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Aneta Grzeszykowska - All’improvviso
Fondazione D'ARC dal 01/03/2026 al 25/05/2026
La mostra presenta un’ampia ricognizione sull’ultimo ventennio della ricerca di Aneta Grzeszykowska, confluendo in un nucleo di lavori inediti nati dalla residenza d’artista presso la Fondazione D’ARC nell’estate del 2025. Durante il soggiorno romano, Grzeszykowska ha condotto un’indagine sul paesaggio urbano e l’atmosfera luministica della città, trasponendoli nella nuova serie fotografica Daughter, prodotta tra l’Italia e la Polonia. L’opera si configura come l’evoluzione concettuale di MAMA (2018), serie presentata in occasione della 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e qui parzialmente esposta, proseguendo la riflessione sul simulacro e l’identità. dettagli
Aneta Grzeszykowska
Gallerie private d'arte contemporanea
15/05/2026 - 10/07/2026![]()
Lofoten Poems – Visions from the Deep North - Yngve Henriksen
Lofoten Poems – Visions from the Deep North è la mostra personale di Yngve Henriksen a cura di Alessandra Mammì, realizzata con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia. Nato e residente nell’arcipelago delle isole Lofoten, la pratica artistica di Yngve Henriksen trae origine e ispirazione da questi territori. Come un esploratore, l’artista è attratto dalla forza dei luoghi remoti, dall’orizzonte artico e dalle terre ghiacciate, dove il paesaggio naturale si impone con una presenza scenografica dominante. La mostra presenta dipinti diversi per dimensione e anno di realizzazione, disegni su carta e lavori più intimi di minime dimensioni. Libri, dischi, piccoli ricordi, trofei, appunti, foto e notebooks sono riuniti nelle teche accanto alle opere — come in una segreta wunderkammer — guidando i visitatori attraverso il processo creativo di Henriksen.
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Yngve Henriksen 
15/05/2026 - 10/07/2026![]()
ULTRA FLAT - Alberto Maggini
ULTRA FLAT è la mostra personale di Alberto Maggini a cura di Gianlorenzo Chiaraluce. Attraverso la messa in scena di rituali di bellezza, Alberto Maggini costruisce rappresentazioni ambivalenti in cui i confini tra vero e falso, natura e artificio, prezioso e ordinario, opera d’arte e oggetto comune si assottigliano fino quasi a dissolversi. Fulcro di ULTRA FLAT – concepita come la simulazione di un centro estetico fittizio - è il rapporto tra bellezza e potere, tra estetica e norma. Lontana dall’essere un valore naturale o universale, la bellezza si configura qui come un costrutto culturale stratificato, prodotto da impianti simbolici, tecnici ed economici che definiscono standard, modelli e desideri, ben più reconditi rispetto la loro innocua e primigenia piattezza. Il centro estetico è quindi immaginato come un dispositivo narrativo, attraverso cui interrogare i processi che regolano la costruzione dell’immagine del sé, la standardizzazione e i rituali contemporanei a esse connessi.
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Alberto Maggini 
15/05/2026 - 13/06/2026![]()
Tommaso Ottieri - le Notti Bianche
La Galleria Russo è lieta di presentare Le notti bianche, personale di Tommaso Ottieri: un viaggio tra città, interni e paesaggi sospesi, in cui la luce e l’ombra dialogano con un silenzio carico di significato, trasformando la percezione quotidiana in visione poetica. Nel romanzo le notti bianche, Fëdor Dostoevskij introduce la figura del “sognatore”, capace di attraversare la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata e attenta ai dettagli più sottili. Ottieri ha affinità con questo tipo di sognatore che, sottolinea, «è capace di creare e svelare intervenendo senza strappi nel flusso di produzione. Quando questo succede è così naturale da far perdere la piena consapevolezza di quello che si è visto, studiato e ricordato e quello che si è immaginato».
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Tommaso Ottieri 
15/05/2026 - 08/08/2026![]()
Carlos Garaicoa - I giardini di Piranesi
Mostra personale dell'artista cubano Carlos Garaicoa. Ha studiato termodinamica e successivamente pittura presso l'Instituto Superior de Arte de La Habana (1989 – 1994). Attualmente vive e lavora tra L'Avana e Madrid. Insieme a sua moglie ha fondato il progetto di residenza artistica Artista x Artista all'Avana. Garaicoa ha sviluppato un dialogo tra arte e spazio urbano attraverso il quale indaga la struttura sociale delle nostre città in termini di architettura. Utilizza un approccio multidisciplinare per affrontare questioni culturali e politiche attraverso lo studio dell'architettura, dell'urbanistica e della storia.
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Carlos Garaicoa 
14/05/2026 - 30/06/2026![]()
Soglie - Thresholds
Con una collettiva che spazia dai maestri storicizzati alle promesse del settore, Galleria Latina punta a rendere l'arte un'esperienza vibrante, immersiva e accessibile, nel cuore di Roma, in un'area della città centrale e al contempo "fuori dai radar" del turismo di massa. Una mostra collettiva concepita come un campo di attraversamenti, dove la materia smette di essere pura presenza e si trasforma in passaggio. Tra pittura, scultura, installazioni e mixed media, le opere abitano uno spazio sospeso tra luce e corpo, superficie e profondità, gesto e permanenza.
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13/05/2026 - 24/07/2026![]()
Unos pocos buenos amigos
La mostra è un primo tentativo di tradurre frammenti di queste cover in una forma sensoriale, attraverso le voci, i pensieri e le opere di María Leguízamo e Gerson Vargas, due artisti colombiani che, rispettivamente, si confrontano con le realtà contemporanee di Bogotá e Cali. Pur tracciando mondi diversi, le sculture sonore di María Leguízamo e i disegni a matita di Gerson Vargas sono accomunati dalla centralità della voce, intesa come strumento capace di generare incontri attraverso molteplici dimensioni e di dare forma alla narrazione orale.
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12/05/2026 - 07/07/2026![]()
Guglielmo Maggini - Nel tuo affondare, la mia forma
Per la prima volta Maggini si confronta con l’architettura del nuovo spazio della galleria, costruendo un progetto unitario che accoglie un corpus inedito di lavori realizzati tra il 2025 e il 2026. Qui la materia si fa luogo di transito: ceramica e resina si intrecciano, mentre emergono nuove traiettorie di ricerca attraverso l’introduzione del vetro, già presente come tensione latente nella liquidità delle sue forme. Al centro del progetto – che si articola come un’immersione, nell’urgenza di un contatto – si collocano i temi dell’eredità e del naufragio, intesi non come condizioni opposte ma come movimenti intrecciati. L’artista lavora sulla ceramica come su una materia da attraversare fisicamente e simbolicamente, dando forma a un gesto che ha la misura dell’abbraccio: un abbraccio rivolto alla storia dell’arte e, in particolare, alla tradizione ceramica del Novecento – da Lucio Fontana in avanti –, ma anche un gesto intimo, in cui memoria storica e memoria personale si fondono senza gerarchie.
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Guglielmo Maggini 
12/05/2026 - 18/07/2026![]()
Grand Tour Contemporaneo - Roma Attraverso lo Sguardo delle Accademie Straniere
Disegni, fotografie, video, quadri, istallazioni sonore, materiali cartografici, testi, modelli e materiali d’archivio restituiscono interpretazione multiple della città, mostrando come la condizione di residenza temporanea possa generare letture inedite e sensibili dell’architettura, del paesaggio e dello spazio urbano di Roma. La selezione riunisce figure appartenenti a diverse generazioni e ambiti disciplinari – arte visiva, paesaggio, architettura, fotografia, ricerca e musica – che offrono una lettura stratificata della città, mettendo in relazione pratiche progettuali, ricerche teoriche e linguaggi artistici differenti.
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09/05/2026 - 25/07/2026![]()
Benoît Maire - Grunge
Nella stessa serata, la Galleria Federica Schiavo è lieta di annunciare l'apertura congiunta della Galleria Eugenia Delfini, in via Giulia 96, che presenta una mostra personale di Lucia Leuci. La Galleria Federica Schiavo è lieta di presentare Grunge, la prima mostra personale di Benoît Maire in galleria. Lavorando su una vasta gamma di media, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Benoît Maire costruisce un sistema estetico in cui parole, materiali e concetti emergono attraverso dispositivi visivi e scultorei. La sua pratica intreccia arte e filosofia, rendendo la teoria una forma d'arte autonoma. Pur radicato in un approccio concettuale rigoroso, l'artista mantiene un costante impegno con le qualità formali dell'opera. Il suo lavoro attinge alla storia, alla storia dell'arte, alla filosofia, alla psicoanalisi, alla matematica e alla mitologia, riconfigurandole all'interno di un linguaggio visivo stratificato.
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Benoît Maire 
07/05/2026 - 29/05/2026![]()
Elisa Selli: Maguey – Agave
Il paesaggio naturale della regione mesoamericana si fa protagonista di un racconto visivo intimo e stratificato, costruito giorno dopo giorno come pagine di un diario pittorico. Le opere in mostra, in gran parte dipinti di piccole dimensioni, restituiscono dettagli di natura osservata, attraversata, interiorizzata. Tracce che fanno riaffiorare il ricordo dell’incontro diretto con la potenza vibrante di quell’ecosistema, impossibile da contenere in una sola tela. La scelta del formato ridotto vuole inoltre richiamare il gesto quotidiano dell’annotazione, trasformando la pittura in una vera e propria pratica diaristica: ogni porzione visiva agisce come frammento di un unico discorso, e l’unico modo per comprenderlo è lasciarsi attraversare dalle eco riportate dall’artista.
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Elisa Selli 
04/05/2026 - 28/07/2026![]()
Aron Demetz - Racconti Brevi
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica. L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
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Aron Demetz 
30/04/2026 - 26/07/2026![]()
Tracey Emin
La galleria Lorcan O'Neill ospiterà la nuova personale di Tracey Emin.
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Tracey Emin 
28/04/2026 - 28/05/2026![]()
Rhythms - Erica Mahinay
T293 è lieta di annunciare Rhythms, la quarta mostra personale di Erica Mahinay con la galleria e la sua prima nel suo nuovo spazio in Piazza del Catalone. Con ventiquattro opere intime, la mostra invita gli spettatori a interagire da vicino con sottili variazioni di tonalità, linea e forma. In Rhythms, mani e gesti appaiono solo come tracce, ispecchiando una presenza che diventa improvvisamente vibrante. La mostra si sviluppa come una composizione di movimento e intervalli dove i colori vanno alla deriva e linee irregolari e sinuose suggeriscono percorsi da seguire all'intuizione. Queste opere fungono da soglie o "luoghi di sintonia", dove guardare diventa un'esperienza per tutto il corpo. Il significato rimane fluido mentre le immagini riecheggiano e si riconfigurano attraverso i pannelli, invitando uno stato di accresciuta sensibilità.
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Erica Mahinay 
27/04/2026 - 27/06/2026![]()
Sergio Lombardo - Aesthetic Engineering: V-RAN MCCT Stochastic Compositions
Minimal, Compatto, Completo e Toroidale – detto anche MCCT – sono le caratteristiche che Lombardo attribuisce al pavimento generato da un'unica piastrella disposta a formare un pattern che satura la superficie pittorica. Le opere sono prototipi minimali policromi realizzati attraverso l’algoritmo V-RAN, ideato dall’artista per generare lo spostamento casuale dei vertici del prototipo. Rappresentano l'evoluzione più recente di un filone di ricerca iniziato nel 1990 sulle mappe stocastiche inscritte sulle piastrelle. Sono minimi perché mancano di ridondanze; l'assenza di buchi o spazi vuoti ne determina la compattezza. La completezza, invece, garantisce la presenza di tutte le possibili rotazioni della piastrella senza ripetizione, mentre la toroidalità definisce l'infinita possibilità di ripetizione omnidirezionale senza interruzione del disegno.
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Sergio Lombardo 
24/04/2026 - 17/07/2026![]()
Minh Lan Tran - Choreodrome
La pratica di Minh Lan Tran comprende pittura, scrittura e performance, esplorando l'interazione e la resistenza tra linguaggio, movimento e materia. A partire dalla calligrafia, la scrittura costituisce una base importante del suo processo artistico. Abbracciando i principi della coreografia, Tran distribuisce attentamente diverse intensità, dando vita a composizioni che incarnano la fluidità della fisicità. Radicata in diverse tradizioni e storie, la sua arte affronta temi di disordini sociali e canalizza espressioni spirituale-politiche di protesta, comprese le auto-immolazioni. Attraverso la convergenza di questi elementi, l’artista privilegia l’incarnazione rispetto alla rappresentazione.
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Minh Lan Tran 
23/04/2026 - 27/06/2026![]()
Bloom – is Result
La mostra collettiva “Bloom – is Result”, che vedrà esposte diverse opere il cui soggetto principale saranno i fiori. La selezione riunirà artisti appartenenti a generazioni e linguaggi differenti, attivi tra la prima metà del Novecento e la contemporaneità, offrendo una lettura articolata del tema scelto attraverso poetiche che spaziano dal realismo alla sperimentazione astratta materica e segnica.
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17/04/2026 - 31/05/2026![]()
Trame D'assenza - Luca Coser e Arianna Matta
Presso la Basile Contemporary di Roma, si terrà l'opening della mostra "Trame d’assenza", una doppia personale che mette in dialogo le ricerche di Luca Coser e Arianna Matta, a cura di Rosa Basile. Insieme, i due artisti offrono allo spettatore una riflessione profonda sulla percezione. L'esposizione delinea un percorso visivo giocato sull'evocazione e sulla sottrazione, esplorando quel confine sottile tra ciò che resta e ciò che svanisce.
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10/04/2026 - 13/06/2026![]()
Hydra’s heads - Petra Feriancová
L'opera di Feriancová si muove tra fotografia, scultura e installazione, attingendo spesso ad archivi personali e materiali eterogenei per riorganizzarli in strutture non lineari. In questa occasione, l'artista invita il pubblico a un'esperienza fisica e intellettuale, stimolandolo alla riflessione sulla memoria, sul mimetismo e sulla stratificazione della materia, da sempre nucleo della sua ricerca. Il cuore dell'esposizione è un’installazione site-specific che costringe il visitatore a un’interazione fisica immediata. Entrando nello spazio della galleria, la percezione della stabilità viene meno: l’opera non è un oggetto da osservare, ma una materia viva che “accade” sotto i piedi. L'artista trasforma il pavimento in un territorio fragile e instabile, dove il pubblico è chiamato a muoversi come su una massa bollente di lava o creta, alla ricerca di un equilibrio precario.
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Petra Feriancová 
28/03/2026 - 25/05/2026![]()
Ezgi Güneştekin - Life Is Good
Prima mostra personale in Italia dell’artista Ezgi Güneştekin, figlia dell’artista Ahmet Güneştekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Güneştekin Art Refinery, che oggi ha sede in Turchia, a Istanbul e Urla, e in Italia, a Venezia. In mostra, 20 opere realizzate con acrilico e pennarello su tela che non propongono una narrazione lineare, ma un attraversamento emotivo. In un’epoca dominata dal rumore dell’inedito, il lavoro di Ezgi Güneştekin si distingue per la serietà di un’indagine che non cerca la sorpresa, ma la verità. La sua pittura nasce dall’urgenza di trattenere un "attrito psichico", trasformando condizioni interiori in forme visibili.
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Ezgi Güneştekin 
20/03/2026 - 17/07/2026![]()
Danh Vo
La Fondazione Nicola Del Roscio presenta una mostra di Danh Vo, una delle voci più influenti dell’arte contemporanea. Il progetto nasce da un’idea di Diego Cassina di mettere in dialogo l’artista — che da tempo ha integrato e sviluppato nella propria pratica la passione per il regno vegetale — con Nicola Del Roscio, presidente di una fondazione d’arte le cui radici affondano anche nella botanica, avviando così una conversazione che trova nelle piante un comune denominatore condiviso. La pratica di Danh Vo si sviluppa attraverso installazioni, sculture e interventi site-specific che intrecciano storia personale e collettiva. Negli ultimi anni il rapporto di Vo con le piante si è evoluto grazie a una duplice influenza: i giardini fioriti della sua fattoria Güldenhof, a nord di Berlino, e il legame con una famiglia vietnamita-tedesca che gestisce un negozio di fiori sotto il suo appartamento in città. Queste relazioni hanno offerto a Vo una prospettiva sulle piante che va dai fiori cresciuti spontaneamente nei suoi giardini ai “recisi” coltivati con cura per la vendita commerciale nel negozio. Più che semplici elementi decorativi, Vo considera i fiori presenze viventi cariche di storie, memoria e cultura. Un fiore può evocare amore, partecipazione o premura, ma anche testimoniare la fredda circolazione delle merci e il DNA coltivato del colonialismo. Le piante vengono integrate nei progetti espositivi di Vo, diventando organismi attivi capaci di instaurare una relazione intima con il pubblico.
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Danh Vo 
12/02/2026 - 05/07/2026![]()
Jack Vettriano
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, propone oltre 80 opere, tra cui nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
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Jack Vettriano 
Art Forum Würth Capena18/05/2026 - 11/09/2026
Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
L’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre cinquanta opere di trentanove artisti internazionali. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe danno forma a un racconto corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte e indaga il corpo come simbolo e specchio dei mutamenti culturali della modernità e del presente.
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Medina Roma15/05/2026 - 21/05/2026
Katerina Panaretou, Colori nel cuore del caos
La pittura come linguaggio canalizzatore di esperienze, tensioni e stati interiori. Le opere della mostra “Colori nel cuore del caos” sono concepite da una pratica intuitiva e sperimentale ove il corpo emerge come territorio al tempo stesso vissuto e mediato. Più che oggetto di rappresentazione fedele, la figura è elaborata come superficie sensibile: frammentata, semplificata e attraversata da un’energia trasformativa, elaborazione di uno slittamento tra riconoscibile e instabile. Parallelamente, la costruzione delle figurazioni rimanda a una logica visiva contemporanea, in cui il corpo è sintetizzato in campiture cromatiche e contorni definiti, richiamando strategie formali affini a quelle presenti nell’opera di Alex Katz.
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Sinopia14/05/2026 - 07/07/2026
OOM GLASS
La Galleria Sinopia, da sempre crocevia tra memoria storica e avanguardia estetica, è lieta di presentare Effetto Venere: un’immersione profonda nel concetto di riflesso, inteso non solo come oggetto di design, ma come soglia poetica tra antico e contemporaneo.
OOM GLASS, eccellenza veneta nella lavorazione del vetro su misura per l’architettura e gli interni, reinterpreta una tradizione millenaria attraverso un linguaggio formale innovativo. In mostra, le superfici specchianti diventano elementi capaci di alterare la percezione dello spazio e instaurare una relazione viva con l’architettura e l’osservatore.
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Galleria Gallerati14/05/2026 - 08/06/2026
Veronica Montanino - Come In!
Veronica Montanino (1973) è artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e realizzato numerosi interventi ambientali, animati da un profondo dialogo con l’habitat, sia naturale che costruito, e lo spazio pubblico. Veronica Montanino (1973) è artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e realizzato numerosi interventi ambientali, animati da un profondo dialogo con l’habitat, sia naturale che costruito, e lo spazio pubblico.
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Veronica Montanino 
Bianco Contemporaneo09/05/2026 - 06/06/2026
Identikit - Pignotti e Hogre
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre.
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Galleria Lombardi09/05/2026 - 29/05/2026
Giorgio De Chirico - L'Arte Del Disegno
Giorgio de Chirico pilastro del ‘900, innovatore e fondatore della “Pittura Metafisica”, crea attraverso essa un nuovo linguaggio artistico. Giocando con simmetrie, prospettive e sospensioni invita a guardare oltre l’immaginario realistico e collettivo, rappresentando scenari enigmatici ed onirici, urbani ma lirici. (…) Nel pensiero teorico di Giorgio de Chirico il disegno non occupa soltanto una posizione di rilievo tra le pratiche artistiche ma costituisce il fondamento assoluto, la condizione necessaria alla creazione artistica (….)” , scrive Lorenzo Canova nel saggio in catalogo, ponendo l’attenzione sull’abilità del Maestro, e su come il disegno sia costruzione architettonica dell’opera stessa. Il disegno è fondamentale nel percorso artistico di de Chirico oltre che essere parte integrante di una visione strutturale che aderisce e promuove interamente il suo modus operandi.
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Basement Roma28/04/2026 - 10/07/2026
Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė - Spit and Image
Sputo e immagine, pur significando originariamente “perfetta somiglianza”, vengono qui ampliati per suggerire una duplicità sfumata, che crea dimensioni polifoniche e poliporose all’interno di una struttura apparentemente ripetitiva e specchiata. Lo spazio espositivo si trasforma in un’ambigua zona di liminalità, in cui i confini percettivi si dissolvono in un luogo di sovrapposizione, intreccio e caos. Sé e doppelgänger, corpo e tecnologia, reale e virtuale, profumo e nebbia: mentre varie materialità e temporalità permeano e attraversano questo regno, emerge una speculativa hauntology contemporanea. Gli artisti collocano il loro background culturale slavo e baltico all’interno di una visione di “ancestralità”: invece di indulgere alla nostalgia, cercano di riattivare soggettività non moderne emarginate attraverso forme ri-coreografate. Al centro di questa costellazione c’è la figura dell’upiór, un vampiro dotato di doppia anima, un Altro che indugia tra vita e morte, umano e non umano, che porta con sé il sussurro degli emarginati e senza nome, abbracciando le identità fluide e le molteplici possibilità delle narrazioni.
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Suarte Gallery21/04/2026 - 21/05/2026
Rewild - Andrea Lerario
Mostra di Andrea Lelario, le cui opere si trovano nelle collezioni permanenti degli Uffizi di Firenze e della Galleria Nazionale di Arte Moderna, dove tra l’altro si è tenuta una personale dell’artista meno di un anno fa.
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Andrea Lerario 
Fondazione Baruchello26/03/2026 - 21/05/2026
Terra come Storia
La Fondazione Baruchello, nata nel 1998 per volontà di Gianfranco Baruchello e Carla Subrizi, ha due finalità istituzionali prevalenti: si occupa dello studio, dell’archiviazione, della catalogazione e della diffusione dell’opera artistica di Gianfranco Baruchello; promuove e organizza attività di formazione, di ricerca, di residenza, di studio e di esposizione di artisti contemporanei con particolare riguardo ad aspetti interdisciplinari e sperimentali
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Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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