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Aneta Grzeszykowska - All’improvviso
Fondazione D'ARC dal 01/03/2026 al 25/05/2026
La mostra presenta un’ampia ricognizione sull’ultimo ventennio della ricerca di Aneta Grzeszykowska, confluendo in un nucleo di lavori inediti nati dalla residenza d’artista presso la Fondazione D’ARC nell’estate del 2025. Durante il soggiorno romano, Grzeszykowska ha condotto un’indagine sul paesaggio urbano e l’atmosfera luministica della città, trasponendoli nella nuova serie fotografica Daughter, prodotta tra l’Italia e la Polonia. L’opera si configura come l’evoluzione concettuale di MAMA (2018), serie presentata in occasione della 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia e qui parzialmente esposta, proseguendo la riflessione sul simulacro e l’identità. dettagli
Aneta Grzeszykowska
Gallerie private d'arte contemporanea
22/05/2026 - 22/07/2026![]()
Silvia Giambrone - I lie
La Galleria Richard Saltoun presenta I LIE, la prima mostra personale di Silvia Giambrone che, con un nuovo corpo di lavoro incentrato sulla menzogna come struttura ontologica e politica del presente, continua la sua indagine sull'abuso e sulla violenza. La pratica di Giambrone analizza le zone d'ombra del contemporaneo con una radicalità senza compromessi. In un panorama artistico spesso affollato di un’adesione superficiale ai temi sociali mainstream, Silvia Giambrone – una delle prime voci della sua generazione a elevare le preoccupazioni femministe e basate sull’identità a una dimensione colta, erudita e universale – ha anticipato analisi che da allora sono diventate centrali. Le sue opere sono veri e propri atti di resistenza intellettuale e politica.
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Silvia Giambrone 
15/05/2026 - 17/07/2026![]()
Elisa Montessori - 50x35
La mostra, introdotta dal libro d’artista che le dà il titolo, restituisce una visione ampia del lavoro recente di Elisa Montessori, un lavoro energico, vitale e sfaccettato: si nutre di un ampio numero di suggestioni, dettate da un’instancabile curiosità, e qui visibili nei riferimenti alla scrittura d’erba cinese o agli scritti di Graham Sutherland. Il suo aspetto forse più fondante risiede in una pratica intuitiva e istintuale.
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15/05/2026 - 10/07/2026![]()
Lofoten Poems – Visions from the Deep North - Yngve Henriksen
Lofoten Poems – Visions from the Deep North è la mostra personale di Yngve Henriksen a cura di Alessandra Mammì, realizzata con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia. Nato e residente nell’arcipelago delle isole Lofoten, la pratica artistica di Yngve Henriksen trae origine e ispirazione da questi territori. Come un esploratore, l’artista è attratto dalla forza dei luoghi remoti, dall’orizzonte artico e dalle terre ghiacciate, dove il paesaggio naturale si impone con una presenza scenografica dominante. La mostra presenta dipinti diversi per dimensione e anno di realizzazione, disegni su carta e lavori più intimi di minime dimensioni. Libri, dischi, piccoli ricordi, trofei, appunti, foto e notebooks sono riuniti nelle teche accanto alle opere — come in una segreta wunderkammer — guidando i visitatori attraverso il processo creativo di Henriksen.
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Yngve Henriksen 
15/05/2026 - 10/07/2026![]()
ULTRA FLAT - Alberto Maggini
ULTRA FLAT è la mostra personale di Alberto Maggini a cura di Gianlorenzo Chiaraluce. Attraverso la messa in scena di rituali di bellezza, Alberto Maggini costruisce rappresentazioni ambivalenti in cui i confini tra vero e falso, natura e artificio, prezioso e ordinario, opera d’arte e oggetto comune si assottigliano fino quasi a dissolversi. Fulcro di ULTRA FLAT – concepita come la simulazione di un centro estetico fittizio - è il rapporto tra bellezza e potere, tra estetica e norma. Lontana dall’essere un valore naturale o universale, la bellezza si configura qui come un costrutto culturale stratificato, prodotto da impianti simbolici, tecnici ed economici che definiscono standard, modelli e desideri, ben più reconditi rispetto la loro innocua e primigenia piattezza. Il centro estetico è quindi immaginato come un dispositivo narrativo, attraverso cui interrogare i processi che regolano la costruzione dell’immagine del sé, la standardizzazione e i rituali contemporanei a esse connessi.
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Alberto Maggini 
15/05/2026 - 13/06/2026![]()
Tommaso Ottieri - le Notti Bianche
La Galleria Russo è lieta di presentare Le notti bianche, personale di Tommaso Ottieri: un viaggio tra città, interni e paesaggi sospesi, in cui la luce e l’ombra dialogano con un silenzio carico di significato, trasformando la percezione quotidiana in visione poetica. Nel romanzo le notti bianche, Fëdor Dostoevskij introduce la figura del “sognatore”, capace di attraversare la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata e attenta ai dettagli più sottili. Ottieri ha affinità con questo tipo di sognatore che, sottolinea, «è capace di creare e svelare intervenendo senza strappi nel flusso di produzione. Quando questo succede è così naturale da far perdere la piena consapevolezza di quello che si è visto, studiato e ricordato e quello che si è immaginato».
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Tommaso Ottieri 
15/05/2026 - 08/08/2026![]()
Carlos Garaicoa - I giardini di Piranesi
Mostra personale dell'artista cubano Carlos Garaicoa. Ha studiato termodinamica e successivamente pittura presso l'Instituto Superior de Arte de La Habana (1989 – 1994). Attualmente vive e lavora tra L'Avana e Madrid. Insieme a sua moglie ha fondato il progetto di residenza artistica Artista x Artista all'Avana. Garaicoa ha sviluppato un dialogo tra arte e spazio urbano attraverso il quale indaga la struttura sociale delle nostre città in termini di architettura. Utilizza un approccio multidisciplinare per affrontare questioni culturali e politiche attraverso lo studio dell'architettura, dell'urbanistica e della storia.
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Carlos Garaicoa 
14/05/2026 - 30/06/2026![]()
Soglie - Thresholds
Con una collettiva che spazia dai maestri storicizzati alle promesse del settore, Galleria Latina punta a rendere l'arte un'esperienza vibrante, immersiva e accessibile, nel cuore di Roma, in un'area della città centrale e al contempo "fuori dai radar" del turismo di massa. Una mostra collettiva concepita come un campo di attraversamenti, dove la materia smette di essere pura presenza e si trasforma in passaggio. Tra pittura, scultura, installazioni e mixed media, le opere abitano uno spazio sospeso tra luce e corpo, superficie e profondità, gesto e permanenza.
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13/05/2026 - 24/07/2026![]()
Unos pocos buenos amigos
La mostra è un primo tentativo di tradurre frammenti di queste cover in una forma sensoriale, attraverso le voci, i pensieri e le opere di María Leguízamo e Gerson Vargas, due artisti colombiani che, rispettivamente, si confrontano con le realtà contemporanee di Bogotá e Cali. Pur tracciando mondi diversi, le sculture sonore di María Leguízamo e i disegni a matita di Gerson Vargas sono accomunati dalla centralità della voce, intesa come strumento capace di generare incontri attraverso molteplici dimensioni e di dare forma alla narrazione orale.
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12/05/2026 - 30/09/2026![]()
Materia Madre Lingua Madre
Il progetto espositivo Materia Madre / Lingua Madre, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, nasce da una riflessione sulla materia come elemento primario e generativo, matrice del vivente, e di lingua come processo continuo di traduzione e trasformazione. La mostra si configura come un paesaggio in divenire: un territorio sensibile in cui la natura non è sfondo né semplice oggetto di rappresentazione, ma presenza attiva — una forza che muta, respira, resiste e si rigenera.
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12/05/2026 - 07/07/2026![]()
Guglielmo Maggini - Nel tuo affondare, la mia forma
Per la prima volta Maggini si confronta con l’architettura del nuovo spazio della galleria, costruendo un progetto unitario che accoglie un corpus inedito di lavori realizzati tra il 2025 e il 2026. Qui la materia si fa luogo di transito: ceramica e resina si intrecciano, mentre emergono nuove traiettorie di ricerca attraverso l’introduzione del vetro, già presente come tensione latente nella liquidità delle sue forme. Al centro del progetto – che si articola come un’immersione, nell’urgenza di un contatto – si collocano i temi dell’eredità e del naufragio, intesi non come condizioni opposte ma come movimenti intrecciati. L’artista lavora sulla ceramica come su una materia da attraversare fisicamente e simbolicamente, dando forma a un gesto che ha la misura dell’abbraccio: un abbraccio rivolto alla storia dell’arte e, in particolare, alla tradizione ceramica del Novecento – da Lucio Fontana in avanti –, ma anche un gesto intimo, in cui memoria storica e memoria personale si fondono senza gerarchie.
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Guglielmo Maggini 
12/05/2026 - 18/07/2026![]()
Grand Tour Contemporaneo - Roma Attraverso lo Sguardo delle Accademie Straniere
Disegni, fotografie, video, quadri, istallazioni sonore, materiali cartografici, testi, modelli e materiali d’archivio restituiscono interpretazione multiple della città, mostrando come la condizione di residenza temporanea possa generare letture inedite e sensibili dell’architettura, del paesaggio e dello spazio urbano di Roma. La selezione riunisce figure appartenenti a diverse generazioni e ambiti disciplinari – arte visiva, paesaggio, architettura, fotografia, ricerca e musica – che offrono una lettura stratificata della città, mettendo in relazione pratiche progettuali, ricerche teoriche e linguaggi artistici differenti.
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09/05/2026 - 04/07/2026![]()
Friedrich Kunath - Vitello Kunatho
Per questa occasione, Kunath presenta un nuovo ciclo di dipinti che prosegue la sua silenziosa esplorazione dell’ambiguità emotiva, dell’ibridazione culturale e delle sottili assurdità che caratterizzano la vita contemporanea. Operando tra pittura, scultura, installazione e scrittura, Kunath si è a lungo definito un “compositore di immagini”. Le sue opere si dispiegano come brani musicali: stratificate, associative, in costante slittamento tra registri diversi, dove il Romanticismo tedesco si intreccia con la cultura pop americana e la sottocultura britannica, mentre frammenti di musica e memoria emergono e si dissolvono. Con Vitello Kunatho, tale approccio si traduce in paesaggi insieme raccolti e dissonanti, spazi in cui straniamento e familiarità coesistono. Qui ironia e autenticità si mantengono in un equilibrio fragile, mentre l’umorismo affiora con discrezione attraverso una vena malinconica.
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Friedrich Kunath 
09/05/2026 - 25/07/2026![]()
Benoît Maire - Grunge
Nella stessa serata, la Galleria Federica Schiavo è lieta di annunciare l'apertura congiunta della Galleria Eugenia Delfini, in via Giulia 96, che presenta una mostra personale di Lucia Leuci. La Galleria Federica Schiavo è lieta di presentare Grunge, la prima mostra personale di Benoît Maire in galleria. Lavorando su una vasta gamma di media, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Benoît Maire costruisce un sistema estetico in cui parole, materiali e concetti emergono attraverso dispositivi visivi e scultorei. La sua pratica intreccia arte e filosofia, rendendo la teoria una forma d'arte autonoma. Pur radicato in un approccio concettuale rigoroso, l'artista mantiene un costante impegno con le qualità formali dell'opera. Il suo lavoro attinge alla storia, alla storia dell'arte, alla filosofia, alla psicoanalisi, alla matematica e alla mitologia, riconfigurandole all'interno di un linguaggio visivo stratificato.
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Benoît Maire 
07/05/2026 - 31/05/2026![]()
Hikari - Nobushige Akiyama
La mostra nasce da una riflessione sul rapporto tra materia, trasformazione e spazio, trovando nella fornace un contesto carico di significato storico e simbolico. Originariamente destinato alla cottura della ceramica e dei bozzetti in argilla realizzati da Antonio Canova, questo ambiente conserva la memoria di un processo trasformativo in cui, attraverso il calore, la materia attraversa una fase intermedia verso la definizione della forma. All’interno della cultura giapponese, il rapporto tra materia e trasformazione si radica in una concezione dello spazio profondamente connessa alla dimensione del sacro. Il confine tra sacro e quotidiano si sviluppa come una continuità di significati che attraversa ogni ambito dell’esperienza. In questo contesto si inserisce la nozione di kami, presenze diffuse che abitano elementi naturali e oggetti, contribuendo a definire una visione del mondo in cui la materia è attraversata da una dimensione vitale.
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Nobushige Akiyama 
07/05/2026 - 06/06/2026![]()
Mauro Molle - Yoi tabi wo
La mostra si compone di circa trenta opere, tra dipinti a olio e acquerelli, realizzati da Mauro Molle a partire dalla scorsa estate per raccontare la suggestiva esperienza di un soggiorno itinerante in Giappone, avvenuto lo scorso anno. In catalogo Francesco Ciaffi scrive che “Conoscitore profondo della tecnica pittorica, disegnatore dalla mano felicissima, Molle tratteggia un personale ritratto del Giappone in cui, in linea con la sua ben nota indagine artistica, pone al centro l’equilibrio tra elementi apparentemente in contrasto”.
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Mauro Molle 
07/05/2026 - 29/05/2026![]()
Elisa Selli: Maguey – Agave
Il paesaggio naturale della regione mesoamericana si fa protagonista di un racconto visivo intimo e stratificato, costruito giorno dopo giorno come pagine di un diario pittorico. Le opere in mostra, in gran parte dipinti di piccole dimensioni, restituiscono dettagli di natura osservata, attraversata, interiorizzata. Tracce che fanno riaffiorare il ricordo dell’incontro diretto con la potenza vibrante di quell’ecosistema, impossibile da contenere in una sola tela. La scelta del formato ridotto vuole inoltre richiamare il gesto quotidiano dell’annotazione, trasformando la pittura in una vera e propria pratica diaristica: ogni porzione visiva agisce come frammento di un unico discorso, e l’unico modo per comprenderlo è lasciarsi attraversare dalle eco riportate dall’artista.
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Elisa Selli 
06/05/2026 - 26/06/2026![]()
Linee del Mondo - Susanne Kessler
Si tratta della prima mostra personale a Sala 1 di Susanne Kessler, artista tedesca che vive e lavora tra Roma e Berlino, stimata dalla galleria da molti anni. La ricerca dell’artista sulla linea va avanti da molti anni, ma ha conosciuto una svolta nel 2016, quando ha iniziato a rivolgere la propria attenzione dapprima agli oceani e poi ai fiumi. Da questa ricerca è nata La linea del Rio delle Amazzoni, oggi fulcro della mostra e prima scultura in bronzo mai realizzata dalla Kessler. L’opera presenta una patinatura in tonalità turchese etrusca e composta, prima della fusione, da materiali insoliti, pieni di tracce e sedimentazioni del nostro tempo, ben leggibili nella forma finale. L’opera mostra il corso completo del Rio delle Amazzoni riprodotto in 6,40 metri.
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Susanne Kessler 
04/05/2026 - 28/07/2026![]()
Aron Demetz - Racconti Brevi
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica. L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
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Aron Demetz 
30/04/2026 - 15/09/2026![]()
Ahmet Güneştekin - Testimoni del tempo
Testimoni del tempo richiama alla memoria i silenziosi testimoni della storia umana, ricordandoci che le civiltà possono crollare, le città possono svanire e gli imperi possono dissolversi nell’oscurità della storia, eppure la memoria condivisa dell’umanità continua a vivere all’interno di immagini e simboli. Il percorso espositivo comprende una selezione di opere a tecnica mista, tra cui sette ceramiche della serie Twilight Memories. È inoltre esposto il grande Atlante del mondo (2026), un alto rilevo circolare la cui composizione a spirale richiama l’obiettivo di una macchina fotografica analogica, che coinvolge lo spettatore con la sua superficie specchiante. Completano la mostra nove opere ad olio su tela (realizzate con una tecnica particolare secondo la quale il pennello scava minuziosamente la materia pittorica mimando il punto di un arazzo), riproduzioni in bronzo di antiche monete dell’epoca di Costantino, alcuni lavori realizzati con tessuto ricamato e tre rilievi a parete che evocano la tradizione orientale.
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Ahmet Güneştekin 
30/04/2026 - 26/07/2026![]()
Tracey Emin
La galleria Lorcan O'Neill ospiterà la nuova personale di Tracey Emin.
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Tracey Emin 
28/04/2026 - 28/05/2026![]()
Rhythms - Erica Mahinay
T293 è lieta di annunciare Rhythms, la quarta mostra personale di Erica Mahinay con la galleria e la sua prima nel suo nuovo spazio in Piazza del Catalone. Con ventiquattro opere intime, la mostra invita gli spettatori a interagire da vicino con sottili variazioni di tonalità, linea e forma. In Rhythms, mani e gesti appaiono solo come tracce, ispecchiando una presenza che diventa improvvisamente vibrante. La mostra si sviluppa come una composizione di movimento e intervalli dove i colori vanno alla deriva e linee irregolari e sinuose suggeriscono percorsi da seguire all'intuizione. Queste opere fungono da soglie o "luoghi di sintonia", dove guardare diventa un'esperienza per tutto il corpo. Il significato rimane fluido mentre le immagini riecheggiano e si riconfigurano attraverso i pannelli, invitando uno stato di accresciuta sensibilità.
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Erica Mahinay 
27/04/2026 - 27/06/2026![]()
Sergio Lombardo - Aesthetic Engineering: V-RAN MCCT Stochastic Compositions
Minimal, Compatto, Completo e Toroidale – detto anche MCCT – sono le caratteristiche che Lombardo attribuisce al pavimento generato da un'unica piastrella disposta a formare un pattern che satura la superficie pittorica. Le opere sono prototipi minimali policromi realizzati attraverso l’algoritmo V-RAN, ideato dall’artista per generare lo spostamento casuale dei vertici del prototipo. Rappresentano l'evoluzione più recente di un filone di ricerca iniziato nel 1990 sulle mappe stocastiche inscritte sulle piastrelle. Sono minimi perché mancano di ridondanze; l'assenza di buchi o spazi vuoti ne determina la compattezza. La completezza, invece, garantisce la presenza di tutte le possibili rotazioni della piastrella senza ripetizione, mentre la toroidalità definisce l'infinita possibilità di ripetizione omnidirezionale senza interruzione del disegno.
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Sergio Lombardo 
24/04/2026 - 17/07/2026![]()
Minh Lan Tran - Choreodrome
La pratica di Minh Lan Tran comprende pittura, scrittura e performance, esplorando l'interazione e la resistenza tra linguaggio, movimento e materia. A partire dalla calligrafia, la scrittura costituisce una base importante del suo processo artistico. Abbracciando i principi della coreografia, Tran distribuisce attentamente diverse intensità, dando vita a composizioni che incarnano la fluidità della fisicità. Radicata in diverse tradizioni e storie, la sua arte affronta temi di disordini sociali e canalizza espressioni spirituale-politiche di protesta, comprese le auto-immolazioni. Attraverso la convergenza di questi elementi, l’artista privilegia l’incarnazione rispetto alla rappresentazione.
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Minh Lan Tran 
23/04/2026 - 27/06/2026![]()
Bloom – is Result
La mostra collettiva “Bloom – is Result”, che vedrà esposte diverse opere il cui soggetto principale saranno i fiori. La selezione riunirà artisti appartenenti a generazioni e linguaggi differenti, attivi tra la prima metà del Novecento e la contemporaneità, offrendo una lettura articolata del tema scelto attraverso poetiche che spaziano dal realismo alla sperimentazione astratta materica e segnica.
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17/04/2026 - 31/05/2026![]()
Trame D'assenza - Luca Coser e Arianna Matta
Presso la Basile Contemporary di Roma, si terrà l'opening della mostra "Trame d’assenza", una doppia personale che mette in dialogo le ricerche di Luca Coser e Arianna Matta, a cura di Rosa Basile. Insieme, i due artisti offrono allo spettatore una riflessione profonda sulla percezione. L'esposizione delinea un percorso visivo giocato sull'evocazione e sulla sottrazione, esplorando quel confine sottile tra ciò che resta e ciò che svanisce.
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10/04/2026 - 13/06/2026![]()
Hydra’s heads - Petra Feriancová
L'opera di Feriancová si muove tra fotografia, scultura e installazione, attingendo spesso ad archivi personali e materiali eterogenei per riorganizzarli in strutture non lineari. In questa occasione, l'artista invita il pubblico a un'esperienza fisica e intellettuale, stimolandolo alla riflessione sulla memoria, sul mimetismo e sulla stratificazione della materia, da sempre nucleo della sua ricerca. Il cuore dell'esposizione è un’installazione site-specific che costringe il visitatore a un’interazione fisica immediata. Entrando nello spazio della galleria, la percezione della stabilità viene meno: l’opera non è un oggetto da osservare, ma una materia viva che “accade” sotto i piedi. L'artista trasforma il pavimento in un territorio fragile e instabile, dove il pubblico è chiamato a muoversi come su una massa bollente di lava o creta, alla ricerca di un equilibrio precario.
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Petra Feriancová 
28/03/2026 - 25/05/2026![]()
Ezgi Güneştekin - Life Is Good
Prima mostra personale in Italia dell’artista Ezgi Güneştekin, figlia dell’artista Ahmet Güneştekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Güneştekin Art Refinery, che oggi ha sede in Turchia, a Istanbul e Urla, e in Italia, a Venezia. In mostra, 20 opere realizzate con acrilico e pennarello su tela che non propongono una narrazione lineare, ma un attraversamento emotivo. In un’epoca dominata dal rumore dell’inedito, il lavoro di Ezgi Güneştekin si distingue per la serietà di un’indagine che non cerca la sorpresa, ma la verità. La sua pittura nasce dall’urgenza di trattenere un "attrito psichico", trasformando condizioni interiori in forme visibili.
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Ezgi Güneştekin 
20/03/2026 - 17/07/2026![]()
Danh Vo
La Fondazione Nicola Del Roscio presenta una mostra di Danh Vo, una delle voci più influenti dell’arte contemporanea. Il progetto nasce da un’idea di Diego Cassina di mettere in dialogo l’artista — che da tempo ha integrato e sviluppato nella propria pratica la passione per il regno vegetale — con Nicola Del Roscio, presidente di una fondazione d’arte le cui radici affondano anche nella botanica, avviando così una conversazione che trova nelle piante un comune denominatore condiviso. La pratica di Danh Vo si sviluppa attraverso installazioni, sculture e interventi site-specific che intrecciano storia personale e collettiva. Negli ultimi anni il rapporto di Vo con le piante si è evoluto grazie a una duplice influenza: i giardini fioriti della sua fattoria Güldenhof, a nord di Berlino, e il legame con una famiglia vietnamita-tedesca che gestisce un negozio di fiori sotto il suo appartamento in città. Queste relazioni hanno offerto a Vo una prospettiva sulle piante che va dai fiori cresciuti spontaneamente nei suoi giardini ai “recisi” coltivati con cura per la vendita commerciale nel negozio. Più che semplici elementi decorativi, Vo considera i fiori presenze viventi cariche di storie, memoria e cultura. Un fiore può evocare amore, partecipazione o premura, ma anche testimoniare la fredda circolazione delle merci e il DNA coltivato del colonialismo. Le piante vengono integrate nei progetti espositivi di Vo, diventando organismi attivi capaci di instaurare una relazione intima con il pubblico.
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Danh Vo 
12/02/2026 - 05/07/2026![]()
Jack Vettriano
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, propone oltre 80 opere, tra cui nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
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Jack Vettriano 
La CAVe22/05/2026 - 06/06/2026
Contro Corrente – Franco Cenci
La mostra è il racconto del rapporto tra l’artista e il Tevere. Fiume vissuto come storia, vita personale e collettiva, mito e anima nascosta delle cose che nel suo movimento ininterrotto si compongono e si scompongono. È inquietudine di finire nella sua corrente e diventare un indistinto. È necessità quindi di andare contro-corrente. Fotografie d’archivio, volti sconosciuti, superfici specchianti, disegni, piccole sculture si accostano a brani letterari, poesie, parole, frammenti di carte idrogeologiche.
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Galleria AREA CONTESA22/05/2026 - 31/05/2026
Dante Alighieri – Premio Internazionale
Gli artisti partecipanti sono stati invitati a realizzare una o più opere ispirate alla Divina Commedia, esplorando contenuti, simbolismi e suggestioni. Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano spunti creativi per interpretazioni contemporanee, personali e innovative. Guest star l’artista internazionale Ilian Rachov. All’interno dell’esposizione corale saranno inserite due personali. Nella Sala Chagall la mostra personale di Guido Cicero dal titolo "Il sublime Dante". Mentre la Sala Picasso ospiterà "Evoluzione e metamorfosi dantesca" la personale dell’artista Mario Russo, storicizzato del Novecento e padre dell’attrice Adriana Russo. Le opere esposte racconteranno le tre cantiche dantesche, con alcuni pezzi presentati al pubblico per la prima volta. La scelta di presentare l’affascinante pièce di Wardal nel contesto del Premio Internazionale Dante Alighieri 2026 è dettata dalla suggestiva figura che il Conte rappresenta: un nuovo personaggio dantesco, luciferino e angelico allo stesso tempo, caratterizzato dall’eleganza intellettuale, sia nel corpo che nello spirito.
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Medina Roma22/05/2026 - 28/05/2026
Confidenze - Giuseppe Fresca
Partendo dalla tela grezza, l’artista cimenta la superficie attraverso una stratificazione progressiva di interventi, in cui ogni gesto, aggiunta, cancellazione, compressione, rimane visibile come traccia di un tempo in costruzione. La pittura si afferma come campo d’azione, uno spazio in cui le decisioni si accumulano, si tendono e si trasformano. Originario di Vibo Valentia, Fresca cresce in un ambiente segnato dalla Tradizione e dalla Cultura Visiva, tra l’iconografia sacra e una precoce curiosità per la Storia dell’Arte. Dopo il suo trasferimento a Roma, approfondisce questi interessi durante gli studi in Lettere, avvicinandosi all’opera di Enrico Castellani e all’Arte Informale, consolidando una pratica incentrata sulla dimensione materica, sul gesto e, soprattutto, sul processo.
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Galleria del Laocoonte21/05/2026 - 21/06/2026
Marina Ortona - Le mie persiane
Non vi è spazio abbastanza, né mi regge il cuore, da italiano, per rievocare in dettaglio la lunga via crucis di lutti, sofferenza e perdite della comunità ebraica libica e italiana dalla proclamazione delle leggi razziali nel 1938 all’esodo finale e totale del 1967, verso l’Italia ed Israele. A parte il popolo degli Amazigh, o Berberi, uomini liberi e magnanimi, nessuno ci ha fatto una bella figura: né Italo Balbo Governatore di Libia che, pur essendo uno dei pochi oppositori della svolta razziale di Mussolini, comandò deportazioni e lavori forzati, né gli inglesi che liberarono Tripoli, complici silenziosi del pogrom del 1945, né certo i libici imbarbariti dal nazionalismo panarabo, e nemmeno gli altri italiani di Libia ai quali poi spettò, tre anni dopo il 1967, con Gheddafi, lo stesso destino di lasciare egualmente terre, case e cose, per fuggire come poveri profughi verso una madre patria quasi indifferente.
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Marina Ortona 
Arte Sempione21/05/2026 - 30/05/2026
Risonanze – Mostra Internazionale di Arte Contemporanea
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una doppia esposizione, pensata per ampliare e diversificare l’esperienza del pubblico. Dal 12 al 17 maggio 2026, Risonanze sarà presentata all’interno del Roma Art Festival, nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica, contesto aperto al dialogo e alla contaminazione internazionale. Dal 21 al 30 maggio 2026, la mostra proseguirà presso la Galleria d’Arte Sempione, dove il progetto troverà una dimensione più raccolta e immersiva, favorendo una fruizione più intima e meditativa delle opere.
Il vernissage è previsto per il 23 maggio 2026 alle ore 11:00 presso la Galleria d’Arte Sempione, momento inaugurale concepito come occasione di incontro e confronto tra artisti, curatela e pubblico.
Il titolo Risonanze richiama la capacità dell’arte di generare connessioni invisibili ma profonde: tra opere, tra artisti, tra lo spettatore e lo spazio. La mostra si sviluppa come un campo vibrante in cui materia, segno e immagine diventano strumenti di indagine sul presente, attraversando temi quali identità, memoria, trasformazione e percezione. Ogni lavoro contribuisce a una trama di rimandi che invita lo spettatore a un’esperienza attiva, fatta di ascolto, relazione e riflessione.
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Art Forum Würth Capena18/05/2026 - 11/09/2026
Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
L’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre cinquanta opere di trentanove artisti internazionali. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe danno forma a un racconto corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte e indaga il corpo come simbolo e specchio dei mutamenti culturali della modernità e del presente.
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Galleria L'Attico - Fabio Sargentini15/05/2026 - 09/10/2026
Natura Madre - Luca Padroni
Negli anni più recenti si sta concentrando su una serie di lavori chiamati “paesaggi astrali”, lavori evocativi e visionari presentati nel 2012 in occasione della mostra Favorevoli convergenze astrali nel giorno in cui sono stato concepito, presso la galleria The Office Contemporary Art; spiega l'artista: “Mi affascinava l'idea di introdurre l'idea di concezione nel titolo, ma in senso lato.
dettagli
Luca Padroni 
Eddart15/05/2026 - 15/06/2026
Mauro Di Silvestre – Questione di Equilibrio
L’esposizione segna la sua prima collaborazione con la galleria e il ritorno a Roma con una personale dopo diversi anni. Il progetto espositivo raccoglie una selezione di lavori che indagano il concetto di equilibrio, inteso come un continuo confronto tra elementi opposti: stabilità e precarietà, gesto e controllo, memoria e presente. Le opere, profondamente legate alla città di Roma, nascono da esperienze personali e professionali dell’artista.
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Mauro Di Silvestre 
Andrea Festa Fine Art14/05/2026 - 02/06/2026
The Sports Archive
Parte di un più ampio progetto in corso The Sports Section, la mostra esamina come gli ambienti sportivi autorizzino in modo unico forme di espressione fisica ed emotiva tra gli uomini che sono spesso limitate in altri contesti sociali. La pratica di Dispenza utilizza pittura, disegno e scultura per indagare come i gesti, in particolare quelli legati all'intimità, alla vulnerabilità e al contatto fisico, siano condizionati dalla cornice culturale. Le opere presentate fanno parte di un archivio in continua evoluzione di immagini raccolte dall'artista, che documentano momenti tratti da diversi sport. Organizzata in categorie come ABBRACCIARE, PIANGERE, CONSOLARE, BALLARE e BACIARE, questa banca immagini funge da tassonomia visiva di gesti ripetuti e di liberazione emotiva all'interno del contesto strutturato dello sport.
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Gianna Dispenza 
Monti814/05/2026 - 30/06/2026
Imogen Allen – Echo
Per questa mostra, Allen continua a sviluppare un tema iniziato di recente, le ali delle farfalle. Attraverso questo soggetto non vuole rappresentare queste ali solo come un simbolo o creare una narrazione, ma è più interessata ad offrire allo spettatore un'esperienza spirituale ed emotiva di esse. Guardando questi dipinti, infatti, siamo invitati a esplorare il nostro subconscio che risponde agli input sensoriali suggeriti dai colori vividi e dalle forme naturali che riempiono la tela. Tuttavia, queste forme sono presentate in un modo nuovo, ingrandendo notevolmente i dettagli per avvicinarli da una prospettiva diversa.
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Imogen Allen 
Sinopia14/05/2026 - 07/07/2026
OOM GLASS
La Galleria Sinopia, da sempre crocevia tra memoria storica e avanguardia estetica, è lieta di presentare Effetto Venere: un’immersione profonda nel concetto di riflesso, inteso non solo come oggetto di design, ma come soglia poetica tra antico e contemporaneo.
OOM GLASS, eccellenza veneta nella lavorazione del vetro su misura per l’architettura e gli interni, reinterpreta una tradizione millenaria attraverso un linguaggio formale innovativo. In mostra, le superfici specchianti diventano elementi capaci di alterare la percezione dello spazio e instaurare una relazione viva con l’architettura e l’osservatore.
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Galleria Gallerati14/05/2026 - 08/06/2026
Veronica Montanino - Come In!
Veronica Montanino (1973) è artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e realizzato numerosi interventi ambientali, animati da un profondo dialogo con l’habitat, sia naturale che costruito, e lo spazio pubblico. Veronica Montanino (1973) è artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e realizzato numerosi interventi ambientali, animati da un profondo dialogo con l’habitat, sia naturale che costruito, e lo spazio pubblico.
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Veronica Montanino 
Galleria Eugenia Delfini09/05/2026 - 04/07/2026
Lucia Leuci: Le 3:17
Il fare artistico di Lucia Leuci si dipana in una continuità di spazi e in una concatenazione di tempi, sia reali sia immaginari. Il tavolo su cui prendiamo il tè è lo stesso su cui, a un’estremità, è posata un’opera in esecuzione. Le opere di Leuci potrebbero essere ammesse a pieno titolo nella galassia delle Macchine celibi, espressione con cui, da Duchamp in arte e da Mary Shelley in letteratura, si indicano creazioni, tra il divertente e il lugubre, che simulano effetti “inutili e infecondi”, mandando così in cortocircuito il ciclo produttivo che prevede un’unica funzione finale. Fortemente ispirata dai paesaggi milanesi del Novecento dipinti da Mario Sironi e Carlo Carrà, Leuci coglie l’elemento forse più universale dei paesaggi metropolitani contemporanei: i sacchetti con le deiezioni canine, che diventano le Bellezze sculture in vetro soffiato traslucido, attraverso cui si intravede l’escremento-scultura.
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Lucia Leuci 
Bianco Contemporaneo09/05/2026 - 06/06/2026
Identikit - Pignotti e Hogre
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre.
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Galleria Lombardi09/05/2026 - 29/05/2026
Giorgio De Chirico - L'Arte Del Disegno
Giorgio de Chirico pilastro del ‘900, innovatore e fondatore della “Pittura Metafisica”, crea attraverso essa un nuovo linguaggio artistico. Giocando con simmetrie, prospettive e sospensioni invita a guardare oltre l’immaginario realistico e collettivo, rappresentando scenari enigmatici ed onirici, urbani ma lirici. (…) Nel pensiero teorico di Giorgio de Chirico il disegno non occupa soltanto una posizione di rilievo tra le pratiche artistiche ma costituisce il fondamento assoluto, la condizione necessaria alla creazione artistica (….)” , scrive Lorenzo Canova nel saggio in catalogo, ponendo l’attenzione sull’abilità del Maestro, e su come il disegno sia costruzione architettonica dell’opera stessa. Il disegno è fondamentale nel percorso artistico di de Chirico oltre che essere parte integrante di una visione strutturale che aderisce e promuove interamente il suo modus operandi.
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RossoCinabro30/04/2026 - 29/05/2026
Punctum: The Fatality that Chooses Us
Cosa resta veramente di un’immagine una volta che il nostro sguardo vi è passato sopra? Il più delle volte ci limitiamo a raccogliere informazioni: un dato estetico o una cronaca silenziosa che scivola via senza lasciare traccia. Eppure, a volte, accade qualcosa di inaspettato: un dettaglio si stacca dallo sfondo, sfonda le barriere della nostra razionalità e ci colpisce con una forza inaspettata. Questa mostra prende vita proprio da questo punto, radicata nel celebre concetto di Roland Barthes che distingue lo Studium – l’interesse culturale e tecnico che cogliamo con l’intelletto – dal Punctum, la freccia che scocca dall’opera e ci trafigge senza preavviso. È l'elemento che non abbiamo cercato, ma che ci trova, trasformandoci da semplici spettatori in testimoni emozionali di un singolo istante.
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Basement Roma28/04/2026 - 10/07/2026
Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė - Spit and Image
Sputo e immagine, pur significando originariamente “perfetta somiglianza”, vengono qui ampliati per suggerire una duplicità sfumata, che crea dimensioni polifoniche e poliporose all’interno di una struttura apparentemente ripetitiva e specchiata. Lo spazio espositivo si trasforma in un’ambigua zona di liminalità, in cui i confini percettivi si dissolvono in un luogo di sovrapposizione, intreccio e caos. Sé e doppelgänger, corpo e tecnologia, reale e virtuale, profumo e nebbia: mentre varie materialità e temporalità permeano e attraversano questo regno, emerge una speculativa hauntology contemporanea. Gli artisti collocano il loro background culturale slavo e baltico all’interno di una visione di “ancestralità”: invece di indulgere alla nostalgia, cercano di riattivare soggettività non moderne emarginate attraverso forme ri-coreografate. Al centro di questa costellazione c’è la figura dell’upiór, un vampiro dotato di doppia anima, un Altro che indugia tra vita e morte, umano e non umano, che porta con sé il sussurro degli emarginati e senza nome, abbracciando le identità fluide e le molteplici possibilità delle narrazioni.
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Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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