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Aneta Grzeszykowska - All’improvviso
Fondazione D'ARC dal 01/03/2026 al 25/05/2026
La mostra presenta un’ampia ricognizione sull’ultimo ventennio della ricerca di Aneta Grzeszykowska, confluendo in un nucleo di lavori inediti nati dalla residenza d’artista presso la Fondazione D’ARC nell’estate del 2025. Durante il soggiorno romano, Grzeszykowska ha condotto un’indagine sul paesaggio urbano e l’atmosfera luministica della città, trasponendoli nella nuova serie fotografica Daughter, prodotta tra l’Italia e la Polonia. L’opera si configura come l’evoluzione concettuale di MAMA (2018), serie presentata in occasione della 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e qui parzialmente esposta, proseguendo la riflessione sul simulacro e l’identità. dettagli
Aneta Grzeszykowska
Gallerie private d'arte contemporanea
04/05/2026 - 28/07/2026![]()
Aron Demetz - Racconti Brevi
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica. L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
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Aron Demetz 
30/04/2026 - 26/07/2026![]()
Tracey Emin
La galleria Lorcan O'Neill ospiterà la nuova personale di Tracey Emin.
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Tracey Emin 
28/04/2026 - 28/05/2026![]()
Rhythms - Erica Mahinay
T293 è lieta di annunciare Rhythms, la quarta mostra personale di Erica Mahinay con la galleria e la sua prima nel suo nuovo spazio in Piazza del Catalone. Con ventiquattro opere intime, la mostra invita gli spettatori a interagire da vicino con sottili variazioni di tonalità, linea e forma. In Rhythms, mani e gesti appaiono solo come tracce, ispecchiando una presenza che diventa improvvisamente vibrante. La mostra si sviluppa come una composizione di movimento e intervalli dove i colori vanno alla deriva e linee irregolari e sinuose suggeriscono percorsi da seguire all'intuizione. Queste opere fungono da soglie o "luoghi di sintonia", dove guardare diventa un'esperienza per tutto il corpo. Il significato rimane fluido mentre le immagini riecheggiano e si riconfigurano attraverso i pannelli, invitando uno stato di accresciuta sensibilità.
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Erica Mahinay 
27/04/2026 - 27/06/2026![]()
Sergio Lombardo - Aesthetic Engineering: V-RAN MCCT Stochastic Compositions
Minimal, Compatto, Completo e Toroidale – detto anche MCCT – sono le caratteristiche che Lombardo attribuisce al pavimento generato da un'unica piastrella disposta a formare un pattern che satura la superficie pittorica. Le opere sono prototipi minimali policromi realizzati attraverso l’algoritmo V-RAN, ideato dall’artista per generare lo spostamento casuale dei vertici del prototipo. Rappresentano l'evoluzione più recente di un filone di ricerca iniziato nel 1990 sulle mappe stocastiche inscritte sulle piastrelle. Sono minimi perché mancano di ridondanze; l'assenza di buchi o spazi vuoti ne determina la compattezza. La completezza, invece, garantisce la presenza di tutte le possibili rotazioni della piastrella senza ripetizione, mentre la toroidalità definisce l'infinita possibilità di ripetizione omnidirezionale senza interruzione del disegno.
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Sergio Lombardo 
24/04/2026 - 17/07/2026![]()
Minh Lan Tran - Choreodrome
La pratica di Minh Lan Tran comprende pittura, scrittura e performance, esplorando l'interazione e la resistenza tra linguaggio, movimento e materia. A partire dalla calligrafia, la scrittura costituisce una base importante del suo processo artistico. Abbracciando i principi della coreografia, Tran distribuisce attentamente diverse intensità, dando vita a composizioni che incarnano la fluidità della fisicità. Radicata in diverse tradizioni e storie, la sua arte affronta temi di disordini sociali e canalizza espressioni spirituale-politiche di protesta, comprese le auto-immolazioni. Attraverso la convergenza di questi elementi, l’artista privilegia l’incarnazione rispetto alla rappresentazione.
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Minh Lan Tran 
23/04/2026 - 27/06/2026![]()
Bloom – is Result
La mostra collettiva “Bloom – is Result”, che vedrà esposte diverse opere il cui soggetto principale saranno i fiori. La selezione riunirà artisti appartenenti a generazioni e linguaggi differenti, attivi tra la prima metà del Novecento e la contemporaneità, offrendo una lettura articolata del tema scelto attraverso poetiche che spaziano dal realismo alla sperimentazione astratta materica e segnica.
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18/04/2026 - 16/05/2026![]()
Mario Schifano - Io guardo
In contemporanea alla grande retrospettiva in corso a Palazzo delle Esposizioni, la mostra alla Galleria Lombardi propone un percorso selezionato e rigoroso che attraversa trent’anni di attività dell’artista, dai primi anni Sessanta ai primi anni Novanta, restituendo uno sguardo ravvicinato su uno dei protagonisti dell'arte del secondo Novecento. Il titolo della mostra, Io guardo, richiama una celebre dichiarazione dell'artista: “Non mi ispiro. Io osservo, guardo... Il mio lavoro nasce dall'esterno, dalla realtà che riesco a captare attraverso i media. Il video per me rappresenta una finestra sul mondo”.
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Mario Schifano 
17/04/2026 - 31/05/2026![]()
Trame D'assenza - Luca Coser e Arianna Matta
Presso la Basile Contemporary di Roma, si terrà l'opening della mostra "Trame d’assenza", una doppia personale che mette in dialogo le ricerche di Luca Coser e Arianna Matta, a cura di Rosa Basile. Insieme, i due artisti offrono allo spettatore una riflessione profonda sulla percezione. L'esposizione delinea un percorso visivo giocato sull'evocazione e sulla sottrazione, esplorando quel confine sottile tra ciò che resta e ciò che svanisce.
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10/04/2026 - 13/06/2026![]()
Hydra’s heads - Petra Feriancová
L'opera di Feriancová si muove tra fotografia, scultura e installazione, attingendo spesso ad archivi personali e materiali eterogenei per riorganizzarli in strutture non lineari. In questa occasione, l'artista invita il pubblico a un'esperienza fisica e intellettuale, stimolandolo alla riflessione sulla memoria, sul mimetismo e sulla stratificazione della materia, da sempre nucleo della sua ricerca. Il cuore dell'esposizione è un’installazione site-specific che costringe il visitatore a un’interazione fisica immediata. Entrando nello spazio della galleria, la percezione della stabilità viene meno: l’opera non è un oggetto da osservare, ma una materia viva che “accade” sotto i piedi. L'artista trasforma il pavimento in un territorio fragile e instabile, dove il pubblico è chiamato a muoversi come su una massa bollente di lava o creta, alla ricerca di un equilibrio precario.
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Petra Feriancová 
28/03/2026 - 25/05/2026![]()
Ezgi Güneştekin - Life Is Good
Prima mostra personale in Italia dell’artista Ezgi Güneştekin, figlia dell’artista Ahmet Güneştekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Güneştekin Art Refinery, che oggi ha sede in Turchia, a Istanbul e Urla, e in Italia, a Venezia. In mostra, 20 opere realizzate con acrilico e pennarello su tela che non propongono una narrazione lineare, ma un attraversamento emotivo. In un’epoca dominata dal rumore dell’inedito, il lavoro di Ezgi Güneştekin si distingue per la serietà di un’indagine che non cerca la sorpresa, ma la verità. La sua pittura nasce dall’urgenza di trattenere un "attrito psichico", trasformando condizioni interiori in forme visibili.
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Ezgi Güneştekin 
24/03/2026 - 17/05/2026![]()
Alessandro Gioiello - Pensieri Sparsi
In mostra pitture sui recenti esiti della ricerca che Alessandro Gioiello ha avviato negli ultimi mesi dell’anno scorso, in cui ha esplorato una selezione di oggetti del suo studio di Racconigi (CN). Tutti gli elementi che vivono tali ambienti sono stati utilizzati come materia prima per costruire le opere pittoriche, organizzandone gli spazi, la composizione e gli equilibri. I soggetti ritratti sono presenze molto semplici, come conchiglie, composizioni floreali disposte in vasi altrimenti liberamente aperte e sfuse nell’ambiente. Di comune emerge un rapporto equilibrato e fortemente dinamico, sia tra gli elementi della composizione sia nelle cromie, laddove la freddezza quasi cristallina si contrappone alle calde modulazioni, creando un equilibrio tonale comune a tutte le opere in mostra. Ne deriva una visione catartica delle cose, priva di narrazione, capace di offrire un’esperienza sensoriale e un’intima conoscenza del mondo.
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Alessandro Gioiello 
21/03/2026 - 06/05/2026![]()
Adelisa Selimbašić - The Dancefloor
L’esposizione segna il primo confronto dell’artista con l’architettura del nuovo spazio espositivo della galleria e coincide con una poderosa produzione pittorica che introduce un’evoluzione decisiva nel suo percorso artistico. Negli anni Selimbašić ha costruito un linguaggio riconoscibile, fondato su una pittura essenziale, concentrata sul corpo umano come campo di ricerca plastica ed emotiva. I suoi dipinti eliminano ogni elemento narrativo e scenografico restituendo il corpo come struttura instabile e relazionale. In questa serie l’artista compie un cambio di passo anche sul piano cromatico, la tavolozza si fa più compressa e controllata, grazie a campiture quasi monocrome che trattengono l’immagine in una sospensione densa, accentuandone un conflitto interno.
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Adelisa Selimbašić 
20/03/2026 - 17/07/2026![]()
Danh Vo
La Fondazione Nicola Del Roscio presenta una mostra di Danh Vo, una delle voci più influenti dell’arte contemporanea. Il progetto nasce da un’idea di Diego Cassina di mettere in dialogo l’artista — che da tempo ha integrato e sviluppato nella propria pratica la passione per il regno vegetale — con Nicola Del Roscio, presidente di una fondazione d’arte le cui radici affondano anche nella botanica, avviando così una conversazione che trova nelle piante un comune denominatore condiviso. La pratica di Danh Vo si sviluppa attraverso installazioni, sculture e interventi site-specific che intrecciano storia personale e collettiva. Negli ultimi anni il rapporto di Vo con le piante si è evoluto grazie a una duplice influenza: i giardini fioriti della sua fattoria Güldenhof, a nord di Berlino, e il legame con una famiglia vietnamita-tedesca che gestisce un negozio di fiori sotto il suo appartamento in città. Queste relazioni hanno offerto a Vo una prospettiva sulle piante che va dai fiori cresciuti spontaneamente nei suoi giardini ai “recisi” coltivati con cura per la vendita commerciale nel negozio. Più che semplici elementi decorativi, Vo considera i fiori presenze viventi cariche di storie, memoria e cultura. Un fiore può evocare amore, partecipazione o premura, ma anche testimoniare la fredda circolazione delle merci e il DNA coltivato del colonialismo. Le piante vengono integrate nei progetti espositivi di Vo, diventando organismi attivi capaci di instaurare una relazione intima con il pubblico.
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Danh Vo 
20/03/2026 - 08/05/2026![]()
Rome - Ida Barbarigo
Ida Cadorin nasce a Venezia il 26 agosto da una famiglia di artisti, scultori e architetti originaria delle montagne del Cadore. Uno dei miei primi ricordi, dovevo avere due o tre anni, è l’odore dei trucioli di cirmolo. All’ultimo piano della casa in fondamenta Briati c’erano ancora gli intagliatori […], il pavimento era coperto di trucioli […]. C’era anche il nonno Vincenzo, […] era scultore, ha lavorato per la regina Margherita che veniva a trovarlo nello studio, e moltissimo per le chiese: ha fatto anche il trono per il giubileo del papa. Ma non era un clericale.
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Ida Barbarigo 
19/03/2026 - 19/05/2026![]()
Omar Hassan - Tempo al Tempo
Il tempo non si vede. Si attraversa. Si imprime. Con Tempo al Tempo, Omar Hassan inaugura a Roma la sua prima personale nella Capitale. Un progetto atteso,coltivato, necessario. Al centro della mostra, l’opera dedicata alla città: la mappa dei quartieri di Roma realizzata con la tecnica del mapping, tappini di bombolette dipinti uno a uno, frammenti individuali che costruiscono comunità. Il singolo diventa sistema. Il gesto diventa struttura.
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Omar Hassan 
12/03/2026 - 09/05/2026![]()
Giovanni Ozzola - Il cielo dentro
Il titolo dell’esposizione, Il cielo dentro, evoca l’idea che l’infinito non risieda soltanto fuori da noi, ma possa espandersi interiormente: una connessione al tutto che nasce esattamente nel punto in cui il limite si trasforma in soglia. È il richiamo inevitabile dell’orizzonte a portare al centro una contraddizione fertile: l’infinito non come lontananza, ma come spazio interiore in espansione. Non una fuga dal reale, ma una condizione percettiva: la possibilità
di sentirsi in connessione con il tutto pur restando dentro un corpo, dentro un cranio, dentro un bunker, dichiara l’artista. Il progetto, concepito per gli spazi romani di Galleria Continua conduce, dunque, il
visitatore in un territorio in cui interno ed esterno si sfiorano: uno spazio di confine, costantemente abitato. La tensione tra fuori e dentro non si risolve in una sequenza narrativa, ma rimane attiva come soglia.
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Giovanni Ozzola 
12/02/2026 - 05/07/2026![]()
Jack Vettriano
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, propone oltre 80 opere, tra cui nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
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Jack Vettriano 
Galleria della Tartaruga23/04/2026 - 11/05/2026
Il Libro
La mostra “IL LIBRO” viene inserita nel programma di festeggiamenti organizzati dalla Libreria Eli in occasione della Giornata Mondiale del Libro istituita dall’UNESCO. All’interno della mostra collettiva ogni artista ha espresso sulla tela o sulla carta la propria idea e la propria visione dell’oggetto libro, comunque colto in momenti della vita quotidiana in cui possiamo rispecchiarci o dando anche motivazioni diverse e originali della funzione del libro stesso.
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Suarte Gallery21/04/2026 - 21/05/2026
Rewild - Andrea Lerario
Mostra di Andrea Lelario, le cui opere si trovano nelle collezioni permanenti degli Uffizi di Firenze e della Galleria Nazionale di Arte Moderna, dove tra l’altro si è tenuta una personale dell’artista meno di un anno fa.
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Andrea Lerario 
Deodato Arte16/04/2026 - 16/05/2026
Mr. Savethewall a Roma
Mr. Savethewall, pseudonimo di Pierpaolo Perretta, è un artista italiano originario di Como che ha costruito un percorso riconoscibile nel panorama dell’arte contemporanea grazie a un linguaggio visivo immediato, ironico e fortemente legato alla società di oggi. Dopo un’esperienza professionale lontana dal mondo dell’arte, ha scelto di dedicarsi completamente alla propria ricerca creativa, trasformando la sua visione in una pratica artistica originale e personale. La poetica di Mr. Savethewall nasce dall’incontro tra Street Art, comunicazione visiva e critica contemporanea. Fin dagli inizi, l’artista si è distinto per una posizione precisa: essere vicino al linguaggio urbano senza intervenire in modo permanente sui muri, privilegiando invece supporti e materiali rimovibili o a basso impatto. Una scelta coerente con la sua identità e con il significato stesso del suo nome, che richiama la volontà di preservare il decoro urbano.
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Galleria Gallerati16/04/2026 - 08/05/2026
Forza fragile - Lucilla Candeloro
Osservare le opere di Lucilla Candeloro significa scivolare in una condizione onirica. Con i suoi alberi in bianco e nero, i muschi e licheni, i tronchi fossilizzati e carbonizzati, l’artista descrive, attraverso la figura retorica della sineddoche (una
parte per il tutto), un ambiente boschivo con l’intenzione di avvolgere il visitatore a trecentosessanta gradi. Tutti i sensi sono coinvolti, nonostante l’apparente silenzio che qui ha una valenza sonora paradossalmente importante. Le creazioni artistiche, realizzate utilizzando cartapesta, carboncino, pittura a olio e il materiale naturale (trovato e raccolto passeggiando nel Parco Nazionale della Maiella e nei luoghi selvatici visitati), sono come le lettere di un alfabeto che diventa un silente e personale mezzo espressivo. I lavori si manifestano, quindi, come un linguaggio metafisico che prende
forma grazie a un percorso di traduzione capace di attraversare diversi media artistici.
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Lucilla Candeloro 
Fondazione Baruchello26/03/2026 - 21/05/2026
Terra come Storia
La Fondazione Baruchello, nata nel 1998 per volontà di Gianfranco Baruchello e Carla Subrizi, ha due finalità istituzionali prevalenti: si occupa dello studio, dell’archiviazione, della catalogazione e della diffusione dell’opera artistica di Gianfranco Baruchello; promuove e organizza attività di formazione, di ricerca, di residenza, di studio e di esposizione di artisti contemporanei con particolare riguardo ad aspetti interdisciplinari e sperimentali
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Fondazione Filiberto e Bianca Menna21/03/2026 - 16/05/2026
Fragmenta
La Fondazione Filiberto e Bianca Menna, in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale e il TOMAV Experience, è lieta di annunciare Fragmenta, doppia personale di Christian Leperino e Gianluca Murasecchi che sarà inaugurata sabato 21 marzo, ore 18:00. Seguendo un itinerario che vede nell’idea di frammento il viatico d’un duplice percorso stilistico alimentato da linguaggi classici messi sotto scacco per creare cortocircuiti o contaminazioni tra diversi vocabolari visivi, la doppia personale di Christian Leperino e Gianluca Murasecchi invita a rileggere un discorso tecnico delle arti i cui strumenti primari brillano sotto il segno dell’alterazione, dell’alternanza, della mescolanza, dell’illusione.
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Mac Maja Arte Contemporanea12/03/2026 - 09/05/2026
Monica Stambrini - Friends & Family
Regista e autrice attiva da oltre vent'anni nel panorama cinematografico internazionale, Stambrini ha attraversato linguaggi, generi e formati diversi, mantenendo costante una curiosità radicale per il corpo, l'identità e le relazioni. Dal 2023 affianca al cinema una pratica pittorica che trova in questa esposizione la sua prima forma pubblica. In mostra venti opere, realizzate tra il 2024 e il 2025. Sono, nelle parole di Marangoni, «accurate istantanee di presenze – figli, amici, amanti, spazi urbani e dettagli domestici, persone care o sconosciuti degni di nota – ritratti e scorci pastosi e pieni di luce, carichi dell'energia degli inizi e vibranti per l'intensità dei gesti a lungo desiderati». I dipinti indagano legami, interrogano espressioni, dettagliano corpi, registrano ambienti, con uno sguardo insieme intenso e ironico, in ascolto del prossimo e lontano da ogni conformismo. Ognuno sembra rincorrere una domanda, interrogare un'intimità. Non vi è nostalgia né compiacimento, ma una tensione viva verso ciò che accade nel presente – o forse verso ciò che del presente continuamente sfugge.
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PM23 - La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti18/01/2026 - 16/05/2026
Venus
Il focus della mostra è VENUS, una valchiria della mitologia nordica rivisitata in chiave attuale: un’opera monumentale che intreccia migliaia di elementi decorativi dando vita a una contemporanea eroina astratta, espressione di una potente e corale intelligenza artigianale, di trasmissione del saper fare e di tradizione, di riscatto e vitalità sociale, di cura condivisa e resistenza individuale e collettiva. L’opera che dà titolo all’intera mostra è infatti il risultato di un imponente progetto di arte partecipativa ed è stata realizzata da centinaia di mani: dagli studenti di moda delle accademie ai pazienti pediatrici dell’Ospedale Bambino Gesù e ai pazienti inguaribili del Gemelli Medical Center, dalle donne vittime di violenza alle rifugiate e alle detenute della Casa Circondariale del Carcere di Rebibbia.
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Venus 
Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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