ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Gallerie private viste da noi

In questa sezione sono raccolte le gallerie che abbiamo scelto di visitare. Alcune giovani storiche d'arte danno il loro contributo raccontandoci sensazioni ed esperienze a diretto contatto con l'arte.

Gallerie private d'arte contemporanea

Studio Stefania Miscetti 08/11/18 - Arte contemporanea

mostra Studio Stefania Miscetti Silvia Giambrone

Silvia Giambrone, Il Danno

Fino a gennaio 2019 lo Studio Stfania Miscetti ospita le opere di Silvia Giambrone . Fulcro della mostra Il Danno è una riproduzione in scala di una cameretta ammobiliata e racchiusa in un’atmosfera rarefatta e protetta da una teca in plexiglas. L’artista, che per l’occasione vuole approfondire il tema della violenza, fisica, psicologica, nascosta o manifesta, ma in ogni caso insinuante silenziosa nella psiche di chi ne è vittima, la analizza nel luogo dove più di tutti essa viene consumata: l’ambiente che per antonomasia dovrebbe essere familiare e protetto delle mura domestiche. Come ogni abitazione, la sala dello Studio Stefania Miscetti si riempie di cornici e specchi, oggetti che dovrebbero raccontare di ricordi di infanzia, di rimpatriate di famiglia o di momenti felici in amicizia, nonché riflettere la propria immagine. Essi invece esprimono l’angoscia e il dolore soggiacente nella psiche di ci subisce un danno irreversibile: riempiti di cera e infilzati di spine di acacia, essi raccontanto di ferite inflitte nell’animo, immobili, silenziose ma sempre presenti come un macignio seppur non visibili agli occhi.
Apertura: lunedì - venerdì 16:00 - 20:00

Giulia Di Fazio     dettagli Silvia Giambrone Valerio Giacone

Silvia Giambrone, Mirror (detail), 2018, photo Giordano Bufo © Studio Stefania Miscetti Silvia Giambrone, Il danno, Studio Stefania Miscetti, exhibition view 3, photo Giordano Bufo © Studio Stefania Miscetti

Galleria Faber 20/10/18 - 10/12/18Arte contemporanea

Mostra Galleria Faber Valerio Giacone

Cuore, Valerio Giacone

La galleria d’arte Faber presenta, fino all’8 dicembre la personale di Valerio Giacone , Cuore . Il centro propulsore della mostra è, appunto il cuore, organo vitale per ogni forma di vita e simbolo di sensibilità e amore. I materiali usati da Giacone sono eterogenei come le sue tecniche espressive: si snoda tra disegno e scultura, tra materiali in ferro quali chiodi, fili d’oro e derivati del mondo naturale come la cera d’api. Il materiale diviene poesia e sensibilità riscattato dalla memoria, una perfetta armonia tra carnalità e affettività: i chiodi e le parti in ferro usati per le opere appartenevano infatti al nonno dell’artista. L’elemento naturale diviene poesia e si mescola alle parole che l’artista dissemina in galleria, come un libro da esplorare e da vivere; i materiali grezzi vengono impreziositi dai fili d’oro che donano lucentezza alle opere. Un intreccio arterioso e viscerale di ricordi e spiritualità, ecco come appaiono le opere di Valerio Giacone, un groviglio da cui tutto nasce, muta forma e stato ma non si distrugge mai.
Apertura: dal martedì al sabato, ore 10:00 - 19:00.

Martina Cardoni     dettagli Mostra Mostra     Valerio Giacone Valerio Giacone

Valerio Giacone, galleria d’arte Faber, installation view, Valerio Giacone, galleria d’arte Faber, Albero arteria V

A R C H I V I O     M o s t r e

Galleria Edieuropa 20/10/18 - 19/01/19Arte contemporanea

mostra Galleria Edieuropa_Pino Pascali

Pino Pascali. Geniale fluidità

La galleria Ediuropa presenta la mostra Pino Pascali, geniale fluidità, omaggio a uno dei maggiori esponenti dell’arte poverista italiana. La geniale fluidità enunciata nel titolo della personale è evidente delle modalità di inserimento di Pino Pascali nelle mode e nei materiali sempre diversi, usando le più disparate tecniche espressive. Pascali indaga il mondo naturale, quello dell’infanzia e la cultura moderna, miscelandole sapientemente e con grande espressività. In mostra si rende omaggio all’artista anche attraverso l’esposizione di alcune sue opere pubblicitarie, tra le quali alcuni caroselli e studi per manifesti pubblicitari. Come saggio osservatore del suo tempo Pino Pascali non rifugge dalla critica della cultura di massa, attraverso opere che mettono in luce la temporalità di queste ultime come mode del momento. La materialità, l’infanzia e la modernità sono tematiche ricorrente nel lavoro artistico di Pino Pascali e si ritrovano nelle 40 opere esposte in mostra che segnano un piccolo percorso nella carriera dell’artista precocemente scomparso.
Apertura: lunedì - venerdì ore 11:30 - 19:00.

Martina Cardoni     dettagli Pino Pascali Pino Pascali     Mostra Mostra

Pino Pascali, Police man, 1965-66. Courtesy of gallery Pino Pascali, Balena mare mare, 1964-65. Courtesy of gallery

Galleria Gilda Lavia 09/10/18 - 12/01/19Arte contemporanea

Mostra Galleria Gilda Lavia Petra Feriancova

Petra Feriancová "Personale"

La galleria Gilda Lavia ospita la mostra dell’artista slovacca Petra Feriancova fino al 12 gennaio. La mostra, dal titolo Personale, si snoda nella galleria con un’opera site-specific creata dall’artista, un palinsesto emotivo e di denuncia sociale che estranea percettivamente lo spettatore per la sua composizione, e una serie di fotografie dal titolo Antigone’s eye. La sensorialità creata dalle pelli animali adagiate a terra dona un carattere materno all’installazione, un’intimità che l’artista cerca di esternare e di comunicare con il mondo circostante. Il suo essere donna, ma soprattutto madre, crea un legame indissolubile con il proprio corpo, martoriato e immortalato in una stampa su tela, dove Petra Feriancova appare con una delle sue bambine nell’atto di allattarla, con il volto livido. Lo sguardo dell’artista si posa poi sui dettagli del mondo, attimi inconsapevoli di esistenza vengono fugacemente raccolti e fermati nelle fotografie apparentemente prive di uno schema compositivo: le foto di Petra Feriancova, scattate in un arco temporale ampio (2009-2018) sono stampate su una carta molto spessa, che restituisce una visione quasi scultorea e tridimensionale del mondo, un mondo disilluso.
Apertura: martedì - sabato 14:00 - 19:00

Martina Cardoni     dettagli Petra Feriancová Valerio Giacone    Mostra Mostra

Petra Feriancová "If they cut in half which part does hurt more? the one you lost or the one you lost? installazione con pelli di animali 2016, ph Giorgio Benni Petra Feriancová "Antigone's eyes", 2009 - 2018, installazione fotografica, stama su carta baryta, ph Giorgio Benni.

White Noise Gallery 17/11/18 - 22/12/18Arte contemporanea

Mostra White Noise Cristiano Carotti

Cristiano Carotti - Stessa spiaggia, stesso mare

La White Noise Gallery presenta Stessa Spiaggia Stesso Mare mostra personale di Cristiano Carotti, attraverso cui l'artista approfondisce ulteriormente i suoi studi riguardanti il mar Mediterraneo, anche alla luce delle ultime vicende storico-politiche che hanno fatto puntare i riflettori della stampa internazionale proprio sul nostro “Bel Paese”. Stiamo parlando dello slogan «Chiudete i porti!», delle minacce che riguarderebbero la fantomatica diffusione di malattie o agenti contaminanti portati da parte dei migranti salvati in mare dall'annegamento, grazie agli aiuti di moltissime ONG e di piccoli pescherecci, dove a bordo navigano gli ultimi discendenti di Odisseo. Il mare rappresenta così una minaccia, ma non per noi, che ci limitiamo ad attraversarlo per qualche breve bagno estivo. Rappresenta per noi una minaccia in quanto sappiamo, che per quanto sia inviolabile, esiste ancora qualcuno, che per guerra o per amore, decide di salparlo. Scilla e Cariddi siamo noi, pronti ad inghiottire nell'abisso delle menzogne chiunque abbia intenzione di rifugiarsi in Italia per trovare un riparo. Carotti ci vede già navigare la prossima estate su Seagull SS17– prototipo per strumento di autodifesa popolare un popolarissimo pedalò trasformato in un arma da guerra. Cristiano Carotti ci fa riflettere, e rabbrividire.
Apertura: martedì - venerdì 11:00 - 19:00 sabato 16:00 - 19:00.

Sara Fiorelli     dettagli Cristiano Carotti Valerio Giacone

Cristiano Carotti, Stessa spiaggia, stesso mare, installation view. Courtesy of White Noise Gallery.

Frutta 19/10/18 - 21/12/18Arte contemporanea

Mostra Frutta Holly Hendry

Holly Hendry, GUM SOULS

In Gum Souls , mostra ospitata presso la galleria Frutta fino al 21 dicembre, l’artista londinese Holly Hendry espone le sue ultime opere scultoree realizzate con materiali eterogenei come gesso pigmentato, marmo e cemento. Esse si presentano come dei bassorilievi che ricordano la stratificazione geologica o la dissezione autoptica, che, letti in questa chiave, risultano essere elementi relativi allo studio e all’apprendimento. Le loro colorazioni pastello e l’aspetto gommoso dei contorni della materia, le avvicina però anche alla forma del puzzle, quindi alla sfera del gioco. Questa dissacrante dualità di interpretazione è insita in tutta la produzione della giovane artista, arricchita di una costante ironia e di un leggero cinismo: apparati digerenti, ossa, organi interni sezionati e quindi implicitamente appartenenti allo stato di avvenuta morte dei tessuti, qui possono essere letti in una chiave ludica o istruttiva e assumono la capacità di attrarre lo spettatore, che, seppur posto di fronte a una possibile decomposizione dell’organico è come se se ne dimenticasse, tentato dal mettere in pratica l’attività del disassemblamento e riassemblamento delle parti come fosse in un gioco di ruolo. Apertura: martedì - sabato 13:00 - 19:00.

Giulia Di Fazio     dettagli Mostra Mostra Holly Hendry Mostra

Holly Hendry, Gum Souls, veduta dell’installazione. Courtesy of Frutta Gallery. Holly Hendry, Emptied Out, 2018. Courtesy of Frutta Gallery

Fondazione Giuliani 12/10/2018 - 22/12/2018Arte contemporanea

mostra fondazionegiuliani fredrikvarslev

Fredrik Vaerslev, TAN LINES

Fondazione Giuliani ospita Tan Lines mostra personale di Friederik Vaerslev. Le opere, tutte di grandi dimensioni, occupano l'intero spazio come quinte teatrali, indirizzando il visitatore a compiere un tragitto dinamico che ruota intorno ad esse come se fossero tele a tre dimensioni. Nella serie Sail Paintings l'artista opera attraverso una duplice azione, che prevede prima una stesura pittorica del colore e successivamente una composizione mediante delle cuciture che assemblano parti di tele dipinte, come se stesse cucendo delle vele per un veliero pronto a salpare. In questo processo creativo l'artista utilizza materiali diversi per introdurre l'elemento del caso all'interno delle sue opere. Alcune volte lascia che gli agenti atmosferici condizionino autonomamente le sue opere, altre volte, invece, chiede a qualche amico di inserire un suo tocco personale all'interno dei suoi dipinti. La seconda serie di opere esposte in questa mostra che prende il nome di Garden Paintings, l'artista opera attraverso una lenta e manuale verniciatura del legno (circa dieci strati di vernice) per proteggere la struttura rendendola quasi impermeabile a qualsiasi agente esterno, come lo scafo di una nave.
Apertura: martedì - sabato 15.00 - 19,30 e su appuntamento.

Sara Fiorelli      dettagli Mostra Mostra

Colli independent Art Gallery 20/10/18 - 15/12/18Arte contemporanea

Mostra Colli Indipendent Markus Karstiess

With the Eyes of the Earth - Markus Karstiess

La galleria COLLI Independent ospita la mostra Was die Erde sieth/ With the Eyes of the Earth, realizzata dall’artista Markus Karstiess che decide di partire nella sua ricerca artistica dal famoso lavoro di Robert Smithson: “Asphalt Rundown”. Markus Karstiess indaga il lavoro di uno dei più significativi artisti della Land Art lavorando anch’egli sul territorio, in questo caso proprio quello scelto nel 1969 da Robert Smithson per la sua opera in situ, cercando e documentando i resti dell’evento. Un video in mostra documenta il lavoro di indagine portato avanti da Karstiess, con un ritmo lento e quasi allucinatorio.La mostra include anche del materiale originale della mostra curata e diretta dall’Attico di Fabio Sargentini sull’opera di Robert Smithson. Si ha la possibilità quindi, di vedere del materiale inedito e le fotografie allora scattate da colui che documentò gran parte dell’arte degli anni 60 e 70 del 900, Claudio Abate. Nello spazio tutto dialoga tra passato e presente, marcando ancora l’urgenza di un lavoro sistematico sul territorio.
Apertura: martedi - sabato 11:00 - 19:00.

Martina Cardoni    dettagli Vimeo Mostra     Markus Karstiess Valerio Giacone

Nomas Foundation 28/09/2018 - 14/12/2018Arte contemporanea

mostra nomasfoundation jaanus samma

Jaanus Samma. Outhouse by the Church

La Nomas Foundation presenta la prima mostra personale in Italia dell’artista Janus Samma, dal titolo Outhouse by the Church, dal nome dell’opera installativa esposta in questa occasione.
La produzione dell’artista si concentra su un lavoro di ricerca d’archivio di documenti e testimonianze su luoghi e fatti che possano rimandare all’analisi di tematiche marginali rispetto alla normalità codificata dalla cultura egemone, trasponendoli nella simbologia dell’arte. Attraverso la riproduzione delle pareti maiolicate dei bagni della Stazione Flaminio di Roma, con mattonelle di ceramica gialle su cui appone graffiti stampati, e l’installazione delle componenti in legno dei bagni pubblici vicini alla chiesa del paese di Kodavere in Estonia, Samma mostra il rimando, nelle frasi incise e nelle scritte a pennarello, alle pratiche di battuage che da sempre hanno caratterizzato questi spazi al limite dell’invisibilità, analizzando in questo modo questioni di genere, del confine tra pubblico e privato e delle pratiche sessuali al limite delle consuete attitudini culturali e sociali.
Apertura: dal martedì al venerdì, ore 14:30 – 19:00.

Giulia Di Fazio    dettagli

Nomas Foundation Installation view, Jaanus Samma - Courtesy of the gallery

Mucciaccia Contemporary 17/10/18 - 30/11/18Arte contemporanea

mostra Mucciaccia Shen Shaomin

Shen Shaomin - This side up: FRAGILE

La galleria Mucciaccia Contemporary ospita fino al 30 novembre la mostra dell’artista Shen Shaomin dal titolo This side up: Fragile . Le 21 opere esposte sono parte della serie Handle with Care e si presentano come delle superfici su cui l’artista riproduce le grandi icone della storia dell’arte contemporanea: Giacomo Balla, Lucio Fontana, Marc Shagall, e soprattutto Andy Warhol, artista particolarmente apprezzato da Shaomin in quanto le sue opere sono già una riflessione sul discorso dell’originalità e della riproducibilità dell’opera, sono solo alcuni degli artisti ripresi. Ma oltre a essere una riproduzione, le tele, sovrapposte da un ideale strato protettivo, si presentano come ricoperte di pluriball da imballaggio e scotch, realizzati anch’essi pittoricamente con la tecnica del trompe-l'œil . Tutta la serie nasce, quindi, da una riflessione dell’artista sul valore posseduto oggi dai grandi capolavori del XX secolo che, spostati in tutto il mondo come qualsiasi altra merce, oscillano tra una valenza culturale e una meramente commerciale al pari di qualsiasi altro bene di lusso. Allo stesso tempo però, Shaomin, proteggendo queste tele è come se proteggesse il suo stesso lavoro, ricco delle reminiscenze del classico e della storia ma pronto a guardare all’arte di domani.
Apertura: martedì - sabato 10:30 - 19:00.

Giulia Di Fazio     dettagli Mostra Mostra

Installation view This Side Up FRAGILE, Handle_With Care No.73, olio su tela, 193x193cm, 2015, Shen Shaomin, courtesy Mucciaccia Contemporary, ph. credit Simon D'Exea

ANNAMARRACONTEMPORANEA 09/10/2018 - 30/11/2018Arte contemporanea

mostra annamarra arondemetz

ARON DEMETZ. RIGENERAZIONI

Anna Marra Contemporanea presenta fino al 30 novembre, Rigenerazioni, la personale dell’artista Aron Demetz.
Demetz continua la sua linea stilistica che vede l’uso di materiali grezzi, quali il legno o il bronzo unito alla terra refrattaria, riportati alla vita attraverso le tecniche della fusione e della combustione. La rigenerazione è un processo che restituisce la vita, l’interezza dell’essere e nell’essere al mondo in rapporto con le cose. Demetz recupera l’anima dei materiali, aggiungendo ciò che manca loro per renderli completi. Le tracce del suo lavoro sono visibili, i tagli nel legno con venature scoperte e le figure femminili in legno arso portano con loro il segno della purificazione; le spaccature sono simbolo di ferite risanate.
In una delle opere presenti in mostra l’aggiunta del gesso crea come delle protesi, operazione che rende chiara l’idea della rigenerazione come tensione a un’impossibile completezza, come ricerca di una perfetta imperfezione.
Nelle sue opere Demetz conferisce al bronzo, un metallo che solitamente rispecchia l’idea di lucentezza, un aspetto terroso, grezzo, come a riportarlo alla sua natura primordiale.
Apertura: lunedì - sabato 15:30 - 19:30.

Martina Cardoni     dettagli Mostra MostraAron Demetz Aron Demetz

Aron Demetz, Galleria Anna Marra, veduta dell’installazione, photo by Simon D’Exéa. Courtesy of the gallery.

Galleria Matèria 04/10/2018 - 24/11/2018Arte contemporanea

mostra galleria materia Marta Mancini

MARTA MANCINI - La molla

Materia apre la nuova stagione espositiva con La Molla, mostra personale di Marta Mancini a cura di Pericle Guaglianone.
Le opere in mostra sono tutte tele di grandi dimensioni che abbracciano completamente lo sguardo dello spettatore, che potrebbe quasi abitarle insieme alle forme che da esse emergono. Protagoniste delle opere sono figure multiformi che sembrano muoversi liberamente all'interno di uno spazio non delimitato da nessuna cornice.
Potrebbero infatti, in un solo istante, guizzare via della pittura e raggiungere le pareti oppure il soffitto. Seguono un andamento irregolare, come dei bruchi, o delle molle per l'appunto, che si allungano e ristringono con torsioni imprevedibili. Queste figure sembrano spostarsi come se fossero mosse da un energia cinetica propria, generata nel loro sistema nervoso fatto di vibrazioni di colori giustapposti, che creano contrasti visivi di tinte accese contro un sfondo monocromo. In realtà ciò che sembrerebbe essere solamente uno sfondo su cui queste molle tentano di trovare un appiglio per proseguire le loro diramazioni cromatiche, è in realtà un colore che delimita queste forme all'interno di una tela che prima era completamente invasa da questi esseri striscianti generati da un movimento fluido di pittura gestuale. Marta Mancini con queste opere mette in mostra una pittura auto riflessiva, che mostra il suo mostrarsi.
Apertura: da martedì a sabato, ore 11:00 – 19:00.

Sara Fiorelli     dettagli

Matèria_Installation view, Marta Mancini - La molla, 2018. Courtesy of Matèria. Photo Roberto Apa

Richter Fine Art 17/10/2018 - 23/11/2018Arte contemporanea

mostra richterfineart diego miguel mirabella

Diego Miguel Mirabella, Salvo me

La galleria Richter Fine Art presenta la mostra Salvo me di Diego Miguel Mirabella , in cui sono esposti una serie di mosaici frutto della collaborazione tra l’artista e gli artigiani della città di Fès in Marocco.
Le frasi e i disegni sono stati in un primo momento ideati da Mirabella e poi consegnati, in forma di progetto su carta, ai mosaicisti locali che ne hanno così realizzato dei manufatti tipici dell’ornamento islamico. In questi lavori la parola si pone allo stesso livello del mosaico e viceversa, innescando un continuo rapporto di incontro e scontro tra il primo piano e lo sfondo: le frasi vengono svelate e celate allo stesso tempo, fondendosi al lavoro artigianale e diventano immagini esse stesse, come macchie che emergono, non tanto per il significato delle parole ma per il semplice farsi motivi ornamentali al pari delle piastrelle di ceramica. Talvolta queste frasi sono rese in maniera incompleta e il compito di colmare le lacune spetta al riguardante.
Prima ancora che essere dei manufatti quindi, i lavori di Mirabella sono un luogo di incontro, dialogo e comunicazione tra le persone e le loro culture; ne è un concreto esempio l’opera che dà il titolo alla mostra, Salvo me , chiarimento del filo conduttore di tutti i lavori in esposizione: la frase è da leggersi nel suo significato di “eccetto me”, ovvero come dichiarazione di assenza momentanea dell’artista nel processo di significazione, in cui entrano in gioco anche altre personalità, in questo caso l’artigiano prima e lo spettatore dopo.
Apertura: martedi - sabato 13:00 - 19:00.

Giulia Di Fazio     dettagli Mostra Mostra Diego Miguel Mirabella Diego Miguel Mirabella

Diego Miguel Mirabella, galleria Richter Fine Art, veduta dell’installazione, courtesy of the gallery, photo credits Giorgio Benni

Z2O 17/10/2018 - 24/11/2018Arte contemporanea

mostra z2o alessandroroma

Alessandro Roma – Sguardo straniero

Fino al 24 novembre z2o Sara Zanin ospita la mostra Sguardo Straniero di Alessandro Roma . Per questa occasione l’artista connota le pareti della galleria con un progetto site-specific , in cui un grande wall drawing genera un ambiente immersivo e unificante per tutte le opere scultoree e pittoriche esposte. L’interesse di Roma negli ultimi anni si è concentrato sull’idea di paesaggio e in particolare di paesaggio esterno connotato non solo da ciò che l’occhio percepisce ma anche dal background del soggetto riguardante, che lo arricchisce delle personali esperienze del vissuto. Così, nelle sue tele e nei suoi disegni, l’immagine restituita dall’artista è un insieme di figure astratte dal carattere surrealista, mai del tutto definite. Questo aspetto si presenta anche nelle sue sculture in ceramica, e anzi si rende ancora più evidente grazie alle proprietà intrinseche del materiale scelto, capace di mantenere la memoria dei passaggi creativi dell’opera, dal risultato mai del tutto prevedibile, perché modificabile durante la cottura.La materia quindi mantiene la memoria delle fasi dell’ideazione e della realizzazione, ma si riempie anche dell’interpretazione del non-finito , rendendo l’intervento artistico di Roma una ricerca verso un possibile nuovo sguardo.
Apertura: martedì - sabato 13:00 - 19:00.
Giulia Di Fazio    dettagliMostra Mostra

The Gallery Apart 18/09/2018 - 23/11/2018Arte contemporanea

mostra galleryapart chtodelat

Chto Delat / Babi Badalov

The Gallery Apart, presenta Come in quickly, otherwise I'm afraid of my happiness! Xenia at the time of war, che vede protagonisti il collettivo pietroburghese Chto Delat insieme a Babi Badalov, artista nomade nato in Azerbaijan ma di stanza a Parigi.
La mostra vuole riflettere sul concetto di ospitalità che mai come nei nostri giorni è divenuto un argomento tanto dibattuto. L'essere ospitale da termine positivo e benevolo si sta trasformando in un rigido concetto che, riprendendo significati riguardanti il diritto internazionale e la geografia dei confini, evidenzia l'intransigenza del sistema entro il quale viviamo. L'ospitalità in questa mostra vuole diventare sinonimo di protezione e rifugio, come la tenda allestita per accogliere i visitatori, o i disegni prodotti dagli stessi rifugiati con cui l'artista Gluklya Natalia Pershina-Yakimanskaya ha collaborato a quattro mani. L'ospitalità non è soltanto apertura verso l'altro da sé, o verso l'ignoto, ha al suo interno una variazione retroattiva che colpisce chi la applica, nella consapevolezza che portando avanti un'apertura incondizionata si potrebbe incappare in qualche pericolo, ma è soltanto attraverso di esso si può raggiungere la salvezza. Apertura: da martedì a venerdì, ore 15:00 – 19:00 o su appuntamento.

Sara Fiorelli    dettagli

Galleria Valentina Bonomo 19/10/2018 - 19/11/2018Arte contemporanea

mostra valentinabonomo colorenoncolore

COLORE non COLORE

La galleria Valentina Bonomo presenta fino al 19 novembre la mostra Colore Non Colore, che unisce idealmente artisti di diverse generazioni e stili differenti, usando una tematica cromatica comune: il bianco e il nero.
In mostra sono presenti esponenti dell’arte povera e delle nuove correnti degli anni Sessanta e Settanta del Novecento quali Alighiero Boetti e Carla Accardi, sia con opere storicizzate che con quelle più recenti.
I lavori sono tutti caratterizzati dal colore bianco e dal colore nero e, nonostante la staticità cromatica, questi ultimi creano una polifonia di sensazioni, anche grazie alla diversità delle tecniche usate, che vanno dalla tempera abrasiva (Matteo Montani) alla ceramica (Giacinto Cerone) all’orologio da polso Giorno e Notte firmato Giulio Paolini. Oggetti diversi che hanno trovato, quindi, uno spazio comune, dialogando con armonia nonostante siano lontani sia nelle tecniche che nei materiali.
La galleria Valentina Bonomo ha così creato un’ode al bianco e al nero intesi non solo come colori ma come sensazioni ed emozioni.
Apertura: martedì - sabato 15:00 - 19:00.

Martina Cardoni     dettagli

Richter Fine Art 17/10/2018 - 23/11/2018Arte contemporanea

mostra richterfineart diego miguel mirabella

Diego Miguel Mirabella, Salvo me

La galleria Richter Fine Art presenta la mostra Salvo me di Diego Miguel Mirabella , in cui sono esposti una serie di mosaici frutto della collaborazione tra l’artista e gli artigiani della città di Fès in Marocco.
Le frasi e i disegni sono stati in un primo momento ideati da Mirabella e poi consegnati, in forma di progetto su carta, ai mosaicisti locali che ne hanno così realizzato dei manufatti tipici dell’ornamento islamico. In questi lavori la parola si pone allo stesso livello del mosaico e viceversa, innescando un continuo rapporto di incontro e scontro tra il primo piano e lo sfondo: le frasi vengono svelate e celate allo stesso tempo, fondendosi al lavoro artigianale e diventano immagini esse stesse, come macchie che emergono, non tanto per il significato delle parole ma per il semplice farsi motivi ornamentali al pari delle piastrelle di ceramica. Talvolta queste frasi sono rese in maniera incompleta e il compito di colmare le lacune spetta al riguardante.
Prima ancora che essere dei manufatti quindi, i lavori di Mirabella sono un luogo di incontro, dialogo e comunicazione tra le persone e le loro culture; ne è un concreto esempio l’opera che dà il titolo alla mostra, Salvo me , chiarimento del filo conduttore di tutti i lavori in esposizione: la frase è da leggersi nel suo significato di “eccetto me”, ovvero come dichiarazione di assenza momentanea dell’artista nel processo di significazione, in cui entrano in gioco anche altre personalità, in questo caso l’artigiano prima e lo spettatore dopo.
Apertura: martedi - sabato 13:00 - 19:00.

Giulia Di Fazio     dettagli Mostra Mostra Diego Miguel Mirabella Diego Miguel Mirabella

Galleria Mario Iannelli 09/10/2018 - 22/11/2018Arte contemporanea

mostra galleriamarioiannelli vettorpisani1

Vettor Pisani

La galleria Mario Iannelli ripropone nel suo spazio romano la mostra Mein Herz ist ein dunkler Abgrund di Vettor Pisani presentata a Berlino nel 2010.
Introdotto dalla frase “il mio cuore è un abisso oscuro", lo spettatore è condotto in un viaggio dalle molteplici discese: il trapasso negli inferi celato in una scultura in resina e ferro del Dio Hermes, accompagnatore degli spiriti nella mitologia greca; la discesa nell’inconscio e nel complesso di Edipo freudiano ravvisabile nei collage su carta fotosensibile impressa dal colore rosso dal rimando uterino e infine il viaggio nell’ <i> introversione della mente cosciente </i> del concetto junghiano di <i> Nekyia </i>, già antico rito greco di richiamo dei defunti sulla terra, attraverso la riproduzione di una testa femminile installata su un pavimento di specchi.
Come dei rebus quindi, le opere di Vettor Pisani racchiudono dei significati enigmatici, non del tutto manifesti a una prima lettura: attraverso rimandi filosofici, psicoanalitici, esoterici, mitologici e religiosi il lavoro fortemente mentale dell’eclettico artista campano si pone sul confine tra il simbolico, l’ironico, l’onirico e il provocatorio.
Apertura: martedì - venerdì 15:00 - 19:00.

Giulia Di Fazio    dettagli Mostra Mostra

EX ELETTROFONICA 28/09/2018 - 21/11/2018Arte contemporanea

exelettrofonica ludovicagioscia

Ludovica Gioscia NUCLEAR REACTION COSMIC INTERATION

Ex Elettrofonica apre la stagione espositiva con Nuclear Reaction Cosmic Interaction, prima mostra personale nella galleria di Ludovica Gioscia.
Ex Elettrofonica apre la stagione espositiva con Nuclear Reaction Cosmic Interaction, prima mostra personale nella galleria di Ludovica Gioscia.
L'artista crea un luogo fisico in cui il suo studio si sovrappone al laboratorio di fisica sperimentale in cui lavorava la madre, entrambi luoghi dove quotidianamente si plasma la materia ed effettuano esperimenti di ricerca. Attraverso questa unione Ludovica Gioscia ci pone davanti ad un paradosso: quello di vivere una vita privata sotto i riflettori dei social media.
Più o meno consapevolmente ciascuno di noi vive rincorrendo un'immortalità mediale, ma di fatto siamo tutti vittime sacrificali di una vita in cui ciò che conta è ciò che appare, in un presente in cui per riconoscersi si deve gridare tutto ciò che si pensa senza filtri e senza perplessità. Viviamo una dimensione pubblica del privato sfogliando una serie infinita di immagini identiche ed impersonali, che descrivono la nostra storia collettiva, dove ciascuna voce è una voce che grida fuori dal coro, in una cacofonia di linguaggi indecifrabili. Le immagini di cui ci circondiamo sono immagini senza nome e senza corrispondenze, ma la cui ripetitività nella visualizzazione ce le rende familiari e amiche, in una realtà in cui attraverso un emoji raccontiamo qualcosa di noi meglio che con mille parole.
Apertura: da martedì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00

Sara Fiorelli      dettagli