta Isaia nella chiesa di Sant’Agostino e la cui autografia è da tempo discussa, a nuove e importanti indagini conoscitive grazie alle quali sarà possibile nutrire il dibattito con aggiornate evidenze scientifiche.  dettagli

mostra galleriabarberini oradellospettatore

02/12/2020 - 05/04/2021

L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano

“La mostra – dichiara Flaminia Gennari Santori, direttrice del Museo – approfondisce con un prezioso contributo la conoscenza delle opere della collezione, valorizzando ancora una volta la politica di scambi con altri musei, volta a rafforzare il ruolo chiave svolto delle Gallerie a livello nazionale ed internazionale”. Oltre ad alcune opere provenienti dalla collezione delle Gallerie Nazionali, la mostra si avvale infatti di prestiti da importanti musei, fra cui la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Castello Reale di Varsavia, il Museo di Capodimonte a Napoli, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Sabauda di Torino. In un percorso che si snoda attraverso 25 capolavori, l’esposizione intende esplorare le forme di quel tacito dialogo che si stabilisce sempre tra l’opera d’arte e il suo spettatore, come sono elaborate nella pittura tra Cinquecento e Settecento. Se l’arte si rivolge sempre a un pubblico, questo appello non si limita mai a un semplice guardare, ma richiede una partecipazione e una collaborazione più attive.  dettagli


mostra galleriabarberini lacananea

12/11/2020 - 02/05/2021

La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano, nella sede di Palazzo Barberini, un focus su La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti, a cura di Alessandro Cosma e Yuri Primarosa, incentrato sulla grande tela raffigurante Cristo e la Cananea di Mattia Preti, restaurata dal laboratorio delle Gallerie Nazionali. Questo capolavoro di collezione privata, proveniente dalla quadreria dei Principi Colonna, esposto l’anno scorso a Palazzo Barberini in occasione della mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, costituisce un’importante aggiunta al periodo romano di Mattia Preti e testimonia l’influsso della pittura veneziana – di Tintoretto e Veronese in particolare – sull’arte del “Cavalier calabrese”. Accanto a questo dipinto saranno esposti alcuni quadri di grande formato eseguiti autonomamente o a quattro mani dai fratelli Gregorio e Mattia Preti nella seconda metà del Seicento. Dei due fratelli è l’Allegoria dei cinque sensi della collezione Barberini, nella quale i filosofi Eraclito e Democrito esortano a giudicare razionalmente i piaceri derivati dalle esperienze sensoriali. Mentre solo di Gregorio il dipinto Nozze di Cana del Pontificio Istituto Teutonico – per la prima volta esposto al pubblico – che testimonia lo stile attardato del pittore e lontano dalle raffinatezze del fratello, evidenti ad esempio nella Cena del ricco Epulone delle Gallerie Nazionali.  dettagli

mostra palazzocancelleria leonardodavinci

data da definire

Leonardo da Vinci. Il genio e le invenzioni - Mostra Permanente

La mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” presenta quasi cinquanta macchine inventate dal genio di Leonardo da Vinci: le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita - acqua, aria, terra e fuoco - ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre.
Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia “Leonardo”.
Il visitatore, ha la possibilita’ di “viaggiare” virtualmente all’interno della Mostra in 3D utilizzando un iPad, collegato ad uno schermo al plasma.  dettagli

Visite guidate Visite guidate

mostra musei capitolini il tempo di caravaggio

16/06/2020 - 02/05/2021

Il tempo di Caravaggio - Capolavori della collezione di Roberto Longhi

Esposizione di dipinti caravaggeschi della raccolta del grande storico dell’arte, nella ricorrenza dei cinquant'anni dalla morte.
La mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata ai cosiddetti caravaggeschi, ai quali il grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi dedicò una vita di studi. Le opere dei seguaci del Caravaggio sono sicuramente la parte più importante e significativa della sua collezione, che si formò proprio attorno al dipinto di Merisi Ragazzo morso da un ramarro, da lui acquistato nel 1928. La mostra comprende quasi 50 opere che mostrano l'importanza dell'eredità di Caravaggio e della sua poesia: dalla Negazione di Pietro, grande capolavoro di Valentin de Boulogne, recentemente esposto al Metropolitan Museum of Art di New York e al Museo del Louvre di Parigi, ad opere di grande rilievo di artisti che hanno assimilato la lezione del Caravaggio, come - solo per citarne alcuni - Jusepe de Ribera, Battistello Caracciolo, Matthias Stomer, Giovanni Lanfranco. I caravaggeschi della collezione Longhi.  dettagli

Arte Antica

Villa Adriana

mostra villaadriana viaggiofraopereriemerse

11/02/2020 - 05/05/2021

Après le déluge. Viaggio fra opere riemerse e misconosciute