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Primavera Romana
Galleria Continua dal 12/12/2025 al 28/02/2026
Primavera Romana, questo è il titolo della mostra che Abdessemed concepisce per la sua prima personale nella città capitolina, raccoglie un nutrito numero di disegni che spaziano dalla dimensione intima ai grandi formati. Sviluppati per nuclei tematici e realizzati tra il 2010 e il 2025, questi disegni trascendono i limiti della tecnica per catturare l’essenza dei soggetti rappresentati. Il tratto - virtuoso e preciso ma anche istintivo, veloce, appassionato e a volte brutale - restituisce immagini intense alle quali l’artista conferisce nuova vita simbolica e significati, trasformando l’ordinario in qualcosa che interroga e provoca lo spettatore. Con queste parole Adel Abdessemed ci introduce alla mostra: Primavera Romana, una stagione introspettiva in cui Roma risveglia i suoi segreti più profondi... Un dialogo intimo con la Città Eterna... la sua luce, le sue ombre e i suoi silenzi... Questa città che osserva tanto quanto si lascia osservare. dettagli
Adel Abdessemed
Gallerie private d'arte contemporanea
20/01/2026 - 20/02/2026![]()
Sabrina Casadei – Giro di vento
Sabrina Casadei ha vinto il Premio MZ Costruzioni con l’opera La natura è all’interno (2024), presentata da Nicola Pedana Arte Contemporanea, Caserta, per la sua capacità di far dialogare la forza della materia con una raffinata stratificazione temporale.
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Sabrina Casadei 
16/01/2026 - 16/02/2026![]()
Bonolo Kavula – Kopano ya Moya (Sacred Gathering)
Bonolo Kavula esplora il linguaggio dell'incisione oltre i suoi confini tradizionali attraverso l'uso del filo e del tessuto Shweshwe perforato come esercizio di astrazione. Combinando stampa, design, pittura e scultura, crea opere dinamiche e sobrie nella composizione, utilizzando la ripetizione di minuscoli ritagli di tessuto, debolmente collegati da singoli fili, ricrea la tela con piani nuovi e più intricati. Sebbene il lavoro sia di natura formalista, i materiali rimandano a idee di colonialismo, famiglia e storie condivise.
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Bonolo Kavula 
15/01/2026 - 10/02/2026![]()
Ascensus - Giuseppe Alletto
Ascensus è un viaggio, che spinge l'osservatore verso l'alto conducendolo in un percorso che lo accompagna tra mito, memoria e rinascita. Alletto ci offre così una Roma che non è mai stata così viva, sospesa tra storia e leggenda. In questo modo l'artista costruisce un viaggio che conduce il visitatore a ripercorrere la tradizione classica con strumenti moderni, dalla pittura alla scultura, fino all'installazione concettuale. Opera dalla grande intensità e dal grande impatto visivo è Regina dove una figura femminile che rappresenta il potere si trova a confrontarsi e a colloquiare con una Dea urbana che potrebbe essere considerata la donna comune. Si presenta dal profilo regale, dove tutto si presenta come ascensione, come conquista del sapere e della memoria storica. Mito e vita quotidiana si intrecciano nelle opere di Giuseppe Alletto. L'artista affronta anche il tema della scienza nella trilogia di opere Human Theorem dove la riflessione sull'uomo assume un carattere scientifico.
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Giuseppe Alletto 
15/01/2026 - 28/02/2026![]()
Elisa Abela - La Belva Che Sei
Protagonisti assoluti sono gli animali: un piccolo bestiario che spazia dal domestico al selvatico, dall’aria all’acqua, fino alle creature più inattese. Figure autonome e solitarie, portatrici di una presenza irriducibile, emergono dalla superficie del dipinto come alter ego, specchi e controcanti del nostro umano. La scelta di lavorare sul soggetto animale attraversa questo ciclo di opere come un terreno di ricerca specifico, non simbolico in senso stretto. Gli animali di Abela non rappresentano tipi né allegorie stabilite, ma presenze singolari, sottratte a dinamiche di gruppo e a qualsiasi gerarchia narrativa. In questa condizione di isolamento e sospensione di ruoli e funzioni, l’artista individua uno spazio di prossimità: una possibilità di osservazione non mediata, in cui l’animale non è chiamato a “dire” qualcosa, ma semplicemente a essere
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Elisa Abela 
18/12/2025 - 21/02/2026![]()
Giuseppe Ducrot
Giuseppe Ducrot (Roma, 1966) ha realizzato una mostra di grandi sculture in ceramica e bronzo, immagini di Ercole, imperatori romani, cavalieri in armatura, divinità fluviali di ispirazione barocca e un fantastico portale architettonico. Il suo lavoro affonda le sue radici nelle ricche tradizioni artistiche della cultura visiva italiana e si colloca in un continuum scultoreo dall'iconografia dell'antica Roma e del Medioevo, attraverso il Barocco e il Neoclassico fino ai giorni nostri.
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Giuseppe Ducrot 
13/12/2025 - 31/03/2026![]()
David Tremlett - Selected ideas on paper
La Galleria Alessandra Bonomo ospita dopo undici anni una nuova mostra di David Tremlett. In Selected Ideas on paper, l‘artista presenta una serie di nuovi lavori su carta, opere realizzate dagli anni 80 fino ad oggi e un Wall Drawing ideato per la Galleria nella parete centrale. Tremlett invita il pubblico a un incontro diretto
con lo spazio trasformando l’ambiente architettonico in una tela dinamica e coinvolgente. L’esposizione ci offre una panoramica sulle diverse tappe del percorso dell’artista, che si distingue per la sua capacità di interpretare e armonizzare le sue opere con i luoghi in cui lavora suggerendo nuove prospettive e atmosfere. I lavori si inseriscono in un contesto più ampio, dove linea, colore e forme
geometriche interagiscono, rivelando una nuova concezione dell'opera
pittorica, che si distacca dalla carta per abbracciare lo spazio architettonico.
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David Tremlett 
12/12/2025 - 28/02/2026![]()
Emilia Estrada - Permanently Shadowed
Permanently Shadowed è l’installazione al centro della sala, prodotta dall’artista Emilia Estrada e concepita per lo spazio espositivo, che dà anche il titolo all’intera mostra. Composta da due livelli — una griglia verde in nylon sullo sfondo con una cornice in foglia d’oro applicata a mano, e un disegno in larga scala a carboncino su cotone lavato — l’opera intreccia due genealogie visive coeve: le rappresentazioni sotterranee di Gerusalemme realizzate dall’artista scozzese William Simpson (1823–1899) durante le spedizioni ritanniche in Palestina intorno al 1869, sovrapposte a un’illustrazione scenografica della Luna realizzata dall’ingegnere scozzese James Nasmyth e contenuta nel suo libro The Moon: Considered as a Planet, a World, and a Satellite (1874). Entrambe le immagini emergono nello stesso orizzonte storico — la seconda metà del XIX secolo — quando espansione imperiale, scienza positivista e fiducia nel potere delle immagini convergevano in un’unica promessa di verità: misurare e rappresentare come atti inseparabili del conoscere e del conquistare. Gli scavi archeologici condotti dall’ufficiale britannico Charles Warren a Gerusalemme alla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento, insieme alla documentazione visiva realizzata da William Simpson, contribuirono a definire il concetto di un “impero sotterraneo”.
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Emilia Estrada 
09/12/2025 - 01/03/2026![]()
Cool Grid
1/9unosunove è lieta di presentare Cool Grid, una mostra collettiva che esplora il tema del minimalismo compositivo e dell'astrazione contemporanea attraverso le opere di nove artisti di fama internazionale appartenenti a generazioni diverse: Alighiero Boetti, Enrico Castellani, Bernard Frise, Sergio Lombardo, Allan McCollum, Sean Shanahan, Jonathan VanDyke, Victor Vasarely e Stanley Whitney. La mostra segna 20 anni anni di attività di 1/9unosunove. Il tema unificante della mostra è l'abbandono di un'atmosfera lirica, dei primi anni del Novecento forma di astrazione del secolo a favore di un tipo di pittura che abbraccia l’aspetto scientifico, principi matematici e ottici caratteristici delle nuove direzioni emerse
degli anni ’60 e ’70 e hanno continuato ad evolversi fino ai giorni nostri. Alla fondazione di in questa nuova “griglia”, in cui si inserisce l'arte, si trova l'analisi e la decostruzione del principi fondamentali della composizione visiva, della precisione geometrica e dell'interazione tra forma e colore come campo d'azione non più meramente sensoriale ma matematico.
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05/12/2025 - 26/02/2026![]()
El metal que sueña
El metal que sueña, seconda mostra personale dell’artista argentina Carla Grunauer. L'esposizione propone una significativa selezione di opere di recente produzione, realizzate appositamente per gli spazi della galleria, offrendo una panoramica matura e coesa sulla ricerca dell'artista. L'opera di Carla Grunauer si configura come un'indagine meticolosa su figurazioni che si sviluppano lungo un percorso di associazioni libere e spazi mentali, un ecosistema visivo in cui forme architettoniche, astrazioni e icone convivono in una costante negoziazione
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27/11/2025 - 25/02/2026![]()
Italo Zuffi - Il Doppio del Tempo
L'espressione I ghirigori dello spirito (2025) nasce da una serie di recenti brevi scritti di Zuffi, concepiti sotto l'influsso di una preoccupazione per l'inquinamento, che permea progressivamente il nostro ambiente di vita. Il testo originale è qui accompagnato da una costellazione di varianti, ciascuna delle quali si differenzia per una singola parola: l'aggettivo che attribuisce una qualità psicologica alle presenze microscopiche e aliene che si infiltrano nel nostro corpo. La scrittura apre, da un lato, un labirinto di possibilità, un campo di scelte che si moltiplicano attorno alla stessa struttura; dall'altro, trasfigura i minuscoli attori che ci colonizzano – le microplastiche – in esseri potenzialmente senzienti. È in questa oscillazione tra linguaggio e materia, tra invenzione e minaccia concreta, che quest'opera prende forma, rendendo visibile l'inquietante intimità del rapporto tra corpo umano e contaminazione.
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Italo Zuffi 
26/11/2025 - 24/01/2026![]()
Ala d'Amico - Entre chien et loup
Ala d’Amico (1985) è un’artista italo-brasiliana e dal 2021 fondatrice di ORME, uno studio sperimentale di stampa d’arte. Temendo che la continua proliferazione di nuove immagini potesse portare alla loro stessa dissoluzione, ha rivolto il suo interesse alla vita delle immagini esistenti, indagandone le possibilità di trasformazione sia a livello formale che concettuale. La domanda che guida la sua ricerca è quale sia, o quale potrebbe essere, la vita di un’immagine. La tecnica della serigrafia diventa il mezzo privilegiato per esplorare il dualismo tra un’immagine nuova e un’immagine riappropriata, tra il principio dell’unicum e quello dell’immagine seriale, tra il concetto di proprietà e quello di utilizzo.
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Ala d'Amico 
15/11/2025 - 07/02/2026![]()
KATi HECK - The brodo
La Galleria Tim Van Laere è lieta di annunciare The brodo, la nuova mostra personale di Kati Heck. Questa è la sesta mostra personale di Heck da quando si è unita alla Tim Van Laere Gallery nel 2011 e la sua prima mostra nel nostro spazio romano. In Il brodo, Heck continua la sua lunga esplorazione dei processi di trasformazione che legano la vita umana, sociale ed emotiva. Conosciuta per la sua gestione virtuosistica della pittura e la sua capacità di fondere realismo e assurdità, Heck costruisce un mondo in cui tenerezza e umorismo grottesco coesistono, dissolvendosi costantemente l'uno nell'altro. La sua pratica si è sempre mossa tra il teatrale e l'intimo, tra il gesto istintivo e il tableau meticolosamente messo in scena. Qui quella dinamica assume la forma di una zuppa metaforica, un brodo sociale e spirituale in cui tutto è connesso e nulla rimane stabile.
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13/11/2025 - 31/01/2026![]()
Amore Chiama Colore
Apre al pubblico AMORE CHIAMA COLORE, una collettiva che inaugura la programmazione espositiva autunnale della Fondazione D'ARC. La mostra prende come paradigma di riflessione un’opera in collezione, Amore chiama colore IV (1956) di Piero Dorazio, che diventa il punto di partenza per un percorso in cui la natura del colore è indagata non solo nelle sue proprietà tecniche, ma anche come fatto scientifico, simbolo culturale, scelta politica, o estensione di uno stato emotivo. La collettiva, a cura di Giuliana Benassi, presenta una selezione di nuove acquisizioni, a cui si affiancano opere già presenti nella collezione e opere di artisti appositamente invitati.
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05/11/2025 - 14/02/2026![]()
Emilio Isgrò. Rosso Shakespeare
Se si immaginasse che l’intera opera visiva di Isgrò non sia mai esistita, la sua produzione letteraria e poetica basterebbe da sola a giustificare questa e molte altre mostre e a lasciare un segno indelebile nel panorama culturale. Le prime poesie di Isgrò, pubblicate da Schwarz nel 1956, attirarono l'attenzione di Pier Paolo Pasolini, che ne scrisse nel suo articolo La Poesia e il Sud («Il Punto», 25 maggio 1957). Seguì una stretta amicizia con Eugenio Montale, anche se il poeta smise di parlare con Isgrò nel 1966, dopo la sua provocatoria affermazione “La parola è morta”.
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21/10/2025 - 31/01/2026![]()
Leggera Resistenza _ Herma De Wit - Orobio De Castro in dialogo con Nobushige Akyama, Raffaella Menichetti, Rosa Maria Villani
Leggera Resistenza, una mostra che omaggia il profondo legame tra uomo e natura, rendendo tangibili gli elementi della terra sotto forma di opere d’arte. In un dialogo tra leggerezza e resistenza, la terra si fa linguaggio, forma, visione interiore. Impasti antichi danno vita a bronzi, carte e ceramiche: materiali che raccontano un tempo universale, denso di memorie in cui affiorano paesaggi interiori. Con questa esposizione la Galleria Sinopia ospita per la prima volta l’artista Herma de Wit - Orobio de Castro, la cui ricerca si radica profondamente nella natura. Le sue sculture in bronzo nascono da un’osservazione intensa e poetica del mondo vegetale: frammenti di flora diventano elementi astratti, evocativi, sospesi tra il reale e l’immaginario. Il suo lavoro rivela un delicato equilibrio tra potenza e fragilità, tra eterno ed effimero, tra contemplazione e metamorfosi.
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11/10/2025 - 31/01/2026![]()
Turcato
Fondazione Giuliani è lieta di presentare Turcato, una mostra personale dedicata a uno degli artisti più inventivi del dopoguerra. Riunendo quasi trent’anni di lavoro, l’esposizione indaga il monocromo in Giulio Turcato inteso non come gesto di sottrazione ma come spazio generativo, terreno fertile in cui il colore e la materia diventano strumenti di scoperta. A partire dai primi anni Sessanta, i monocromi di Turcato diventano luoghi di trasformazione, dove pittura e texture ampliano i confini stessi della pratica pittorica.
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PM23 - La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti18/01/2026 - 16/05/2026
Venus
Il focus della mostra è VENUS, una valchiria della mitologia nordica rivisitata in chiave attuale: un’opera monumentale che intreccia migliaia di elementi decorativi dando vita a una contemporanea eroina astratta, espressione di una potente e corale intelligenza artigianale, di trasmissione del saper fare e di tradizione, di riscatto e vitalità sociale, di cura condivisa e resistenza individuale e collettiva. L’opera che dà titolo all’intera mostra è infatti il risultato di un imponente progetto di arte partecipativa ed è stata realizzata da centinaia di mani: dagli studenti di moda delle accademie ai pazienti pediatrici dell’Ospedale Bambino Gesù e ai pazienti inguaribili del Gemelli Medical Center, dalle donne vittime di violenza alle rifugiate e alle detenute della Casa Circondariale del Carcere di Rebibbia.
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Fondazione Baruchello15/01/2026 - 20/02/2026
Silvia Cini. Sinantropico
La Fondazione Baruchello presenta la mostra e una giornata di studi dal titolo Sinantropico, in cui Silvia Cini presenta e prosegue il progetto vincitore dell’XI edizione dell’Italian Council, confluito nel libro Avant Que Nature Meure, edito da Quodlibet (2024). L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto della Fondazione Baruchello Terra come Terra, in corso fino al 27 febbraio 2026, primo capitolo di un programma di ricerca e sperimentazione che intreccia opere, pratiche artistiche e riflessione teorica a partire dal lavoro di Gianfranco Baruchello.
Concepite come due momenti strettamente interconnessi, la giornata di studi ha il suo punto di partenza nella presentazione del libro Avant Que Nature Meure, mentre la mostra è pensata da Silvia Cini come un dialogo tra una selezione di sue opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, con sette opere filmiche e un volume (Psicoenciclopedia possibile, Treccani 2020) di Gianfranco Baruchello in cui sono il lavoro, la storia, la memoria, i confini, l’idea di un giardino come possibile ecosistema, la terra come piano di consistenza a entrare in una conversazione.
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Silvia Cini 
Accademia Italiana09/01/2026 - 01/02/2026
Diamond Dust - La Diamond
Curato da Andrea Acocella, il progetto presenta una selezione di costumi storici, bozzetti originali, materiali d’archivio e contenuti multimediali che ripercorrono l’evoluzione artistica e performativa di La Diamond dal suo esordio nel 2011 fino a oggi. L’obiettivo è valorizzare sia la dimensione creativa legata al fashion design sia la centralità culturale e politica del linguaggio drag nel dibattito contemporaneo.
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Galleria La Nica12/12/2025 - 14/02/2026
Plurime Percezioni
“Plurime Percezioni”, mostra collettiva che vede esposte le opere di Giuseppe Amadio, Sara Campesan, Emanuela Fiorelli, Umberto Mariani, Pino Pinelli, Paolo Radi, Turi Simeti e Giulio Turcato. L’evento, che chiude l’anno espositivo de La Nica, vuole trovare un punto d’incontro tra artisti le cui ricerche individuali convergono sull'esplorazione radicale della superficie come elemento attivo e non più solo rappresentativo. “Plurime percezioni” si concentra sull’idea che la superficie di un'opera, tradizionalmente considerata un piano bidimensionale sul quale rappresentare, possa essere invece trasformata in un campo d'azione dinamico. Nella loro produzione, infatti, gli artisti in mostra generano effetti visivi e percettivi complessi che mostrano come la materia, spesso spinta oltre il suo essere puramente palpabile, generi zone d’ombra, variazioni volumetriche e nuove profondità percettive.
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Anna Marra Arte Contemporanea27/11/2025 - 14/02/2026
Venus Noire
Galleria Anna Marra è lieta di presentare Venus Noire, mostra collettiva a cura di Alessandro Romanini, che riunisce un gruppo di artiste provenienti dall'Africa e dalla sua diaspora. L'esposizione si propone di tracciare una mappatura delle più attuali strategie espressive che uniscono sinergicamente etica ed estetica, diritti umani e riflessioni metalinguistiche sul ruolo dell'arte. La mostra intende celebrare Baker non solo come performer e icona di stile che manipolò brillantemente gli stereotipi eurocentrici sulla black culture (dalla famosa "danse sauvage" con la gonna di banane all'influenza sul fashion design fino a Christian Dior e Beyoncé), ma anche e soprattutto per la sua inesauribile attitudine da attivista. L’esperienza di Josephine Baker e delle artiste coinvolte ci illustra come il corpo diventi luogo di potere, strumento di composizione della dialettica e terreno di conflitto, oltre che strumento per le strategie di riflessione sull’universo femminile e razziale.
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Bocal20/11/2025 - 20/02/2026
Preziosa
Una doppia personale che mette al centro il valore vitale e inestimabile dell’acqua attraverso opere nate anche dai loro soggiorni di ricerca a Roma.
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Studio Casoli05/11/2025 - 28/02/2026
Getulio Alviani: Iperluce
Studio Casoli inaugura l’apertura della nuova sede a Roma con una mostra dedicata a Getulio Alviani, maestro dell’arte cinetica e programmata. Figura di riferimento della ricerca ottico-percettiva del secondo dopoguerra, Alviani ha ridefinito il concetto stesso di visione, trasformando la luce da elemento immateriale a materia costruttiva. Nel 1965 si proponeva di “costruire la luce, non rappresentarla: farla divenire struttura concreta.” La mostra, realizzata in collaborazione con Diora Fraglica e con il Centro Studi Archivio e Ricerche Getulio Alviani, segue la scia della grande retrospettiva ospitata all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo nel 2025, riaffermando la centralità del linguaggio dell’artista nel contesto internazionale.
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Getulio Alviani 
Galleria d'Arte Faber18/10/2025 - 31/01/2026
Giulia Spernazza Ecologia Interiore
La separazione tra ambiente interiore ed esteriore non esiste, è soltanto frutto della nostra mente. Il mondo in cui viviamo è il riflesso di quello che accade dentro di noi e la qualità delle nostre vite è strettamente correlata al livello di ecosostenibilità dei nostri pensieri. È questo il punto di partenza della svolta concettuale che Giulia Spernazza imprime alla nuova fase della sua ricerca, pur mantenendo estrema coerenza e continuità con i principi che ne contraddistinguono la cifra stilistica. Il muoversi tra bidimensionalità e tridimensionalità assume in questa mostra significati che trascendono la pura essenza fisica e che presuppongono un viaggio tra la dimensione interiore ed esteriore, dove liquido e solido, chiari e scuri divengono metafora fluttuante di una catarsi. Partire da una bonifica dei pensieri per approdare a un consapevole rispetto per gli altri e l’ambiente che ci circonda.
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Giulia Spernazza 
Richard Saltoun13/10/2025 - 28/02/2026
Unveiled Desires
Una mostra in due parti curata da Maudji Mendel di RAW (Rediscovering Art by Women), una collezione privata e un'iniziativa curatoriale dedicata al lavoro di artiste trascurate del XX secolo. Inaugurata durante la Frieze Week, la mostra fa parte del programma semestrale della galleria dedicato alle artiste del Surrealismo e ripercorre oltre un secolo di impegno artistico con l'erotismo da parte di artiste donne e queer attraverso pittura, disegno, fotografia e scultura.
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Art Forum Würth Capena16/09/2024 - 30/04/2026
Pathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl
Art Forum Würth Capena ospita la mostra “Pathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl nella Collezione Würth”, la prima personale in Italia dell’artista berlinese. L'esposizione presenta oltre 40 opere, offrendo un’immersione profonda nell'universo pittorico di Lehmpfuhl. Ingresso gratuito su prenotazione. Il grande interesse suscitato e l’entusiastica partecipazione del pubblico hanno confermato il valore e la forza espressiva di questo progetto espositivo. Le oltre 40 opere che compongono la mostra restituiscono in modo intenso e materico l’anima dei luoghi: città in trasformazione, paesaggi naturali, ricordi di viaggio, momenti intimi dell’artista. Siamo certi che “Pathos und Pastos” – insieme alle numerose attività collaterali che continueranno ad accompagnarla – saprà regalarci ancora molti momenti speciali e tante sorprese.
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Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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